• Mondo Fuori

    In questa colonna i widget sul mondo che circonda Affascinailtuocuore

  • Migranti, Rifugiati, Profughi: Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra

    Giornata Mondiale del Rifugiato 2018-Diamo senso a queste ricorrenze! Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Memoria e Rifugiati… Refugee Blues (1939), by W.H.Auden

    Poniamo che in questa città vi siano dieci milioni di anime, V’è chi abita in palazzi, v’è chi abita in tuguri: Ma per noi non c’è posto, mia cara, ma per noi non c’è posto...‎‎

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • 2 Giugno 2018-Festa della Repubblica Italiana

  • Stragi di Maggio: non dimenticheremo.

    G.Falcone: L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa.

  • Libera contro la mafia “Cento passi verso il 21 marzo”

  • 13 Maggio 2018- Festa della Mamma

    festa della mamma 2018-storia di un' assoluzione
  • UN GIORNO, TUTTO QUESTO-Salone Internazionale del Libro di Torino 2018

    Un giorno tutto questo...Torino 10-14 Maggio 2018

  • Amo l’Europa. Voglio prenderla dal verso giusto…

    9 Maggio festa dell'Europa-Dopo 60 Anni dal trattato di Roma è tempo di cambiare qualcosa. Ma che resti il sogno e la realtà di un'Europa unita.

  • 1° Maggio, su coraggio! Io ti amo…

    Alto e basso.Guttuso e Tozzi. Tempo di contaminazioni...

  • 25 Aprile 2018- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • Siria: continuiamo ad essere dentro una guerra oscena.

    Chi bombatrda cosa? Stanotte sono partiti i razzi di USA, Francia e Regno UInito... immediatamente tutti gli altri si stanno accodando alla magnifica follia dei bellissimi missili Trumpiani! Ma quando , come e con chi ne verremo fuori? ONU batti un colpo di pace, please!

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

  • 22 Aprile-Giornata Internazionale della Terra 2017

    La Terra è "Un Pianeta Blù Senza Confini" (La Stampa)

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

    Grazie Libro, perchè mi coccoli, mi accompagni, mi lusinghi, mi diverti, mi rattristi, mi aiuti, mi conforti, mi stimoli, mi persuadi, mi accusi, mi difendi, mi fai piangere, mi fai arrabbiare, mi fai incontrare il mondo, mi fai vivere!

  • Sabato 24 e Domenica 25 Marzo tornano le Giornate FAI di Primavera!

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA-un diritto per tutti!

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 8 Marzo 2018-Donne insieme con determinazione e speranza

  • 20 Novembre2017- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria-Fatti e idee in Il Tempo e la Storia- RAI3

    "È uno dei capitoli più dolorosi della storia del Ventennio fascista: le leggi razziali del 1938, l’antisemitismo che diventa discriminazione, esclusione dalla vita pubblica. Fino alle deportazioni."

  • 5 Ottobre-Giornata Mondiale degli Insegnanti. Auguri, oggi e sempre eroi indispensabili!

    5 Ottobre 2016: con gli insegnanti per una società migliore

  • Retratos Y Amor Propio: storie di creatività fotosociale

    Ritratti di vite e corpi nello sguardo della Fotografa-Architetta Stefania Scamardi

  • Libriamoci a scuola- leggiamo ad alta voce!

    24-29 Ottobre 2016- appuntamenti di lettura ad alta voce nelle classi.

  • A proposito di compiti e casa…Pedagogia Democratica-L’EVIDENZIATORE DI Maurizio Parodi

    I Compiti fanno male! Pubblicato da NARCISSUS, è disponibile su AMAZON, GPLAY, ITUNES

  • Progetto ‘Il Quotidiano in Classe’

    Per la promozione della lettura dei quotidiani e la lettura in generale nelle scuole superiori Italiane

  • Tag

  • Follow Affascinailtuocuore on WordPress.com
  • Blog Stats

    • 87.282 hits
  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

  • vi aspetto qui

  • copyright foto

    La maggior parte delle foto inserite negli articoli provengono dalla Rete e sono pertanto da considerarsi di dominio pubblico. Tuttavia, gli autori o i soggetti coinvolti, possono in ogni momento chiederne la rimozione, scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica: affascinailtuocuore@gmail.com
  • Annunci

A. Marchesini-MOSCERINE e tanta vita!

moscerine_Anna Marchesini

La signorina Jovis, Lisetta, L’odore del caffè, La torta nuziale, Poi si vedrà, Le evidenze, Il salotto, In punto di morte, Cirino e Marilda non si può fare, sono i nove racconti di Moscerine  che  confermano le notevoli  qualità dell’autrice,  Anna Marchesini, grande donna di teatro e persona di profonda  umanità e grande cultura.

Sono tutti racconti brevi, rigorosamente   character-oriented,  ovvero imperniati sul personaggio principale e dunque sull’esplorazione della sua personalità in interazione con l’ambiente circostante e con le persone di contorno. Da questa interazione filtrano comunque elementi culturali e ambientali che dicono molto della realtà italiana.

Ogni storia mostra di essere stata scritta sulla base  del  one pre-established design alla  Edgar Allan Poe. Ogni storia ha una apprezzabile Unity of Effects (One main character, one incident, one theme, one surprising effect)

Lo stile si basa su un linguaggio drammatico, teatrale, ricco di immagini, debordante, quasi una cascataAnna Marchesini di fiori a volte dolciastri, altre più acidi e amari, che rischiano in qualche caso di soffocare il lettore.

Vita, morte, persone e animali  si lasciano felicemente esplorare da Anna. Una vena di tristezza serpeggia tra le storie, fortunatamente accompagnate da un leggero senso del grottesco e da qualche sprazzo di apertura verso il futuro e la libertà.

In sintesi i racconti sono nell’insieme  un bel pezzo di teatro sociale,  alla Marchesini!

Uno sguardo ravvicinato ai nove racconti

 la cofana della signorinaLa signorina Jovis. Suspense, cadute rovinose, un vestitino “linfri-lanfri” nuovo che  si macchia di fango! Orrore e senso del tragicomico dominano: tacchi troppo alti sull’acciottolato in discesa ripida,  risate soffocate e feroci degli “astanti”, ma soprattutto del vigliacco maestro Peres, che pure scrive lettere d’amore da Dio. La signorina Jovis, impiegata postale emigrata al nord (“la nostalgia è la sua vera casa”) è la protagonista perfetta di questo gran bel pezzo di teatro.

Lisetta.   la vita e la sua forza sconfiggono la morte, la privano della sua carica di lutto, tristezza e paralisi. La vita è Lisetta, la somara da accudire, che la moglie di Nevio lascia in eredità a Santo, triste reduce di guerra che sente di essere morto dentro, finché non comincia a ri-frequentare l’amico Nevio, sua moglie Lisa e la  loro cucina accogliente. Da loro  impara che vivere è anche prendersi cura di qualcuno.  

caffèL’odore del caffè.  Stranezze dell’emigrazione. Gli Svizzeri emigrano al Sud e portano in Italia l’odore penetrante e “addictive” del caffè che si  diffonde come un  incantatore tra le strette vie di Orvieto, ogni Mercoledì, giornata indimenticabile di tostatura.  Nazareno il calzolaio ama profondamente il suo lavoro e il suo paese e non ha alcuna intenzione di lasciarli, suo genero invece decide di emigrare al Nord in cerca di lavoro.

Ah, quella magica polvere marrone che entra dappertutto a sollevarti lo spirito! Torna la bottega del caffè dove la gente entra, sceglie la miscela giusta che la macchina magica  comincia a macinare: trrrrrrr. Zac. Finito.

torta nuzialeLa torta Nuziale. Ovvero “la lungimiranza delle mosche!”

In un ritmo incalzante la storia racconta delle vite parallele di alcune mosche e di una spettacolare torta nuziale bianca che più bianca non si può. la personificazione degli oggetti e degli animali prende vita tra colori simbolici come il bianco assoluto della torta e degli abiti degli sposi e il nero, altrettanto assoluto, delle mosche contaminanti che hanno un unico chiodo fisso: la perpetuazione della specie, ovvero come popolare il mondo di milioni e milioni di “moscerine”. Vite parallele che tuttavia si incontrano felicemente nel corpo  dei due sposi e dei sudati invitati.

 Poi si vedrà. Grande storia d’amore, di sensazioni inspiegabili, di illuminazioni e di scelte coraggiose. Protagoniste due sorelle nell’anima: Nelda e Flora.

 Flora dai capelli rossi, la vera protagonista, che è stata adottata dopo una breve, tristissima vita di solitudine e di sofferenza, è la sorella tanto amata e ammirata da Nelda.  Sono inseparabili, quasi fuse l’una con l’altra. Sembra una fiaba nordica, dove la più sfortunata, la più deprivata trova poi la sua realizzazione e diventa il faro vitale della fortunatissima e viziatissima Nelda.  Cosa succederà in chiesa, il giorno delle nozze di Nelda, dopo  che il prete avrà pronunciato  il fatidico  “vuoi tu… finchè morte non vi separi?”

Le evidenze. È la storia della stimatissima professoressa di Matematica  Maria Luce Colli, unica rampolla di una famiglia benestante e ottusa,  che scappa  dalla Basilicata  per approdare a Venezia, dopo una fuga drammatica e inevitabile. Ancora una volta la visione di Venezia, delle sue acque e dei suoi palazzi, che ne fanno una perla brillante, da spessore e fantasia al viaggio di  Maria Luce.

Che vita da eroina russa quella della professoressa! Sembra quasi la protagonista di uno dei racconti di Dostoevskij, che vaga tormentata da un conflitto interiore devastante, tra le strade piovose e solitarie  di San Pietroburgo! Che scelta (potenza dell’essere madre) e che nuova carambola quando, in preda alla Gioia dopo la tempesta (arriva con la Pastorale di Beethoven) rientra nel paesino dell’entroterra Veneziano e torna a fare la morigerata professoressa dalla bellezza sempre  evidente e intoccabile! “Colli Maria Luce Santa e Santa subito!” Ma quel seno, Maria Luce Colli, quel seno! E qui  riaffiora l’ironia di Anna Marchesini che ci fa scendere con leggerezza dalle vette della tragedia!

zanzare Il salotto. La storia è pura farsa. Con un leit motiv ricorrente

“Sono molto cattive le zanzare quest’anno?”

Un’altra donna è la grande protagonista:  Madame Isidori, ricca e ancora piacente  signora appassionata di  vita mondana e di  dettagli.  Le sue feste hanno qualcosa dei Balli  di Jane Austen. I suoi invitati, a volte grotteschi, richiamano alcuni  personaggi  di Orgoglio e Pregiudizio o di Ragione e Sentimento. Si va dalla madre grassa e pettoruta che cerca di “piazzare” le sue figlie zitelle attempate e scialbe, al colonnello sfatto, alle vecchie cariatidi  sbracate sul divano  semiassenti, al buffet sul quale tutti si gettano avidamente come fossero profughi di guerra che non vedono cibo da mesi! Figura che svetta  per la sua meschinità è  il vedovo Sorgi, che cerca inutilmente di conquistare Madame  con una corte serratissima fatta di  sorrisi, allusioni, lievi toccamenti e gioielli che, invariabilmente, si riporta a casa dopo il rifiuto cortese di Madame. Ma forse non è escluso che in futuro…

Madame Isidori  cura il dettaglio, non può farne a meno. Fiori bellissimi in casa e nel giardino, specchi che   creano atmosfera e nuove illusioni di spazio. Il pianoforte, la banda dei musicisti che lei vive e vede come grandi orchestrali. Che manie di grandezza!

In punto di morte. L’onorevole professore Casimiro Mei sta morendo. Il suo corpo lo sta abbandonando lentamente, ma la sua mente è lucida. Fino alla fine  ripercorre la sua vita, constatando una sola verità:  non si  è mai  concesso molto agli altri, mai abbandonato veramente all’amore. Non ha lasciato affetti dietro di sé. Nessuno che lo cerchi, che lo ricordi. Ma questa forse è solo la sua percezione. Basta infatti che suo nipote si chini con gentilezza su di lui per dirgli qualcosa e che gli sfiori la mano, per farlo tornare a vivere. Sente  la vita riaccendersi grazie  a quel gesto affettuoso che lo  aiuterà a traghettare serenamente verso la morte. Questo racconto  si legge con una certa tristezza, ma la conclusione aiuta a riprendersi.

dalla finestraCirino e Marilda non si può fare.  (L’Enigma 12 sarebbe perfetto come titolo alternativo). Il professore Cirino Pascarella fa lunghe e regolari passeggiate sul lungomare, con il giornale prestato dalla signora  Olimpia sotto il braccio. Vive nell’ angusta e triste stanza 12 all’ultimissimo piano di un palazzone-pensione  sul mare e tenta regolarmente di  sfuggire  alle grinfie della tenutaria e della sua insignificante figlia Marilda, irrecuperabilele zitella. Dai vetri della sua finestra, in una sera di particolare tristezza e riflessione sulla sua esistenza, si ritrova al buio,  a fissare il suo sguardo sulla vita, la vita degli altri, la vita di quel bel giovanotto nella finestra di fronte, arraffata con sfrontatezza. Giorno dopo giorno Cirino non vive che per quel momento. Un’ossessione. Finchè un giorno, la luce della finestra di fronte rimane spenta.

” si rese conto, ma tutto insieme che quel fantasticare aveva assunto nel suo spirito una realtà massiccia ponderosa infrangibile[…]una sorta di prigionia di velluto, un incubo assurdo e minuzioso …un’insostenibile atroce afa della vita. “

ll professor Cirino Pascarella ha imparato la lezione e …

Questo libro è stato proprio un  bel regalo di Natale, da un’amica cara. Grazie!

 

Annunci

A.Gimenez-Bartlett – UNA STANZA TUTTA PER GLI ALTRI, in un angolino della notte, per pensare.

 

                                        Sellerio Gimenez Bartlett 001

 “Che notte fresca! Dio solo sa quanto mi piacciono le notti di Settembre!”

Tocco il libro e già provo piacere…E’ bello. E’ un’edizione Sellerio, nera la copertina e morbida, satinata. Bellissima la riproduzione delle “Calze Rosse” di Guillermo Roux, dove il primo piano è per questo simbolo sensuale e passionale: due gambe incrociate, coperte da spesse calze rosse, segno di vitalità, passione, audacia e ribellione. Seduta sul letto la donna, il cui viso è nascosto, sta leggendo. Forse è triste, in ogni caso è “sola nella stanza”, la sua stanza? D’altri, ma occupata temporaneamente da lei?

Bella la carta e le fluide pagine a caratteri “normali”. Ho qualche remora a intaccare questa bellezza con le mie “orecchie” o con i miei appunti. Lo tocco spesso, mi da piacere…

La storia è tessuta con dei fili che mi sono noti e cari: Virginia Woolf e il suo mondo. Bartlett mi stupisce con la sua assunzione del punto di vista  dal basso, dove il basso sono Nelly principalmente, e Lottie e il mondo  della servitù  delle upper classes britanniche.  Ma anche loro hanno le loro vite, nonostante queste siano assorbite da quelle dei loro “padroni”. Molteplici e interessanti le fughe verso il privato. Amori, relazioni, visioni sul matrimonio, sulla posizione delle donne nella società.

E colpisce il clash tra il femminismo  alto  e spesso  radical chic di Virginia e delle sue amiche e la vita di lotta quotidiana di Nelly e delle sue colleghe/amiche.  Parlando di Lottie e del suo matrimonio Nelly dice:

“Preferisco vivere libera in una stanza di altri che schiava a casa mia”

come Lottie si avvia ad essere se si sposerà… clip_image001[1]

E il punto di vista, piano piano, alza gli occhi e sempre più spesso incrocia, sullo stesso piano, quelli dei “padroni”. Piena di ammirazione e sgomento la descrizione che Nelly fa della Honourable  Vita Sackville West in visita a Monk’s House, le sue meravigliose camicie da notte, Ben sette!  ciascuna avvolta in un sacchetto di seta.

clip_image004E gioielli e vestiti splendidi! Una vera signora, altro che i  vestitucci striminziti di Virginia, ma lei si sa è un’intellettuale a lei interessano solo i libri e le discussioni con gli amici di Bloomsbury.

“…ma è troppo facile fare pensieri da mettere nei libri, il difficile è mettersi al posto di un’altra persona e capire cosa sta provando…” p.227

Nelly pensa e pensa tanto. Di notte:

“…io mi sono riservata un angolino della notte, come adesso, per pensare. Che siamo serve non vuol dire che ce ne stiamo nella stalla come cavalli, a masticare biada finchè non ci portano fuori a lavorare” p.179

Nelle numerose scenette domestiche, nei dialoghi “serva-padrona”, nella descrizione fisica  che Nelly fa di Virginia, si materializza immediatamente, davanti ai miei occhi, la splendida Nicole Kidman/Virgina Woolf del film the Hours di Stephen Daldry, 2002, in compagnia delle altrettanto splendide “Clarissa”  Julianne Moore e Meryl Streep. Il film è tratto dal romanzo di Michael Cunningham. (Trailer da  Video Detective )

Molto interessante il ruolo che  Gimenez-Bartlett scrittrice/narratrice, si ritaglia. Invidio un po’ la ricerca che le ha permesso di scrivere il romanzo, il suo viaggio in Inghilterra nei luoghi Woolfiani, alla scoperta del diario di Nelly, che nessuno prima di lei, a detta della sua ospite ora proprietaria del documento, Lady Prudence Lane, aveva cercato o pensato di usare per raccontare l’altra storia di VW.

Alicia Bartlett  spiega il perchè della sua scelta  nell’ incipit/prefazione:

clip_image003“Credo di essere affascinata dal cosiddetto Gruppo di Bloomsbury come molti miei contemporanei di ogni nazionalità. Il motivo mi appare semplice. Al di là di qualunque considerazione artistica o letteraria, quel pugno di intellettuali anticipò un sogno che coniuga la dimensione personale con quella sociale e che ha fatto e farà sempre sospirare tutta la generazione rimasta in qualche modo segnata dal Maggio del 68. Mi riferisco al sogno di libertà sessuale, di pensiero, di creazione. Libertà nei rapporti umani, nel modo di vivere, nel rifiuto delle convenzioni[…] Le pagine che seguono sono una commistione di frammenti del diario di Nelly Boxall e brani del romanzo basato sui fatti reali che un giorno finirò di scrivere. Contengono anche una sommaria testimonianza del mio soggiorno a Londra per un intero inverno, durante il quale mi procurai la documentazione storica e, facendo buon viso al cattivo tempo, lavorai chiusa nella stanza di una pensione”.

Virginia 1903

L’appello le è giunto direttamente da Virginia che, nel suo diario del 15 Dicembre del 1929, scrive:

” Se questo diario non l’avessi scritto io e un bel giorno dovesse cadere nelle mie mani, cercherei di scrivere un romanzo su Nelly, sul suo personaggio. Tutta la storia tra noi, gli sforzi miei e di Leonard per liberarci di lei, le nostre riconciliazioni”.

 

Lettura affascinante in compagnia di una guida brillante, Alicia Gimenez-Bartlett, per guardare Virginia e il suo magico gruppo da un’ottica nuova e stimolante.

 

 

 

Il Titolo

Woolf_a roomofonesown

Habitacion Ajena (A Room of Other People’s Own)

Una lettura parallela per capire meglio e apprezzare la scelta di Bartlett è ovviamente A room of one’s own (Una stanza tutta per sè) di Virginia Woolf. Ma questa è una storia che merita un discorso  ” a se stante”…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: