• Mondo Fuori

    In questa colonna i widget sul mondo che circonda Affascinailtuocuore

  • Migranti, Rifugiati, Profughi: Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra

    Giornata Mondiale del Rifugiato 2018-Diamo senso a queste ricorrenze! Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Memoria e Rifugiati… Refugee Blues (1939), by W.H.Auden

    Poniamo che in questa città vi siano dieci milioni di anime, V’è chi abita in palazzi, v’è chi abita in tuguri: Ma per noi non c’è posto, mia cara, ma per noi non c’è posto...‎‎

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • 2 Giugno 2018-Festa della Repubblica Italiana

  • Stragi di Maggio: non dimenticheremo.

    G.Falcone: L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa.

  • Libera contro la mafia “Cento passi verso il 21 marzo”

  • 13 Maggio 2018- Festa della Mamma

    festa della mamma 2018-storia di un' assoluzione
  • UN GIORNO, TUTTO QUESTO-Salone Internazionale del Libro di Torino 2018

    Un giorno tutto questo...Torino 10-14 Maggio 2018

  • Amo l’Europa. Voglio prenderla dal verso giusto…

    9 Maggio festa dell'Europa-Dopo 60 Anni dal trattato di Roma è tempo di cambiare qualcosa. Ma che resti il sogno e la realtà di un'Europa unita.

  • 1° Maggio, su coraggio! Io ti amo…

    Alto e basso.Guttuso e Tozzi. Tempo di contaminazioni...

  • 25 Aprile 2018- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • Siria: continuiamo ad essere dentro una guerra oscena.

    Chi bombatrda cosa? Stanotte sono partiti i razzi di USA, Francia e Regno UInito... immediatamente tutti gli altri si stanno accodando alla magnifica follia dei bellissimi missili Trumpiani! Ma quando , come e con chi ne verremo fuori? ONU batti un colpo di pace, please!

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

  • 22 Aprile-Giornata Internazionale della Terra 2017

    La Terra è "Un Pianeta Blù Senza Confini" (La Stampa)

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

    Grazie Libro, perchè mi coccoli, mi accompagni, mi lusinghi, mi diverti, mi rattristi, mi aiuti, mi conforti, mi stimoli, mi persuadi, mi accusi, mi difendi, mi fai piangere, mi fai arrabbiare, mi fai incontrare il mondo, mi fai vivere!

  • Sabato 24 e Domenica 25 Marzo tornano le Giornate FAI di Primavera!

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA-un diritto per tutti!

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 8 Marzo 2018-Donne insieme con determinazione e speranza

  • 20 Novembre2017- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria-Fatti e idee in Il Tempo e la Storia- RAI3

    "È uno dei capitoli più dolorosi della storia del Ventennio fascista: le leggi razziali del 1938, l’antisemitismo che diventa discriminazione, esclusione dalla vita pubblica. Fino alle deportazioni."

  • 5 Ottobre-Giornata Mondiale degli Insegnanti. Auguri, oggi e sempre eroi indispensabili!

    5 Ottobre 2016: con gli insegnanti per una società migliore

  • Retratos Y Amor Propio: storie di creatività fotosociale

    Ritratti di vite e corpi nello sguardo della Fotografa-Architetta Stefania Scamardi

  • Libriamoci a scuola- leggiamo ad alta voce!

    24-29 Ottobre 2016- appuntamenti di lettura ad alta voce nelle classi.

  • A proposito di compiti e casa…Pedagogia Democratica-L’EVIDENZIATORE DI Maurizio Parodi

    I Compiti fanno male! Pubblicato da NARCISSUS, è disponibile su AMAZON, GPLAY, ITUNES

  • Progetto ‘Il Quotidiano in Classe’

    Per la promozione della lettura dei quotidiani e la lettura in generale nelle scuole superiori Italiane

  • Tag

  • Follow Affascinailtuocuore on WordPress.com
  • Blog Stats

    • 86,295 hits
  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

  • vi aspetto qui

  • copyright foto

    La maggior parte delle foto inserite negli articoli provengono dalla Rete e sono pertanto da considerarsi di dominio pubblico. Tuttavia, gli autori o i soggetti coinvolti, possono in ogni momento chiederne la rimozione, scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica: affascinailtuocuore@gmail.com
  • Annunci

D.Lessing-RACCONTI AFRICANI .”Si infranse il fido specchio, e la tela volò fuor dal verone…”

A Doris Lessing

 

Lessing Racconti africani

 

Il vecchio capo Mishlanga

“Erano anni belli quelli, in cui vagabondava nella tenuta di suo padre che, come tutte le tenute dei bianchi, era ancora in gran parte invasa dal bush, solo qua e là interrotto da piccoli appezzamenti coltivati. Fra l’uno e l’altro, soltanto alberi, l’erba alta e rada, cespugli spinosi e cactus e forre, e ancora erba e rocce e spine. A volte la bimba sostava su un masso espulso dal caldo suolo africano un numero incalcolabile di secoli prima e che il sole e il vento dopo aver attraversato lo spazio e superato infinite miglia di foreste, avevano bizzarramente inciso e corroso; ma i suoi occhi, ciechi al paesaggio che lo circondava, intravedevano in lontananza un fiume argenteo, fra rive coperte di salici, e un bianco, scintillante maniero-e la bimba cantava: “Si infranse il fido specchio, e la tela volò fuor dal verone, e fuggì via trascinata dal vento.”

the grassissinging_Lessing 001

Il  primo libro di Doris Lessing che ho letto è The Grass is Singing.  Accadeva un bel pò di tempo fa. Devo dire che poco mi è rimasto dello sviluppo della storia; molto invece, è rimasto delle emozioni provate di fronte alla vita conflittuale della protagonista, in un contesto “denso” e avvolgente, fino  a soffocare.

the waste land_Eliot

Riprenderò in mano il libro, il cui titolo poetico, preso in prestito da un verso di The Waste Land di T.S.Eliot, continua a vivere di un sublime fascino  evocativo.

“In this decayed hole among the mountains

In the faint moonlight,

Over the tumbled graves, about the chapel

There the empty chapel, only the wind’s home.”

Incipit di The Grass is Singing

MURDER MYSTERY

By Special Correspondent

Mary Turner, wife of Richard Turner, a farmer at Ngesi, was found murdered on the front verandah of their homestead yesterday morning. The houseboy, who has been arrested, has confessed to the crime. No motive has been discovered. It is thought he was in search of valuable…

 

“Doris Lessing brought the manuscript of The Grass is Singing, her classic first novel, with her when she left Southern Rhodesia and came to England in 1950. When it was first published it created an impact whose reverberations we are still feeling, and immediately established itself as a landmark in twentieth-century literature.” (Flamingo Modern Classic).

Annunci

A.Gimenez-Bartlett – UNA STANZA TUTTA PER GLI ALTRI, in un angolino della notte, per pensare.

 

                                        Sellerio Gimenez Bartlett 001

 “Che notte fresca! Dio solo sa quanto mi piacciono le notti di Settembre!”

Tocco il libro e già provo piacere…E’ bello. E’ un’edizione Sellerio, nera la copertina e morbida, satinata. Bellissima la riproduzione delle “Calze Rosse” di Guillermo Roux, dove il primo piano è per questo simbolo sensuale e passionale: due gambe incrociate, coperte da spesse calze rosse, segno di vitalità, passione, audacia e ribellione. Seduta sul letto la donna, il cui viso è nascosto, sta leggendo. Forse è triste, in ogni caso è “sola nella stanza”, la sua stanza? D’altri, ma occupata temporaneamente da lei?

Bella la carta e le fluide pagine a caratteri “normali”. Ho qualche remora a intaccare questa bellezza con le mie “orecchie” o con i miei appunti. Lo tocco spesso, mi da piacere…

La storia è tessuta con dei fili che mi sono noti e cari: Virginia Woolf e il suo mondo. Bartlett mi stupisce con la sua assunzione del punto di vista  dal basso, dove il basso sono Nelly principalmente, e Lottie e il mondo  della servitù  delle upper classes britanniche.  Ma anche loro hanno le loro vite, nonostante queste siano assorbite da quelle dei loro “padroni”. Molteplici e interessanti le fughe verso il privato. Amori, relazioni, visioni sul matrimonio, sulla posizione delle donne nella società.

E colpisce il clash tra il femminismo  alto  e spesso  radical chic di Virginia e delle sue amiche e la vita di lotta quotidiana di Nelly e delle sue colleghe/amiche.  Parlando di Lottie e del suo matrimonio Nelly dice:

“Preferisco vivere libera in una stanza di altri che schiava a casa mia”

come Lottie si avvia ad essere se si sposerà… clip_image001[1]

E il punto di vista, piano piano, alza gli occhi e sempre più spesso incrocia, sullo stesso piano, quelli dei “padroni”. Piena di ammirazione e sgomento la descrizione che Nelly fa della Honourable  Vita Sackville West in visita a Monk’s House, le sue meravigliose camicie da notte, Ben sette!  ciascuna avvolta in un sacchetto di seta.

clip_image004E gioielli e vestiti splendidi! Una vera signora, altro che i  vestitucci striminziti di Virginia, ma lei si sa è un’intellettuale a lei interessano solo i libri e le discussioni con gli amici di Bloomsbury.

“…ma è troppo facile fare pensieri da mettere nei libri, il difficile è mettersi al posto di un’altra persona e capire cosa sta provando…” p.227

Nelly pensa e pensa tanto. Di notte:

“…io mi sono riservata un angolino della notte, come adesso, per pensare. Che siamo serve non vuol dire che ce ne stiamo nella stalla come cavalli, a masticare biada finchè non ci portano fuori a lavorare” p.179

Nelle numerose scenette domestiche, nei dialoghi “serva-padrona”, nella descrizione fisica  che Nelly fa di Virginia, si materializza immediatamente, davanti ai miei occhi, la splendida Nicole Kidman/Virgina Woolf del film the Hours di Stephen Daldry, 2002, in compagnia delle altrettanto splendide “Clarissa”  Julianne Moore e Meryl Streep. Il film è tratto dal romanzo di Michael Cunningham. (Trailer da  Video Detective )

Molto interessante il ruolo che  Gimenez-Bartlett scrittrice/narratrice, si ritaglia. Invidio un po’ la ricerca che le ha permesso di scrivere il romanzo, il suo viaggio in Inghilterra nei luoghi Woolfiani, alla scoperta del diario di Nelly, che nessuno prima di lei, a detta della sua ospite ora proprietaria del documento, Lady Prudence Lane, aveva cercato o pensato di usare per raccontare l’altra storia di VW.

Alicia Bartlett  spiega il perchè della sua scelta  nell’ incipit/prefazione:

clip_image003“Credo di essere affascinata dal cosiddetto Gruppo di Bloomsbury come molti miei contemporanei di ogni nazionalità. Il motivo mi appare semplice. Al di là di qualunque considerazione artistica o letteraria, quel pugno di intellettuali anticipò un sogno che coniuga la dimensione personale con quella sociale e che ha fatto e farà sempre sospirare tutta la generazione rimasta in qualche modo segnata dal Maggio del 68. Mi riferisco al sogno di libertà sessuale, di pensiero, di creazione. Libertà nei rapporti umani, nel modo di vivere, nel rifiuto delle convenzioni[…] Le pagine che seguono sono una commistione di frammenti del diario di Nelly Boxall e brani del romanzo basato sui fatti reali che un giorno finirò di scrivere. Contengono anche una sommaria testimonianza del mio soggiorno a Londra per un intero inverno, durante il quale mi procurai la documentazione storica e, facendo buon viso al cattivo tempo, lavorai chiusa nella stanza di una pensione”.

Virginia 1903

L’appello le è giunto direttamente da Virginia che, nel suo diario del 15 Dicembre del 1929, scrive:

” Se questo diario non l’avessi scritto io e un bel giorno dovesse cadere nelle mie mani, cercherei di scrivere un romanzo su Nelly, sul suo personaggio. Tutta la storia tra noi, gli sforzi miei e di Leonard per liberarci di lei, le nostre riconciliazioni”.

 

Lettura affascinante in compagnia di una guida brillante, Alicia Gimenez-Bartlett, per guardare Virginia e il suo magico gruppo da un’ottica nuova e stimolante.

 

 

 

Il Titolo

Woolf_a roomofonesown

Habitacion Ajena (A Room of Other People’s Own)

Una lettura parallela per capire meglio e apprezzare la scelta di Bartlett è ovviamente A room of one’s own (Una stanza tutta per sè) di Virginia Woolf. Ma questa è una storia che merita un discorso  ” a se stante”…

E. De Luca-LE SANTE DELLO SCANDALO. Con le donne della Bibbia

le sante dello scandalo De Luca   

 

Anche in questo piccolo libro De Luca mantiene le promesse, con il uso stile colto, poetico, “lapidario”.

Parla di donne, ancora una volta. Donne della Bibbia. E sceglie quelle che, in qualche modo, sono “fuori” dai canoni sociali di accettabilità che ancora oggi governano la nostra “moderna vita”. Fuori dai canoni eppure pilastri riconosciuti della religione cristiana. Erri  ce le presenta così, in un elenco che a primo impatto  può creare qualche perplessità:

“La prima si vestì da prostituta per offrirsi all’uomo desiderato.

La seconda era prostituta di mestiere e tradì il suo popolo.

La terza s’infilò di notte sotto le coperte di un ricco vedovo e si fece sposare.

La quarta  fu adultera, tradì il marito che venne fatto uccidere dal suo amante.

L’ultima restò incinta prima delle nozze e il figlio non era dello sposo.”

Letto così questo elenco, sembra non avere collocazione temporale e  veicola inoltre un’immagine particolare della donna …Poi vai avanti con la lettura, approfondisci e scopri che stiamo parlando della Madonna!  E di altre quattro donne, tutte inserite nell’elenco delle generazioni maschili tra Abramo e Gesù, che apre il Vangelo di Matteo, primo Evangelista e pagina uno della Cristianità: “Queste le generazioni…”.

Dunque  in questo elenco  superbo e matematico vengono inclusi cinque nomi di donne: Tamàr la Cananea, Rahav di Gerico, Rut la Moabita, Bat Sheva/Betsabea ebrea che sposa in prime nozze Uria ittita, infine Miriam/Maria madre di Ieshu/Gesù. Chi sono? Cosa hanno fatto di speciale per essere inserite tra i padri del Cristianesimo?

 Straordinaria  la normalità con cui vengono narrate le loro vite eccezionali:

 Miriam e le donne“Le donne, queste donne, non vacillano in nessun punto. Nessuna di loro, che neanche hanno avuto il conforto di una profezia, di una voce diretta, esita.Vanno contro le regole e sacrificano la loro eccezione. Il loro slancio è più solido di quello dei profeti, sono le sante dello scandalo.  Non hanno nessun potere, nè rango, eppure governano il tempo. Sono belle, certo, ma per dote sottomessa a uno scopo solo appena intuito. Hanno il fascino insuperabile di chi porta la propria bellezza con modestia di pedina e non con vanto di reginetta da concorso.”

Nulla da aggiungere a queste parole. Tutto sa di  ineffabile, anche il Congedo  di De Luca dal lettore, con la sua storia di Ante il poeta, forse speciale e unico come speciali sono  le cinque donne  della scrittura sacra, permeate di poesia, bellezza e determinazione.

Vocazione di San Matteo-CaravaggioApprofondimenti

Erri De Luca racconta ” Le sante dello Scandalo” nell’ Intervista con l’autore di Barbara Rivoli.

Bello  l’ articolo di Rocco Moliterni, inviato  de La Stampa, su Matera e i suoi Sassi come ambientazione speciale per film cult sul Vangelo e su argomenti religiosi e sociali. Ritroviamo il bellissimo Vangelo secondo Matteo di Pasolini e il discusso Passion di Mel Gibson… qui l’editoriale 

K. Hosseini-Mille Splendidi Soli

Novembre 2007

 Mille Splendidi Soli

“This book is dedicated to Haris and Farah, both the noor of my eyes, and to the women of Afghanistan.” K.H.

Dalla finestra aperta sul mondo delle donne afgane e dunque sull’onda ancora forte delle emozioni  provate con Il Cacciatore di Aquiloni, decido di leggere anche A Thousand Splendid Suns. Una storia d’amore, di amori, di legami tenaci e sofferti. Anche in questo caso le ultime righe sono state lette tra calde lacrime che rendevano le parole come delle stringhe ballerine. Non so se ho pianto per l’intensità della speranza che traspare dalla conclusione della storia o se invece ho pianto perchè il libro è finito…

Nessun altro appuntamento giornaliero con questo  forte,  unico, indomabile mondo femminile dominato dall’amore e dalla determinazione di non far morire la speranza.

Questa emozione ha “scalzato” quelle delle storie precedenti che pure mi avevano travolto. Ora sono un pò annebbiata… indebolita dalla prepotenza di questi ultimi personaggi, paesaggi, eventi… Fantastico libro e fantastiche reazioni!

La storia

A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua “kolba” di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l’arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa del padre, dove lui non la porterà mai perché Mariam è una “harami”, una bastarda, e sarebbe un’umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L’unica cosa che deve imparare è la sopportazione.

Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell’aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del loro funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashtu e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra.

Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Dall’intreccio di due destini, una storia che ripercorre la storia di un paese in cerca di pace, dove l’amicizia e l’amore sembrano ancora l’unica salvezza”. (Libreria Universitaria Unilibro)

 

M.Richler-LA VERSIONE DI BARNEY: storia di una vita “strampalata”

 

La versione di Barney_Mordecai Richler

Strana storia. Storia di alti e bassi nella memoria, nella vita e negli amori di Barney, nel suo andare e venire da un mondo all’altro: Parigi, Londra, l’Europa, New York,  Toronto, Montreal, le  Laurentian Mountains nel Quebec… Bella la struttura narrativa che accompagna il lettore attraverso 50 anni di storia del mondo occidentale post sec ond-world-war: nelle librerie con gli immortali della letteratura ( ma anche a volte un poco “plagiarist” che hanno ingannato generazioni di  lettori…) e  nelle strade, nei jazz club con altri immortali  Charlie Parker, Miles Davies, Billie Holiday e nelle soffitte  di Parigi dove  Barney vive la storia triste ma intensa con Clara, Il matrimonio con Clarala prima moglie-per–caso-  Amore mai nato, arte, trasgressione, incontri promiscui, droga e annichilimento. E Clara tragicamente muore… in un palcoscenico di lugubre abbandono.

La prima moglie

Primo “fallimento” sentimentale e esistenziale di Barney. Contemporaneo  è l’avvio della sua crescita imprenditoriale che lo porterà a fondare la “Totally Unecessary Productions”, casa di produzione televisiva che già dal nome indica il suo programma. Interessante tutta la storia della fortuna letteraria di Clara e i suoi disegni e  la storia della sua fuga a Venezia con zia,  a casa di Peggy Guggenheim e i suoi Russian greyhounds che le hanno lacerato la schiena…Clara diventerà un cult e in suo nome nasce una fondazione…

La seconda moglie

Dopo Clara, la seconda moglie… Mrs Panofsky.la seconda signora Panofsky A supporto di questa scelta non proprio felice arriva la citazione da Orgoglio e Pregiudizio” di Jane Austen:

 

“it is a truth universally acknowledged that a single man in possession of a good fortune must be in want of a wife…” pag-185

Bozzetti di vita nella comunità ebraica. Famiglie ingombranti, standard borghesi super osservanti, attenti alle regole. Poshy e sprezzanti con  gli “outsiders” Esilaranti le conversazioni telefoniche tra madre e figlia, mentre Barney è lì presente fisicamente, pretending to listen to… while  totally concentrated on the latest news on hockey.

La terza moglie

La terza e unica, vera moglie: Miriam. folgorato da Miriam la terza moglieVisione in Blu da quella prima volta che le è apparsa davanti agli occhi: Folgorato! Nel giorno delle nozze con la seconda moglie, unbelievable! daffodilsinsnowMiriam a Toronto  con i primi daffodils, ancora spolverati di neve eppure preavviso di primavera, Il lago alle Laurentians, lo chalet  luogo della felicità, della famiglia, dell’amore totale con Miriam e i tre bambini nati dal vero matrimonio di Barney, ma anche luogo del presunto delitto del suo amico Boogie e comunque del tradimento della seconda signora Panofsky. Blair Hopper, l’altro uomo, e la paura del tradimento, dell’abbandono…

 

It’s on the tip of my tongue…Memory slips.

chaletUna  storia profonda che accompagna ogni evento dall’inizio di questa strampalata autobiografia. Il convitato di pietra è lì. All’inizio  appesantisce l’animo  e quasi ti spinge a mollare. Poi viene sfiorato dalla leggerezza ironica di Barney, dalle sue vicissitudini, dal suo tocco drammatico e coinvolgente e quasi non ti accorgi più che stai seguendo il filo rosso che, centimetro dopo centimetro,  ti porta con Barney alla conclusione prevedibile.

E shit, shit, shit l’epilogo super drammatico: Miriam, my heart’s desire,  il tuo numero di telefono? Perso nei meandri oscuri  di una memoria in rovina. Dramma,  noir, omicidio-forse, amicizie  sofferti, invidie decennali e  giochi di parole funzionali al ricordo e alla ricomposizione dei puzzle della memoria: il nome dei sette nani in fila… Bellissima la telefonata nel cuore della notte a Mike, che vive a Londra, per farsi dire come si chiama quell’ oggetto che serve per scolare gli spaghetti.

Lingua e linguaggio

Il linguaggio è ricco, articolato, personalizzato, efficacissimo. Mi ha messo di fronte alle mie grandi limitazioni nella conoscenza del vocabolario Inglese. E  via allora a sottolineare parole  di cui cerco di cogliere il significato  dal contesto. Ci riesco, spesso,  ma alcune  sono proprio nuove… Usa la Lingua in libertà come se volesse sbeffeggiare i Tongue–trooper (come vengono definiti in dialetto locale) che girano per le strade di Montreal a controllare che le insegne non vedano prevalere la lingua Inglese su quella francese e che le lettere di queste ultime insegne siano sempre più luminose!!!  Ironica  l’introduzione  del termine Downsizing per parlare di “licenziamento” in anni in cui questo termine così ipocrita ancora non era ancora di uso comune.

MontrealEppure la lettura in Inglese mi cattura e le parole fanno emergere il tono  sostanzialmente arrabbiato del libro. Il disprezzo per l’umanità ma anche la grande capacità di amore e tenerezza. La presa in giro delle persone che gli stanno antipatiche. L’invidia per McIver e la sua fortuna editoriale. Stimolante, digressiva, la lettura richiede una certa attenzione nel seguire il ritmo “stream-of-consciousness” di Barney. A volte si ha l’impressione di  leggere la sceneggiatura assurda, lunare, talora esagerata di una fiction televisiva prodotta dalla TUP.  Montreal… uno sguardo intenso e disincantato alla realtà politico sociale del  Quebec. Al separatismo, alla ricerca della vera identità canadese.

 

La Postfazione di Mike Panofsky

E anche la postfazione (Afterword) di Mike è bella e in armonia con il resto della storia. La famiglia allargata si ritrova intorno a Barney,  alla sua nuova vita, al mescolarsi  nella sua testa di tutte le sue storie e Miriam diventa Solange e lui Boogie  e tutto si confonde, ma i suoi bambini, i figli di Miriam-his heart’s desire,  sono lì, sono la continuazione della sua entità, chi per un verso chi per l’altro, tutti assillati e tormentati dal giallo della morte di Boogie. Tutto in questa Afterwords trova la collocazione giusta, pianificata da un lucido Barney prima della caduta. Tutto si ricompone e, nelle ultime righe, epifania fantastica, anche il giallo di Boogie, sulle ali di un Canadair…

    Il libro, i libri…

Second Mrs Panofsky didn’t read for pleasure, but to keep up. Sunday mornings she sat down to the New York Times Book Review, like an exam  that had been set for her, noting only those books likely to be discussed at dinner parties, ordering them promptly,and careering through them at breakneck speed: Dr Zivago, The Affluent Society, The Assistant, By love Possessed…” p.188

 

Il film

Miriam la terza moglie

La Versione di Barney  di Richard J. Lewis, presentato al festival cinematografico di Venezia 2010. Festival di Toronto 2010. Il Trailer

leggi qui la recensione di Affascinailtuocuore 

Dunne-Set in stone-LA METÁ DI NIENTE. Come incollare i cocci… di una vita in frantumi

 

Re-inventing oneself…

No, non sono d’accordo con Masolino D’Amico, che pure rispetto moltissimo come critico di letteratura anglofona. Non è vero che la “ragnatela di terrore” che Dunne costruisce magistralmente, venga poi distrutta da un finale inconsistente e deludente in cui il colpevole non viene palesemente punito.

 E’ invece un finale aperto quello del romanzo, che a me piace, è libero, lascia intuire che ci sarà eccome una punizione, ben più terribile di quella della giustizia dei tribunali. La punizione di un figlio che un padre(!), con la sua miseria e meschinità, ha corrotto per sempre.

La recensione completa di D’Amico è su Tuttolibri, in La Stampa di del 27 Maggio 2010.

Se il mio libro capiterà tra le mani di qualcuno interessato, il ritaglio salterà come un “pop-up” davanti ai suoi occhi!

 

Veniamo a noi ora, alla mia reazione a questa storia.

From the back- cover:

“Lynda Graham has been lucky. She’s happily married, with two wonderful children and a beautiful home in one of the most affluent suburbs of Dublin. Her world feels safe and uncomplicated; one she now takes for granted. That until Jon, a friend of Ciaran’s from university-handsome, charming and clever- inveigles his way into their lives. 

There’s something about Jon that Lynda finds unnerving-he is almost too perfect. And her instinct is right: Jon’s arrival sets in motion a spiral of events that contributes to the gradual disintegration of all Lynda  holds dear. 

And she knows that she must do whatever it takes to protect the most precious thing she has-her family” 

la-meta-di-nienteIt’s true, much is borrowed from soap stories, but Catherine is able to tell all the events in an involving and plausible way. Too many ingredients? May be, but they are melted in a very skilful and pleasant way. I do not know what to say in addition to what the author herself writes in her Letter to the Reader and in the discussion points she offers for the Book Club.

The aspect I most identify myself with in this particular moment of my life (Retirement!) is the “urgency” to reinvent myself, as Lynda is unfortunately obliged to do as consequence of her whole life, personal as well as family’s.

Lynda’s loneliness is a focal point of such research. No friends to advise her, to help, to give a hand. She is alone to face her problems, her life, her personal “pursuit of happiness”.

 

I strongly recommend reading Catherine’s A Letter from the author, in the appendix. It is a sort of guide to discover the main challenging points of the story: memories, family ties, crisis, parents’ role, parent-children relationship and much more.

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: