• Mondo Fuori

    In questa colonna i widget sul mondo che circonda affascinailtuocuore

  • 3 Ottobre 2013- Migranti, Rifugiati, Profughi: Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra

    15 gennaio-Giornata Mondiale del Rifugiato 2017-Diamo senso a queste ricorrenze! Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Memoria e Rifugiati… Refugee Blues (1939), by W.H.Auden

    Poniamo che in questa città vi siano dieci milioni di anime, V’è chi abita in palazzi, v’è chi abita in tuguri: Ma per noi non c’è posto, mia cara, ma per noi non c’è posto...‎‎

  • Siria: 6 anni di Indegnità. E la comunità Internazionale cosa fa?

    “Can you believe that a government and a state could bomb its own people. I’ll never understand this for as long as I live!" Yazbeck-The-Crossing. My journey to the shattered heart of Syria p.71

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

    L'Ambasciatore torna in Egitto. Pratica chiusa? Mai. Coraggio mamma Paola e papà Claudio, continuiamo ad esservi accanto.

  • Festa della Repubblica Italiana

    Teresa Mattei, Insegnante. La più giovane eletta all'Assemblea Costituente, ai giovani di oggi: "siete migliori di noi e lo dimostrerete coi fatti..."

  • Contromafie per non dimenticare

    « La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni. » Giovanni Falcone

  • Stragi di Maggio: sempre più vite spente, da Manchester Arena al Mar Mediterraneo. Bambini, Giovani, Adulti

    Stragi -Non dimenticheremo!Non dimenticate!

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • Oltre il confine-Salone Internazionale del Libro di Torino 2017

    18-22 Maggio 2017. È Oltre il confine il tema del 30° Salone Internazionale del Libro di Torino.

  • 14 Maggio 2017- Festa della Mamma

  • 1° Maggio, su coraggio! Io ti amo…

    Alto e basso.Guttuso e Tozzi. Tempo di contaminazioni...

  • Amo l’Europa. Prendiamola dal verso giusto…

    9 Maggio festa dell'Europa-Dopo 60 Anni dal trattato di Roma è tempo di cambiare qualcosa. Ma che resti il sogno e la realtà di un'Europa unita.

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

    Grazie Libro, perchè mi coccoli, mi accompagni, mi lusinghi, mi diverti, mi rattristi, mi aiuti, mi conforti, mi stimoli, mi persuadi, mi accusi, mi difendi, mi fai piangere, mi fai arrabbiare, mi fai incontrare il mondo, mi fai vivere!

  • 22 Aprile-Giornata Internazionale della Terra 2017

    La Terra è "Un Pianeta Blù Senza Confini" (La Stampa)

  • 25 Aprile 2016- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • Sabato 25 e Domenica 26 Marzo tornano le Giornate FAI di Primavera!

    Scopri i luoghi da visitare...

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 8 Marzo 2017- Donne in Marcia

    Sciopero Globale contro la violenza sulle donne

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria-Fatti e idee in Il Tempo e la Storia- RAI3

    "È uno dei capitoli più dolorosi della storia del Ventennio fascista: le leggi razziali del 1938, l’antisemitismo che diventa discriminazione, esclusione dalla vita pubblica. Fino alle deportazioni."

  • 5 Ottobre-Giornata Mondiale degli Insegnanti. Auguri, oggi e sempre eroi indispensabili!

    5 Ottobre 2016: con gli insegnanti per una società migliore

  • Retratos Y Amor Propio: storie di creatività fotosociale

    Ritratti di vite e corpi nello sguardo della Fotografa-Architetta Stefania Scamardi

  • Libriamoci a scuola- leggiamo ad alta voce!

    24-29 Ottobre 2016- appuntamenti di lettura ad alta voce nelle classi.

  • A proposito di compiti e casa…Pedagogia Democratica-L’EVIDENZIATORE DI Maurizio Parodi

    I Compiti fanno male! Pubblicato da NARCISSUS, è disponibile su AMAZON, GPLAY, ITUNES

  • Progetto ‘Il Quotidiano in Classe’

    Per la promozione della lettura dei quotidiani e la lettura in generale nelle scuole superiori Italiane

  • 20 Novembre2015- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

  • Tag

  • Follow Affascinailtuocuore on WordPress.com
  • Blog Stats

    • 76,005 hits
  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

  • vi aspetto qui

  • copyright foto

    La maggior parte delle foto inserite negli articoli provengono dalla Rete e sono pertanto da considerarsi di dominio pubblico. Tuttavia, gli autori o i soggetti coinvolti, possono in ogni momento chiederne la rimozione, scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica: affascinailtuocuore@gmail.com

Jovanotti-Il Grande Boh! e chipiùnehapiùnemetta…

Lettera al viaggiatore

 

il grande boh_2Caro Lorenzo,

 

ti scrivo dopo aver letto Il Grande Boh!, che ho vissuto come un dono di energia e vitalità.

 

 L’unico modo possibile per recensire il tuo diario di viaggio, dopo le altezze di Fernanda Pivano, è mettere insieme, in un ritmo di parole sulla nuvola/albero, quelle che mi hanno colpito e che trovo ricche di significato.

 

 

 

La nuvola/albero del Grande Boh!

 

                  multicolorjova      

 Molto vicina allo spirito di Affascinailtuocuore è la tua riflessione sul viaggio, sui collegamenti e sulle relazioni che scattano tra ciò che si fa, si legge e si ascolta in viaggio (anche tra le righe di un buon libro!) e il mondo  di  conoscenze e di esperienze che ci portiamo  dentro:

 

 “Durante i viaggi la mente fa mille collegamenti, riceve tutti questi stimoli e allora crea le relazioni con ciò che uno  ha studiato a scuola e ha vissuto fino dai ricordi più remoti forse addirittura fino a eventuali esperienze in altre vite. Questo è l’aspetto più bello del viaggiare e anzi credo sia il senso stesso del viaggiare. Si viaggia sempre in avanti nella misura in cui si procede a ritroso dentro la propria esperienza umana. Può capitare di incontrare la tua innocenza intatta e di riconoscerla e giuro non è niente male.” p.143

 

 Del tuo libro, mi rimane l’energia che lo percorre, il profondo conflitto interiore di un giovane uomo di successo, la religiosità del suo andare e l’innocenza della sua corporeità.

 

L'Albero di JovanottiLorenzo, fai venire voglia di esplorare il nostro self e il nostro corpo, senza troppa paura di perdercisi dentro, proprio come hai fatto e continui a fare tu, attraverso mondi altri che ti aiutano a capire e ad amare sempre più e sempre meglio.

Buon viaggio dunque, dal Grande Boh! a un approdo più chiaro, dal quale ripartire,  verso nuove avventure.

 

Grazie!

 Una vecchia signora “in viaggio”

p.s. Bellissima copertina. I tuoi disegni sono pura fantasia colorata! Vie di fuga verso l’avventura.

” Un libro bellissimo per giovani e anziani, per chiunque ami il mondo, la frontiera e la loro scoperta”.

leggi qui   la recensione di Fernanda Pivano 322 parole

Annunci

Jonathan Coe -The Accidental Woman

Coe_the accidental woman

Jonathan Coe
The Accidental Woman
Penguin Books

Maria è la giovane e bella protagonista di una storia strana. Una storia di solitudine, nata all’interno della famiglia di origine, cercata e temuta, sin dai tempi della scuola, del college di Oxford, della vita lavorativa e familiare.

Maria attraversa accidentalmente tutte le fasi della vita di una donna moderna. Vive anche un drammatico matrimonio con un marito violento e un figlio che sembra essere il clone di suo padre.

Maria attraversa, accidentalmente, l’amicizia con donne e uomini che hanno in comune con lei, sicuramente, la loro ”stranezza”.

Maria incontra, spesso volutamente, una serie di errori che caratterizzeranno la sua vita.

Maria incontra anche l’amore, forse. Non è ben chiaro cosa si aspetti dai rapporti con gli uomini e con le donne.

Maria vive la musica come una compagna fedele e inseparabile delle sue notti, anche se il lettore la percepisce come una specie di sonnifero assunto con ritualità maniacale.

Prokofiev’s F minor violino sonata ci accompagna verso la fine.

La storia sembra non avere una conclusione evidente e strutturata, d’altra parte, tutto nella vita di Maria ha poco a che fare con il mondo esterno e con le sue regole prestabilite. Tutto appare, in quel parco sulla collina molto, molto distante e silenzioso.

“On her way to the summit the sound of the wind was, at first, the only sound of which she took any notice. Then she started to hear others, the distant cars, the songs of birds, the cries of children…”

Alla fine della storia avverto un certo senso di disagio nei confronti della protagonista, un personaggio che Coe ha costruito sapientemente, creando intorno al suo corpo e alla sua esistenza una specie di ”alone”, di atmosfera impenetrabile che tiene il lettore distante.

La narrazione è peculiare, molto classica, quasi alla Fielding, in quel suo continuo rivolgersi al lettore per catturare la sua attenzione, mantenerla su aspetti particolari, anticipare svolte significative. Coe fa uso di un vero narratore onnisciente e intrusivo.

Peculiare anche la scelta dei tempi narrativi: dal presente fattuale, quasi freddo e distaccato, al passato, tempo classico della finzione narrativa, che lascia spazio ad un maggiore coinvolgimento emotivo, comunque “protetto” dalla natura fictional della storia. Coe, si ritira dall’uso del presente e chiede permesso al lettore per questa scelta, che trova estenuante.

8 Marzo 2012 un augurio 2.0 a tutte le donne

Auguri Donne!

Quest’anno prendo  in  prestito lo spunto  offerto dalle amiche di donnedellarealtà  per fare gli auguri a tutte noi:

“Fra le iniziative per questo 8 Marzo 2012 anche il progetto inedito per una “rete delle reti femminili”. Di cosa si tratta? Di un nuovo strumento collettivo per fare rete fra donne grazie a un contenitore trasversale interattivo, orizzontale e aperto a tutte. Un progetto concepito per favorire il processo di formazione del cervello collettivo del pensiero femminile, tramite un grande portale che, su più livelli e funzioni, vuole dare nuovi strumenti di confronto, interazione e aiuto reciproco fra donne. Un portale che nasce per diventare una “rete delle reti” dunque; perché, una volta pronto, intende:continua

J. Franzen-FREEDOM. Storia e storie di una famiglia del Midwest, ancora sotto lo shock dell’11/9

Leggere FREEDOM, di Jonathan Franzen  è come guidare per lunghi giorni e notti, tra luci e ombre, sfumature, tagli di luce e battiti d’ali, attraverso l’America. Non un coast to coast, ma un soul to soul, alla ricerca della libertà.

Storia e storie di una famiglia del Midwest, Walter e Patty, Jessica e Joey Burglund. Storia di una società ancora sotto shock per l’11/9. Temi enormi nelle mani di queste piccole grandi persone: il sovrappopolamento l’ambiente, la crisi energetica, il ritorno al carbone, le guerre per il combustibile.

Il passerotto blù

E poi lui, il piccolo warbler-passerotto blu, simbolo indifeso di una specie in via di estinzione. Tra le pagine prende vita il suo battito d’ali ed il suo canto. Chi rappresenta? Walter? Patty? Lalitha? L’ingenuità dell’individuo e della società?

Il diario di Patty

Molto coerente con i bisogni dello scrittore e del lettore moderno è l’uso del diario come strumento di autoanalisi ed esplorazione di sé, ma anche come elemento rivelatore di verità, nascoste per tanti anni, tra le sue pagine. Chi lo divulga, perché? E’ Patty, inquietante ed enigmatica “desperate housewife” che lo scrive. Le altre donne, un mondo femminile complesso quello rappresentato da Franzen, sono tutte inquietanti: amiche, nuore, vicine di casa, mamme, figlie…

La Libertà

Il valore simbolico del titolo, così  minimalista, così ampio e indefinito è tuttavia  stracolmo di  significati e valori. Cosa è la libertà? Libertà di cosa? Pensare, agire? Combattere? Stare soli, abbandonarsi all’amore e ai sentimenti? Libertà di  viversi  fino in fondo la casa al lago, dove accadono eventi fondamentali nella vita dei protagonisti? Questa casa mi riporta verso  quella di Barney  (Richler), dove ha luogo l’evento tragico, catalizzatore della storia.

La parola libertà e libero tornano molte volte nel libro. O si è troppo liberi o non lo si è affatto o si è alla ricerca della libertà. Quello che emerge alla fine è che ognuno è alla ricerca di una sua libertà di… e del suo contrario, fino a vivere esperienze in cui i due opposti si incontrano e si sovrappongono. “use well your liberty”(p.195), così c’è scritto sulla pietra di fronte al college di Jessica, e Patty, in visita, ne è impressionata…

Gli anti-eroi

Un’epopea! E tuttavia i personaggi sono tutti anti-eroi, fragili, problematici, anche l’eroe buono Walter e la sua temibile “rabbia del buono compressa” e Richard, il bello e dannato che travolge ogni donna. Fragili perché ingabbiati, Tutti anelanti ad una libertà totale che ancora non riescono a definire. La libertà di decidere, massima aspirazione delle loro vite complesse.

Personaggi tragici in fondo, percorsi tutti da delusioni più o meno cocenti, ma comunque delusioni. Su tutto svetta “La maestà dei lunghi matrimoni…” inossidabili, perfetti, eppure così fragili alle fondamenta. Se ne rendono conto Patty e Walter. “The quiet majesty of long marriages…”(350)

La musica

È la musica di Richard e quella della natura attraverso  il canto degli uccellini e lo stormire delle fronde. La musica dello stile. Sentite la sonorità di questo periodo:

“She visited Georgetown for one afternoon, on a pretty blue fall Saturday, when a Minnesotan wind was tossing the turning trees, and said, yeah, OK, I can do this…”(198).

Ron Charles del Washington Post dice di Franzen:

“An extraordinary stylist. In dialogue that conveys each palpitation of the heart, every wince of the conscience… Franzen conveys his psychological acuity”

Il romanzo

Un romanzo doloroso: 597 pagine fitte fitte in Inglese, che sono strafelice di aver letto e assaporato  a ritmo lento, rispecchiandomi a tratti nelle vicende di alcuni protagonisti. I titoli delle varie sezioni attraversate in questo lungo e intenso viaggio, sintetizzano efficacemente, più che il contenuto oceanico, la filosofia di questa ricerca di Libertà:

  1. Good neighbors
  2. Mistakes were made…Autobiography of Patty Burglund…
  3. 2004
  4. Mountain top removal
  5. The nice man’s anger
  6. Enough already
  7. Bad news
  8. The fiend of Washington
  9. Mistakes were made…Conclusion..to the reader

Canterbridge

L’ultima sezione Canterbridge estates lake merita un discorso a parte. Qui l’ironia amara raggiunge quasi vette terrificanti, alla Poe. Bobby the cat con la sua precious freedom, mostro tra i mostri felini, azzanna e decapita i poveri uccellini indifesi, vittime della loro vita libera e ingenua. Bobby the cat va eliminato! Ma quello che Walter riesce a fare, terribile comunque, è lasciarlo in custodia ad un rifugio pubblico sapendo che fine potrebbe fare… Meglio delegare che macchiarsi del sangue innocente di un animale, sebbene della razza più odiata: i gatti opportunisti. Eppure lui e Bobby si assomigliano in un certo senso…

Un tappeto prezioso

Bello, intenso, ben narrato. Tra le pagine sfogliate prende vita il battito d’ali del warbler ceruleo. E canta la carta con le parole che danzano al ritmo del suo fischio. Franzen mi accompagna magistralmente verso la conclusione. Gli ultimi due capitoli sembrano le operazioni finali della tessitura di un tappeto prezioso. Gli ultimi nodi vengono fissati, le dita sono forse un po’ doloranti, il lavoro è stato molto impegnativo, ma alla fine il risultato è perfetto! Non mancano neanche questa volta calde lacrime di empatia.

Cosa ne pensano  “gli esperti”

“A masterpiece. Like all great novels Freedom does not tell just an engrossing story. It illuminates, through the steady radiance of its author profound moral intelligence, the world we thought we knew” Sam Tanenhaus, New York Times

 “A great novel about America. Rarely has the land of the free been scrutinesed with such a sharp but loving eye” Robert Douglas-Fairhurst Daily Telegraph, Books of the Year

“Without question Freedom is a book that grabs hold of you.[…]Franzen’s skills as a writer are on giddy and unapologetic display: his superb facility for writing dialogue; his willingness to be shockingly entertainingly dirty on matters of sex; and his terrific and terrifying sense of humour. I was completely absorbed” Curtis Sittenfeld, Observer

  Incontro con l’autore

“Scrittore socialista negli Stati Uniti d’America”

 Antonio Monda intervista Jonathan Franzen (La Repubblica-Settembre 2010). Ne riporto uno stralcio significativo con riferimenti letterari di pregio:

“Lo sguardo ironico e cupo, l’ambientazione del Midwest, e la scelta di raccontare una famiglia caratterizzata da personaggi fragili e depressi ripercorrono gli stessi itinerari del libro che gli ha dato la fama, ma abbondano riferimenti inediti e sorprendenti: le saghe squisitamente americane di Updike, il senso di virile spaesamento degli eroi di DeLillo, il legame inesorabile tra vicende insignificanti ed un senso dell’esistente che rimane sempre grandioso, come in Pynchon. E addirittura Guerra e Pace, citato esplicitamente, dal quale Franzen rimodella a modo suo un triangolo amoroso simile a quello tra Natasha, Pierre e il principe Andrej. Il tutto dominato da un senso doloroso dell’assurdo, che ricorda l’approccio esistenziale di David Foster Wallace, di cui Franzen è stato intimo amico e rivale…leggi qui  tutta l’intervista

A.Gimenez-Bartlett – Una stanza tutta per gli altri

Sellerio Gimenez Bartlett 001

 “Che notte fresca! Dio solo sa quanto mi piacciono le notti di Settembre!”

Tocco il libro e già provo piacere…E’ bello. E’ un’edizione Sellerio, nera la copertina e morbida, satinata. Bellissima la riproduzione delle “Calze Rosse” di Guillermo Roux, dove il primo piano è per questo simbolo sensuale e passionale: due gambe incrociate, coperte da spesse calze rosse, segno di vitalità, passione, audacia e ribellione. Seduta sul letto la donna, il cui viso è nascosto, sta leggendo. Forse è triste, in ogni caso è “sola nella stanza”, la sua stanza? D’altri, ma occupata temporaneamente da lei?

Bella la carta e le fluide pagine a caratteri “normali”. Ho qualche remora a intaccare questa bellezza con le mie “orecchie” o con i miei appunti. Lo tocco spesso, mi da piacere…

La storia è tessuta con dei fili che mi sono noti e cari: Virginia Woolf e il suo mondo. Bartlett mi stupisce con la sua assunzione del punto di vista  dal basso, dove il basso sono Nelly, principalmente, e Lottie e il mondo  della servitù  delle upper classes britanniche.  Ma anche loro hanno le loro vite, nonostante queste siano assorbite da quelle dei loro “padroni”. Molteplici e interessanti le fughe verso il privato. Amori, relazioni, visioni sul matrimonio, sulla posizione delle donne nella società.

E colpisce il clash tra il femminismo  alto  e spesso  radical chic di Virginia e delle sue amiche e la vita di lotta quotidiana di Nelly e delle sue colleghe/amiche.  Parlando di Lottie e del suo matrimonio Nelly dice:

“Preferisco vivere libera in una stanza di altri che schiava a casa mia”,

come Lottie si avvia ad essere se si sposerà… clip_image001[1]

E il punto di vista, piano piano, alza gli occhi e sempre più spesso incrocia, sullo stesso piano, quelli dei “padroni”. Piena di ammirazione e sgomento la descrizione che Nelly fa della Honourable  Vita Sackville West in visita a Monk’s House, le sue meravigliose camicie da notte, Ben sette!  ciascuna avvolta in un sacchetto di seta.

clip_image004E gioielli e vestiti splendidi! Una vera signora, altro che i  vestitucci striminziti di Virginia, ma lei si sa è un’intellettuale a lei interessano solo i libri e le discussioni con gli amici di Bloomsbury.

“…ma è troppo facile fare pensieri da mettere nei libri, il difficile è mettersi al posto di un’altra persona e capire cosa sta provando…” p.227

Nelly pensa e pensa tanto. Di notte:

“…io mi sono riservata un angolino della notte, come adesso, per pensare. Che siamo serve non vuol dire che ce ne stiamo nella stalla come cavalli, a masticare biada finchè non ci portano fuori a lavorare” p.179

Nelle numerose scenette domestiche, nei dialoghi “serva-padrona”, nella descrizione fisica  che Nelly fa di Virginia, si materializza immediatamente, davanti ai miei occhi, la splendida Nicole Kidman/Virgina Woolf del film the Hours di Stephen Daldry, 2002, in compagnia delle altrettanto splendide “Clarissa”  Julianne Moore e Meryl Streep. Il film è tratto dal romanzo di Michael Cunningham. (Trailer da  Video Detective )

Molto interessante il ruolo che  Gimenez-Bartlett, scrittrice/narratrice, si ritaglia. Invidio un po’ la ricerca che le ha permesso di scrivere il romanzo, il suo viaggio in Inghilterra nei luoghi Woolfiani, alla scoperta del diario di Nelly, che nessuno prima di lei, a detta della sua ospite ora proprietaria del documento, Lady Prudence Lane, aveva cercato o pensato di usare per raccontare l’altra storia di VW.

Alicia Bartlett  spiega il perchè della sua scelta  nell’ incipit/prefazione:

clip_image003“Credo di essere affascinata dal cosiddetto Gruppo di Bloomsbury come molti miei contemporanei di ogni nazionalità. Il motivo mi appare semplice. Al di là di qualunque considerazione artistica o letteraria, quel pugno di intellettuali anticipò un sogno che coniuga la dimensione personale con quella sociale e che ha fatto e farà sempre sospirare tutta la generazione rimasta in qualche modo segnata dal Maggio del 68. Mi riferisco al sogno di libertà sessuale, di pensiero, di creazione. Libertà nei rapporti umani, nel modo di vivere, nel rifiuto delle convenzioni[…] Le pagine che seguono sono una commistione di frammenti del diario di Nelly Boxall e brani del romanzo basato sui fatti reali che un giorno finirò di scrivere. Contengono anche una sommaria testimonianza del mio soggiorno a Londra per un intero inverno, durante il quale mi procurai la documentazione storica e, facendo buon viso al cattivo tempo, lavorai chiusa nella stanza di una pensione”.

Virginia 1903

L’appello le è giunto direttamente da Virginia che, nel suo diario del 15 Dicembre del 1929, scrive:

” Se questo diario non l’avessi scritto io e un bel giorno dovesse cadere nelle mie mani, cercherei di scrivere un romanzo su Nelly, sul suo personaggio. Tutta la storia tra noi, gli sforzi miei e di Leonard per liberarci di lei, le nostre riconciliazioni”.

Virginia e Leonard

Lettura affascinante in compagnia di una guida brillante, Alicia Gimenez-Bartlett, per guardare Virginia e il suo magico gruppo da un’ottica nuova e stimolante.

 

Il Titolo

Woolf_a roomofonesownHabitacion Ajena (A Room of Other People’s Own)

Una lettura parallela per capire meglio e apprezzare la scelta di Bartlett è ovviamente A room of one’s own (Una stanza tutta per sè) di Virginia Woolf. Ma questa è una storia che merita un discorso  ” a se stante”…

Come sottrarsi a un bacio?

Come sottrarsi a un bacio…Se viene per scaldarti l’anima, per fugare le paure, per ridarti il respiro, per coccolarti con tenerezza e amore? Come sottrarsi a un bacio se intorno a te c’è il vuoto invadente della violenza?

 La foto  dei due giovani di Vancouver è di quelle che fanno epoca? Una “visione simbolo” che potrebbe interessare a Koetzle? (leggi  l’articolo di Marco Belpoliti in Tuttolibri 18 Giugno 11)

Forse sì…

N. Ammaniti-Io e Te

Io e Te -Ammaniti

Veloce il ritmo di questo breve romanzo, proprio come piace ai lettori che vogliono storie brevi, efficaci e intense. Libro per giovani? Sembra rivolto a loro, visto che il protagonista è un adolescente, ma non lo definirei  così, semplicisticamente, anzi. Ammaniti mette insieme diverse suggestioni, anche letterarie: Lorenzo è forse una variante di Jack Frusciante; la mosca mascherata da vespa è un richiamo agli insetti Kafkiani e, più vicino a noi, alla Mosca del film La Scuola.

Famiglie borghesi; figli e genitori problematici; droga come un destino inesorabile; Cortina e ragazzi ricchi un po’ bulli, in settimana bianca e cantine polverose, quasi bunker per sopravvissuti (anche le cantine, nelle case dei ricchi, sono belle e promettenti! Piene di vecchie cianfrusaglie di una ricca e disperata contessa…);

Villa Ornella, l’Hospice dove la meravigliosa nonna Laura è in attesa della morte; il ritorno al passato, che aiuta a vivere meglio il presente, con Marcella Bella e le sue Montagne Verdi (ricordo personale: canzone per i miei occhi verdi di ventenne). Insomma ben “ispirato”, ben scritto e narrato, una lettura trans-generazionale. Dicono che Bertolucci ne voglia fare un film in 3D: esalterà la magica cantina dove la storia arriva al suo turning point

L’opinione di Marta ( LinKiesta) su  Io e Te di Bertolucci (Nastro d’Argento 2012).:

“Sono andata al cinema armata di pregiudizi. Ricordavo la sensazione fastidiosa  che avevo provato guardando The Dreamers, il film di Bernardo  Bertolucci che indagava il mondo degli adolescenti, infarcito di stereotipi e di  retorica, e con personaggi che era difficile farli più antipatici di così.
Pensavo che un uomo anziano, famoso, che ha vissuto una vita così speciale, non  potesse dire niente di verosimile su due ragazzini in crisi e sbandati.
Mi  aspettavo un lavoro estetizzante, lontano, perfino irritante.
Temevo che non  mi sarebbero piaciuti nemmeno gli attori scelti per interpretare i due  protagonisti, intravvisti nel trailer: troppo inquietante lui, troppo bella  lei.
Invece Io e te, tratto dal bel racconto di Niccolò Ammaniti, è  un film tenerissimo, dolente, partecipe…” Leggi il resto

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: