• Mondo Fuori

    In questa colonna i widget sul mondo che circonda affascinailtuocuore

  • 3 Ottobre 2013- Migranti, Rifugiati, Profughi: Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra

    15 gennaio-Giornata Mondiale del Rifugiato 2017-Diamo senso a queste ricorrenze! Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Memoria e Rifugiati… Refugee Blues (1939), by W.H.Auden

    Poniamo che in questa città vi siano dieci milioni di anime, V’è chi abita in palazzi, v’è chi abita in tuguri: Ma per noi non c’è posto, mia cara, ma per noi non c’è posto...‎‎

  • Siria: 6 anni di Indegnità. E la comunità Internazionale cosa fa?

    “Can you believe that a government and a state could bomb its own people. I’ll never understand this for as long as I live!" Yazbeck-The-Crossing. My journey to the shattered heart of Syria p.71

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

    L'Ambasciatore torna in Egitto. Pratica chiusa? Mai. Coraggio mamma Paola e papà Claudio, continuiamo ad esservi accanto.

  • Festa della Repubblica Italiana

    Teresa Mattei, Insegnante. La più giovane eletta all'Assemblea Costituente, ai giovani di oggi: "siete migliori di noi e lo dimostrerete coi fatti..."

  • Contromafie per non dimenticare

    « La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni. » Giovanni Falcone

  • Stragi di Maggio: sempre più vite spente, da Manchester Arena al Mar Mediterraneo. Bambini, Giovani, Adulti

    Stragi -Non dimenticheremo!Non dimenticate!

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • Oltre il confine-Salone Internazionale del Libro di Torino 2017

    18-22 Maggio 2017. È Oltre il confine il tema del 30° Salone Internazionale del Libro di Torino.

  • 14 Maggio 2017- Festa della Mamma

  • 1° Maggio, su coraggio! Io ti amo…

    Alto e basso.Guttuso e Tozzi. Tempo di contaminazioni...

  • Amo l’Europa. Prendiamola dal verso giusto…

    9 Maggio festa dell'Europa-Dopo 60 Anni dal trattato di Roma è tempo di cambiare qualcosa. Ma che resti il sogno e la realtà di un'Europa unita.

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

    Grazie Libro, perchè mi coccoli, mi accompagni, mi lusinghi, mi diverti, mi rattristi, mi aiuti, mi conforti, mi stimoli, mi persuadi, mi accusi, mi difendi, mi fai piangere, mi fai arrabbiare, mi fai incontrare il mondo, mi fai vivere!

  • 22 Aprile-Giornata Internazionale della Terra 2017

    La Terra è "Un Pianeta Blù Senza Confini" (La Stampa)

  • 25 Aprile 2016- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • Sabato 25 e Domenica 26 Marzo tornano le Giornate FAI di Primavera!

    Scopri i luoghi da visitare...

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 8 Marzo 2017- Donne in Marcia

    Sciopero Globale contro la violenza sulle donne

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria-Fatti e idee in Il Tempo e la Storia- RAI3

    "È uno dei capitoli più dolorosi della storia del Ventennio fascista: le leggi razziali del 1938, l’antisemitismo che diventa discriminazione, esclusione dalla vita pubblica. Fino alle deportazioni."

  • 5 Ottobre-Giornata Mondiale degli Insegnanti. Auguri, oggi e sempre eroi indispensabili!

    5 Ottobre 2016: con gli insegnanti per una società migliore

  • Retratos Y Amor Propio: storie di creatività fotosociale

    Ritratti di vite e corpi nello sguardo della Fotografa-Architetta Stefania Scamardi

  • Libriamoci a scuola- leggiamo ad alta voce!

    24-29 Ottobre 2016- appuntamenti di lettura ad alta voce nelle classi.

  • A proposito di compiti e casa…Pedagogia Democratica-L’EVIDENZIATORE DI Maurizio Parodi

    I Compiti fanno male! Pubblicato da NARCISSUS, è disponibile su AMAZON, GPLAY, ITUNES

  • Progetto ‘Il Quotidiano in Classe’

    Per la promozione della lettura dei quotidiani e la lettura in generale nelle scuole superiori Italiane

  • 20 Novembre2015- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

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C.Lucarelli-Intrigo Italiano. Un guazzabuglio paludoso per il ritorno del commissario De Luca

intrigo Italiano-Lucarelli

Intermezzo piacevole e veloce. Confermo quanto detto su altri romanzi di Lucarelli. Il suo più grande pregio è la capacità di raccontare ad alta voce e in modo documentato eventi storici, cronache di costume ed efferati fatti di sangue. Anche tra le righe di Intrigo Italiano, si avverte l’eco della sua voce profonda e del buio che caratterizza lo sfondo della sua affabulazione.

In Intrigo Italiano, si intrecciano spionaggio, guerra fredda, partigiani, trattorie e rane fritte, Bologna maestosa e saporita, moretta/faccettanera che canta il blues e arie di balera e sanremesi, Jazz, amore e passione, giovani di buona famiglia poco raccomandabili, professori gaudenti  con scannatoio, agenti segreti…E tanto sangue Insomma un guazzabuglio che inchioda a un’ indagine assurda il commissario De Luca, qui in veste di agente segreto perseguitato dal suo passato fascista. Ma, ripeto è stato comunque un piacevole intermezzo di lettura estiva.

Per chiudere questa fase, ho deciso di avventurarmi  nei noir di Massimo Carlotto. Curiosità. Dopo, ho in mente un percorso di lettura e scoperta di cui vi parlerò.

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I 100 splendidi anni di Billie Holiday

Tra gli indimenticabili della musica di tutti i tempi  c’è Billie Holiday, che con la sua voce, la sua bellezza e le sue malinconie ci ha lasciato  delle gemme preziose. Tra queste The man I love.

 

Jovanotti-Il Grande Boh! e chipiùnehapiùnemetta…

Lettera al viaggiatore

 

il grande boh_2Caro Lorenzo,

 

ti scrivo dopo aver letto Il Grande Boh!, che ho vissuto come un dono di energia e vitalità.

 

 L’unico modo possibile per recensire il tuo diario di viaggio, dopo le altezze di Fernanda Pivano, è mettere insieme, in un ritmo di parole sulla nuvola/albero, quelle che mi hanno colpito e che trovo ricche di significato.

 

 

 

La nuvola/albero del Grande Boh!

 

                  multicolorjova      

 Molto vicina allo spirito di Affascinailtuocuore è la tua riflessione sul viaggio, sui collegamenti e sulle relazioni che scattano tra ciò che si fa, si legge e si ascolta in viaggio (anche tra le righe di un buon libro!) e il mondo  di  conoscenze e di esperienze che ci portiamo  dentro:

 

 “Durante i viaggi la mente fa mille collegamenti, riceve tutti questi stimoli e allora crea le relazioni con ciò che uno  ha studiato a scuola e ha vissuto fino dai ricordi più remoti forse addirittura fino a eventuali esperienze in altre vite. Questo è l’aspetto più bello del viaggiare e anzi credo sia il senso stesso del viaggiare. Si viaggia sempre in avanti nella misura in cui si procede a ritroso dentro la propria esperienza umana. Può capitare di incontrare la tua innocenza intatta e di riconoscerla e giuro non è niente male.” p.143

 

 Del tuo libro, mi rimane l’energia che lo percorre, il profondo conflitto interiore di un giovane uomo di successo, la religiosità del suo andare e l’innocenza della sua corporeità.

 

L'Albero di JovanottiLorenzo, fai venire voglia di esplorare il nostro self e il nostro corpo, senza troppa paura di perdercisi dentro, proprio come hai fatto e continui a fare tu, attraverso mondi altri che ti aiutano a capire e ad amare sempre più e sempre meglio.

Buon viaggio dunque, dal Grande Boh! a un approdo più chiaro, dal quale ripartire,  verso nuove avventure.

 

Grazie!

 Una vecchia signora “in viaggio”

p.s. Bellissima copertina. I tuoi disegni sono pura fantasia colorata! Vie di fuga verso l’avventura.

” Un libro bellissimo per giovani e anziani, per chiunque ami il mondo, la frontiera e la loro scoperta”.

leggi qui   la recensione di Fernanda Pivano 322 parole

Bollani, Parliamo di Musica e…ascoltami

Bollani PdMStefano Bollani

Parliamo di musica

Mondadori 2013

La scrittura di Bollani è il  ritmo stesso  del suo autore, la sua fisicità, le sue trasgressioni, il suo essere con convinzione reader/listener oriented.  Scrive, parla e suona per essere ascoltato e fa dell’ascolto una professione di fede. Non è un caso che si faccia accompagnare, anche fuori dal palcoscenico, dal “santino” del musicista Osvaldo Pugliese(cap 23), “protettore laico dei musicisti”. Sul retro dell’ immagine, appare una scritta significativa:

“San Pugliese, proteggici da tutti quelli che non ascoltano”.

E la voglia di ascoltare la musica che Stefano propone, con occhi e cuore aperti al mondo, è ciò che rimane di questo vibrante, jazzy book.

Bollani al pianoAmo il jazz e quando riesco a partecipare a qualche evento mi diverto molto ad osservare l’interazione tra i musicisti. Spesso mi sembra di cogliere vere e proprie conversazioni tra loro, a suon di strumenti, mossette ed espressioni facciali, movimenti a scatto di gambe e braccia.

Darlington Arts CentreQualche anno fa i miei amici Thea e Ben mi invitarono ad un concerto  di Andy Sheppard a  Darlington, nella contea di Durham (North England). Non mi sono mai divertita tanto! I due sassofonisti ingaggiarono un vero e proprio duello brioso e combattuto fino all’ultima nota e all’ultimo ghigno!

Nel concerto di Steve Coleman a Zurigo (1988)Bollani ha contato sulle dita delle sue mani, divertendosi, le battute per capire “che tipo di ritmo stessero utilizzando”, allo stesso modo io mi sono divertita a contare e trasferire in una lista tutti i musicisti e gli scrittori che Stefano mi ha fatto incontrare nel suo “viaggio di formazione”. Around 180? Circa cinquanta a me sconosciuti.

Ma da ora li considero tesori preziosi da svelare e…ascoltare.

J.Coe -The Rain Before It Falls, tra musica, amori e melodramma…

coe-the-rain-before-it-falls

J. Coe

La pioggia prima che cada

Penguin, 2008

Rosamond, narratrice principale oltre, che personaggio  affascinante e ben costruito,  si congeda da questo mondo in modo molto personale. Prima di andarsene decide di lasciare un testamento insolito: un audio messaggio in cui ricostruisce, attraverso   venti fotografie, pietre miliari e turning points   catalizzatori dello  sviluppo della storia, la sua vita e quella di tutte le persone, soprattutto donne, che hanno abitato l’esistenza tragica di Imogen, la destinataria della “ricostruzione”.

Londra anni 70Una storia che abbraccia gli eventi bellici  della seconda guerra mondiale,  i bambini  di Londra e delle grandi città sfollati  nelle campagne e allontanati dai loro genitori. Il dopo guerra, gli anni della contestazione 68esca e i folli  anni 70 accompagnano il lettore, fino  alla contemporaneità.

town-much-wenlock-03~s200x200All’ interno  di questi grandi eventi  si dipanano le storie di Rosamond e Rebecca e del loro amore fuori dagli schemi;  di Beatrice/Annie con tutte le sue inquietudini, a cavallo tra Canada e Inghilterra; la storia tragica e criminale di Thea, dei suoi uomini malati  e di sua figlia Imogen. Accanto  a queste c’è la storia di Gill, con le sue figlie, che per prime ascoltano  il lungo e intenso messaggio di Rosamond, con curiosità, stupore e interesse. Dovrà essere proprio Gill a trovare Imogen e a consegnarle questa eredità.

the rain before it fallsL’ambientazione è suggestiva: tra Londra, le Midlands  e i magici  paesaggi  nello  Shropshire, dove incontriamo anche  Bonaparte, piccolo cane protagonista suo malgrado  di un evento cruciale;  dove i Natali diventano  un rito  irrinunciabile; dove la vecchia e arrugginita roulotte nascosta tra gli alberi diventa il rifugio segreto delle adolescenti  Beatrix e Rosamond, in  cerca di avventura e magia.

L’arte caratterizza molte  delle vite descritte  nel libro: la musica d’avanguardia della compositrice Catherine, figlia di Gill; il rock  dannato di Michael, grande amore di Thea  e Bailero, nei Chants d’Auvergne, di Joseph Canteloube, che illumina la vita di Ros.

“Those three weeks in France were undoubtedly the happiest of my life, and everything that was good about them is crystallized in this photograph, and in the song baileiro, which never fails to evoke for me images of that lake, and that meadow, where we lay alla afternoon amidst the long grass and the wild flowers while Thea played down by the water…[…] “then she announced:” Well, I like the rain before it falls”p. 160

E poi c’è il ritratto di Imogen, che non potrà mai vederlo, ma potrebbe viverlo sia tramite le escrescenze di colore ad olio usate dall’artista  Ruth, ultima compagna di Ros, che  tramite la descrizione che la stessa Ros ne fa nel suo messaggio/testamento.

duello_al_sole_jennifer_jones_king_vidor_015_jpg_jrbrE ancora, il  cinema: Rosamond e Beatrix fanno le comparse in  un film americano girato a  Much Wenlock.  Molto bello il flashback di Ros sulla sua “cotta” per Jennifer Jones in Duello al sole e le sue riflessioni  su questo amore impossibile, spia di qualcosa di diverso che  stava già  succedendo nel suo cuore. Tutte le sue coetanee e le donne in genere, in quei giorni, impazzivano per Gregory Peck, lei no, lei  era perdutamente presa da Mrs David O’Selznick, meglio conosciuta come Jennifer Jones!

sastgroupdotcom_fotoLa bellissima invenzione della narrazione, arricchita  da elementi culturali anche sofisticati, attraverso  le fotografie e la conseguente costruzione del climax, tra  cronaca e flashback, si “smaglia” verso la fine, tra nuovi messaggi, notizie sorprendenti e melodramma.

something more

“The Rain Before It Falls is a lyrical novel written by British author Jonathan Coe. It describes the history of three generations of women directly or indirectly affected by events in post-war London and rural Shropshire. The novel contrasts with Coe’s previous works in that it is almost apolitical, examining both the welcome and the undesirable legacies parents leave their children. Most of the story is told through recordings of an old lady called Rosamond who describes on tape twenty photographs that represent a family’s history. The main part of the book consists of descriptions of the various photographs, framed by a background story. While each of these descriptions comprises a chapter there is also a central chapter interrupting this structure which gives a piece of the background story” Wikipedia

 In sintonia con The Guardian ‘s review? A voi  giudicare…

 “Perhaps a bit too much tragedy, finally. The last revelations are so grim that credibility starts to strain. There is also, for Coe, a surprising streak of sentimentality, unleavened by his usual coruscating wit. There is steeliness here and it is welcome, particularly in the facts of life for a lesbian in the 50s and 60s, but the final words of Rosamond on tape are a little too woolly for the tough, shrewd woman who’s gone before…”

Il titolo  The Rain Before it Falls  è ripreso da una composizione musicale  di Michael Gibbs:

…” Brit-jazz composer and arranger […]born in 1937 in Zimbabwe. Starting in 1959, he studied in Boston at the Berklee College of Music, the Boston Conservatory , Tanglewood and the Lenox School of Music, where he studied with a who’s who of contemporary jazz and modern composition: George Russell, Gunther Schuller, Iannis Xenakis, Aaron Copland, Lukas Foss and others. In 1964 he moved to the UK, where he engaged himself in the rapidly emerging contemporary UK jazz scene. Starting in the late 60s and continuing into the mid 70s, he recorded a number of highly acclaimed and influential albums featuring many of the most prominent British-based jazz players who, like Michael, were beginning to flirt with jazz/rock. Since the mid 70s he has worked as a educator as well as a free-lance arranger, doing arrangements and orchestrations for major names such as Joni Mitchell, Pat Metheny, The Mahavishnu Orchestra, and Peter Gabriel among many others, while too infrequently recording his own music. “Cuneiformrecords.com

  

La descrizione della musica di Catherine trae ispirazione dall”album Slow Life di Theo Travis

Theo Travis

Travis & Fripp – When The Rains Fall (from Follow) 2012

Musica de fondo

Música de fondo

un coinvolgente regalo di compleanno, a suon di buona musica… Me gusta mucho

Johnny Hodges Gone with the Wind [Blues-a-Plenty, 1958],

tanto per cominciare…

30 Aprile 2012- International Jazz Day

Launch of International Jazz Day: Paris, France, 27 April 2012

UNESCO Director-General Irina Bokova and UNESCO Goodwill Ambassador Herbie Hancock will kick-off the first annual International Jazz Day with a full day of events including live performances, Master Classes, and discussions featuring Marcus Miller, Barbara Hendricks, Hugh Masekela, Dee Dee Bridgewater, plus much more.

Why International Jazz Day?

Jazz breaks down barriers and creates opportunities for mutual understanding and tolerance;
Jazz is a vector of freedom of expression;
Jazz is a symbol of unity and peace;
Jazz reduces tensions between individuals, groups, and communities;
Jazz fosters gender equality;
Jazz reinforces the role youth play for social change;
Jazz encourages artistic innovation, improvisation, new forms of expression, and inclusion of traditional music forms into new ones;
Jazz stimulates intercultural dialogue and empowers young people from marginalized societies.

Uno dei ricordi più belli che ho del mio  lungo e intenso soggiorno  a New York, negli anni 80,   è il melodioso fruscio del disco di Billie Holliday, comprato al mitico  Tower Records di Lower Broadway, reparto vinili evergreen…Stupendo!

Billie Holliday, The man I love

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