• Mondo Fuori

  • 10 Dicembre 1948 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

    Restare umani è un diritto-dovere. Dopo 70 anni, a che punto siamo?

  • Migranti, Rifugiati, Profughi: Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra

    Giornata Mondiale del Rifugiato 2018-Diamo senso a queste ricorrenze! Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Amo l’Europa. Voglio prenderla dal verso giusto…

    cara Europa ti scrivo...ckick&read
  • Diritti delle Donne. Una lotta continua…

    Il racconto dell'ancella di M.Atwood-Giochi di potere sul corpo delle donne

    Per il ritiro del DDL Pillon e la riaffermazione della libertà di scelta degli "Italiani", uomini e donne liberi. Margaret Atwood-Il Racconto dell'Ancella: " In un’America reduce da una catastrofe ecologica, che ha falciato gran parte della popolazione e messo in forse la stessa sopravvivenza della specie, un gruppo di fanatici religiosi ha fondato uno stato totalitario, Galaad, riducendo in completa schiavitù le donne. I rapporti umani, sociali, culturali sono stati aboliti: unico supremo fine è la procreazione. Attraverso il diario segreto della giovane “ancella” Difred, si delinea l’inquietante profilo di un mondo futuro ma non troppo, già presente in embrione nella società degli anni Ottanta...apri il link all'immagine per continuare

  • 3 Ottobre a Lampedusa-Memoria e Rifugiati… Refugee Blues (1939), by W.H.Auden

    Poniamo che in questa città vi siano dieci milioni di anime, V’è chi abita in palazzi, v’è chi abita in tuguri: Ma per noi non c’è posto, mia cara, ma per noi non c’è posto...

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • Libera contro la mafia “Cento passi verso il 21 marzo”

  • 2 Giugno 2018-Festa della Repubblica Italiana

  • Stragi di Maggio: non dimenticheremo.

    G.Falcone: L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa.

  • Siria: continuiamo ad essere dentro una guerra insaziabile

    Chi bombarda cosa? Partono impietosi i razzi di USA, Russia, Francia, Regno UInito... immediatamente tutti gli altri si stanno accodando alla magnifica follia dei bellissimi missili Trumpiani! Ma quando , come e con chi ne verremo fuori? ONU batti un colpo di pace, please!

  • 13 Maggio 2018- Festa della Mamma

    festa della mamma 2018-storia di un' assoluzione
  • UN GIORNO, TUTTO QUESTO-Salone Internazionale del Libro di Torino 2018

    Un giorno tutto questo...Torino 10-14 Maggio 2018

  • 1° Maggio, su coraggio! Io ti amo…

    Alto e basso.Guttuso e Tozzi. Tempo di contaminazioni...

  • 25 Aprile 2018- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

  • 22 Aprile-Giornata Internazionale della Terra 2017

    La Terra è "Un Pianeta Blù Senza Confini" (La Stampa)

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

    Grazie Libro, perchè mi coccoli, mi accompagni, mi lusinghi, mi diverti, mi rattristi, mi aiuti, mi conforti, mi stimoli, mi persuadi, mi accusi, mi difendi, mi fai piangere, mi fai arrabbiare, mi fai incontrare il mondo, mi fai vivere!

  • Sabato 24 e Domenica 25 Marzo tornano le Giornate FAI di Primavera!

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA-un diritto per tutti!

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 8 Marzo 2018-Donne insieme con determinazione e speranza

  • 20 Novembre2017- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria-Fatti e idee in Il Tempo e la Storia- RAI3

    "È uno dei capitoli più dolorosi della storia del Ventennio fascista: le leggi razziali del 1938, l’antisemitismo che diventa discriminazione, esclusione dalla vita pubblica. Fino alle deportazioni."

  • 5 Ottobre-Giornata Mondiale degli Insegnanti. Auguri, oggi e sempre eroi indispensabili!

    5 Ottobre 2016: con gli insegnanti per una società migliore

  • Retratos Y Amor Propio: storie di creatività fotosociale

    Ritratti di vite e corpi nello sguardo della Fotografa-Architetta Stefania Scamardi

  • Libriamoci a scuola- leggiamo ad alta voce!

    24-29 Ottobre 2016- appuntamenti di lettura ad alta voce nelle classi.

  • A proposito di compiti e casa…Pedagogia Democratica-L’EVIDENZIATORE DI Maurizio Parodi

    I Compiti fanno male! Pubblicato da NARCISSUS, è disponibile su AMAZON, GPLAY, ITUNES

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Capaci 23 /5/1992-23/5/2013.Più forti del silenzio, contro l’illegalità

stragi_maggioOggi, 23 maggio 2013, ricordiamo  la strage di Capaci, dove, nel 1992, la “mafia”  fece saltare in aria, con un piccolo  clic sul pulsante di un telecomando, il giudice Giovanni  Falcone, sua moglie e  la loro scorta. Con loro, sono sono saltati in aria un pezzo  di Sicilia e  tante speranze e sogni  di  cittadini Italiani onesti.

E dopo Giovanni, Paolo Borsellino il 9 luglio, nella strage di Via D’Amelio.

Ancora un anniversario doloroso che non si ferma però alle sterili celebrazioni tra corone di fiori e discorsi retorici, ma ci  aiuta a ricordare cosa quell’evento abbia significato nella nostra storia recente  e come si possa e si debba reagire davanti  a tali atrocità.

più forti del silenzioLe navi della legalità, Paolo e Giovanni, hanno anch’esse un alto valore simbolico, ma questa volta la metafora è viva e in movimento verso la costruzione di un mondo nuovo. Gli alunni/marinai, insieme ai appresentanti delle istituzioni, rappresentano la speranza e la realtà, allo stesso tempo, di questo nostro paese, che continua a lottare e a conquistarsi un pezzetto di cielo pulito per volta.

Approdano a Palermo queste vele, spinte dal vento della libertà e della legalità. 

Il Salone del Libro di Torino, la più grande libreria d’Italia!

????????????????????Questo è un evento che mi piace segnalare anche se io non potrò parteciparvi fisicamente. Sapere che esiste è già un dono e un piacere, il piacere della  creatività e  della fantasia unite in un messaggio umano importante e essenziale: il libro come veicolo di crescita, anche economica e sociale!

Leggere sempre, comunque, da soli, in compagnia, a scuola, da bambini e da bambini/adulti. Leggere per scoprire e vivere creativamente  il mondo e i mondi interiori, virtuali e reali.

Quest’anno il Salone del Libro  di  Torino propone uno sguardo privilegiato sul Cile, paese ospite, sulla sua letteratura e i suoi  autori appassionati.

Ricco di  spunti di riflessione  il discorso  inaugurale del  Presidente della Repubblica, che tocca tutti i punti caldi    dell’universo del Libro e le  sue ricadute sulla società e sui singoli cittadini.

Terrore a Brindisi: ora se la prendono con le scuole!

Non si può che essere destabilizzati, indignati, stravolti da questa azione infame. A Brindisi, una scuola simbolo presa di mira: L’Istituto Professionale per i Servizi Sociali (IPSSS)   Francesca  Laura Morvillo Falcone. Non a caso  è dedicata a Francesca Morvillo, moglie di Giovanni Falcone, vittime di uno degli attentati più feroci che la nostra storia abbia conosciuto.

Scuola di donne, soprattutto, che ha fatto della legalità il proprio principio ispiratore, tanto da essere anche premiata per questa sua politica.

Ora la tragedia.

L’effetto? non può che essere di solidarietà alle vittime, dirette e indirette, e di ribellione a qualsiasi atto di intimidazione. La città, il paese tutto reagiranno con forza e determinazione a questo devastante evento.

La cultura, la consapevolezza delle coscienze non è mai piaciuta ai poteri…

Bisogna invece lottare per salvaguardare tutti i valori civili, umani, politici che la cultura diffonde.

N. Ammaniti-TI PRENDO E TI PORTO VIA. Sei bellisssima!

 tiprendoetiportovia_Ammaniti

La scuola media statale “Michelangelo Buonarroti” di Ischiano Scalo, cittadina inventata della Maremma, tra Lazio e Toscana, è il setting principale della storia di cui Pietro è protagonista. Bambino introverso, piccolo e magrolino, il fisico ideale per raccogliere in sé problemi, chiusure e complessi, Pietro è coinvolto, suo malgrado, in un’azione teppistica che segna l’inizio di un percorso che lo metterà di fronte a scelte determinanti per la sua vita. In questo percorso incontra tutti gli altri personaggi e le loro storie. Pietro vive un’esperienza adolescenziale devastante. È il target ideale dei bulli di quartiere, ma in lui covano altri fantasmi, resi sempre più invadenti dalla quotidianità in una famiglia a dir poco “problematica”.

il signore delle moscheAltri personaggi gli girano intorno: Gloria, l’amica del cuore ricca bella e invidiata da tutti, che lo gratifica con la sua amicizia; I compagni di classe maledetti un po’ alla ”Signore delle Mosche” di Golding. Poi gli adulti, che campionario! Il viscido bidello Italo, Graziano il playboy “sfigato” e  la sua velina di sogno, Erica-la-bionda, la problematica professoressa Flora, il duo comico preside-vicepreside, la famiglia di Pietro, le fidanzate… Quanti siparietti gustosi (a volte grotteschi) nella descrizione dei personaggi e nella loro caratterizzazione e quante invenzioni, tipo la catapulta del signor Moroni, papà di Pietro, sperimentata con l’ amatissimo asino… volante!

Terribile e violenta, come violento è in definitiva tutto il racconto, la scena del turno di notte dei due poliziotti “fuori di testa”: sembra di essere proprio dentro un telefilm americano alla Tarantino. Anche i due ragazzi lo pensano (oggi sarebbe del tipo CSI&Co su Fox Crime): pioggia, frustrazione, violenza, dalla parte dei poliziotti; incoscienza, superficialità paura e ingenuità dalla parte dei due giovani “alternativi” in Mercedes super di papà. E che ruolo gioca questa macchina! Incredibile, ma neanche tanto, se pensiamo alle decine di pubblicità di macchine in TV, quasi esseri alieni dal fascino inspiegabile e irresistibile!

Anche la geografia è suggestiva: le paludi, gli angoli inquietanti, rifugio di Pietro, dove zanzare, insetti vari e viscidi animali occupano l’habitat. E poi le magiche Terme di Saturnia tra puzza e benessere, in un mix celestiale. C’è, inoltre, il mondo dei sogni che abita le menti dei personaggi: le Maldive per esempio, Los Angeles e Roma. Questi ultimi due non tanto immaginari, anzi vivi e pulsanti di Male e Infelicità.

 La televisione occupa un posto speciale nella storia. È un prolungamento del corpo della gente di Ischiano e lo stesso Pietro, nel costruirsi il proprio mondo ideale in cui trascorrere da solo il tempo, in solitudine, inserisce sempre il televisiore di Gloria, oggetto e simbolo di qualcosa di irrinunciabile. Anche le vicende più importanti sono contrassegnate da un programma televisivo: Carramba che sorpresa, per esempio…

Ammaniti non può fare a meno di parlare di musica e in musica e allora, con piacere, incontro il Tenco di Vedrai vedrai… vedrai che cambierà. Non so dirti come e quando, ma vedrai che cambierà. E poi il sei Bellissimaaa-aaa di Loredana Bertè e Paco de Lucia e il Flamenco…

Quasi un romanzo di formazione, si fa leggere con grande coinvolgimento e lo stile ti conquista. È come un lungo dialogo in cui i protagonisti sono sempre sdoppiati e il corsivo usato per il non-detto sottolinea e rende ancora più intrigante il detto, spesso suo contrario.

E il titolo? Chiaro omaggio a Vasco Rossi?

Ti prendo e ti porto via…

Il titolo è molto bello e ti accompagna lungo tutto l’arco della narrazione, A un certo punto il narratore “unreliable” ti getta un’esca e tu credi di aver scoperto il perché di quel titolo… E’ Flora che contribuisce a rendere l’esca gustosa…
Ma, invece, devi andare avanti e avanti e avanti… E quando arrivi ti senti un vuoto nello stomaco perché davvero non capisci se quello che verrà dopo sarà buono o cattivo… Ma non aggiungo altro.

E’ una bella storia  raccontata bene.

Leggi anche la  recensione di Io e Te, dello stesso autore.

27 Gennaio Scuola e Memoria-Vivere Oltre il Ricordo

A scuola le emozioni sono forti. Gli studenti della IV A del Liceo Statale Raimondo Franchetti di Mestre hanno fatto un lavoro molto emozionante. Il loro short Vivere oltre il ricordo  ha vinto il primo premio  dell’edizione 2012 del concorso nazionale I giovani ricordano la Shoah“.

Brava Roberta Rosada! con la tua classe hai fatto un gran bel lavoro. Mi piace l’essenzialità del messaggio, la narrazione dolce e intensa, i flashback/incubo notturno, le parole dette con gli occhi e il corpo  e i lunghi silenzi. Il binario poi, struggente nella sua in fuga geometrica verso un orizzonte, prima disperato e, alla fine,  aperto alla speranza.

Roberta, saluta il nostro Presidente Napolitano  che vi consegnerà il premio. Saluta anche per me questo grande “vecchio”!

Dal sito  dell’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto:

Il «Franchetti» vince la X Edizione del Concorso
“I giovani ricordano la Shoah”

la Commissione paritetica composta da rappresentanti del Miur e dell’Ucei che ha giudicato gli elaborati partecipanti alla X edizione del Concorso nazionale “I giovani ricordano la Shoah” (bandito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Dipartimento per l’Istruzione – Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione) ha dichiarato vincitore per Scuola secondaria di secondo grado il Liceo «Franchetti» per “Vivere oltre il ricordo”. Si tratta di un cortometraggio realizzato dagli studenti della classe IV A, con riflessioni e immagini che centrano il tema e che hanno per protagonisti gli studenti stessi. La classe vincitrice sarà premiata al Quirinale venerdì 27 gennaio dal Presidente della Repubblica, on. Giorgio Napolitano.

M. Parodi-La scuola che fa male-Incontro con l’autore

La presentazione del Libro di Maurizio Parodi La scuola che fa male , che avevamo già segnalato in questo spazio, mi offre l’occasione  di  mandare un saluto e un ringraziamento  a professori  e maestri. Sono loro che in questi anni tormentati hanno  permesso ai figli degli Italiani tutti, da Nord a Sud, di  resistere  decentemente all’urto della modernità, sono loro che hanno contribuito a formare le eccellenze che tutti ci riconoscono all’estero.

L’ultima indagine di Ilvo Diamanti, presentata nel programma di Corrado Augias Le Storie-Diario Italiano, mette la scuola al terzo posto tra le istituzioni di cui  gli italiani si fidano di più. E finalmente, per la prima volta,  viene apertamente riconosciuto al corpo docente il merito di aver sopperito alle innumerevoli  mancanze organizzative, alle insufficienze economiche e alle inefficienze istituzionali con la loro professionalità, passione, senso del rispetto per sé e per gli altri. Auguro  a questa meravigliosa moltitudine un 2012 ricco dei dovuti riconoscimenti e della convinta gratitudine di tutti.

Lunedi’ 16 gennaio, ore 20.30 – Casa Novarini – Via Monte Ortigara 7

San Giovanni Lupatoto – VERONA

L’Assessorato alla Cultura insieme a Ugo Brusaporco

Presentano

Maurizio Parodi e il suo ultimo libro: La scuola che fa male (Liberodiscrivere® edizioni)

“Testo fondamentale per genitori e insegnanti che, come spiega nella sua prefazione Maurizio Maggiani, affronta uno dei mali più gravi e più sottili che affliggono la scuola: “l’aver costruito una lingua, una logica, una struttura concentrazionaria del pensiero. La scuola fa danno quando si autoreferenzia, ma soprattutto quando, in questa autoreferenzialità, gestisce la miseria di sé e non la sua grandezza. Oggi molti bambini non hanno nessuna educazione perché vivono in famiglie totalmente deresponsabilizzate; bambini tiranni che passano gran parte del loro tempo e utilizzano le migliori energie per tentare di capire, di mettere insieme i cocci di famiglie inesistenti. Facile che la scuola, come la famiglia, rischi di fare danni senza dare nessuna bussola. Sempre meglio una cattiva educazione che nessuna educazione”, conclude Maurizio Maggiani.

L’autore sarà presente e a disposizione del pubblico. L’ingresso è libero.

Il testo si avvale dei prestigiosi contributi di Silvano Agosti e Maurizio Maggiani ed è impreziosito dalle vignette di Francesco Tonucci”

Ritmi londinesi tra velocità e lentezza

The GlobeSettembre 2011

Abbiamo fatto una bella gita ieri, Vera e io. La meta? The Globe, teatro shakespeariano ricostruito a Bankside,  sulla sponda “culturale” del Tamigi. Vera ha vissuto in prima persona la scelta dei costumi e la vestizione della donna del popolo nel corso di una dimostrazione che viene fatta all’interno del Globe per intrattenere  i visitatori. È stataGlobe location-by night brava e coraggiosa a offrirsi come “cavia” e a sopportare le rudezze delle stoffe antiche. Lentezza del tempo, eternità dell’esperienza artistica.

The Tooth Fairy

Lentezza del tempo e della tradizione. Sempre Vera, otto anni, perde un altro dente da latte. E’ in trepida attesa della fatina. Da noi è il topolino che prende il dente, messo con cura sotto il cuscino, e lascia il soldino. Qui a Londra lo fa la tooth fairy . E faccio un bel tuffo nel passato.

great Harry dopo

Cosa resta dei riots di Agosto

Fuori nelle strade di questa periferia triste, sotto un cielo bigio autunnale, appare la velocità degli eventi. Quasi un mese è trascorso da quella notte infernale a Woolwich. Veloce il tempo, non ha permesso che le ferite inferte alla comunità si rimarginassero in profondità, ma ha permesso un tranquillizzante recupero dell’apparenza.

Pdays of august 002scritte...asso davanti al Pub The Great Henry”. Nei giorni immediatamente successivi ai riots, hanno costruito una specie di muretto di legno intorno ai locali bruciati, dove ciascun passante ha voluto lasciare un pensiero scritto, graffiti non sempre inneggianti alla tolleranza. Più spesso pieni di odio e di voglia di “punizione esemplare” Ora il muro della memoria è   accuratamente “incartato”, come un bel pacco accattivante. E al posto dei graffiti? Pubblicità.

L’involucro nasconde, ma non annulla l’amarezza degli abitanti per i quali questo posto rappresentava l’unico vero punto di incontro multietnico. La maggior parte dei pub, specialmente nelle periferie della grande Londra, sono a esclusiva frequentazione “bianca”.E oggi sono in profonda crisi”di  frequentazione”…

Great Harry primaNon c’è più lo spazio dei variopinti incontri umani. C’è spazio invece per TESCO. Bella location! Proprio nelle piazze, vicino alla stazione della DLR (Docks Light Railway), strategico insomma. Colta al volo l’opportunità offerta dai riots (o forse era già scritto!).Via ogni segno di  bruciato, di  vandalismi, di distruzione e avanti  il  nuovo supermercato! Comprare, comprare, mangiare, consumare. Incontrarsi o meglio scontrarsi, ognuno con la propria shopping list su carta o nella mente, velocemente.

Boris a WoolwichSi, con velocità gli uomini e le donne di Woolwich  e di Londra vogliono recuperare i loro ritmi pre-riots, lenti o veloci che fossero. Woolwich has an important tale to tell, ci ricorda a proposito  Dave Hills (Guardian.co.uk)

A  Ottobre, infatti  tutti gli imprenditori, i commercianti e la parte vitale del quartiere, organizzano un grande evento in piazza. “Woolwich rinasce e ricomincia…” senza farsi spaventare e rallentare dai fantasmi. E Boris benedice…

C’è Woolwich e Woolwich

Royal Arsenal riverside-apartmentsLentezza delle definizioni… Sembra un altro mondo la zona dell’Arsenale(Royal Arsenal Riverside), tutta recintata con avvisi di vendita di lussuosi appartamenti ricavati nell’area museale della Royal Artillery, che si affacciano sul Tamigi.

Aerial_view_of_Royal_Arsenal_Riverside_(with_CGI_of_The_Warehouse_No.1_Street)Qui abitano soprattutto bianchi che lavorano nei grandi palazzoni di cristallo della City e che attraversano il grande fiume con il Clipper o il Ferry. Il centro di Woolwich non lo sfiorano neanche con il pensiero. Circolano Ferrari, uomini eleganti con il cagnolino, giovani Yuppies. Tutto come ai tempi di Wilde, come ai tempi nostri, a Roma, a Londra, a Milano e New York. Lato destro della strada ricco e alto borghese, lato sinistro “degraded” e inesistente socialmente, se non come problema.

Westfield a Stratford

E tuttavia, velocemente, ci avviciniamo alle Olimpiadi 2012. Il mercato celebrerà allora i suoi riti. Qui fervono i preparativi. Assistiamo da qualche anno a un invasivo processo di “regeneration” dell’area, che promette ricche opportunità a tutti coloro che sapranno coglierle.  Prendiamo la DLR e scendiamo a Stratford. Questo è il sito Olimpico per eccellenza. La fermata è proprio di fronte a Westfield, il più grande centro commerciale d’Europa (ma quanti N.1 esistono?). Ce ne sono  altri in città,  ma qui è tutta un’altra storia.

13 Settembre, inaugurazione, un fiume di persone, il mondo attraversa i viali di questo centro…Velocemente l’East di Londra incontra Westfield. Est e Ovest della città, lato less fashionable e lato fashionable si incontrano… E’ lo slogan di questo centro. Bella l’intenzione. Ci si incontra comprando… che follia, quasi un attacco di panico dentro questa folla eccitata dalle luci, dalle prospettive di offerta e di profitto. Qui Where East meets Westfield , oggi,la crisi non si sente 130920118153e qui Talent aprirà il suo nuovo negozio di firme Italiane.

Fuori finalmente! Aria e acqua per schiaririsi le idee. Velocità delle nuvole che corrono felici e fanno apparire un sole caldo e un cielo turchese bellissimo.

The Treasure Chest.

Lentezza dei ritmi scolastici di Woolwich. Annabella andrà alla scuola dell’infanzia o “nursery“. Lentamente e gradualmente. Per il 14 Settembre è fissato l’appuntamento con i suoi maestri che verranno a trovarla a casa. Che bello! Bussano alla porta, entrano due giovani insegnanti, un lui e una lei sorridenti, un po’ imbarazzata lei, più confident lui, che già è venuto per Stefano e Vera. Portano un dono per la piccola.

140920118176 È il bauletto del tesoro! E dentro, meraviglia, ci sono matite colorate, libretti allegri e invitanti. Un doppio fondo intrigante. Si parla del più e del meno, Annabella ascolta e risponde alle semplici domande che le vengono rivolte.

140920118181Un bell’approccio al mondo della scuola pubblica, affettuoso, caring, personalizzato e dire che qui non vivono   certo pochi bambini. Tutti ricevono una visita, per capire come vivono e dove vivono, ma soprattutto, io credo e spero, per stabilire un contatto amichevole e rassicurante con il mondo della scuola. Comincerà la bambina con un oretta trascorsa a scuola con la mamma, poi qualche giorno, per mezza giornata e, a fine mese, rimarrà a scuola fino alle 3 e mezzo del pomeriggio…!  lentezza, gradualità, cura dei ritmi infantili. Succede da noi?

Lentamente e con qualche perplessità rientro negli elefantiaci  ritmi italiani

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