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  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

  • 25 Aprile 2019- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • Scamardistudio-Siviglia. Retratos Y Amor Propio: storie di creatività fotosociale

    locandina

    A Siviglia aprono la mostra collettiva Ciclonicas, Le FARFALLE SACRE di Stefania Scamardi

  • Marzo-Diritti delle Donne. Una lotta continua…

    Il racconto dell'ancella di M.Atwood-Giochi di potere sul corpo delle donne

    Per il ritiro del DDL Pillon e la riaffermazione della libertà di scelta degli "Italiani", uomini e donne liberi. Margaret Atwood-Il Racconto dell'Ancella: " In un’America reduce da una catastrofe ecologica, che ha falciato gran parte della popolazione e messo in forse la stessa sopravvivenza della specie, un gruppo di fanatici religiosi ha fondato uno stato totalitario, Galaad, riducendo in completa schiavitù le donne. I rapporti umani, sociali, culturali sono stati aboliti: unico supremo fine è la procreazione. Attraverso il diario segreto della giovane “ancella” Difred, si delinea l’inquietante profilo di un mondo futuro ma non troppo, già presente in embrione nella società degli anni Ottanta...apri il link all'immagine per continuare

  • Amo l’Europa. Voglio prenderla dal verso giusto e allora VOTO.

  • LIBERA-100 passi e oltre verso…

    21 Marzo a Padova XXIV giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA-un diritto per tutti!

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • 15 Marzo Climate Strike. Gli studenti del mondo manifestano per clima e ambiente

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  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

  • Migranti, Rifugiati, Profughi: Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra

    Giornata Mondiale del Rifugiato 2018-Diamo senso a queste ricorrenze! Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Dove operano le mafie: sguardo sul Nordest

    G.Falcone: L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa.

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria per continuare a ricordare, andando avanti

    “Despite everything, life is full of beauty and meaning.” ― Etti Hillesum, Lettres De Westerbork

  • 10 Dicembre 1948 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

    Restare umani è un diritto-dovere. Dopo 70 anni, a che punto siamo?

  • 3 Ottobre a Lampedusa-Memoria e Rifugiati… Refugee Blues (1939), by W.H.Auden

    Poniamo che in questa città vi siano dieci milioni di anime, V’è chi abita in palazzi, v’è chi abita in tuguri: Ma per noi non c’è posto, mia cara, ma per noi non c’è posto...

  • 2 Giugno 2018-Festa della Repubblica Italiana

  • Siria: continuiamo ad essere dentro una guerra insaziabile

    Chi bombarda cosa? Partono impietosi i razzi di USA, Russia, Francia, Regno UInito... immediatamente tutti gli altri si stanno accodando alla magnifica follia dei bellissimi missili Trumpiani! Ma quando , come e con chi ne verremo fuori? ONU batti un colpo di pace, please!

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  • UN GIORNO, TUTTO QUESTO-Salone Internazionale del Libro di Torino 2018

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A.Camilleri-IL METODO CATALANOTTI. Svolte pericolose tra Amore, Stanislawskij e Psicopatologia

 

ilmetodocatalanotti

Camilleri riesce  a sorprendermi con il suo ultimo romanzo. Il Metodo Catalanotti ripercorre il sentiero noto agli appassionati dello scrittore Siciliano e del suo Montalbano, ma questa volta il lettore viene invitato ad imboccare una strada poco battuta, dove si intersecano armoniosamente tanti viottoli affascinanti. Ed è subito teatro nel teatro-nel romanzo-nella poesia, in un tripudio letterario e popolare, maneggiato con una maestria narrativa che solo un grande come Camilleri  possiede.

Tutto diventa “similvero”, ma totalmente autentico e il lettore fa scattare la sua “willing suspension of disbelief”, dove tutto può accadere, tutto è reale e fittizio, tutto è teatro e vita, tutto fa parte dell’universo umano e del regno dell’immaginazione.

Samuel Taylor Coleridge: I try to convey a semblance of truth in my writing to produce for these shadows of the imagination a willing suspension of disbelief that, for a moment, constitutes poetic faith.

In questa storia, Salvo Montalbano prende una cotta fenomenale per la bell’Antonia della Scientifica, che gli fa mettere in discussione tutta la sua vita; Mimì Augello fa Mimì Augello: un Don Giovanni nel bel mezzo di una farsa tragicomica; Fazio resta Fazio con i suoi pizzini, Catarella è sempre più imbambolato e innamorato del suo commissario.

Il personaggio cardine della storia  è la vittima, Carmelo Catalanotti, l’ “incantatore di serpenti” appassionato di teatro e “provinatore” molto speciale. Il suo metodo? Tra Stanislawskij “corretto, rivisto e modernizzato” e Psicopatologia.

‘N conclusioni la figura di Catalanotti pariva essiri composta da pirsone diverse: un colto lettore, un usuraro di media stazza e ’n omo bastevolmenti dinaroso che, va’ a sapiri pirchì, assà si ’ntirissava del caratteri e della psicologia dell’autri. Chist’ultimo era l’aspetto cchiù misterioso.”

 Suggestive e commoventi le citazioni poetiche che si concede Camilleri per esplorare l’animo di Salvo innamorato.

 “versi qui citati sono rispettivamente di Patrizia Cavalli, Pablo Neruda, Wisława Szymborska.”;

Poetiche a modo loro le prelibatezze di Adelina, la cameriera di Salvo Montalbano.

Montalbano-mimiesalvo

L’investigazione procede come al solito, tra splendori di Sicilia, buon cibo, intuizioni, scoperte, osservazione, epifanie, fortuna. Il libro è bellissimo e certamente irrinunciabile in questa estate 2018.

 

Assaggi d’attualità

 

Il lavoro che manca, le proteste dei lavoratori e la reazione dello Stato mettono in crisi Montalbano.  “Che munno era chisto nel quali all’omo si livava il travaglio, la possibilità di guadagnarisi onestamenti il pani? E la risposta dello Stato quanno che ’sti poviri disgraziati s’azzardavano a protestare erano lignate, vastunate, lacrimogeni, arresti, fermi? Da quant’anni era che faciva il servitore di questo Stato? Aviva travagliato con onestà e con rispetto verso l’autri? Non c’era arrinisciuto sempri, ma spisso sì. Si vidi che la maggioranza dei sò colleghi avivano ’n’autra idea di quello che significava servire lo Stato. Non aviva via di scampo.”

Al telegiornale migranti, terrorismo, profughi e fabbriche chiuse.Accomenzò a sintirisi il telegiornali. A Parigi era successo un burdello pirchì ’na baligia scordata era stata criduta china di esplosivi. L’Ungheria e la Polonia s’arrefutavano d’arriciviri la loro quota di migranti, pejo: avivano accomenzato a costruiri mura per non farili trasiri. Nel frattempo scannali di pedofilia nei campi profughi. In Italia per fortuna quel jorno avivano chiuiuto sulo setti flabbiche. Il commissario pircipì chiaro il piricolo vero: stava per perdiri il pititto. Cangiò canali e s’attrovò facci a facci con quella ballarina miravigliosa che assimigliava ’na stampa e ’na figura ad Antonia.”

 Salvo si distrae dal mal d’amore affogando tra le firme…Firma, firma… Forza Montalbà, firma fino a quanno il gesto diventa quello di un atoma. Accussì non pensi a nenti, Montalbà. Salvo Montalbano. Salvo Montalbano. Firma, annegati in un mari di carti, Montalbà. E se il vrazzo accomenza a fariti male futtitinni, continua, continua…”

 La meraviglia di Piazza Armerina,le potenzialità del turismo e l’inefficienza politica.“Arrivato che fu a Fela, deviò per Piazza Armerina. Quanno fu ddrà non arriniscì a farisi capace che era lui, a sulo, a godirisi tanta miraviglia. Non vitti anima criata tra i mosaici e tra le stratuzze ’ncantevoli della villa. Ma come minchia era possibili che in un paìsi che consirvava la parti cchiù granni di biddrizze della terra, non erano stati capaci d’organizzari un turismo che dassi da mangiari a tutti e s’arritrovavano ’nveci poveri e pazzi?

P. Neruda-POESIE. Sorprese in versi

neruda poesie-Newton

 

La poesia continua a sorprendermi. Accade di nuovo con la raccolta Poesie di Pablo Neruda (Grandi Tascabili Economici Newton). Una doppia lettura: in Spagnolo e in Italiano(a cura di Roberto Paoli). Nella versione in  Spagnolo ho seguito il ritmo naturale e la dolcezza dei suoni; nella versione Italiana ho chiarito alcuni significati e riscontrato con piacere una musicalità in parte salvata.

Non sono riuscita a trattenere le lacrime durante la lettura di Ode a su aroma,  è stata davvero un’epifania. Mi capita di versare qualche lacrimuccia  quando leggo storie particolarmente coinvolgenti in cui mi ritrovo a mettere in discussione parti di me profonde e ben nascoste. Mi succede più raramente leggendo versi.

Mia soave, di cosa odori? Di che frutto? Di che stella? Di che foglia?…

Suave mía, a qué hueles,

a qué fruto,

a qué estrella, a qué hoja?

Cerca de tu pequeña oreja

o en tu frente

me inclino,

clavo

la nariz entre el pelo

y la sonrisa

buscando, conociendo

la raza de tu aroma:

es suave, pero

no es flor, no es cuchillada

de clavel penetrante

o arrebatado aroma

de violentos

jazmines,

es algo, es tierra,

es

aire,

maderas o manzanas,

olor

de la luz en la piel,

aroma

de la hoja

del árbol

de la vida

con polvo

de camino

y frescura

de matutina sombra

en las raíces,

olor de piedra y río,

pero

más cerca

de un durazno,

de la tibia

palpitaciòn secreta

de la sangre,

olor

a casa pura

y a cascada,

fragancia

de paloma

y cabellera,

aroma

de mi mano

que recorriò la luna

de tu cuerpo,

las estrellas

de tu piel estrellada,

el oro,

el trigo,

el pan de tu contacto,

y allí

en la longitud

de tu luz loca,

en tu circunferencia de vasija,

en la copa,

en los ojos de tus senos,

entre tus anchos párpados

y tu boca de espuma,

en todo dejò,

dejò mi mano

olor de tinta y selva,

sangre y frutos perdidos,

fragancia

de olvidados planetas, d

e puros papeles vegetales,

allí

mi propio cuerpo

sumergido

en la frescura de tu amor, amada,

como en un manantial

o en el sonido

de un campanario

arriba

entre el olor del cielo

y el vuelo

de las últimas aves,

amor,

olor,

palabra

de tu piel, del idioma

de la noche en tu noche,

del día en tu mirada.

Desde tu corazòn

sube

tu aroma

como desde la tierra

la luz hasta la cima del cerezo:

en tu piel yo detengo

tu latido

y huelo

la ola de luz que sube,

la fruta sumergida

en su fragancia, l

a noche que respiras,

la sangre que recorre

tu hermosura

hasta llegar al beso

que me espera

en tu boca.

       

Ma non solo lacrime mi porta la poesia, ho anche sorriso e mi sono divertita con 

Ode al gatto (ma il gatto/ vuole solo essere gatto/ ed ogni gatto è gatto/ dai baffi alla coda/dal fiuto al topo vivo/dalla notte fino ai suoi occhi d’oro;

Ode al cane (uomo e cane: un solo essere a sei zampe);

Ode al carciofo (poi /squama per squama /spogliamo la delizia/e mangiamo/la pacifica pasta /del suo cuore verde);

Ode al limone…”fresca architectura”;

Mi sono rattristata al ricordo di una Spagna dolente durante la guerra civile  in

Explico algunas cosas

venid a ver la sangre por las calles,

venid a ver

la sangre por la calles,

venid a ver la sangre

por las calles!…

venite a vedere il sangue/ venite a vedere/il sangue per le strade/venire a vedere il sangue/per le strade!

 Ho provato una  nostalgia sofferente tra i versi di

Esili

Destierros! La distancia/se hace espesa,/respiramos el aire por la herida:/vivir es un precepto obligatorio./Así es de injusta el alma sin raices:/rechaza la belleza que le ofrecen:/busca su desdichado territorio:/ y sóli allí el martirio o el sosiego.

Esili! La distanza

Si fa densa,

respiriamo l’aria della ferita:

vivere è un precetto obbligatorio.

È così ingiusta l’anima senza radici:

rifiuta la bellezza che le offrono,

cerca il suo disgraziato territorio

e solo in esso il martirio o la pace.

 

Ho sentito un tocco di farfalla colorata leggendo

Ode a un Mattino del Brasile

La mariposas

Bailan

Rápidamente

Un

Baile

Rojo

Negro

Naranja

Verde

Azul

Blanco

Granate

Amarillo

Violeta

En el aire,

en las flores,

en la nada,

volantes,

sucesivas

y remotas…

E sento tenerezza leggendo La Casa, nell’immagine infantile del treno-casa con quel “oruga orgullosa”-bruco orgoglioso regno di suo padre;

E provo stupore nell’ Ode al dente di capodoglio, testimone istoriato di una storia di separazione dolorosa tra due innamorati;

e poi rincorro l’ape operosa e silenziosa di

Abeja blanca zumbas, ebria de miel, en mi alma

Bianca ape assente, ancora ronzi nella mia anima.

Risusciti nel tempo, sottile e silenziosa.

Ah silenziosa.

Quanti versi ho sottolineato, quante immagini mi hanno colpito il cuore, gli occhi e la mente! Ma non credo sia il caso di procedere oltre con tentativi inutili di spiegare, spiegare, spiegare. La poesia non si spiega, si sente e basta.

E guarda caso oggi mi sono imbattuta in questa immagine che voglio riportare, a chiusura dell’emozione Neruda:

PEANUTS

PEANUTS
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