• Mondo Fuori

    In questa colonna i widget sul mondo che circonda Affascinailtuocuore

  • Siria: continuiamo ad essere dentro una guerra oscena.

    Chi bombatrda cosa? Stanotte sono partiti i razzi di USA, Francia e Regno UInito... immediatamente tutti gli altri si stanno accodando alla magnifica follia dei bellissimi missili Trumpiani! Ma quando , come e con chi ne verremo fuori? ONU batti un colpo di pace, please!

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

  • Libera contro la mafia “Cento passi verso il 21 marzo”

  • Migranti, Rifugiati, Profughi: Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra

    Giornata Mondiale del Rifugiato 2018-Diamo senso a queste ricorrenze! Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Memoria e Rifugiati… Refugee Blues (1939), by W.H.Auden

    Poniamo che in questa città vi siano dieci milioni di anime, V’è chi abita in palazzi, v’è chi abita in tuguri: Ma per noi non c’è posto, mia cara, ma per noi non c’è posto...‎‎

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • 22 Aprile-Giornata Internazionale della Terra 2017

    La Terra è "Un Pianeta Blù Senza Confini" (La Stampa)

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

    Grazie Libro, perchè mi coccoli, mi accompagni, mi lusinghi, mi diverti, mi rattristi, mi aiuti, mi conforti, mi stimoli, mi persuadi, mi accusi, mi difendi, mi fai piangere, mi fai arrabbiare, mi fai incontrare il mondo, mi fai vivere!

  • 25 Aprile 2016- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • Sabato 24 e Domenica 25 Marzo tornano le Giornate FAI di Primavera!

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA-un diritto per tutti!

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 1° Maggio, su coraggio! Io ti amo…

    Alto e basso.Guttuso e Tozzi. Tempo di contaminazioni...

  • Amo l’Europa. Prendiamola dal verso giusto…

    9 Maggio festa dell'Europa-Dopo 60 Anni dal trattato di Roma è tempo di cambiare qualcosa. Ma che resti il sogno e la realtà di un'Europa unita.

  • UN GIORNO, TUTTO QUESTO-Salone Internazionale del Libro di Torino 2018

    Un giorno tutto questo...Torino 10-14 Maggio 2018

  • Stragi di Maggio: sempre più vite spente, da Manchester Arena al Mar Mediterraneo. Bambini, Giovani, Adulti

    Stragi -Non dimenticheremo!Non dimenticate!

  • 14 Maggio 2017- Festa della Mamma

  • 8 Marzo 2018-Donne insieme con determinazione e speranza

  • 20 Novembre2017- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

  • Festa della Repubblica Italiana

    Teresa Mattei, Insegnante. La più giovane eletta all'Assemblea Costituente, ai giovani di oggi: "siete migliori di noi e lo dimostrerete coi fatti..."

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria-Fatti e idee in Il Tempo e la Storia- RAI3

    "È uno dei capitoli più dolorosi della storia del Ventennio fascista: le leggi razziali del 1938, l’antisemitismo che diventa discriminazione, esclusione dalla vita pubblica. Fino alle deportazioni."

  • 5 Ottobre-Giornata Mondiale degli Insegnanti. Auguri, oggi e sempre eroi indispensabili!

    5 Ottobre 2016: con gli insegnanti per una società migliore

  • Retratos Y Amor Propio: storie di creatività fotosociale

    Ritratti di vite e corpi nello sguardo della Fotografa-Architetta Stefania Scamardi

  • Libriamoci a scuola- leggiamo ad alta voce!

    24-29 Ottobre 2016- appuntamenti di lettura ad alta voce nelle classi.

  • A proposito di compiti e casa…Pedagogia Democratica-L’EVIDENZIATORE DI Maurizio Parodi

    I Compiti fanno male! Pubblicato da NARCISSUS, è disponibile su AMAZON, GPLAY, ITUNES

  • Progetto ‘Il Quotidiano in Classe’

    Per la promozione della lettura dei quotidiani e la lettura in generale nelle scuole superiori Italiane

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A teen-reviewer’s preference for crime novels: Murder on the Orient Express, by Agatha Christie, “the Queen of Crime”

orient express VeraI’ve recently discovered my preference for crime novels. It all began with Peter James’ gripping novel, You are Dead. I then turned to Agatha Christie, and was taken by the mystery of  Murder on the Orient Express.

The story begins with the private Belgian detective, Poirot, boarding a train from Istanbul to London.  Due to the train’s first class being full (which was unusual for the time of year) Poirot occupied a place in second class, until he was offered a compartment in first class by his friend, M.Bouc.

The detective sat and observed the other fascinating and amusing passengers and was soon approached by a worried, old American who went by the name of Samuel Ratchett, who offered him a large sum of money to protect him as he believed his life was in jeopardy. However, he refused by saying

I do not like your face, M.Ratchett.”

That night, the train was brought to a dead stop in a snow storm and Ratchett was found dead stabbed 12 times in his berth…

I enjoyed how Christie split the novel into three sections(the facts, the evidence and the solution); then into chapters (eg. The Evidence of the Conductor, Poirot Propounds Two Solutions)  allowing the reader to have a sneak-peek at what the next chapters hold, yet still leaving suspense.

 

poirot7_1.jpg

The only thing I wasn’t too fond of was how Agatha used many stereotypes, such as: English people have no emotion, an Italian would have enough anger to stab like that, a woman would be too weak to commit this murder and so on so forth.

 This novel is really gripping with the tragic drama of the passengers’ past, creative red herrings and the ending’s shocking revelations. This book is a classic and a must-read for anyone.

 Vera Ze, Summer 2016

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C. Bush-UNA BUONA TAZZA DI TÈ tra compiti da correggere, docenti stanchi, presidi odiosi e delitti provvidenziali

 

            una-buona-tazza-di-te_Bush_thumb.jpg

 

  ”Da uomo  di mondo quale sei, George, ti chiedo: i docenti, uomini o donne che siano, hanno un animo che trabocca di fascino, passione e intrigo? Sono squarciati dalle stesse emozioni che lacerano gente come te, Menzies e-ammettiamolo-persino il sottoscritto?”(p.13)

 

regents-park-spring

Ci voleva il teatro, e soprattutto il solito Shakespeare, per accendere la lampadina di Ludovic Travers. In una calda serata di Luglio, l’investigatore decide di andare a vedere “Sogno di una notte di mezza estate” al Regent’s Park, per placare lo stress che il caso del pastore morto gli sta procurando. Il muro che separa gli amanti Piramo e Tisbe riveste di luce gli occhi e la mente di Travers.

 Muro provvisto di un cretto, d’un fesso,

Di traverso al quale bisbigliano spesso

(Badate di tenerlo bene a mente)

Piramo e Tisbe assai segretamente.

Calce, intonaco e pietra dan segnale

Ch’io sono proprio quel muro; il vero è tale.

Atto 5-Scena1

ShakespearemidsummersnightdreamShakespeare arriva anche a scuola. Prove di teatro per coinvolgere la classe e risolvere qualche problema di disciplina che caratterizza gli ultimi giorni di scuola. Ed è proprio una scuola, la Woodgate Hill County School, il microcosmo in cui prende vita la storia di  Bush.

 una buona tazza di tèPubblicato con titoli diversi nei diversi paesi: The Case of the Tea Tray in USA; Una buona tazza di te in Italia(Il titolo  rivela un’ironia sottile molto in sintonia con il tono della narrazione); The Case of the Dead Shepherd in UK, il romanzo riproduce lo schema del noir classico.

Due persone vengono uccise, un insegnante molto stimato da tutti e un preside molto odiato da tutti. Sulla base degli opposti sentimenti suscitati dai due, il sovrintendente George Wharton e il suo collaboratore, l’ investigatore dilettante Ludovic Travers, iniziano ad investigare.

Passo dopo passo, con la dovuta precisione, tipica del metodo investigativo classico fattoinsegnanti di ipotesi, osservazione, verifiche continue e qualche epifania provvidenziale, i due ricompongono il puzzle.

Per persone come lo scrittore stesso e  la lettrice, che hanno entrambi vissuto da “dentro” le dinamiche del mondo della scuola, è semplice e anche divertente “ riconoscere” personaggi, luoghi e situazioni  scolastiche trasversali a tutti i paesi. Sembra di respirare l’atmosfera sudata e stanca degli ultimi giorni, l’assillo della correzione dei compiti,

“la marea di lavoro da sbrigare prima che la scuola finisca…”p. 152,

la stanchezza nelle relazioni tra colleghi e il sogno condiviso, che sta per realizzarsi, di andare finalmente in vacanza.

Connington_il caso con nove soluzioniCome nel romanzo di Connington, la Chimica torna ad occupare un posto centrale nella storia. L’acido ossalico, sostanza che ha varie applicazioni, uccide la vittima Numero 1 e un catalogo di strumenti di laboratorio diventa la chiave di volta della soluzione dell’enigma.

Un certo pregiudizio verso lo straniero affiora nelle parole degli investigatori. Mela Ram l’ indiano è da subito il colpevole preferito di Wharton, salvo poi rivelarsi…

I bambini giocano con le biglie colorate e rotolanti (ricordate Guccini e il suo dizionario?), ma  nel mese sbagliato, secondo Travers. Esiste un mese giusto per il gioco? Nell’infanzia dell’investigatore, Aprile era il mese giusto. In questa storia le biglie servono sì a far giocare i bambini ma anche a mandare messaggi speciali agli adulti.

taccuino dell'investigatoreI due investigatori di Bush amano mettere in fila i dati raccolti durante l’indagine, sui loro taccuini o nella loro mente. Poi se li scambiano, li discutono insieme e giungono ad una conclusione condivisa.

Dopo un inizio poco coinvolgente la storia ti prende e ti spinge con prepotenza verso la fine. Intuitivamente  la lettrice individua subito il colpevole, ma solo le indagini puntigliose di George e Ludovic riescono a spiegare nel dettaglio le sorprendenti dinamiche del delitto.

 

 Chi è  Christopher Bush?

christopherbushChristopher Bush (1885-1973), al secolo Charlie Christmas Bush, figlio illegittimo, nato in Inghilterra da una famiglia di quaccheri, fu uno degli autori più prolifici della Golden Age del giallo. Insegnante di scuola, scrisse il suo primo mystery nel 1926 e continuò ininterrottamente per quarantadue anni arrivando a realizzare 62 opere. Il suo personaggio per eccellenza, il detective Ludovic Travers, fece il suo esordio nel 1929 in The Perfect Murder Case. Timido e riservato, ma generoso e dotato di grande raziocinio, Travers collabora regolarmente con Scotland Yard e in particolare con il sovrintendente George Wharton, scorbutico e decisionista, dai caratteristici baffi spioventi. La peculiarità dei romanzi di Bush è quella di dotare i personaggi sospetti di alibi apparentemente inattaccabili che poi, grazie a una paziente e minuziosa analisi, vengono smontati fino alla dimostrazione della loro evidente falsità. Nonostante la produzione letteraria di Bush sia arrivata fino alla seconda metà degli anni Sessanta, le opere più significative sono quelle degli anni Trenta, tra le quali meritano una particolare menzione Dancing Death (1931, Omicidio a Capodanno), Cut Throat (1932) e The Case of the Dead Shepherd (1934, Una buona tazza di tè).Corriere.it

 

 

Neuromitologia, Educazione, Tecnologie e mostri da combattere

TICL’articolo di Alessandro D’Avenia (La Stampa 18 /12/13), Il mito dei nativi digitali,  mette a fuoco aspetti molto intriganti (e molto dibattuti) del rapporto persona-educazione-tecnologie.

Parte dall’analisi del dualismo digital natives /digital immigrants,  tra  chi è nato dentro lo spazio-tempo delle nuove tecnologie informatiche e chi invece ci si è trovato dentro, catapultato da uno spazio-mondo totalmente diverso, i cosiddetti “coloni”, che pure si stanno giocoforza adattando a questa nuova realtà.

D’Avenia cita Prensky (2001), che ha introdotto la nuova classificazione e Rivoltella che parla di Neuromitologia ed evidenzia come, parlando di TIC(Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione), si debba sempre ricordare che di strumenti si tratta e non di mutazioni cerebrali che porterebbero i “nativi” ad avere un cervello più sviluppato e motivante.

“Le tecnologie non determinano la motivazione[ma] sono solo attivazioni di scopo…”

nativi o immigrantiConcordiamo con D’Avenia che il vero mostro non è dunque la macchina e i suoi meccanismi o un cervello super, ma la mancanza di ascolto dei ritmi umani, siano essi quelli degli studenti, dei figli, di chi è accanto o intorno a noi.

Il vero mostro, aggiungo, è anche l’assoluta ignoranza, da parte dei più, del mondo della scuola e del profondo  e universale valore “motivante” della professione docente.  Conclude D’Avenia:

“Noi pur di non guardare in faccia il mostro, chiediamo miracoli al dio scintillante della tecnica”

Vale la pena di leggere tutto l’articolo.

Con Maigret tempo d’Autunno, di scuola e di maestri.

clip_image004 1953, Shadow Rock Farm,  Connecticut.  Sull’onda della sua consacrazione americana  Simenon scrive Maigret a scuola, forse in preda alla nostalgia  per la sua Parigi con il cibo stuzzicante e il vino inebriante o   per i luoghi e le atmosfere della sua infanzia, o forse spinto dal più prosaico e sempre impellente bisogno di danaro.

E gli americani  gliene offrono tanto  per le sue storie! Il romanzo verrà pubblicato in Francia l’anno successivo.

La storia inizia nel Purgatorio/Acquario” del Quai des Orfèvres, dove “faccia da topo”, un uomo dall’aspetto sfuggente e insignificante, aspetta fiducioso che il commissario si accorga di lui e lo ascolti.

E Maigret lo ascolta. La gloriosa giornata di sole contribuisce a fargli prendere la decisione.

“Parigi era illuminata da un sole limpido e radioso che metteva allegria e faceva brillare i comignoli rosa dei tetti…”

ostricheIl piacevole pensiero di un bel piatto di ostriche, innaffiate da abbondante vino bianco e aromatizzate al flavour Atlantico, portano Maigret ad accettare la richiesta di aiuto del maestro Gastin, che vive a  “una quindicina di chilometri a nord-ovest di La Rochelle”.  Al mare!

Il Maestro Gastin, trasferitosi a Saint-André-sur-Mer con moglie e figlio, per motivi che scoprirete leggendo, viene accusato di aver ucciso la vecchia impicciona Léonie Birard. A dire il vero, tutto il paese avrebbe avuto ottimi motivi per eliminarla…

Gastin è il diverso, il forestiero, per di più colto e onesto. La gente del luogo non accetta né lui né sua moglie né suo figlio, anzi li sceglie come bersaglio preferito dei loro attacchi, delle loro paranoie e del loro disprezzo. Gastin è dunque il colpevole ideale!

Moltissimi abitanti di Saint-André  posseggono una carabina calibro 22, come quella da cui è partito il proiettile fatale. Un’ arma molto comune quindi e popolare,  tanto da essere   regalata ai ragazzini per i loro  giochi di  guerra e di caccia. Siamo in Francia, e non in America, ma, anche qui,  le armi sembrano  esercitare un fascino tragico sui maschi, siano essi giovani o adulti o vecchi!

ecoleLa scuola, come in tutte le vicende in cui fa da protagonista, riesce a trasferire nella storia il tocco di innocenza e di autenticità dei sentimenti adolescenziali e infantili: il rossore sul viso quando si accenna a quella certa bambina, la fedeltà e lealtà al giuramento fatto ad un amico; le piccole grandi rivalità per essere il migliore; l ’ammirazione condita con un pizzico di invidia, per il più forte, bello e coraggioso del gruppo.

Le famiglie di Saint-André comunicano una tristezza abissale. A dire il vero, tutta la storia èvieux-port-de-la-rochelle percorsa da una vena profonda  di pesantezza e squallore, come, d’altra parte, accade spesso nelle storie di Simenon. Enorme è la solitudine di cui sembrano soffrire queste persone. Eppure ciascuna di esse riesce a vivere in equilibrio, in questo mondo grigio.

Lo stesso dottore sembra appagato e felicemente “connivente”. Ha scelto di vivere qui, dove il mare gli permette un ricambio continuo di aria,  piuttosto che in una squallida periferia di una  grande città.

ferro di cavalloLa chiave del mistero è saldamente in mano a Maigret, che riesce a interagire in modo sapiente e psicologicamente efficace con i gli scolari e con gli adulti.

Si muove agilmente tra le bugie di Marcel, i segreti della cameriera e della signora Gastin; i silenzi di Jean Paul; le azioni vigliacche, le lettere e il ferro di cavallo della morta.

12378150-una-caraffa-e-un-bicchiere-di-vino-bianco-in-spiaggiaIl vino è come un fiume: scorre incontrollato e scadente dalle caraffe alle bocche avide e ormai dipendenti dei personaggi. Il suo odore si insinua nel naso, nello stomaco e nella testa, provocando un senso di nausea, a tratti insopportabile.

Maigret sembra quasi subirlo, senza neanche la soddisfazione di potersi godere un bel piatto di ostriche: non è il tempo giusto!

“Maigret aveva l’aria triste, o forse solo stanca, come sempre quando chiudeva un caso. Era andato fin lì attirato dall’idea di mangiare ostriche innaffiate di vino bianco. “ Cosa posso offrirle commissario? Esitò scoraggiato da quell’odore di vino scadente. Ma ricordando quanto aveva sognato a Parigi, rispose: “una caraffa di bianco”.

signori maigretE tuttavia  il commissario una via di fuga ce l’ha e la imbocca di gran corsa. Risolto il caso, torna a Parigi, dalla sua Signora Maigret con la quale riassaporerà l’ariosità dei grandi boulevard, il piacere della loro casa e un buon film al cinema.

Le pagine più belle? Gli “interrogatori” di Marcel (cap 5. Le bugie di Marcel) e di Jean Paul (cap.8 Il ferro  di Léonie)

R.Saviano-ZERO ZERO ZERO Un progetto di Geografia Antropica…

 

zerozerozero

Il lungo e intenso viaggio  che Saviano  racconta in ZeroZeroZero è la storia della condizione umana, dove il potere, il danaro, la violenza, il sesso e la politica  si mostrano in tutta la loro virulenza, stimolati e  portati in superficie dalla bianca coca. Tutte le mafie del mondo danzano all’interno del business dei businesses. E noi, che ci crediamo puliti e distanti anni luce da questo mondo, sprofondiamo, pagina dopo pagina, in un antro bianco popolato di mostri.

Il primo capitolo è bello, di quella bellezza inquietante che hanno le storie sconvolgenti  e reali,  che stenti  a credere tali:

“La coca la sta usando chi è seduto accanto a te ora in treno e l’ha presa per svegliarsi stamattina o l’autista al volante dell’autobus che ti porta a casa, perché vuole fare gli straordinari senza sentire i crampi della cervicale. Fa uso di coca chi ti è più vicino. Se non è tuo padre o tua madre, se non è tuo fratello, allora è tuo figlio. Se non è tuo figlio, è il tuo capufficio. O la sua segretaria che tira solo il sabato per divertirsi. Se non è il tuo capo, è sua moglie che lo fa per lasciarsi andare.  Se non è sua moglie è la sua amante, a cui la regala lui al posto degli orecchini e meglio dei diamanti. Se non sono loro, è il…”

mondo_000Dopo questa preoccupante presentazione di chi, intorno a noi potrebbe essere  coinvolto  nell’uso di droga, inizia il sorprendente giro del  mondo,  tra quelli che la coca la producono, la distribuiscono, ne agevolano la diffusione e ne godono i frutti in termini di  danaro, potere e controllo delle coscienze.

Tralascio la descrizione dettagliata delle singole organizzazioni criminali, perché l’impressione che rimane è quella di un amalgama indistinto putrido, fetido e repellente.

Perché l’ho fatto? E lo rifarei?

 “ Sono un mostro, com’è un mostro  chiunque si è sacrificato per qualcosa che ha creduto superiore. Ma conservo ancora rispetto. Rispetto per chi legge. Per chi strappa un tempo importante della sua vita per costruire nuova vita. Nulla è più potente della lettura…”(cap.19)

 

LIBRI E LETTORIE continuiamo a bere queste intense  parole sul valore della lettura, sul potere di questo gesto rivoluzionario e pericoloso, che qualcuno osa definire “passivo”. Saviano, “corridore di storie, moltiplicatore di racconti”, è dentro l’abisso, inesorabilmente, con tutto se stesso e sempre più affamato di  conoscenza. Più ne sa è più ne vuole sapere e ne vuole scrivere.  Non riesce a mantenere quel sano distacco che gli impedirebbe di  diventare dipendente dalla conoscenza, dalla curiosità, da  quel pane dell’anima e del pensiero che poi  potrà spezzare con gli altri, perchè in molti si sfamino e guardino con lucidità cosa accade intorno a loro, quanta coca gira intorno a loro. E perché.

Il narratore è ormai  addicted… dipendente dalla conoscenza e dalla scrittura. Chi legge non può non riconoscere le sue dolorose considerazioni  sulle scelte fatte. Lo rifarebbe se potesse tornare indietro? No, ma questa è la risposta della ragione. La consapevolezza di essere come è lo porta invece a dire che non avrebbe potuto fare diversamente.

LE STORIELa puntata del 10 Maggio 2013, VITE IN POLVERE, di Le Storie Diario Italiano, di  Corrado Augias,  ospita Roberto Saviano che commenta il suo libro ZeroZeroZero  con il conduttore e con gli studenti dell’IIS “Carlo Levi”  di Marano presenti in studio,

Ma chi sono i lettori di  questo libro, ormai in vetta alle classifiche da più settimane? Giovani, vecchi? Intellettuali, Chi? La  trasmissione mi aiuta a mettere a fuoco meglio  il valore divulgativo di  questo “Non-fiction Novel” , come lo definisce Roberto. Un romanzo (certamente) che però include dati reali, nomi reali, realtà esistenti. Il modo di raccontarli è fictional, narrativo e si capisce il perché.

Mary, una delle studentesse presenti in studio,  gli chiede se non  ritenga possibile  che, leggendo il libro, si possa essere indotti a provare la cocaina.  Roberto risponde semplicemente. Ha in mentre un progetto: vuole catturare l’attenzione per dare al  lettore una chiave di lettura della complessità globale del fenomeno coca e, nello stesso tempo, offrirgli una via di fuga romanzesca.

La descrizione degli effetti immediati  e positivi (piacere, energia, senso di onnipotenza) accanto a quelli  devastanti, a medio e lungo termine che la cocaina  produce, dovrebbe anzi smorzare il desiderio di provarla.   Leggere per conoscere, parlarne  a scuola e fuori, con e tra  studenti, è dunque opportuno, anzi indispensabile.

Ma i risultati? Lentamente, molto lentamente, forse troppo lentamente, arrivano. Ma dove arrivano? E in cosa sono  evidenti, al di là di qualche roboante maxi sequestro di droga? La tragedia di questo libro  è che ci trasporta  in un mondo globalizzato dalla coca e dalle sue dinamiche, che ti avviluppano, catapultandoti in una realtà che non vorresti mai  vivere.

 Stratagemmi narrativi

albumAggancio molto casuale tra il romanzo  di Coe, The Rain Before It Falls e ZeroZeroZero di Saviano. Hanno un elemento in comune: lo stratagemma tecnico dell’album fotografico  e della descrizione dei personaggi attraverso una loro  fotografia. Due mondi: uno  narrativo a pieno titolo e uno tragicamente reale. Il riferimento  nostalgico all’album fotografico  assume, nel libro di Saviano  l’anima (nera) del dossier dei ricercati negli uffici  della DEA di New York o di qualunque ufficio  delle polizie di tutto il mondo. Nello stesso tempo introduce un elemento puramente narrativo di costruzione della storia e dei suoi  climax.

 

Un  progetto  interdisciplinare

flussi criminali_La Repubblica ZeroZeroZero  mi fa pensare ad un complesso progetto interdisciplinare, con la cocaina come main theme che collega le discipline trattate  in un mosaico di tragica bellezza. Materia base? La  Geografia antropica,

 “Chiamata anche Geografia Umana o Antropogeografia, è la scienza dedicata all’analisi della distribuzione, della localizzazione e dell’organizzazione spaziale dei fatti umani. Tale scienza è composta da un aspetto sincronico, ovvero l’analisi degli assetti organizzativi umani presenti nel mondo in un determinato periodo, e da un aspetto diacronico, ovvero l’analisi dei processi che nel corso del tempo hanno condotto alla formazione di tali assetti. Questa branca include gli aspetti culturali, economici, sociali e politici della geografia. Privilegiando la ricerca degli elementi soggettivi nel rapporto uomo-territorio, sovente si avvale di discipline quali le scienze sociali (in particolare sociologia, economia e psicologia), o di forme comunicative come la letteratura e le espressioni artistiche, specie in ambito regionale…” ( Wikipedia)

A questa disciplina multiforme si associano perfettamente Economia e Finanza, Storia, Arte, Letteratura, Musica, Chimica,  Botanica ed altro ancora, sotto il segno della coca!

 

“mi calmo, mi devo calmare[…] Guardo il soffitto e immagino l’intero globo. Il mondo è una pasta tonda che lievita. Lievita attraverso il petrolio. Lievita attraverso il coltan. Lievita attraverso i gas. Lievita attraverso il web. Tolti questi ingredienti, rischia di afflosciarsi, decrescere. Ma c’è un ingrediente più veloce di tutti e che tutti vogliono. Ed è la coca. Un ingrediente senza il quale non potrebbe esistere nessuna pasta. Proprio come la farina. E non una farina qualsiasi. Una farina di qualità. La migliore qualità di farina: 000.”(cap.19)

Pura. ma quanto   è pura la cocaina? Quante forme di purezza  si nascondono dentro le molecole della polvere bianca?. Non è mai pura, neanche quando è la  “perlata”. È sempre sporca, sudicia, contaminata dal sangue e dalla violenza che genera e che la genera.

Ci avviamo verso la fine, dopo aver incontrato uomini, donne e vite violente e disperate che affollano le pagine di questo splendido lavoro. Ultima pagina. Chiudo il libro e mi ritrovo  occhi negli occhi con Roberto. I miei sono umidi di lacrime e smarriti, i suoi  pieni  di un universo che vogliono  continuare a guardare, con coraggio e umanità, per cambiarlo:

“Nell’Apocalisse di Giovanni si dice: «Presi quel piccolo libro dalla mano dell’angelo e lo mangiai: dolce come  miele in bocca nelle viscere mi divenne amaro». Credo che i lettori dovrebbero fare questo con le parole, per masticarle, triturarle  infine ingoiarle, perché la chimica di cui sono composte faccia effetto dentro di noi e illumini le turbolenze insopportabili della notte, tracciando la linea che distingue la felicità dal dolore”

ZeroZeroZero è il libro più bello tra le mie letture di questazerozerozero prima metà del 2013. Go Roberto go, continua a scrivere e noi continueremo  a starti vicino e a dar voce a  quello che tu  scrivi   con tanta efficacia e passione, narrativa e sociale.

Continua a darci parole, di miele o di fiele.

 

UK 2015:

zzzEnglishBenvenuto ZeroZeroZero

in Inglese!

“an impassioned account of the damage done by global cocaine trade”,

secondo Misha Glenny del Financial Time…qui tutto l’articolo Spero venga tradotto in molte altre lingue, vista la pervasività della criminalità internazionale della droga e visto l’interesse anche “scientifico-pedagogico ” di questo libro.

 

Capaci 23 /5/1992-23/5/2013.Più forti del silenzio, contro l’illegalità

stragi_maggioOggi, 23 maggio 2013, ricordiamo  la strage di Capaci, dove, nel 1992, la “mafia”  fece saltare in aria, con un piccolo  clic sul pulsante di un telecomando, il giudice Giovanni  Falcone, sua moglie e  la loro scorta. Con loro, sono sono saltati in aria un pezzo  di Sicilia e  tante speranze e sogni  di  cittadini Italiani onesti.

E dopo Giovanni, Paolo Borsellino il 9 luglio, nella strage di Via D’Amelio.

Ancora un anniversario doloroso che non si ferma però alle sterili celebrazioni tra corone di fiori e discorsi retorici, ma ci  aiuta a ricordare cosa quell’evento abbia significato nella nostra storia recente  e come si possa e si debba reagire davanti  a tali atrocità.

più forti del silenzioLe navi della legalità, Paolo e Giovanni, hanno anch’esse un alto valore simbolico, ma questa volta la metafora è viva e in movimento verso la costruzione di un mondo nuovo. Gli alunni/marinai, insieme ai appresentanti delle istituzioni, rappresentano la speranza e la realtà, allo stesso tempo, di questo nostro paese, che continua a lottare e a conquistarsi un pezzetto di cielo pulito per volta.

Approdano a Palermo queste vele, spinte dal vento della libertà e della legalità. 

Creatività letteraria, al via il 2°concorso di TraccePerLaMeta 2013

2013_intestazione_2_concorso_nazionale_quadrato_250

Scrivere poesie o racconti e partecipare a un concorso, azioni compatibili? Sì.

La creazione letteraria può raggiungere la sensibilità di chi ama la poesia e la narrativa attraverso  molteplici canali.

Uno di questi è certamente  il 2° Concorso Letterario di Poesia e Narrativa organizzato dall’Associazione Culturale  TraccePerLaMeta, con il Patrocinio dell’Assemblea Legislativa delle Marche e del Comune di Recanati.

Seguiremo l’evento  e saluteremo con entusiasmo i partecipanti in azione, ispirati da questo eterno frammento…

Mirava il ciel sereno,

Le vie dorate e gli orti,

E quinci il mar da lungi, e quindi il monte.

 (G. Leopardi, “A Silvia”)

qui il bando

IMPORTANTE!

 Gli organizzatori segnalano: Al punto 8 del bando, alla sezione bonifico bancario, L’IBAN è cambiato. Ritengo utile rivolgersi  a  TraccePerLaMeta, per  ulteriori chiarimenti.

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