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    15 gennaio-Giornata Mondiale del Rifugiato 2017-Diamo senso a queste ricorrenze! Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Memoria e Rifugiati… Refugee Blues (1939), by W.H.Auden

    Poniamo che in questa città vi siano dieci milioni di anime, V’è chi abita in palazzi, v’è chi abita in tuguri: Ma per noi non c’è posto, mia cara, ma per noi non c’è posto...‎‎

  • Siria: 6 anni di Indegnità. E la comunità Internazionale cosa fa?

    “Can you believe that a government and a state could bomb its own people. I’ll never understand this for as long as I live!" Yazbeck-The-Crossing. My journey to the shattered heart of Syria p.71

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

    L'Ambasciatore torna in Egitto. Pratica chiusa? Mai. Coraggio mamma Paola e papà Claudio, continuiamo ad esservi accanto.

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  • Stragi di Maggio: sempre più vite spente, da Manchester Arena al Mar Mediterraneo. Bambini, Giovani, Adulti

    Stragi -Non dimenticheremo!Non dimenticate!

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    18-22 Maggio 2017. È Oltre il confine il tema del 30° Salone Internazionale del Libro di Torino.

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T.Williams-Big Italy. I Diritti Imprescrittibili di una Lettrice incerta

Poirot-indaga-001_thumb.jpgÈ la seconda volta che ricorro al “decalogo” di Pennac in questi ultimi anni.

Timothy Williams è in ottima compagnia, anche se solo l’idea di un paragone con Agatha Christie e il Poirot che ho interrotto, è decisamente fuor di luogo.

 

 

Nel caso di Big Italy i due diritti a cui mi appello come lettrice sono:

N. 3 Diritto di non finire un libro

N. 5 Diritto di leggere qualsiasi cosa

Leggo molte cose di natura diversa, Big Italy colpisce il mio immaginario in una splendida giornata di primavera, tra gli scaffali di Feltrinelli International. Un piccolo spazio della libreria è dedicato alle traduzioni in Inglese di famosi romanzi Italiani contemporanei, da Camilleri a Saviano.

Big ItalyInciampo  in uno scaffale girevole e l’occhio mi cade su un autore Inglese, a me sconosciuto, che scrive  una storia tutta Italiana, o meglio tutta Padana.

È la storia dell’ennesimo commissario di polizia, Piero Trotti, in procinto di andare in pensione e trasferirsi  nell’avita casetta sulle colline, alla ricerca dell’infanzia perduta! Faccio mio il diritto di leggere qualsiasi cosa, e lo prendo.

Mi incuriosisce incrociare lo sguardo di uno straniero sull’Italia e sulla ricca provincia Lombarda, sui suoi abitanti, la sua campagna, i suoi riti borghesi tra villa al lago e casa in collina.

Dopo circa 80 pagine sofferte,  la storia è ferma, paludosa e inospitale. Per giunta scritta in un font piccolissimo che ora mi sembra insopportabile.

i diritti del lettoreE qui scatta l’appello al diritto  N.3:  Diritto di non finire un libro.

Pagine inutili, zeppe di dialoghi e descrizioni noiosi, scialbi e  ripetitivi, per “presentarci” Piero Trotti e il suo ambiente. Troppe! E ancora non è finita, Chissà quando e se si entrerà nel vivo di una bella storia gialla!

Neanche la pragmatica lingua Inglese riesce a dare ritmo alla storia. O forse è proprio l’incongruenza linguistico-culturale che avverto tra personaggi, ambientazione e lingua  a non funzionare? 

Devo andare avanti? E perché? Provo sempre un certo senso di colpa ad abbandonare un libro iniziato al suo destino. Sorry…

Fortunatamente però, arriva Pennac in mio soccorso.

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A.Christie-C’era una volta. Non tutto è come sembra, nell’antico Egitto…

c-era una volta_Agatha Christie (2)

 A. Christie

 C’era una volta

 ENIGMA-N.20/2015

Fabbri Editore.

 

   

“Lo sai che in tutte le tombe c’è sempre una porta falsa?…Ebbene la stessa cosa succede con la gente. Creano delle porte false…per ingannare. Se qualcuno sa di essere debole e inefficiente si costruisce un’imponente maschera di prepotenza, di vanterie d’imperiosa autorità…e dopo un poco finisce col crederci lui stesso. Pensa e induce tutti a pensare che lui è veramente così. Ma dietro le porte false, Renisenb, non c’è niente… Così quando la realtà si afferma e tocca quella gente con la piuma della verità, il loro vero essere si rivela.” p.86

 

Quando sento il bisogno di una lettura rinfrescante so a chi rivolgermi: un bel classico del Mistero! C’era una volta di Agatha Christie mi ha davvero fatto respirare un po’ di ossigeno vitale. Ho divorato il libro e sono soddisfatta. Ho fatto anche  un tuffo piacevole  nel  linguaggio “autentico” della versione in Inglese (Death Comes as the End), che ho  recuperato in rete.

La storia della famiglia di Imothep contiene tutti gli ingredienti di una saga familiare universale. La vita dei personaggi acquista spessore narrativo grazie alla sapiente costruzione del climax delittuoso e allo scioglimento finale del groviglio misterioso.

uomini EgittoI personaggi maschili  sono  molto “flat”,  squadrati, un po’ in bianco e nero. Imhotep, il vecchio padre vedovo da anni, è il classico padre padrone, pieno di boria e di soldi; i suoi figli: Yamhose il buono e docile; Sobek, il bello e cattivo e Ipy, il bellissimo e impudente, riassumono tutti i vizi e le qualità dei  ricchi rampolli, scalpitanti per il potere e il riconoscimento, che il cieco padre si ostina a non  concedere. Ma loro se lo prendono. Come? E a che prezzo? Hori il factotum sembra la bontà, l’intelligenza, la sensibilità e la prudenza in persona. Un uomo fatto per essere sposato. Affidabile e preciso, ma anche spirituale e romantico. Un po’ più round degli altri maschi; Kameni è  fuoco puro: bello, forte e intrigante, un diavolo tentatore a cui difficilmente una donna può resistere.

donne EgittoLe donne del gineceo sono più sfaccettate, anche se appaiono classificabili in tipi: Reninsenb la figlia buona, intelligente e sensibile, Satipy la nuora n.1 perfida sapientona, Kait la nuiora n.2 scema-ma-non-troppo, Henet la vecchia strega governante, Esa l’ava saggia.

Ma su tutte svetta  lei: la bellissima, giovanissima e conturbante Nofret, “dal sorriso pigro, felino”.  È lei la catalizzatrice dello sviluppo drammatico della vicenda. Nofret è la concubina del vecchio padre che, incautamente,  impone al gineceo di famiglia, salvo lasciarla, subito dopo quando gli affari lo richiamano al Nord,   in balia di  belve gelose della sua bellezza e assatanate di vendetta.

Tramonto NiloI bambini sono teneri e fanno da contorno a questo quadro, in apparenza perfetto. I loro giocattoli di legno e di pezza ci riportano  a giochi antichi e creativi. Tutto ciò che sembra essere bello e positivo viene avvolto dal velo magico del Nilo, tra il rosato e il dorato.

Il gioco eterno tra amore, paura, vita e morte coinvolge e travolge tutti i giocatori. Compreso il lettore che non riesce a smettere di leggere e vuole capire subito come va a finire. Non solo, strada facendo,  partecipa al gioco, come una sorta di Sherlock Holmes, raccogliendo indizi e facendo ipotesi, fino ad arrivare molto vicino alla soluzione dell’enigma…

C. Dexter-Il Terzo Miglio. Potere, Sesso e Mistero all’Università di Oxford.

il terzo miglio_Dexter

C.Dexter

Il Terzo Miglio

Sellerio Editore

Palermo

 

 

“Un cadavere orrendamente mutilato emerge dalle acque di un bucolico canale che costeggia la periferia di Oxford. Si tratta di un corpo privo della testa, delle mani, delle gambe. Scoprire l’identità della vittima, prima ancora di quella dell’assassino: sarà questa la sfida fondamentale per l’ispettore Morse e il sergente Lewis. E le tracce, un biglietto nella tasca del morto, portano inequivocabilmente all’Università.”(Sellerio edizioni)

 

Che storia è questa?

Sei entrata  da Feltrinelli, ti ha colpito  un accattivante Nero Sellerio, Il Terzo Miglio di Colin Dexter.

“ne hai afferrato una copia e l’hai portata alla cassa perché venisse stabilito il tuo diritto di proprietà su di essa.[…]Hai gettato ancora un’occhiata smarrita ai libri intorno (o meglio erano i libri che ti guardavano con l’aria smarrita dei cani che dalle gabbie del canile municipale vedono un loro ex compagno allontanarsi al guinzaglio del padrone venuto a riscattarlo ), e sei uscito.” I. Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore, cap.1 

 

Colin DexterE’ il primo libro di Dexter che leggo su suggerimento di  amici lettori. Alcuni elementi mi hanno colpito più di altri:

organizzazione testuale. Ogni capitolo è introdotto da un riassuntino essenziale che ne fissa  il momento narrativo in cui la storia è arrivata (mi tornano in mente i padri: Fielding e Dickens);

attenzione all’uso corretto e appropriato della lingua. D’ altra parte siamo in un ambito erudito e questo elemento è inevitabilmente caratterizzante. Penso alle lettere  con errori grossolani e improbabili per un docente universitario ai bigliettini misteriosi etc etc.

 Paddington Station_Londonambientazione.   Le storiche stazioni di Londra (Paddington) e i suoi  quartieri caratteristici, ma soprattutto Oxford e il suo Campus Universitario. Un mondo grandissimo e piccino nello stesso tempo, dove si scatenano passioni, vizi e virtù. Interessante è la complicata e autorevole procedura di valutazione degli studenti, che non riesce tuttavia a sottrarsi a qualche imbarazzante fuga di notizie;

 270px-Lancia_Logoautomobili vintage giocano un ruolo intrigante: la Lancia di Morse (che poi passerà alla Daimler) e la Metro dal grande bagagliaio che può contenere di tutto!

riferimenti culturali e letterari, in cui mi sono ritrovata con piacere: i nomi dei protagonisti che ne richiamano di più famosi che  Morse riconosce immediatamente, vedi William Schwenk Gilbert e Sullivan, Christopher Marlowe, Ulisse e Molly Bloom di Joyce, il Vangelo di Matteo, Ovidio e i cavalli della notte e la raffinata musica di Mozart.

Mi convince meno la coppia Lewis-Morse, mi sembra abbastanza scontata e replica coppie famose a cominciare da Sherlock Holmes e Watson, Poirot e Hastings etc.

Il personaggio Morse ha un grande pregio, una malinconia di fondo che compensa l’apparente rudezza. La malinconia che affiora dal passato e dalla ferita causata da quel grande amore giovanile che gli ha travolto l’esistenza. Il suo metodo di investigazione deduttiva  è comune a molti  altri investigatori e non particolarmente coinvolgente.

Oxford-EnceniaIl terzo miglio percorso insieme a Morse, vuoi perché la coda è sempre la parte più difficile, vuoi perché obiettivamente Dexter ha allungato un po’ il brodo, mi è sembrato più pesante. Di fatto  sono arrivata alla fine un po’ “affaticata”.

Ma sicuramente ci sarà un prossimo Dexter che leggerò in Inglese per godermi pienamente lo spirito di Morse e i riferimenti letterari e per rivedere il mio giudizio su di lui.

 

Investigatori  in TV

Endeavour_il giovane MorseI romanzi di Dexter sono diventati una seguitissima serie televisiva in UK al punto che, quando Dexter decide di “ammazzare” il suo ispettore, spunta il prequel, Endeavour, proprio come nel caso del Giovane Montalbano in Italia.

Questi investigatori creano dipendenza Il giovane Montalbanonel pubblico televisivo e non possono morire in pace!

Maigret, Poirot, Miss Marple, Montalbano, Dexter e Barnaby sono gli esempi più classici di un filone inestinguibile. Hanno dalla loro parte quel certo-non-so-che che i rispettivi autorevoli “padri e madri” sono riusciti a infondere nella loro personalità letteraria e  che  li rende necessari e insostituibili.

J.Saramago-Saggio sulla Lucidità. A proposito di risultati elettorali…

lucidità_Saramago

“Ordine signora, ordine!”

Disse l’impettito generale alla giovane signora seduta al tavolo di burraco, in un indimenticabile albergo sul mare, al cospetto di un tramonto, altrettanto indimenticabile. Il Generale pretendeva che le carte fossero disposte in bell’ordine, senza confusione visiva e mentale, con lucidità.

L’ ordine nelle mosse della signora, o il mancato ordine, si trasferisce a questa scelta di lettura. Volendo cominciare a scoprire Saramago, cosa fa la signora, ormai ahimé non più giovane ma sempre appassionata di burraco? Comincia dal romanzo che viene dopo, con lucidità.

 

  Premonizioni. Il romanzo inizia sotto la pioggia…

“ tempo pessimo per votare, si lagnò il presidente di seggio della sezione elettorale quattordici dopo aver chiuso violentemente il parapioggia inzuppato ed essersi tolto un impermeabile che ben poco gli era servito nell’affannato trotto di quaranta metri da dove aveva lasciato l’auto fino alla porta da cui, col cuore in gola, era appena entrato.” (p.11)

 

 fogli di calendarioLa percezione soggettiva e figurata del tempo colpisce l’immaginazione del lettore:

“…sarebbero trascorsi i tre giorni che mancavano per completare il termine, martedì, mercoledì, giovedì, tre fogli di calendario che stentavano a staccarsi dalla cucitura della mezzanotte e che dopo restavano quasi appiccicati alle dita, trasformati in una pasta glutinosa e informe di tempo, in una parte molle che gli resisteva, ma nello stesso tempo lo risucchiava al suo interno.” (263)

 

Liucidità-cloudNel romanzo fiume, senza nomi né luoghi, si intrecciano flusso di coscienza/stream of consciousness, dialoghi giustapposti a descrizioni, incursioni del narratore onnisciente, riflessioni e spiegazioni, in  un bellissimo caleidoscopio di parole, idee pesanti, sebbene raccolte in nuvole svolazzanti e imprendibili, nel sogno come nella realtà.

La tensione narrativa è tangibile, non si lascia intimorire dalle difficoltà del discorso complesso, anzi, si alimenta delle suggestioni che il flusso narrativo contiene, tra le righe.

 

1984

Il romanzo fa rivivere le atmosfere preoccupanti e distopiche di 1984, di George Orwell, in un non-luogo, capitale di un ipotetico paese contemporaneo, dove accade, ancora una volta, l’impensabile: l’83 % dei cittadini vota scheda bianca.  Quattro anni prima, un altro evento epocale e inspiegabile aveva gettato il paese nella tragedia civile e politica, a causa della improvvisa e dilagante cecità collettiva.

I “Biancosi” scelgono di votare scheda bianca e i governanti decidono di risolvere questo “problemino elettorale” adottando misure  drastiche, che lentamente, gradualmente e inesorabilmente, attraversano tutte le fasi tipiche dei processi dittatoriali: dallo stato d’assedio della capitale, fino all’accentramento dei poteri nelle mani di un gruppo sempre più ristretto di politici.

 

ministero della VeritàIl risultato rivoluzionario delle elezioni diventa terrorismo, sebbene la Costituzione preveda il voto segreto, le schede bianche o nulle e l’ astensione.

 

I governanti e il Presidente della Repubblica non si lasciano neanche sfiorare dall’idea che il risultato delle elezioni possa essere la conseguenza logica della loro gestione politica sconsiderata, sostenuta, più o meno direttamente, dal Partito di Mezzo,  dal Partito di Destra e  dal Partito di Sinistra.

Chi è il cieco? Chi è capace invece di analizzare con lucidità gli eventi? E i cittadini? Cosa fanno? Perché? La capitale sotto assedio sembra comunque tranquilla, non succede niente, anzi, la città lasciata a se stessa, senza polizia, senza politici, senza palazzi pullulanti di politicanti,portaborse, faccendieri e roba simile, sembra quasi respirare un’ aria nuova, più pulita.

Pdm, Pdd e Pds sono sigle che richiamano alla mente sia le sferzanti arringhe politico-populiste del rappresentante di un certo movimento stellato, che il coinvolgente sarcasmo teatrale di Ascanio Celestini. Sono sigle che richiamano alla mente decisioni non prese, giochi di potere per lo meno ambigui, mancanza di sapienza e di discernimento. Ottusità e cecità.

 

 

Capro espiatorio

cecità_Saramago“Bisogna trovare i responsabili dell’affronto!” E allora, ci vuole un capro espiatorio,  è la soluzione più immediata e facile. Grazie anche alla collaborazione spontanea del primo cieco, ne affiora uno perfetto dal disastro di quattro anni prima. I poteri si attivano per acciuffarlo.

Il commissario che viene incaricato di questa indagine delicata e ambigua, pensa o spera di racchiudere in sé i più famosi eroi del genere, da Poirot, a Sherlock Holmes, al Marlowe di Chandler, a Bogart con il suo impermeabile e il suo cappello, a Maigret. Lo accompagnano due assistenti, un ispettore e un agente semplice (Goodwin? Hastings? Watson?).

 

SaramagoSaramago non risparmia nessuno: cittadini, politici, giornalisti. Quante manipolazioni affollano questa storia! Tutte e sempre a scapito della verità e della semplicità. Tutte volte a creare un complice stato di paura e ad alimentarlo per biechi fini di opportunismo politico e di potere.

 

 

La lingua e i linguaggi diventano strumenti duttili, malleabili e a volte nauseabondi, sulla bocca e sulla penna di chi li usa. 

albatroMa non sono una cosa seria! Se non fossero tragici li si potrebbe definire ridicoli.

 

pulcinella di mare-puffinFanno sorridere amaramente le conversazioni in codice tra il commissario in missione e il ministro degli interni, pulcinella di mare l’uno e albatro l’altro. Con una certa autorironia lo riconosce anche il commissario/Pulcinella di mare!

Nell’appartamento di copertura degli agenti, sede di un’assicurazione “provvidenziale”, tutto è ”griffato”: lo stemma della polizia è su tutti gli indumenti forniti, il pigiama, la vestaglia, l’accappatoio e persino le pantofole! Temono una crisi d’ identita? Mah! Forse non hanno poi tutti i torti, a giudicare da cosa succederà dopo.

Il racconto dei sei superstiti della cecità di quattro anni prima è quasi un tuffo dentro Rashomon (Akira Kurosawa, 1950). Ciascuno racconta, dal proprio punto di vista, la storia vissuta dal gruppo.

Conclusione

Chi volesse “confortarsi o arrabbiarsi” per la ripetitività e prevedibilità della Storia e della Politica, deve leggersi questa intensa storia civile. Non propone un lieto fine consolatorio, anche se a tratti alimenta la speranza che si verifichi, ma ci aiuta a guardare e a interpretare con maggior lucidità tutto ciò che ci sta accadendo intorno e che presenta molti tratti in comune con gli eventi narrati in questo no-place, no-time, no-names but anywhere.

Diritto del Lettore N.3 “non finire un libro”

Poirot-indaga-001_thumb.jpgEbbene sì, ho lasciato un libro a metà!  L ‘ho appena fatto con Poirot investiga. E sapete perché? Dopo cinque  racconti ho avuto forte la sensazione di essere dentro i telefilm della serie Carnival. (DIVA Universal)

E sapete un’altra cosa? Trovo molto più coinvolgenti i telefilm che ipoirot7_1_thumb.jpg racconti! Eresia, ma anche verità. Adoro l’ambientazione di queste storie: i costumi, i colori. le architetture e il piccoletto belga impersonato da David Suchet. Nel sito della Carnival Films ho scoperto che ha ricevuto molti premi proprio per gli aspetti che mi piacciono tanto!

 

Saramago_saggio-lucidit_thumb.pngCon Agatha Christie e il suo Poirot mi ero concessa una pausa rilassante, prima di passare alle Corrections di Franzen, a NW di Zadie Smith e a The Burgess Boys di Strout.

Poi, ho inciampato nel Saggio sulla Lucidità di Saramago  e ho salutato ossequiosamente Poirot e Agatha, accantonando per un po’ anche gli altri compagni di viaggio. Arriverà presto il momento di intrattenermi con loro, subito dopo avervi raccontato gli straordinari eventi del libro di  Saramago, che sto leggendo con grande coinvolgimento!

 

A.Christie-Verso l’ora zero in Cornovaglia, in un Settembre insolitamente caldo

ImageVerso l’ora zero è un titolo bellissimo. Richiama alla mente momenti fatali come il countdown dei lanci spaziali o come lo scoccare dell’ora zero di Faustus, sul punto di sprofondare, inesorabilmente, nella buca infernale del palcoscenico shakespeariano.

E la fine dell’illustre  dottore assume un’efficacia drammatica travolgente, tra fumi e  grida demoniaci tanto amati dal pubblico  elisabettiano. Lo scoccare dell’ora zero continua a mantenere il suo fascino evocativo in tutte le storie in cui il passare del tempo  scandisce  la costruzione del climax e il dénouement successivo, verso  la conclusione.

Il romanzo di Agatha Christie riflette la struttura classica di tutte le sue storie. L’investigatore di turno è  il sovrintendente Battle (nomen omen?), battagliero uomo d’ordine, affascinato dalle tecniche psicologiche di osservazione del mitico maestro Hercule Poirot. A lui pensa   durante l’indagine successiva al misterioso, quanto imprevisto,  omicidio  Imagedella vecchia e ricca  Lady Camilla Tressillan, nella sua suggestiva villa in Cornovaglia.

Neville Strange, si innamora di Kay, una bellissima,  giovane  donna e per sposarla divorzia dalla perfetta e algida moglie, Audrey.

In un Settembre insolitamente caldo il triangolo si ricostituisce, non si  sa bene su iniziativa di chi, per trascorrere  le vacanze dalla vecchia e malata Lady Camilla, cui Neville e Audrey sono  molto legati.

Accadono  eventi che all’apparenza sembrano insignificanti, ma che alla fine si riveleranno cruciali  nello sviluppo e nella soluzione dell’enigma.

Personaggi bizzarri si aggirano sulla scena del delitto: l’esploratore invalido, la governante fedele, la cameriera isterica, il medico di famiglia, l’outsider decisivo…

Il motore della storia? I sentimenti:  amore, passione, tormento, gelosia e poi i soldi.

ImageLa magica Cornovaglia, ambientazione ideale per questo tipo di storia, continua ad affascinare nella sua caratterizzazione typically English,  

Gli oggetti,  il campanellino della malata, la racchetta da tennis, la mazza da golf ed altro ancora, come spesso accade nelle storie di Agatha Christie, giocano un ruolo  preponderante e catalizzatore di epifanie chiarificatrici,

Lettura nel complesso godibile. Frenano l’entusiasmo del lettore alcuni fattori, uno per tutti,  l’abitudine a personaggi  della Christie più caratterizzati, come Poirot e Miss Marple. Il sovrintendente Battle, che assomiglia al  Barnaby della fortunata serie televisiva Inglese, appare nel complesso  senza  personalità.

Alla fine la storia non coinvolge più di tanto, ma è tenuta insieme da un elemento di grande presa:  il  predominio  di  quel qualcosa di oscuro  che è in ognuno di noi e che ritroviamo, a livello ed intensità diversi, proprio  nei protagonisti  di Verso l’ora zero

A. Christie-L’assassinio di Roger Ackroyd

Christie_Ackroyd 001

“L’officina del ‘giallo’ di Agatha Christie, la sua tecnica, i suoi accorgimenti, ci si mostrano come in una casa di vetro” Leonardo Sciasca

Colpisce di questa storia  il punto di vista adottato per narrare gli eventi e, forse il romanzo si riscatta, alla fine,   proprio grazie a questo sapiente “technical device”. Qui sta la chiave del mistero, che certamente non svelerò.

La storia è semplice: Il signor Ackroyd, facoltoso gentiluomo Inglese, si sente in pericolo e ne parla con una persona fidatissima. Purtroppo  non fa in tempo a prevenire l’inevitabile e poco dopo, viene pugnalato nel suo studio.

Anche la psicologia dei personaggi è semplice. Le celluline grigie di Poirot, invece, trasmettono l’immagine dell’acceleratore del CERN, una meraviglia  della natura e della mente umana. Si susseguono ipotesi su ipotesi, misteri su misteri. Storie di amori segreti o palesi e di rincorsa sconsiderata  della  ricchezza e della  felicità sociale.

 

zucchePersonaggio tipico inglese, amato dalla Christie e dai suoi lettori, è Caroline, vecchietta (forse!) pettegola e curiosa che conosce ogni minimo particolare della vita del “village”. È incuriosita da un Poirot pensionato, perso dietro le sue zucche, che viene ineluttabilmente richiamato in servizio.

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