• Mondo Fuori

    In questa colonna i widget sul mondo che circonda affascinailtuocuore

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

    L'Ambasciatore torna in Egitto. Pratica chiusa? Mai. Coraggio mamma Paola e papà Claudio, continuiamo ad esservi accanto.

  • Memoria e Rifugiati… Refugee Blues (1939), by W.H.Auden

    Poniamo che in questa città vi siano dieci milioni di anime, V’è chi abita in palazzi, v’è chi abita in tuguri: Ma per noi non c’è posto, mia cara, ma per noi non c’è posto...‎‎

  • Migranti, Rifugiati, Profughi: Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra

    15 gennaio-Giornata Mondiale del Rifugiato 2017-Diamo senso a queste ricorrenze! Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Festa della Repubblica Italiana

    Teresa Mattei, Insegnante. La più giovane eletta all'Assemblea Costituente, ai giovani di oggi: "siete migliori di noi e lo dimostrerete coi fatti..."

  • Contromafie per non dimenticare

    « La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni. » Giovanni Falcone

  • Stragi di Maggio: sempre più vite spente, da Manchester Arena al Mar Mediterraneo. Bambini, Giovani, Adulti

    Stragi -Non dimenticheremo!Non dimenticate!

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • Siria: 6 anni di Indegnità. E la comunità Internazionale cosa fa?

    “Can you believe that a government and a state could bomb its own people. I’ll never understand this for as long as I live!" Yazbeck-The-Crossing. My journey to the shattered heart of Syria p.71

  • Oltre il confine-Salone Internazionale del Libro di Torino 2017

    18-22 Maggio 2017. È Oltre il confine il tema del 30° Salone Internazionale del Libro di Torino.

  • 14 Maggio 2017- Festa della Mamma

  • 1° Maggio, su coraggio! Io ti amo…

    Alto e basso.Guttuso e Tozzi. Tempo di contaminazioni...

  • Amo l’Europa. Prendiamola dal verso giusto…

    9 Maggio festa dell'Europa-Dopo 60 Anni dal trattato di Roma è tempo di cambiare qualcosa. Ma che resti il sogno e la realtà di un'Europa unita.

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

    Grazie Libro, perchè mi coccoli, mi accompagni, mi lusinghi, mi diverti, mi rattristi, mi aiuti, mi conforti, mi stimoli, mi persuadi, mi accusi, mi difendi, mi fai piangere, mi fai arrabbiare, mi fai incontrare il mondo, mi fai vivere!

  • 22 Aprile-Giornata Internazionale della Terra 2017

    La Terra è "Un Pianeta Blù Senza Confini" (La Stampa)

  • 25 Aprile 2016- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • Sabato 25 e Domenica 26 Marzo tornano le Giornate FAI di Primavera!

    Scopri i luoghi da visitare...

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 8 Marzo 2017- Donne in Marcia

    Sciopero Globale contro la violenza sulle donne

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria-Fatti e idee in Il Tempo e la Storia- RAI3

    "È uno dei capitoli più dolorosi della storia del Ventennio fascista: le leggi razziali del 1938, l’antisemitismo che diventa discriminazione, esclusione dalla vita pubblica. Fino alle deportazioni."

  • 5 Ottobre-Giornata Mondiale degli Insegnanti. Auguri, oggi e sempre eroi indispensabili!

    5 Ottobre 2016: con gli insegnanti per una società migliore

  • Retratos Y Amor Propio: storie di creatività fotosociale

    Ritratti di vite e corpi nello sguardo della Fotografa-Architetta Stefania Scamardi

  • Libriamoci a scuola- leggiamo ad alta voce!

    24-29 Ottobre 2016- appuntamenti di lettura ad alta voce nelle classi.

  • A proposito di compiti e casa…Pedagogia Democratica-L’EVIDENZIATORE DI Maurizio Parodi

    I Compiti fanno male! Pubblicato da NARCISSUS, è disponibile su AMAZON, GPLAY, ITUNES

  • Progetto ‘Il Quotidiano in Classe’

    Per la promozione della lettura dei quotidiani e la lettura in generale nelle scuole superiori Italiane

  • 20 Novembre2015- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

  • Tag

  • Follow Affascinailtuocuore on WordPress.com
  • Blog Stats

    • 73,074 hits
  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

  • vi aspetto qui

  • copyright foto

    La maggior parte delle foto inserite negli articoli provengono dalla Rete e sono pertanto da considerarsi di dominio pubblico. Tuttavia, gli autori o i soggetti coinvolti, possono in ogni momento chiederne la rimozione, scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica: affascinailtuocuore@gmail.com

I.McEwan-Blues della fine del mondo. Il fascino inquietante dell’Apocalisse

blues_McEwan copIan Mc Ewan

Blues della fine del mondo

Einaudi

Torino, 2008

Il libro è un regalo che mi arriva dalla rete, come premio per la  mia partecipazione a un gioco letterario  organizzato qualche tempo fa dal blogger Seunanottedinvernounlettore.

Si tratta di una lecture tenuta all’Università di Stanford nel 2007 da Ian McEwan, uno dei miei scrittori preferiti.

800px-Boston_common_1848Comincio a leggere e immediatamente mi rivedo a Boston. Era il 1983 ed io ero negli USA come borsista Fulbright.

Diverse processioni di persone in preghiera, che trasportavano delle grandi croci, mi colpirono profondamente. Piccoli gruppi di fedeli dallo sguardo ispirato  percorrevano le strade della città e i viali del Boston Common.

Common BostonMi chiesi in che pianeta fossi atterrata e come mai la laica America fosse attraversata da tali fenomeni. Succedeva a Boston, cuore pulsante del New England e città di tradizioni e convinzioni radicate, ma anche di larghe vedute culturali.

Non conoscevo molto del mondo della religiosità americana se non attraverso letture, forse superficiali e film, forse  folcloristici. Ritrovarmi nel bel mezzo di queste manifestazioni mi creò un certo disagio, ma stimolò anche la mia curiosità.

E qui vengo a McEwan.

McEwanBlues della fine del mondo è una piacevole lettura sul senso della relazione tra Uomo-Universo-Religiosità-Dio/Dei. McEwan argomenta sulle visioni apocalittiche che, dalla notte dei tempi, condizionano le vite dei singoli e della collettività, 

L’abilità narrativa dell’oratore/narratore trae linfa da maestosi riferimenti letterari, culturali e religiosi. Chiede infatti aiuto alla poesia di Larkin, allo sguardo attento e critico di   Susan Sontag sulla fotografia  e, a livello universale, ai Testi Sacri e a Sant’Agostino.

Trovo molto efficace il riferimento alla  Curiosità come principio guida del destino dell’umanità, sempre temuto dai religiosi e fortemente  invocato invece dai laici di tutti i tempi. Siate curiosi! Perchè

“a salvarci non verrà nessuno. Dovremo pensarci da soli.”

e inoltre, cedere alla curiosità intellettuale non significa  “cadere in tentazione”, a dispetto  del grande Sant’Agostino:

“C’è un’altra specie di tentazione, ancora più irta di pericoli. È il vizio della curiosità. Per causa sua siamo indotti a provare e scoprire i segreti della natura che trascendono la nostra comprensione, che non giovano a nulla e che l’uomo non dovrebbe desiderare di conoscere.” Confessioni

Cosa c’è dunque di più “religioso” se non la curiosità e dunque la ricerca continua di soluzioni sempre più avanzate e utili per la sopravvivenza dell’uomo, fino al compimento del suo destino? Evviva il vizio…

 logo Einaudi

“L’umanità si è sempre lasciata incantare dai racconti che annunciavano la sua totale distruzione: gli ultimi giorni, il tempo della fine, l’estinzione della vita sul pianeta. Oggi, la fantasia di una fine violenta e collettiva risorge nei movimenti apocalittici: pacifici o bellicosi, musulmani o cristiani ma tutti capaci di influenzare la politica contemporanea.

Assistiamo all’imponente risorgere del pensiero apocalittico, perché la scienza e la cultura della ragione non sono ancora riuscite a trovare una mitologia che possa competere con il fascino della fine. Ma se la credenza apocalittica è una funzione della fede, quell’intima convinzione che non richiede alcuna conferma, allora l’antidoto non è tanto la ragione quanto l’impulso umano alla curiosità. Perché il mandato della nostra maturità è agire con saggezza, scegliendo tra salvezza e autodistruzione.
Da un maestro della letteratura contemporanea, una riflessione provocatoria e sorprendente sui modi di guardare alla nostra esistenza collettiva.” Ed.Einaudi

Sweet Tooth di McEwan diventa Miele nell’edizione italiana

Sta per uscire in Italia, pubblicato da Einaudi, Miele, l’ultimo romanzo di McEwan. La scelta del titolo è coerente con il senso dell’originale, Sweet Tooth, ma forse più associabile a significati “smielati” e dunque alle love story contenute nel libro, che alla più ampia gamma di significati che il titolo inglese racchiude. Punto di vista molto, molto personale!
Oggi, 16 Ottobre 2012, nel suo articolo Ian McEwan: “vorrei scrivere il racconto perfetto” (La Stampa),  Malaguti  ci racconta uno spaccato del Festival della Letteratura organizzato dal Times a Cheltenham.

Ci parla di un McEwan con lo sguardo rivolto al traguardo finale della sua carriera: scrivere il racconto perfetto…Sweet Tooth/Miele ci offre un gustoso assaggio di cosa egli intenda. In fondo Tom Haley e Ian McEwan,  si assomigliano molto…

Qui la recensione  di Affascinailtuocuore

I. McEwan-Sweet Tooth, un bel puzzle narrativo

Ian McEwan

Sweet Tooth

Jonathan Cape, London 2012

 

Premessa: troppi e troppo “golosi” gli spunti offerti da questo romanzo e dunque non aspettatevi una recensione snella ed essenziale, ma preparatevi  a qualcosa di diverso.

Serena è la figlia di un pastore anglicano,  laureata a Cambridge in matematica, suo malgrado e appassionata di libri, che divora alla velocità della luce.

La storia, raccontata in prima persona,  ruota intorno a lei, al suo lavoro misterioso per i  servizi segreti di Sua Maestà, ai suoi amori. Tutto nella sua vita tende a intrecciarsi in una trama tanto misteriosa quanto pericolosa.

È un piacere  immergersi nell’ Inglese ricco, variopinto e immediato  di McEwan. La tecnica narrativa  è superba e tiene insieme, in modo fantastico, una  giostra di  eventi  e piccole storie all’insegna dell’ambiguità della tematica trattata: un tripudio di spioni problematici!

Quello che sorprende è l’intreccio oscuro che coinvolge mondi  e  personaggi famosi, che spaziano dalla letteratura, all’arte, alla politica, all’editoria. Non so  se  la presenza di nomi  importanti come Dante, Jane Austen, Margaret Drabble, Iris Murdoch, Muriel Sparks, Elizabeth Bowen, Solgenytzin, Shakespeare e tanti ancora renda il tutto più assurdo o più verosimile, ma sono proprio i riferimenti a questi scrittori che rendono  il romanzo  interessante al mio sguardo.

 È il riferimento  alla distopia e alle assurdità degli ultimi rantoli della guerra fredda e delle lotte intestine tra vari servizi segreti Inglesi, Americani e Russi  che mi stimola.

In Sweet tooth ritrovo George Orwell e sorrido  all’associazione immediata con  la recente storia del divieto di collocare  la sua   statua davanti alla nuova sede della  BBC, dove aveva lavorato per un paio di anni: lo scrittore era “troppo  di sinistra” per poter diventare il simbolo  dell’ ‘imparziale e correttissima’  BBC! read more from La Stampa

E di lui, mi  viene in mente anche  il saggio “Perché scrivo”   , dal quale   riporto qualche breve glimpse, che ben si integra con il romanzo dove, anche  Tom Haley e Serena parlano di  lettori e scrittori, di  ragioni  e tecniche per scrivere e per leggere:

“Putting aside the need to earn a living, I think there are four great motives for writing, at any rate for writing prose. They exist in different degrees in every writer, and in any one writer the proportions will vary from time to time, according to the atmosphere in which he is living. They are:

Sheer egoism. Desire to seem clever, to be talked about, to be remembered after death, to get your own back on the  grown-ups who snubbed you in childhood, etc., etc. It is humbug to pretend this is not a motive, and a strong one. Writers share this characteristic with scientists, artists, politicians, lawyers, soldiers, successful businessmen, in short, with the whole top crust of humanity;

Aesthetic enthusiasm. Perception of beauty in the external world, or, on the other hand, in words and their right arrangement. Pleasure in the impact of one sound on another, in the firmness of good prose or the rhythm of a good story. Desire to share an experience which one feels is valuable and ought not to be missed.

Non è un caso  che Tom ami  profondamente la poesia e sia un esperto di Edmund  Spenser;

Historical impulse. Desire to see things as they are, to find out true facts and store them up for the use of posterity.

Serena condivide  e  a proposito di quali modi  siano più opportuni per leggere una storia dice:

All I wanted was my own world, and myself in it, given back to me in artful shake and accessibile form…”p. 104

Political purpose. Using the word ‘political’ in the widest possible sense. Desire to push the world in a certain direction, to alter other peoples’ idea of the kind of society that they should strive after. Once again, no book is genuinely free from political bias. The opinion that art should have nothing to do with politics is itself a political attitude.”

Sweet tooth  ingloba  tutti questi  spunti…

Siamo nei primi anni 70 e la crisi economica morde, il terrorismo anche, tra IRA ed altre storie. Si sta seminando il terreno per il successivo intervento demolitore di Margaret Thatcher.

Sweet Tooth può sembrare una storia di spie, ma  non lasciatevi ingannare, il romanzo  è molto  di più. McEwan lo ha sapientemente  farcito  con i classici ingredienti “cattura-lettore”: soldi, amore, sesso, suggestivi paesaggi  inglesi (Sussex and Brighton),  pub familiari e fumosi,  locali alla moda, chablis, champagne e ostriche. E non mancano l’isola finlandese, posto ideale per ritirarsi dal mondo,  l’ Università di Cambridge, i pastori anglicani padri distratti, le storie di droga e fumo, le spinte rivoluzionarie, i conflitti generazionali e, last but not least, Londra.

Ancora una volta, come in altre sue opere, l’autore ci  prende  per mano e, come una sorta di navigatore, ci conduce attraverso strade e i vicoli  di Londra.

Aggiunge un sapore nostalgico e vintage nel  setting  Camden Town pre-turistizzazione, dove le Lock sono abitate da personaggi originali e drop out e le case sono ancora vittorianamente degradate:. Piccole, scure e pavimentate con squallido linoleum, richiamano ancora qualche atmosfera di  Dickens e del suo Dombey & Son.

È romantico e passionale il primo appuntamento di Serena e Tom Haley, nella magica National Gallery, di fronte al  ritratto di J.Keats, di Joseph Severn. E non è un caso che Tom scelga proprio questo meraviglioso poeta romantico, come punto “cardinale” per l’incontro con Serena.

Appare anche uno spaccato affascinante di Italia, tra la macchina da scrivere Olivetti e la stupenda Taormina.

Un elemento  su tutti spicca e conferisce al  romanzo un tocco di classe. Così come esiste il teatro nel teatro di Pirandello e Shakespeare, qui  esiste la storia nella storia, sia essa short story/racconto breve o romanzo.L’effetto è sofisticato in quanto crea una suggestione particolare e un senso di sovrapposizione disorientante.

Il racconto nel racconto suona talora artificioso e, tuttavia, mostra, una sua credibilità nell’ essere character-based. Infatti,  quello che conta non è l’evento, ma la psicologia dei personaggi, che, in queste storie nella storia, possono ritrovarsi o perdersi.

Altro device letterario di grande efficacia è l’uso della corrispondenza, illuminante e commovente.

Giochiamo con il titolo? Un paio  potrebbero andare, anche se sono  troppo rivelatori:

A spy in my bed (una spia nel mio letto)? Molto 007; Il gioco delle parti…? Molto pirandelliano e un po’ scontato.

Sweet Tooth? vero,  veloce, ammiccante e sufficientemente ambiguo. Funziona.

L’espressione “to have  a sweet tooth,  indica una persona che ama cibi dolci: al lettore interpretare la natura di questa speciale predilezione, nel romanzo di McEwan.

Cardinal Martini, storia di un appello condiviso, in una lettera bellissima

martini2g_La StampaonlineNe La Stampa di oggi  leggo  la lettera di Giulia Facchini, nipote del Cardinale Martini e, riga dopo riga, non riesco a trattenere la commozione mista a rabbia e disprezzo per chi non vuol capire.  Il diritto  a morire umanamente e dignitosamente deve essere inalienabile e prescindere da ogni ipocrisia e rigidità, religiosa o laica.

Leggetela, è una lettera bellissima. Lascia, fin nelle sue ultime righe, un messaggio forte  a chi  deve capire, anche se spesso non può e non vuole:

Grazie Zio per averci permesso di essere con te nel momento finale. Una richiesta: intercedi perché venga permesso a tutti coloro che lo desiderano di essere vicini ai loro cari nel momento del trapasso e di provare la dolce pienezza dell’accompagnamento… continua qui

Tutti noi, credenti e non credenti, riceviamo un dono  enorme dal Cardinale Martini: l’ invito  a vivere e morire con coraggio, dignità e rispetto. Grazie

Poesie d’Autunno “Il miglior tempo della nostra vita”

E  la poesia entra prepotentemente nel mondo di Affascinailtuocuore… 

S.Scamardi-Il Pescatore nell’oro del Guadalquivir

S.Scamardi-Il Pescatore nell’oro del Guadalquivir

E anche

d’Autunno

io vivo

e dei ricordi

che si porta

dietro…

J.Mc Graw 2011


Parabola 20

Siamo molto diversi noi due.

Eppure abbiamo percorso  insieme

un breve tratto delle nostre vite.

Intensamente,

uniti dallo stesso desiderio di felicità.

Abbiamo camminato vicini vicini

sul crinale scivoloso

di una parabola prevedibile.

L’abbiamo voluto quel viaggio,

dopo una partenza  decisa dal caso.

Abbiamo bevuto con avidità e piacere

l’inizio promettente e denso di emozioni.

Abbiamo vissuto timorosi e speranzosi

ogni piccolo passo,

tra la sorpresa della scoperta

e la paura dell’attimo successivo.

Abbiamo avvertito l’arrivo della discesa,

troppo vicina  e sempre temuta.

E sofferto la chiusura delle porte,

in un dolore atroce di mancanza.

Fine della parabola.

Dopo, molto dopo è arrivata

la pacificazione.

Mai oblio, ma dolcezza del ricordo

di attimi sublimi, di purezza impalpabile,

scolpiti nelle memorie del cuore.

J. Mc Graw 2016


pioggia a LondraLa stagione porta con sé momenti intensi di riflessione.

La riflessione porta a malinconiche passeggiate verso il passato, i ricordi, le speranze, o solo le illusioni.

 

 

Ci siamo incontrati

Ci siamo incontrati

Per un attimo

E da quel frullo d’ali

Il tempo è andato.

Irraggiungibile.

J. Mc Graw, 2016

 

Avrei voglia di toccare

 Avrei voglia di toccare

Le tue cento rughe

ad una ad una

e, al tocco di ogni solco,

riprendere il viaggio.

 

Avrei voglia di toccare

I tuoi capelli

fini, fini e bianchi

per sentirli danzare

tra le mie dita amorose.

 

Avrei voglia di sfiorare

le tue guance morbide,

come veli trasparenti

di farfalla,

vibranti ad un mio bacio.

 

Avrei voglia di toccare

le tue spalle larghe

ed avvolgenti

per cedere alla forza

del tuo sostegno.

 

Avrei voglia di toccare

il tuo cuore parlante

per respirare

il palpito caldo

di questo nostro amore.

J. Mc Graw, 2014

 


John DonneNovembre 2014

Pioggia e pensieri autunnali di bellezza con John Donne:

“No spring nor summer beauty hath such grace as I have seen in one autumnal face.” The Autumnal


Salinas_La voce a te dovuta

Mi capita tra le mani  un libro di poesie di Pedro Salinas (Madrid 1891 – Boston 1951) La voce a te dovuta, Einaudi 1979. La voz a ti debida (1933) è un canzoniere  semplice e complesso, nello stesso tempo, fatto di corpi, anime, fantasmi e ombre, di luce smagliante e calda. Immagini  di mani e occhi e presenze/assenze.

E leggo e penso  che non ho mai amato molto leggere libri di poesie e tuttavia mi lascio catturare dalla fluidità di queste immagini. Scavano dentro.

III.

Al di là di te ti cerco.

Non nel tuo specchio

E nella tua scrittura,

nella tua anima nemmeno.

Di là, più oltre.

Por detrás de ti te busco.

No en tu espejo, no en tu letra

Ni en tu alma.

Detrás, más allá.

LIX

A te si giunge solo
attraverso di te. Ti aspetto.

Io certo so dove sono,
la mia città, la strada, il nome
con cui tutti mi chiamano.
Ma non so dove sono stato
con te.
Lì mi hai portato tu.

Come potevo imparare il cammino
se non guardavo altro
che te,
se il cammino erano i tuoi passi,
e il suo termine
l’istante che tu ti fermasti?
Cosa ancora poteva esserci
oltre a te offerta, che mi guardavi?

Ma ora,
quale esilio, che assenza
essere dove si è!
Aspetto, passano i treni,
il caso, gli sguardi.
Mi condurrebbero forse
dove mai sono stato.
Ma io non voglio i cieli nuovi.
Voglio stare dove sono già stato.
Con te, tornare.
Quale immensa novità
tornare ancora,
ripetere, mai uguale,
quello stupore infinito!

E finché tu non verrai
io rimarrò alle soglie
dei voli, dei sogni,
delle scie, immobile.
Perchè so che là dove sono stato
né ali, né ruote, né vele
conducono.
Hanno tutte smarrito il cammino.
Perchè so che là dove sono stato
si giunge solo
con te, attraverso di te.


 

E mi prende la poesia d’Autunno e volo  tra suoni e immagini  con Emily Dickinson (versione italiana con accompagnamento musicale):  If you were coming in the Fall…

If you were coming in the fall,
I’d brush the summer by
With half a smile and half a spurn,
As housewives do a fly.

If I could see you in a year,
I’d wind the months in balls,
And put them each in separate drawers,
Until their time befalls.

If only centuries delayed,
I’d count them on my hand,
Subtracting till my fingers dropped
Into Van Diemen’s land.

If certain, when this life was out,
That yours and mine should be,
I’d toss it yonder like a rind,
And taste eternity.

But now, all ignorant of the length
Of time’s uncertain wing,
It goads me, like the goblin bee,
That will not state its sting.


Entro poi, ammaliata, nell’Autunno di  Cardarelli con   Vivaldi  e   con l’Ensemble Brixia Musicalis

Autunno. Già lo sentimmo venire
nel vento d’agosto,
nelle piogge di settembre
torrenziali e piangenti
e un brivido percorse la terra
che ora, nuda e triste,
accoglie un sole smarrito.
Ora passa e declina,
in quest’autunno che incede
con lentezza indicibile,
il miglior tempo della nostra vita
e lungamente ci dice addio.


S.Scamardi 2014 Rosandalusa

S.Scamardi 2014 Rosandalusa

E ritrovo  versi d’ Autunno Andaluso

lunari  e argentei, 

in Anonimo ’96

Un ladro questa notte…

Un ladro, questa notte

è entrato nella mia casa.

Rendimi, ti prego la mia solitudine.

E’ un pugno di niente,

che resta.

Fermati, tempo, e rendi

al sogno la vita. E se

è sogno la vita, fammi

vivere

La calle ingombra un canto

andaluso: suono

di mani e di chitarre.

Iberica

Il tempo ha indugiato tra le nostre parole;

fredda la luna ha piovuto

nelle pozzanghere della calle.

Nuvole inquiete di Bretagna

Nei tuoi occhi, rapide.

Breve l’eternità

ha sostato immobile;

le nostre mani hanno riempito il silenzio

delle parole.

Afona pace nel

candore algido.


 

Ma, alla fine del viaggio,  volo su Il mio passato , di  Alda Merini, con la

bellissima Waterfall  di Enya, per  atterrare sul mio presente.

Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che è passato
è come se non ci fosse mai stato.
Il passato è un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato è solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho già visto
non conta più niente.
Il passato ed il futuro
non sono realtà ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacché non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.

 


As time goes by…

 

Oggi, 28 Settembre 2012, sull’onda  di  Sweet Tooth di McEwan, aggiungo alla lista “autunnale” John Keats e la sua Ode to Autumn. La recita in modo coinvolgente Ben Whishaw, interprete tormentato del film  Enduring Love, tratto dal romanzo, indovinate di chi? Ian McEwan…

 
 
 
 
 
 


22 Settembre 2013. Riscopro  Gadda e la sua Autunno, inserita in Appendice a La Cognizione del Dolore.   Ascoltiamola recitata dall’autore. (leggi qui la mia recensione del romanzo). 

I.McEwan-Enduring Love

Enduring Love_McEwanEnduring Love

Vintage

 London, 1997

“He creates an opening that is unforgettable…McEwan does a superb job of making us believe what seems so unlikely, and that is the book’s great power…” Ian Dalley, (Independent on Sunday)

Ed ecco le prime due righe del libro:

“The beginning is simple to mark. We were in sunlight under a turkey oak, partly protected from a strong, gusty wind…”

 “È un’immagine di ammaliante bellezza. L’uomo estrae dalla sacca una bottiglia di champagne. Improvvisamente tutto sembra mutare in una sequenza che scompagina ogni aspettativa. Un inizio travolgente, originale ed emozionante, uno svolgimento meno allettante, ma di certo non banale, con un’impennata finale che ci conduce direttamente verso la tragedia annunciata” A. De Carlo

Comprato in un vecchio e sovraccarico negozietto di Falmouth, in un  Oxfam Charity Shop dove trovi di tutto, durante un nostro indimenticabile viaggio in Cornovaglia. Era l’estate del 2007.

Attratta da una bellissima lampada Liberty (che continuo a rincorrere indecisa tra il mio istinto che mi spinge a comprarla e la razionalità che mi dice “ma dove la metti? Non ti sembra un po’ kitsch? E poi, che cara che è!!!) entro e sul solito polveroso e traballante tavolinetto d’angolo, subito mi attira questo libro, ormai vecchio, con le pagine ingiallite e macchiate, di tè forse, di acqua, non so.

Non posso resistere e lo compro. Mi spinge il ricordo dello strano film che ho rivisto da poco, L’ Amore Fatale, tratto appunto dal romanzo di McEwan, che, pur non entusiasmandomi, mi ha catturato per la sua atmosfera stralunata e quasi surreale e per una certa “suspense psicologica” che gli ha conferito un ritmo lento, ma coinvolgente. Lo compro e comincio, la sera stessa, a leggerlo, non senza qualche riserva.

The beginning was really hard, I don’t know why, but page after page, following the slow rhythm of Joe’s stream of consciousness, McEwan gripped me ‘till the end of the story.The Book proved to be definitely “surprisingly beautiful and involving!”

Non è una storia a lieto fine o a sorpresa, ma una storia aperta a tante possibilità, una storia dell’anima e della vita, dove tutto può succedere nello spazio di in un battito d’ali.

Sono molto felice di averlo letto, al di là del pregiudizio iniziale nato dal film di Mitchell (2004).

I.Mc Ewan-Amsterdam

AmsterdamUlteriore conferma dell’abilità di McEwan a tessere la trama di un romanzo. Ancora temi che appartengono alla sfera dell’interiorità e della tormentata relazione dell’uomo con la società.

Vernon e Clive, amici di sempre, sono insieme al funerale dell’ex amante Molly, che è stata un faro nella loro vita come in quella degli altri personaggi.  George, suo marito,  l’assiste durante la malattia che la porterà alla morte. La isola dal mondo dei suoi ex amanti, ancora devotamente legati a lei. Molly li ricambia con affetto profondo continuando comunque ad essere presente nella loro vita. Alla fine della storia la cattiveria di George trionfa. Ritroviamo in questa storia la stessa atmosfera, quasi morbosa, di Enduring Love

  Molto ben raccontato,  è   straordinario nella sua attualità. Tutta la parte dedicata alla pubblicazione sul Judge, diretto da  Vernon, di foto compromettenti del Ministro degli Esteri Garmony, anch’egli ex amante di Molly. Sembra quasi   di leggere delle pagine di cronaca politico-giornalistica dell’Italia di questi giorni.

Lake District con daffodilsAltre pagine di straordinaria bellezza quelle dedicate a Clive e alla sua strenua lotta con la creatività. Alla ricerca spasmodica delle armonie per la  Millennium Simphony (anni dopo la celebrazione del fatidico 2000) si muove ansiosamente nel linguaggio della musica e  delle armonie. Il  Lake District offre anche in questo romanzo l’atmosfera ideale per gli artisti 1Amsterdamin cerca di ispirazione.

 Un senso di oscurità,  tristezza e desolazione permea comunque tutte queste vite, gravitanti intorno all’anima di Molly. Sagome scure definite solo dall’amore per lei. Oscurità interiorizzata fino alle estreme conseguenze che Amsterdam ospita e incoraggia nel suo ordine e nella sua tranquillità, accogliendo inoltre  la dolce morte di Clive e Vernon e il piacere della vendetta di George e Garmony.

The novel twists and turns unexpectedly…”(Sunday Times)

E anche la   “surprising end” è assicurata.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: