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  • Memoria e Rifugiati… Refugee Blues (1939), by W.H.Auden

    Poniamo che in questa città vi siano dieci milioni di anime, V’è chi abita in palazzi, v’è chi abita in tuguri: Ma per noi non c’è posto, mia cara, ma per noi non c’è posto...‎‎

  • Migranti, Rifugiati, Profughi: Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra

    15 gennaio-Giornata Mondiale del Rifugiato 2017-Diamo senso a queste ricorrenze! Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Festa della Repubblica Italiana

    Teresa Mattei, Insegnante. La più giovane eletta all'Assemblea Costituente, ai giovani di oggi: "siete migliori di noi e lo dimostrerete coi fatti..."

  • Contromafie per non dimenticare

    « La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni. » Giovanni Falcone

  • Stragi di Maggio: sempre più vite spente, da Manchester Arena al Mar Mediterraneo. Bambini, Giovani, Adulti

    Stragi -Non dimenticheremo!Non dimenticate!

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • Siria: 6 anni di Indegnità. E la comunità Internazionale cosa fa?

    “Can you believe that a government and a state could bomb its own people. I’ll never understand this for as long as I live!" Yazbeck-The-Crossing. My journey to the shattered heart of Syria p.71

  • Oltre il confine-Salone Internazionale del Libro di Torino 2017

    18-22 Maggio 2017. È Oltre il confine il tema del 30° Salone Internazionale del Libro di Torino.

  • 14 Maggio 2017- Festa della Mamma

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    Grazie Libro, perchè mi coccoli, mi accompagni, mi lusinghi, mi diverti, mi rattristi, mi aiuti, mi conforti, mi stimoli, mi persuadi, mi accusi, mi difendi, mi fai piangere, mi fai arrabbiare, mi fai incontrare il mondo, mi fai vivere!

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G.Simenon-La furia di Maigret

“La signora Maigret, che sgranava i piselli nell’ombra calda, dove l’azzurro del suo grembiule e il verde dei baccelli creavano chiazze sontuose, la signora Maigret, che non stava mai con le mani in mano, fosse pure alle due del pomeriggio della giornata più calda di un agosto già torrido, la signora Maigret, che sorvegliava il marito come si fa con un neonato, sbottò: ‘Scommetto che stai già per alzarti’ ”

la furia di maigretE lui si alza, infatti, si alza per ricevere in zoccoli, cappellaccio e tenuta da contadino in vacanza, la nera e smilza signora Bernadette Amorelle, che, altezzosa e sicura di sé, lo coinvolge in una nuova indagine. Benvenuta, Madame! sì, perché il commissario in pensione regge male i lenti ritmi del “riposo” forzato e allora volentieri, almeno all’inizio, si lascia trascinare dentro ricchezze e miserie della borghesia parigina in vacanza a Orsenne,

“una piccola frazione in riva alla Senna, tra Corbeil e la foresta di Fontainebleau…”

Qui ritrova un vecchio e viscido compagno di scuola, Ernest Malik, ora ricchissimo proprietario delle imprese di cave di sabbia Amorelle e Campois.

Vecchi sentimenti di rivalsa e frustrazione riemergono accompagnati da suicidi, trame, intrighi amorosi, fughe adolescenziali, rapporti conflittuali padre-figlio, fughe mozzafiato in bicicletta, attentati tra le fronde, donne annichilite da alcol e amori infranti.chiatte sulla Senna_Renoir

Maigret si lascia andare anche a piccole scorrettezze professionali che mai avrebbe adottato quando era in servizio.  Ai pensionati come lui si perdona tutto, forse. Anche la signora Maigret è richiamata in campo. Anche lei deve fare la sua parte nel gioco dell’investigazione e del supporto.

aubergeNella storia, come marionette tragiche, agiscono donne, madri, mogli e figlie. Piacevole il suo semplice rapporto con la cameriera dell’ Auberge de l’Ange, Raymonde. Meno gradevole quello con la proprietaria. Strana donna:

“…Era grazie a elementi come questi, uniti ai ricordi della sera precedente, che, agli occhi di Maigret, la figura dell’albergatrice andava acquistando la consistenza della realtà. Era stata una bella donna, l’aveva detto anche Raymonde. Ed era vero. Lo si intuiva nonostante i cinquant’anni mal portati, nonostante i capelli unti e la carnagione spenta. Una donna intelligente, un tempo bella, che d’improvviso si era lasciata andare e data all’alcol, e ora, viveva come un animale selvatico nella sua tana, lagnandosi e bevendo sino a restare a letto per giornate intere.”

La storia è gradevole e allo stesso tempo inquietante.  L’ usuale sagacia psicologica di Jules e la sua consolidata abilità di intessere reti, in cui ogni maglia è ben saldata alle altre fino a formare una trama finale perfetta, lo portano, prima di tutto, a capire e poi ad agire di conseguenza.

E il caso viene risolto.

G.Simenon-Maigret e la giovane morta

la jeune morteMaigret

La giovane Lousie Laboine, sapientemente caratterizzata da  Simenon, è diventata una vicina di casa o la ragazza che lavora alla panetteria di sotto o la baby sitter di Madame X.

Di Louise, la jeune morte, siamo riusciti a lajeunemortecogliere, passo dopo passo, l’anima disperata. Di lei abbiamo visualizzato le spalle strette, quasi incassate in un collo lungo,  rattrappito dalla timidezza, dalla solitudine e dalla tristezza. Come pezzi di un mosaico, le sue fragilità si sono sistemate nella testa di Maigret, una accanto all’altra, dentro l’altra, giù nel profondo di un’ infanzia infelice, accanto a una mamma inconsistente e pericolosa.

Il commissario l’ha cesellata fino a darle corpo e provare per lei una profonda pietà. Ne è testimone  quel “purtroppo” finale  che, parlando al telefono con il collega americano, gli è sfuggito di bocca a proposito del “gruzzolo” destinato a Louise dal padre malfattore, che  tornerà invece,  giustamente, nei forzieri della banca derubata o dell’ assicurazione.

notte di pioggia a ParigiPovera Louise, persa tra le acque spumeggianti di Nizza e le gocce brillanti di pioggia sul selciato di morte, nella notte parigina. La  costruzione  del suo personaggio nella storia è lenta e progressiva, come una passeggiata verso una meta fatale: il suo assassinio.

La storia è narrata con tecnica classica, onnisciente, dove ogni capitolo si apre con un’idea chiave che lo riassume, per guidare il lettore. E questo  mi fa venire  in mente, prima di tutti gli altri, Henry Fielding e il suo Tom Jones. L’aria americana sembra conferire a  Simenon  un quid narrativo in più, se possibile.

Rientra tra le perle narrative anche la storia parallela del tristeMaigret e la giovane morta 001 ispettore Lognon,  ben noto come “il lagnoso”, che si da sempre  un gran da fare. E tuttavia, nonostante tutti i suoi sforzi e  talune intuizioni brillanti, rimane sempre un passo indietro al “capo” indiscusso, Monsieur le commissaire, Jules Maigret.

Copertina molto sofisticata per l’edizione Il Sole 24 Ore, che però allude a qualcosa di diverso. Ma è comunque  bella.

G.Simenon-Il caso Saint-Fiacre

G. Simenon

Il caso Saint Fiacre

Il Sole 24 Ore, 2012

Maigret torna nei luoghi della sua infanzia, che lo vedono spettatore-quasi complice del riscatto morale e del  recupero di dignità da parte del rampollo scapestrato di una delle figure dominanti del suo immaginario di bambino, il conte  di  Saint Fiacre.

Torna a Saint Fiacre nei giorni dedicati ai morti, con più di un  compito da svolgere: intimo e personale quello che prevede la visita ai suoi morti; misterioso e intrigante quello che riguarda l’ affascinante contessa…

Torna al castello dove suo padre aveva lavorato come intendente  e dove aveva vissuto  con la sua famiglia, Jules compreso. Commovente il tocco nostalgico del tavolo con i leoni intagliati…

Ritrova, nella locanda di Saint Fiacre la proprietaria, Marie Tatin e il suo persistente strabismo; rivive, dentro  e fuori, il freddo pungente  che si accuccia dentro le ossa e sembra non volerle lasciare mai.

Non priva di ironia, la cena, alla Walter Scott o alla Agatha Chrisite, o alla Christopher Marlowe, dove il rintocco dell’orologio accompagna verso la mezzanotte e verso il disvelamento del mistero, con la  inevitabile conclusione melodrammatica in stile  Dr Faustus.

Bella la costruzione dei personaggi. I loro occhi e la direzione dei loro sguardi mostrano tutti i tormenti dell’anima e le debolezze dello spirito e del corpo.

Nel corso di una narrazione veloce e incalzante, vola su tutto e tutti l’esile corpo della contessa. Bella, altera e irraggiungibile nel ricordo di Maigret; piccola, tormentata e vilipesa, alla fine della sua vita terrena.

Libri di Novembre 2012

Carmine Abate
La collina del Vento
Mondadori, 2012

Stiamo per incontrarci sulla Collina del Vento con Carmine Abate. Vi ricordate l’incontro con l’autore alla Fiera delle Parole di Padova? Le premesse  erano incoraggianti e stimolanti. L’effetto della lettura nella recensione che a breve potrete leggere.

Georges Simenon
Il caso Saint Fiacre
Sole 24ore

Dalla pila di libri vicino al mio comodino occhieggia Maigret:1,2,3,4,10 volumetti. Ma si , mi concedo un altro momento con Simenon. Quale leggo? L’occhio scorre e, immediatamente si aggancia a qualche immagine nella memoria lontana, Il caso Saint Fiacre. Comincio e, casualità tempestiva, scopro che è il libro giusto nel periodo giusto:

“il foglio era a quadretti, la scrittura diligente: vi informo che nella chiesa di Saint Fiacre, durante la prima messa del giorno dei Morti, sarà commesso un delitto.”

E poi cosa succede? Vedremo…

G.Simenon-Il morto di Maigret

Georges Simenon

Il morto di Maigret

Ed. Il Sole 24 Ore

Tucson, Dicembre 1947

“Maigret sentì l’inizio della frase, ma non ne sentì mai la fine.”

Le storie di Maigret sono un’operazione matematica, una moltiplicazione: si cambia l’ordine dei fattori, ma il prodotto rimane lo stesso…

Alla fine di questo viaggio con il commissario e il “suo morto” Albert, alla ricerca del suo/suoi assassini e delle ragioni del delitto, provo un certo senso di fastidio. Questo Maigret così coinvolto nella vicenda del “suo morto”, mi attrae e mi respinge allo stesso tempo.

La storia è ricca di dettagli che prendono vita e colore, come la trama di una tela ben tessuta, dando forma al racconto e disegnando scenari, quasi contemporanei, che fanno riflettere.

Cechi, Italiani, Polacchi, “stranieri” si aggirano nelle strade di Parigi, nei quartieri ghetto, oggi così trendy, tra alberghetti malfamati e locali compiacenti. Gente che viene da fuori, per lo più disadattati, se non criminali veri e propri, alla ricerca disperata della propria realizzazione, costi quel che costi.

Molti spunti di riflessione sono presenti in questo libro, che vanno oltre la trama di un giallo. Maigret conosce bene la sua Parigi, la ama in ogni suo più remoto anfratto e vive la presenza degli “stranieri” quasi come un’invasione perniciosa del proprio amato spazio, delle sue viuzze, dei suoi angoli preferiti.

Come è evidente in Maigret il pregiudizio, la prevenzione e il disprezzo del diverso, specialmente se si confrontano con l’indulgenza affettuosa che il commissario prova per “il suo morto”!
Tutto sommato è forse proprio questo lato poco gradevole di Maigret che rende questa  storia più complessa e più profonda di altre.

Il Libro di Agosto–In viaggio nel Mondo Noir

Agosto ci vede ancora in viaggio nel Mondo Noir. E’ il turno di

 di seta e di sangue 001 

Di Seta e di Sangue (Real Mandarin Dress)

di Qiu Xialong

 La Biblioteca di Repubblica-L’Espresso

Ariccia-Roma 2012

 

Vladimiro mi consiglia questa lettura. Lo ha colpito la forte presenza di Mao e della sua Rivoluzione Culturale nel pensiero e nelle azioni dei Cinesi, oggi come, ovviamente, ieri. 

Inoltre, ha ancora nella testa e nel cuore una quasi-ossessione che percorre il  romanzo: la ricerca della poesia… 

Di mio aggiungo il fascino, forse perverso, esercitato da questo titolo che evoca flussi morbidi rosso-lacca del sangue sulla seta, rossa anch’essa…

E questo basta per spingermi a leggere il romanzo. Lo scenario è nuovo e intrigante. Avremo modo di parlarne ancora.

In compagnia di Xiaolong troveremo ancora Agata Christie e George Simenon…

G.Simenon-Maigret al Picratt’s

Maigret al Picratt's 001Ricco  di atmosfera e frequentato da turisti in cerca di  emozioni notturne, piccanti e trasgressive, ma molto “Liberty Bar”,  il Picratt’s  è un crocevia di sensazioni più o meno sgradevoli, di intrecci amorosi più o meno “legali”, di storie e storiacce. E’ popolato da personaggi da circo, inquietanti, ma interessanti e  pieni di sorprese.  Maigret ci si trova bene, il suo istinto osservatore trova qui pane per i suoi denti.

La storia? beh, alla Maigret! Una bella spogliarellista, giovane e sbandata, si decide a denunciare un certo Oscar e un possibile omicidio  di una fantomatica contessa. E’ notte fonda, quasi  l’alba, quando  Arlette si reca in commissariato, visibilmente alticcia e purtroppo poco credibile nella sua denuncia. Un omicidio si verifica, il giorno dopo, e Maigret comincia a  indagare. E’ affascinato dalla figura tra il patetico e l’intrigante,  della misteriosa Arlette.

La storia si dipana in una successione di eventi, di richiami ad altri romanzi, di  attenzione al cibo consumato in compagnia, allo squallore di  determinate vite etc. Insomma tutto l’armamentario  di Simenon viene messo in ballo  e la storia si avvia piacevolmente verso la sua naturale conclusione…

Pigalle-ParisParigi e il XVIII Arrondissement con le stradine di Montmartre, la gente colorata e particolare del quartiere, i turisti,  rimane lo sfondo ideale per questo tipo di storie. In questa,  in particolare, scritta durante il soggiorno americano di Simenon, lo scenario è particolrmente vivido e ricco di una luce speciale. Homesickness? Nostalgia o semplicemente mestiere?

 Con questo  romanzo  chiudo il mese di Giugno, dedicato in particolare al Giallo classico, ma l’estate è lunga e un buon libro giallo  può  insinuarsi ancora tra le mie letture, da un giorno all’altro e  sempre  ben accolto.

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