• Mondo Fuori

  • 10 Dicembre 1948 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

    Restare umani è un diritto-dovere. Dopo 70 anni, a che punto siamo?

  • Migranti, Rifugiati, Profughi: Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra

    Giornata Mondiale del Rifugiato 2018-Diamo senso a queste ricorrenze! Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Amo l’Europa. Voglio prenderla dal verso giusto…

    cara Europa ti scrivo...ckick&read
  • Diritti delle Donne. Una lotta continua…

    Il racconto dell'ancella di M.Atwood-Giochi di potere sul corpo delle donne

    Per il ritiro del DDL Pillon e la riaffermazione della libertà di scelta degli "Italiani", uomini e donne liberi. Margaret Atwood-Il Racconto dell'Ancella: " In un’America reduce da una catastrofe ecologica, che ha falciato gran parte della popolazione e messo in forse la stessa sopravvivenza della specie, un gruppo di fanatici religiosi ha fondato uno stato totalitario, Galaad, riducendo in completa schiavitù le donne. I rapporti umani, sociali, culturali sono stati aboliti: unico supremo fine è la procreazione. Attraverso il diario segreto della giovane “ancella” Difred, si delinea l’inquietante profilo di un mondo futuro ma non troppo, già presente in embrione nella società degli anni Ottanta...apri il link all'immagine per continuare

  • 3 Ottobre a Lampedusa-Memoria e Rifugiati… Refugee Blues (1939), by W.H.Auden

    Poniamo che in questa città vi siano dieci milioni di anime, V’è chi abita in palazzi, v’è chi abita in tuguri: Ma per noi non c’è posto, mia cara, ma per noi non c’è posto...

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • Libera contro la mafia “Cento passi verso il 21 marzo”

  • 2 Giugno 2018-Festa della Repubblica Italiana

  • Stragi di Maggio: non dimenticheremo.

    G.Falcone: L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa.

  • Siria: continuiamo ad essere dentro una guerra insaziabile

    Chi bombarda cosa? Partono impietosi i razzi di USA, Russia, Francia, Regno UInito... immediatamente tutti gli altri si stanno accodando alla magnifica follia dei bellissimi missili Trumpiani! Ma quando , come e con chi ne verremo fuori? ONU batti un colpo di pace, please!

  • 13 Maggio 2018- Festa della Mamma

    festa della mamma 2018-storia di un' assoluzione
  • UN GIORNO, TUTTO QUESTO-Salone Internazionale del Libro di Torino 2018

    Un giorno tutto questo...Torino 10-14 Maggio 2018

  • 1° Maggio, su coraggio! Io ti amo…

    Alto e basso.Guttuso e Tozzi. Tempo di contaminazioni...

  • 25 Aprile 2018- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

  • 22 Aprile-Giornata Internazionale della Terra 2017

    La Terra è "Un Pianeta Blù Senza Confini" (La Stampa)

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

    Grazie Libro, perchè mi coccoli, mi accompagni, mi lusinghi, mi diverti, mi rattristi, mi aiuti, mi conforti, mi stimoli, mi persuadi, mi accusi, mi difendi, mi fai piangere, mi fai arrabbiare, mi fai incontrare il mondo, mi fai vivere!

  • Sabato 24 e Domenica 25 Marzo tornano le Giornate FAI di Primavera!

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA-un diritto per tutti!

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 8 Marzo 2018-Donne insieme con determinazione e speranza

  • 20 Novembre2017- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria-Fatti e idee in Il Tempo e la Storia- RAI3

    "È uno dei capitoli più dolorosi della storia del Ventennio fascista: le leggi razziali del 1938, l’antisemitismo che diventa discriminazione, esclusione dalla vita pubblica. Fino alle deportazioni."

  • 5 Ottobre-Giornata Mondiale degli Insegnanti. Auguri, oggi e sempre eroi indispensabili!

    5 Ottobre 2016: con gli insegnanti per una società migliore

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J.Verne-GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI- Un grande viaggio nel caleidoscopio Liberty

jules-verne-80daysLa sfida è il filo conduttore di questa storia fantastica. Per un animo forte e determinato nulla è impossibile, neanche Il giro del mondo in 80 giorni. Phileas Fogg, gentiluomo londinese, scommette infatti una somma da favola (20.000 sterline) con gli scettici parrucconi del prestigioso Reform Club di Londra, che riuscirà nell’impresa di  girare il mondo in 80 giorni. Cascasse il mondo, ci riuscirà!

E parte, rischiando tutti i suoi averi e la sua reputazione. Parte in compagnia del  maggiordomo Passepartout, di una borsa piena di  denaro e della indispensabile  guida Bradshaw. Durantegeorge-bradshaw-victorian-railway-guidebook il viaggio, accadono molte cose: imprevisti, colpi di scena, intralci di vario tipo che sembrano mandare all’aria il progetto di Phileas. Ma il suo ingegno e la sua caparbietà lo sostengono sempre nell’individuare le  soluzioni più idonee. Accadono anche eventi e incontri strabilianti. L’India riserverà al gentiluomo Inglese una sorpresa fantastica: una creatura celestiale diverrà un’ insostituibile compagnia…

Ma non manca l’intoppo fatale: Lo pianifica Mister Fix poliziotto ottuso all’inseguimento del rapinatore che secondo lui  corrisponde perfettamente a Phileas! La giusta dose di suspense, nell’approssimarsi della conclusione, aggiunge un pizzico di pepe al tutto.

modellismotreniniUSALeggerezza e sostanza si intrecciano  in questa grande storia. L’avventura del gentiluomo Phileas Fogg e del suo maggiordomo Passepartout ti coinvolge in un viaggio affascinante e istruttivo. La geografia, narrata e vissuta in contemporanea, fa da supporto indispensabile all’evolversi della storia stessa. Scopriamo con i nostri amici paesaggi bellissimi e suggestivi, più o meno “contaminati” dall’intervento umano. L’attraversamento dell’America, coast to coast, o ocean to ocean, come dice il libro, ci fa conoscere la neonata ferrovia Americana, figlia dell’ingegno umano e della natura compiacente che la accoglie. Incontriamo anche i “selvaggi” indiani che giustamente, ai nostri occhi, combattono per salvaguardare quello che ritengono il loro territorio  usurpato dai  bianchi colonizzatori.

La lotta contro il tempo di Phileas è modernissima. L’uso del danaro a servizio del controllo del tempo ci catapulta in una visione profetica di quello che è oggi il nostro mondo. Tempo e denaro, velocità e successo, compimento dell’impresa. Interessante in tal senso la postfazione di Antonio Faeti, Un grande viaggio nel Liberty:

 Se oggi un viaggio di quel tipo un poco ci deluderebbe, tra Coca Cola, jeans, pizza e hamburger, allora era invece una frenetica, trionfale sarabanda tra mille diversità, in luoghi dove sapori, odori, profumi, colori, suoni, parole, mode, tradizioni, tabù, usanze componevano un immenso caleidoscopio che rendeva il pianeta simile ai tanti globi di vetro liberty che Verne incontrava a Parigi in ogni angolo. Con lo spirito brioso, allegro, malignetto che condisce ogni suo libro, Verne approfitta meravigliosamente degli scontri tra culture e civiltà con cui entra in contatto” – e capisce a fondo – “che l’uso del tempo sarebbe cambiato, secondo una scansione già descritta molto bene: il tempo sarebbe stato, più strettamente, collegato con il denaro”.

capitolo-5-80daysCuriosità della lettrice: mi ha colpito la scelta del traduttore di lasciare in Inglese alcuni termini, peratro molto comuni e con un accettabile corrispettivo in Italiano. Gentleman, ad esempio o Policeman. Il traduttore, Augusto Donaudy rende comunque il testo in Italiano assolutamente credibile, anche nell’uso sapiente di un registro “antico” e poetico. Molto efficace l’uso del verbo all’inizio della frase. Che enfasi!

Classica alla maniera dei grandi narratori Europei dal 700 in poi, l’introduzione di ciascun capitolo con un breve ma  efficacissimo riassunto.

 

 Il giro del mondo in 80 n giorni al cinema

Il film di Michael Anderson del 1956 con uno stellare David Niven nei panni di Phileas Fogg e con comparse di lusso come il pianista Frank Sinatra e la “signora” del saloon Marlene Dietrich, rendono  bene alcune atmosfere del romanzo tramite immagini ad effetto. 

 

 

Il viaggio entra  sempre prepotentemente nell’immaginario collettivo. Quello di Verne mi riporta inevitabilmente a  mio padre, lettore di questo genere di romanzi e, strano abbinamento, a Charline Evans, gallese e  grande viaggiatrice, docente esperta in Information and Communication Technology (ICT), che inventa un progetto brillante, Giro del mondo in 80 scuole, tra cui la mia, L’IIS P. Scalcerle  di Padova dove, nel 2008, gira un video creativo ed eccitante con una delle mie classi. Lo mostrerà al successivo gruppo di studenti in Africa, o in Asia, o in chissà quale altro paese del mondo in cui la porterà il suo progetto. Esempio contemporaneo  di interculturalità e tecnologia in interazione!

 

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Il tuffo lungo 80 giorni nel super classico d’avventura di Jules Verne è stato davvero rigenerante!

 

 

 

J.and N. Coen-A proposito di Davis, un film che sazia…

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J. and N.  Coen

A proposito di Davis

Titolo originale: Inside Llewyn Davis

 

 

pete seegerQuesto film ti disseta, ti sfama, ti diverte e ti commuove, durante il lungo  viaggio attraverso l’America anni  60, attraverso le onde burrascose del mare interno di Davis-musicista-in-cerca-di-consacrazione-e-successo, che trova sulla sua strada  Ulisse-gatto-indipendente e l’ umanità artistica dello showbiz, laggiù al Greenwich Village di NY e nella fredda e ostile Chicago.

DavisQuanto vorrebbe Davis essere come Ulisse! Andare, tornare, Dove-Come-Quando decide lui! Magari confidando in una Penelope che lo aspetti  fiduciosa e paziente, a casa.  Ma, in fondo Davis è un po’ un Ulisse moderno, in viaggio “inside” Llewyn, tra un divano e l’altro.

 Parole inutili le mie, sia per descrivere la struggente storia “circolare” di Davis, sia per comunicare il piacere che la sua visione mi ha procurato.

Consigliato  a chi  vuole tornare a New York, a Washington Square e svoltare quell’angolo del Village, lungo la  MacDougal  street, tra le atmosfere fumose e sonore  dei suoi  locali.

 

 

Ispirazioni

  • Nell Minow: There was a real “Please Mr. Kennedy” song back in the 60′s, a similar theme, but it was about not wanting to be sent to Vietnam…read more

 

330px-InsideDaveVanRonkIl film è un tuffo rinfrescante nella musica folk anni 60 e nella vita spesso tormentata dei suoi interpreti.  

 Cosa ne pensano:

      Peter Bradshaw (The Guardian): 

       The Coen brothers‘ exquisitely sad and funny new comedy is set in a world of music that somehow combines childlike innocence with an aged and exhausted acceptance of the world. It is a beguilingly studied period piece from America’s early-60s Greenwich Village folk scene. Every frame looks like a classic album cover, or at the very least a great inner gatefold – these are screen images that look as if they should have lyrics and sleeve notes superimposed. This film was notably passed over for Oscar nominations. Perhaps there’s something in its unfashionable melancholy that didn’t hook the attention of Academy award voters. But it is as pungent and powerfully distinctive as a cup of hot black coffee…read more 

  • Roy Menarini (MyMovies), Odissea di un gatto folk. Filosofia e musica in A proposito di Davis.

Il senso dell’ultimo capolavoro dei fratelli Coen sta tutto in un dialogo. Costretto per un errore a trascinare con sé il gatto rosso dei padroni di casa, Llewyn telefona all’università dove lavora l’amico e prega la segretaria di rassicurarlo:

“I have the cat”. La segretaria non capisce e ripete come in un teatro dell’assurdo “Ok, you are the cat”. E Llewyn insiste: “No, I HAVE the cat!”.

In verità, lui è il gatto, vero protagonista di questo film. Si chiama, non a caso, Ulisse, ed è l’unico che ha una casa dove tornare, peraltro dopo essere stato scambiato per un altro gatto – in uno dei tipici scambi di persona o di oggetti nonsense della filmografia coeniana.

Llewyn al massimo può tornare al primo divano che lo ha ospitato, il resto è una sua personale, malinconica, ridicola e tristissima Odissea che ruota attorno al nulla, il grande nulla che i Coen narrano da sempre – due autori ormai paragonabili, come peso nella cultura americana, a Charles Schultz o Art Spiegelman…read more 

A proposito di Fulvio. Gatti e Cinema: storia di un amore

 

Fulvio gatto del LuxPadovaQuesto è Fulvio, la mascotte  del cinema Lux di Padova. Fulvio sta lì, sereno, ac-coccolato, ammirato, osannato ed accudito.

È diventato il simbolo del cinema e della sua rinascita,  un amico silenzioso e presente. Vi da il benvenuto dal suo sgabello, in vetrina.

Fa parte integrante e imprescindibile del locale ed è  diventato anche  anche un personaggio di spicco in  città!

Censimento UK, Cambio della Guardia e grandi novità

Notevoli  sono i cambiamenti sociali evidenziati dal censimento del 2011 in  Inghilterra,  Galles e Irlanda del Nord. (La Scozia organizza  il censimento  per conto proprio).

Scots Guardsman Jatenderpal Singh Bhullar parades at Buckingham Palace for the first timeL’ingombrante, e un pò buffo  colbaccone di pelle d’orso, indossato dalle Guardie della Regina, diventa turbante  per  la guardia Sikh.

Ci meraviglia? Non più di tanto, se questo accade a Londra, metropoli multietnica per eccellenza, dove le comunità Pakistana e Indiana rappresentano il gruppo di nuovi  Britannici  più  numeroso e da più anni presente sul territorio  britannico.

Una delle ragioni   di questa presenza  massiccia va ricercata nella storia delle relazioni politico-sociali-economiche tra questi paesi.

cambio della guardiaJatendarpal Bhullar,  orgogliosa guardia Sikh   afferma :

«Essere il primo Sikh a montare la guardia in turbante è la cosa più bella della mia vita, soprattutto come membro delle Guardie Scozzesi. Il reggimento è ricco di storia, così come la mia religione».

La citazione è presa da A Londra i “bianchi Inglesi” diventano una minoranza, di Alessandra Rizzo (La Stampa, 13 dic. 2012) che rielabora, in un certo senso, l’articolo di Johnathan Freedland Census shows a changing of the guard in Britain(The Guardian, 11 dec.2012).

Rizzo lo  intepreta dal suo punto di vista di Italiana, scegliendo un titolo molto ad effetto, che  si focalizza però solo su un aspetto  dell’analisi di Freedland, quello dei “bianchi Inglesi”  diventati minoranza nell’arco  di  pochi anni dall’ultimo censimento…

Vale la pensa di leggerli entrambi, ma  di   seguire, in particolare, tutte le variabili prese in considerazione da Freedland, compreso lo stupore suscitato  dai dati raccolti.

Il suo articolo   si conclude  con un’ affermazione  di   Tony Travers of the London School of Economics sul nuovo censimento che…

“…  among other things showed that more than a third of Londoners are born overseas. “It’s a reminder of just how much we’ve changed,” he said, like catching your reflection after 10 years without looking in a mirror. “You know you’ve aged in that time, but it’s still a shock to see it.”

2dove ti porta il cuore

 

“Put simply, people are on the move”.

E non è  una questione di “razza” o di provenienza, ma di ricerca di migliori opportunità di vita o, semplicemente, di  andare dove ti porta il cuore…

 

 

TFA, Scuola e Progetti Europei: buone pratiche di interazione formativa

2012: Riparte finalmente il progetto di formazione iniziale dei docenti di scuola secondaria.  Si chiama Tirocinio Formativo Attivo. Strano ma vero, il nuovo  Decreto recupera alcuni aspetti centrali del vecchio e “bistrattato” percorso SSIS (Scuole di Specializzazione all’Insegnamento Secondario 1999-2008).

Uno degli elementi qualificanti del biennio di formazione per docenti di Lingue Straniere dell’Indirizzo  Linguistico  SSIS-LS di Venezia  è stato l’Eurostage (2002-2008), ovvero   il tirocinio all’interno di una rete di scuole europee, già attiva nei  progetti LLP (Comenius, Leonardo, Grundtvig) delle scuole sedi di servizio  dei  Supervisori di Tirocinio, che hanno creato l’Eurostage.

Auspicabile la ripresa dell’idea di internazionalizzazione del tirocinio  di Lingue, ma non solo. L’introduzione del CLIL nel percorso di formazione dei docenti e nella formazione universitaria, apre a nuove esigenze di  Practicum  in scuole europee per tutti i nuovi docenti e soprattutto per un sistema educativo  all’altezza delle nuove sfide globali.

Riporto di seguito l’articolo riassuntivo del  mio intervento sul tema nel convegno Processi di interazione nella formazione iniziale degli insegnanti ,    organizzato a Venezia nel 2007 dal  Coordinamento Nazionale dei Supervisori di Tirocinio.

O.Fortuna Dimensione europea e tirocinio in interazione, A Romance of many dimensions

imageIl tirocinio di Lingue Straniere della SSIS-Veneto presenta delle caratteristiche peculiari, una di queste è la sua natura pluridimensionale. Il presente articolo esplora le diverse dimensioni che la caratterizzano (affettiva,transnazionale/plurilingue, progettuale e scientifica, ciclica, trasversale…) ed evidenzia come i vari progetti dell’indirizzo, a livello locale, nazionale ed internazionale, siano collocabili all’interno di tali dimensioni, in un efficace processo di interazione formativa. In particolare si vogliono sottolineare alcuni aspetti quali il tirocinio di lingue straniere all’estero e le reti della formazione, insieme alle attività realizzate dall’indirizzo, con focus specifico su alcune significative esperienze sul campo. L’intervento si conclude con uno sguardo in avanti, verso una condivisione ed interazione effettiva tra le varie aree ed i vari attori della formazione iniziale.

Promise all'aeroportoL’analisi parte dal materiale prodotto da due tirocinanti dell’Ottavo Ciclo (Marianna Metelli e  Maurizio De Matteis) che, nel primo anno di corso, hanno svolto un breve stage di tirocinio osservativo in Galles e che, come previsto nel contratto formativo SSIS, al loro rientro in sede hanno presentato ai propri colleghi e ai supervisori affidatari una relazione sull’esperienza svolta. L’attività rientra tra quelle previste di trattamento del feedback, per riflettere sull’azione formativa, disseminarla e utilizzarla per migliorare l’offerta successiva.

Si procede dunque con la descrizione e, soprattutto, la focalizzazione, di alcuni aspetti importanti relativi ai brevi stage di tirocinio all’estero della SSIS-Veneto, nell’ottica dell’interazione tra istituzioni e processi formativi.

Promise GallesIl progetto di tirocinio osservativo in Galles-UK
La peculiarità di questa esperienza è che essa è stata calata all’interno del  Progetto Comenius
, PROMISE che è di fatto quasi uno studio sociologico interscolastico, a livello europeo, sui processi migratori che hanno coinvolto realtà geografiche come Padova, Berlino, Siviglia e una piccola cittadina gallese, Aberdare.

Cosa volevano osservare i tirocinanti che vi hanno preso parte? E’ a questo punto che entra in gioco il discorso della multidimensionalità. Ambiti e obiettivi di studio sono selezionati tra quelli individuati nelle normali attività di tirocinio indiretto iniziale, quando gli specializzandi vengono a contatto per la prima volta con il pianeta scuola. In particolare:
– progettualità come competenza fondamentale del docente del terzo millennio;
peerteaching– osservazione e partecipazione alla Mostra Itinerante Promise come evento qualificante di omunicazione e condivisione di risultati e punti di vista della ricerca effettuata;
– profilo docente: persone, ruoli e attività; Insegnanti- guida; alunni- protagonisti;
– Approcci metodologici e politiche linguistiche: la lingua – le lingue;
– osservazione e confronto con l’istituto accogliente: L’ambiente, le sue peculiarità , il suo grado di accoglienza;
– Valore aggiunto e ricaduta dell’esperienza dal punto di vista formativo e culturale: la/le culture rappresentate.
Può essere a questo punto stimolante provare ad individuare le varie dimensioni all’interno delle quali inserire ciascuno di questi aspetti prima di procedere con l’analisi dettagliata delle caratteristiche progettuali della proposta.
La citazione da Flatlandia di Abbott(vedi articolo intero) richiama il concetto di multidimensionalità, parola che ha vari significati, ma che qui viene intesa dal punto di vista della storia di un’ esperienza formativa che comprende aspetti cognitivi, progettuali, scientifici e trasversali pluridimensionali.
Una storia esaltante, un “Romance” che esiste in quanto tale solo se si intrecciano i vari eventi e protagonisti in modo significativo ed efficace. Esiste nella sua complessità che la porta ad esplorare realtà multidimensionali, dove oltre le linee e i punti esistono le curve, le sfere, la tridimensionalità, il rischio e l’audacia delle interpretazioni e delle teorie. E cosa esiste di più “rischioso e  avventuroso”di una formazione linguistica in cui attimo dopo attimo ci si mette in gioco nel circuito della comunicazione? Per di più internazionale? leggi qui tutto


Risorse collegate

Intervento  al Convegno Fortuna – slides ppt

Feedback stage Galles Metelli basic- slides ppt

Lettera a Vladimiro su LA CADUTA DEI GIGANTI di K.Follett

Caro Vladimiro,

questa è una risposta alla tua recensione del  romanzo di  Ken Follett, La caduta dei giganti. Questo genere di storie non mi esalta. It’s not my cup of tea, ma capisco perchè catturino così tanti lettori, in tutto il mondo.

Il romanzo è ricco di storie parallele di uomini e donne appartenenti a classi sociali diverse, di solito ricchi aristocratici vs proletari o poveri e diseredati, nel mondo imperiale euro-asiatico del primo novecento.

Principi e principesse, giornaliste suffragettes piccolo-alto borghesi, come la cameriera gallese che, fuggita a Londra perchè incinta di un nobile odioso, diventa il simbolo della riscossa femminile fino a diventare parlamentare laburista per la constituency di Aldgate, come   suo fratello Billy, l’eroe minatore eletto ad Aberoween in Galles!!!  come l’orba Rosa, superaffascinante e intelligente o  la fiera Lady Maud che per amore del suo  ricco e affascinante  tedesco  affronta la povertà con coraggio e senso dell’humour e si “ricicla” come pianista di jazz in un night-club di Berlino. 

 

Follett-La caduta dei giganti

Quanti temi si incontrano in questa lunga storia! Guerre, intrighi, inflazione galoppante, dollari come oro, marchi a palate per comprare una pagnotta di pane (vero!).  Poi la Russia di Lenin, piccolo  uomo maneggione e sgradevole, del nobile principe Andrej che fronteggia la rivoluzione e la morte con orgoglio  tutto “aristocratico”. Politici meschini, alcuni illuminati in cattiva salute, ma disposti  a morire per l’ideale etc etc…

Tutto intrecciato in un  pastone quasi “soap” fatto di amori, tradimenti, alcol, perversioni, figli che nascono da tante madri diverse e da pochi padri protagonisti, figli che nascono  perché  utili allo scrittore per passare al secondo  e poi al terzo volume della trilogia e continuare le storie parallele già avviate nel primo.

Ricostruzioni storiche, sul filo del verosimile, di figure di spicco,  ambienti, eventi e decisioni che un buon testo di storia ufficiale forse riesce a rendere in modo più  efficace, specialmente se si avvale di testimonianze o di  analisi  più approfondite. A tratti mi sono annnoiata nelle trincee  francesi, tra  descrizioni superficiali di attacchi  notturni senza spessore.

C’è un aspetto però che mi piace: ripercorrere le strade delle valli  gallesi dell’area di Cardiff, dove sono stata più di una volta e dove ho respirato  la stessa atmosfera che Follett racconta. E poi qualche tocco di Londra che rispolvero sempre con immenso piacere. Sapienza narrativa e organizzativa, chapeau Mr Follett!

E tuttavia, non credo che leggerò ancora libri del genere, ma intanto sono contenta di averlo fatto. Mi sono fatta un’idea. Grazie Vladimiro!

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