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    In questa colonna i widget sul mondo che circonda affascinailtuocuore

  • 3 Ottobre 2013- Migranti, Rifugiati, Profughi: Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra

    15 gennaio-Giornata Mondiale del Rifugiato 2017-Diamo senso a queste ricorrenze! Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Memoria e Rifugiati… Refugee Blues (1939), by W.H.Auden

    Poniamo che in questa città vi siano dieci milioni di anime, V’è chi abita in palazzi, v’è chi abita in tuguri: Ma per noi non c’è posto, mia cara, ma per noi non c’è posto...‎‎

  • Siria: 6 anni di Indegnità. E la comunità Internazionale cosa fa?

    “Can you believe that a government and a state could bomb its own people. I’ll never understand this for as long as I live!" Yazbeck-The-Crossing. My journey to the shattered heart of Syria p.71

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

    L'Ambasciatore torna in Egitto. Pratica chiusa? Mai. Coraggio mamma Paola e papà Claudio, continuiamo ad esservi accanto.

  • Festa della Repubblica Italiana

    Teresa Mattei, Insegnante. La più giovane eletta all'Assemblea Costituente, ai giovani di oggi: "siete migliori di noi e lo dimostrerete coi fatti..."

  • Contromafie per non dimenticare

    « La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni. » Giovanni Falcone

  • Stragi di Maggio: sempre più vite spente, da Manchester Arena al Mar Mediterraneo. Bambini, Giovani, Adulti

    Stragi -Non dimenticheremo!Non dimenticate!

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • Oltre il confine-Salone Internazionale del Libro di Torino 2017

    18-22 Maggio 2017. È Oltre il confine il tema del 30° Salone Internazionale del Libro di Torino.

  • 14 Maggio 2017- Festa della Mamma

  • 1° Maggio, su coraggio! Io ti amo…

    Alto e basso.Guttuso e Tozzi. Tempo di contaminazioni...

  • Amo l’Europa. Prendiamola dal verso giusto…

    9 Maggio festa dell'Europa-Dopo 60 Anni dal trattato di Roma è tempo di cambiare qualcosa. Ma che resti il sogno e la realtà di un'Europa unita.

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

    Grazie Libro, perchè mi coccoli, mi accompagni, mi lusinghi, mi diverti, mi rattristi, mi aiuti, mi conforti, mi stimoli, mi persuadi, mi accusi, mi difendi, mi fai piangere, mi fai arrabbiare, mi fai incontrare il mondo, mi fai vivere!

  • 22 Aprile-Giornata Internazionale della Terra 2017

    La Terra è "Un Pianeta Blù Senza Confini" (La Stampa)

  • 25 Aprile 2016- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • Sabato 25 e Domenica 26 Marzo tornano le Giornate FAI di Primavera!

    Scopri i luoghi da visitare...

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 8 Marzo 2017- Donne in Marcia

    Sciopero Globale contro la violenza sulle donne

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria-Fatti e idee in Il Tempo e la Storia- RAI3

    "È uno dei capitoli più dolorosi della storia del Ventennio fascista: le leggi razziali del 1938, l’antisemitismo che diventa discriminazione, esclusione dalla vita pubblica. Fino alle deportazioni."

  • 5 Ottobre-Giornata Mondiale degli Insegnanti. Auguri, oggi e sempre eroi indispensabili!

    5 Ottobre 2016: con gli insegnanti per una società migliore

  • Retratos Y Amor Propio: storie di creatività fotosociale

    Ritratti di vite e corpi nello sguardo della Fotografa-Architetta Stefania Scamardi

  • Libriamoci a scuola- leggiamo ad alta voce!

    24-29 Ottobre 2016- appuntamenti di lettura ad alta voce nelle classi.

  • A proposito di compiti e casa…Pedagogia Democratica-L’EVIDENZIATORE DI Maurizio Parodi

    I Compiti fanno male! Pubblicato da NARCISSUS, è disponibile su AMAZON, GPLAY, ITUNES

  • Progetto ‘Il Quotidiano in Classe’

    Per la promozione della lettura dei quotidiani e la lettura in generale nelle scuole superiori Italiane

  • 20 Novembre2015- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

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Cara Europa ti scrivo…Sogni, realtà e memorie di un’insegnante “Progettista Europea”

Cara Europa,

L’emozione di provare cosa significhi essere Europei, cosa implichi la sfida di andare oltre i propri confini territoriali e culturali, per aprirsi a nuove esperienze di formazione e crescita, lascia un segno profondo nella vita di un cittadino moderno che ha vissuto in prima persona i progetti Europei. Vorrei che nel XXI secolo questa emozione continuasse ad essere lo spirito guida della modernità lungo la strada  della fiducia negli altri,  per continuare a costruire un mondo mite, giusto e intelligente che ripudi veramente e profondamente le guerre di qualsivoglia natura. Un mondo dove i conflitti piccoli e grandi si affrontano e si risolvono insieme, con chiarezza di vedute e  nel rispetto gli uni degli altri. Questo nuovo mondo antico si chiama ancora EUROPA.

L’Europa a scuola

Inizio anni 90. Giuliana  mi ferma nel  corridoio dell’ IIS “P. Scalcerle”, Scuola Sperimentale di Padova, dove insegno e rimarrò per più di venti anni.

“Ornella, vuoi lavorare con noi nel progetto Petra (in seguito Leonardo, oggi Erasmus plus) e  cercare contatti in scuole Europee per lo stage-scambio dei nostri studenti?”

La sfida è enorme ma intrigante, ed io ho sempre amato le sfide. Ne parlo con il collega Mauro e insieme decidiamo di “buttarci” nell’avventura.

Si parlava già allora di stage e di alternanza scuola-lavoro  per i nostri studenti del quarto anno degli indirizzi Linguistico, Tecnico di Laboratorio ed Economo-Dietiste. E se ne parlava in modo molto accalorato, anche politicamente. Non era facile uscire dagli schemi tradizionali della formazione liceale per entrare nell’ “inesplorato e ostile” mondo aziendale Veneto ed Europeo. Ma lo spirito ideale che ci ispirava, era direttamente dentro il processo formativo, era parte della  nostra  Mission: tutto doveva partire e rientrare nel circuito della formazione di un cittadino competente e consapevole.

La progettazione di percorsi Leonardo coinvolge tutta la scuola, il territorio e l’Università Ca’ Foscari, dove nel frattempo vinco un concorso come Supervisore di Tirocinio e contribuisco a creare percorsi    innovativi  di tirocinio all’estero per i futuri insegnanti di Lingue Straniere. E la rete si espande: vecchi e nuovi partner Europei si aggregano al viaggio, curiosi ed entusiasti. 

Cominciò così un lungo viaggio, che dura ancora oggi, di grande successo e soddisfazione per gli studenti, per i progettisti, docenti ed ex studenti dell’Istituto, per il paese e  per l’Europa tutta. È stato un viaggio ricco di incontri personali e professionali indimenticabili, all’interno di un’Europa speciale tutta da scoprire e vivere, e sempre accogliente. Gli occhi dei giovani che incontrano coetanei di altri paesi ed esplorano nuovi contesti li ho ancora presenti nel loro sfavillio di sorpresa, interesse, curiosità, sogno.

Nella scatola magica dei miei ricordi, di latta colorata di primavera, conservo lettere, foto, testimonianze di questa generazione figlia del programma Leonardo ed Erasmus, che prima o poi trasferirò in un bel “Diario sull’Europa che amo”. Qualche traccia la potete già recuperare nella pagina EdEurope di Affascinailtuocuore

 

Erasmus+ e il futuro dell’Europa” il 9 maggio a Firenze

 

 

Si terrà il 9 maggio dalle 9 alle 13, nel Salone de’ Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze, la conferenza “Erasmus+ e il futuro dell’Europa”. L’evento si inserisce nell’ambito delle celebrazioni organizzate dalle Agenzie nazionali Erasmus+ INAPP, INDIRE e ANG  in occasione dei 30 anni dalla nascita di Erasmus, dal 7 al 9 maggio.

Nella prima parte è prevista la consegna del Manifesto della Generazione Erasmus, il documento politico-culturale elaborato dai 200 studenti ed ex studenti Erasmus che hanno partecipato in febbraio agli Stati Generali della Generazione Erasmus, Primo Consiglio Italiano. Tale Manifesto è il risultato di un dibattito fra tutti gli studenti, che si è sviluppato nei mesi scorsi su una piattaforma online, e sarà consegnato da rappresentanti di INDIRE, garagErasmus e Erasmus Student Network Italia alla Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli e al il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli affari europei, Sandro Gozi. read more

 

 

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Italicum: Sì al Voto degli studenti Erasmus: Finalmente l’emendamento giusto!

clip_image002Alla fine (non) sono riusciti a trovare la soluzione per far votare i 25.000 studenti Erasmus all’estero per  realizzare il loro programma di formazione.

Il grido di dolore:

Vogliamo votare, senza se e senza ma!

(non) è stato abbastanza forte e lacerante da spingere i nostri governanti a risolvere la questione.

generazione senza voto

Iniziava così il post di Affascinailtuocuore  del 23 Febbraio 2013 sul diritto al voto degli studenti Erasmus.  Oggi  si può finalmente cancellare   il NON.

 

emendamento Finocchiaro ErasmusL’approvazione dell’ emendamento Finocchiaro all’ Italicum  è  una boccata d’ aria fresca che da speranza nel futuro. Dunque la lotta dolorosa e tenace di migliaia di studenti,  fin qui defraudati del diritto di esercitare la loro scelta politica votando nei paesi in cui stanno svolgendo i loro corsi Erasmus, ha trovato ascolto intelligente e pragmatico nei nuovi governanti.

“Una giornata storica per gli studenti Erasmus di ieri, oggi e soprattutto domani. Il Senato ha approvato, ad amplissima maggioranza, l’emendamento alla legge elettorale che prevede la possibilità per gli studenti in scambio di potere votare dall’estero. 

L’emendamento presentato dai  Senatori Cociancich, Marcucci e Del Barba, dopo diversi interventi sul testo, ha avuto la benedizione trasversale da parte dell’assemblea legislativa. Qualora il testo venisse ratificato a Montecitorio, circa 25.000 ragazzi e ragazze potranno, da ora in poi, esprimere il proprio voto per corrispondenza nella circoscrizione Estero. La modifica rappresenta una vera e propria rivoluzione per quella fetta di giovani italiani che ogni anno investe tempo e denaro per la propria formazione in un altro Paese. ” Perla Ressese EUNEWS

Creatività in Europa. Fondi e opportunità

scuolaeuropa

 

 

 

European culture, cinema, television, music, literature, performing arts, heritage and related areas will benefit from increased support under the European Commission’s new Creative Europe programme, which was approved by the European Parliament on 19 November and by the Council of the EU on 5 December 2013.
With a budget of €1.46 billion over the next seven years — 9% more than current levels — the programme will provide a boost for the cultural and creative sectors, which are a major source of jobs and growth.”

Erasmus+ è il nuovo programma dell’Unione Europea per la formazione…

EU_flag_Erasmus__300Erasmus+, il nuovo programma dell’Unione europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport, il cui avvio è previsto a gennaio, è stato approvato il 19 novembre dal Parlamento europeo. Finalizzato a promuovere le competenze, e l’occupabilità, nonché a sostenere la modernizzazione dei sistemi d’istruzione, formazione e gioventù, il programma, della durata di sette anni, avrà una dotazione di bilancio di 14,7 miliardi di EUR, con un aumento del 40% rispetto ai livelli attuali…read more

1 maggio 2013-Il sogno di un viaggio comune tra Europa, Lavoro e Crescita

in viaggioQuest’anno molte sono le sollecitazioni che arrivano al cittadino italiano che voglia continuare a celebrare la ricorrenza civile della Festa dei Lavoratori.

Abbiamo un nuovo governo. Un governo che non avrei voluto, un governo che cerca di mettere insieme politici e partiti, fino  a ieri in conflitto  feroce tra di loro,  intorno  ad un progetto comune. Un progetto  forse troppo ampio  e, da quanto già emerge, non  definito e concordato nelle sue linee essenziali.

Le “grandi idee camminano sulle gambe degli uomini”, ma quali uomini  in questa compagine sono capaci di  mettere da parte il loro  interesse particolare di fronte a quelli ben più pressanti  e importanti  dell’intero paese? Quali uomini sono capaci di mostrare e soprattutto avere cura e rispetto delle istituzioni? Forse molti, ma sicuramente, dietro le quinte e in  “front line” ce ne sono  di molto ingombranti e malati di protagonismo ed egoismo.

 Mi piace comunque partire da uno stralcio dal discorso programmatico del Presidente del Consiglio, Enrico Letta.  Riguarda l’Europa ed il viaggio che noi dobbiamo necessariamente fare insieme a Lei per sperare in un futuro di migliori opportunità per l’Italia.

 Kyenge e IdemL’appello al viaggio comune verso destinazioni condivise ci ha portato Cecile Kienge al  Ministero dell’Integrazione e Josefa Idem al Ministero dello Sport. E non è poco

“Rappresentare l’intera nazione oggi significa prima di tutto sapere e ribadire che le sorti dell’Italia sono intimamente correlate a quelle dell’Unione Europea. Due destini che si uniscono.

Nel 2012 tutti noi abbiamo vinto il premio Nobel anche se forse non ce ne siamo pienamente accorti. L’Unione Europea è stata premiata per un’alchimia politica senza precedenti: la trasformazione delle macerie di un continente di guerra in uno spazio di pace. Allora i nemici decisero di vivere insieme. Dopo, insieme abbiamo promosso la democrazia e riunificato il continente dalle ferite della cortina di ferro. Insieme abbiamo dato vita al mercato unico. Insieme abbiamo concepito la cooperazione allo sviluppo, di cui siamo leader al mondo. Insieme ai ragazzi partiti nel 1987 per il primo Erasmus, abbiamo scoperto di avere nuove case e nuove famiglie. E insieme, nella crisi, dobbiamo ripartire da alcune verità, perché della verità non bisogna mai avere paura.

Primo: il Nobel non è alla memoria. L’Europa non è il passato, è il viaggio nel quale ci siamo imbarcati per arrivare nel futuro. L’Europa è lo spazio politico con cui rilanciare la speranza che ha animato la nostra società nella ricostruzione del dopoguerra. È lo spazio politico con cui mettere fine a questa guerra di stereotipi, di sfiducia e di timidezza, mentre la tragedia della disoccupazione giovanile mette un’intera generazione in trincea. L’Europa esiste solo al presente e al futuro, solo se alla storia scritta dai nonni e dai padri si affiancano le azioni dei figli e dei nipoti.

Secondo: l’Europa è il nostro viaggio. La sua storia non è scritta malgrado noi. È scritta da noi. L’orizzonte è europeo, con le università che devono diplomare laureati in grado di lavorare ovunque in Europa, e le imprese che devono inventare prodotti che siano competitivi a livello continentale se non globale. Pensare l’Italia senza l’Europa è la vera limitazione della nostra sovranità, perché porta alla svalutazione più pericolosa, quella di noi stessi. Vivere in questo secolo vuol dire non separare le domande italiane e le risposte europee, nella lotta alla disoccupazione e alla disuguaglianza, nella difesa e nella promozione di tutti i diritti. E soprattutto, l’abbattimento dei muri tra il Nord e il Sud del continente, così come tra il Nord e il Sud dell’Italia.

Terzo: il porto a cui il nostro viaggio è rivolto sono gli Stati Uniti d’Europa e la nostra nave si chiama democrazia. Guardiamo con ammirazione lo sviluppo delle altre nazioni, in particolare in Asia e in Africa, ma non vogliamo sognare i sogni degli altri. Abbiamo il diritto a sogno che si chiama Unione Politica e abbiamo il dovere di renderlo più chiaro. Possiamo avere «più Europa» soltanto con «più democrazia»: con partiti europei, con l’elezione diretta del Presidente della Commissione, con un bilancio coraggioso e concreto come devono essere i sogni che vogliono diventare realtà”

Formatori Leonardo GIFT a Schwalmstadt-Germania.Quando le cose funzionano.

 

16-22 Aprile 2012-Mobilità Formatori GIFT in Germania

Gruppo GIFT a Vilnius

Aprile   2012:   il primo gruppo GIFT, trascorre  una settimana    “in mobilità” LdV- VETPRO  a Vilnius (Lituania), dove il partner ospitante LAKMA (Lithuanian Association of Teachers of English as a Foreign Language),  cura la  realizzazione del programma concordato con il gruppo di progetto GIFT.

grupo_alcantara_2010Dal 28 Febbraio  al 6  Marzo 2013,  il secondo  gruppo di  formatori GIFT (22 tra  docenti di discipline varie,  provenienti  da diverse regioni Italiane e  rappresentanti  di enti territoriali e counsellors) partecipa alla seconda  mobilità GIFT a Cordoba  (Spagna).


gruppo Gift Cordoba_2013 
Nella splendida città andalusa, in collaborazione con il  partner ospitante, Gruppo Alcantara, si svolgeranno  le previste attività di formazione  ICT, CLIL e LLP dei professionisti GIFT, in istituzioni  qualificate come Università, Enti di formazione  professionale e Scuole pubbliche.

Glimpses of G.I.F.T.

Di seguito si riporta  un breve estratto dal Summary ufficiale  del progetto G.I.F.T. (Growing Innovation  for Teaching. Enhancing action competences for the professional development of teachers’ trainers)

“GIFT promuove la qualità dello sviluppo professionale di formatori, counsellors e responsabili dei vari aspetti dell’istruzione; facilita la costituzione di un partenariato cooperativo su tematiche professionali innovative; costruisce e condivide buone pratiche, prodotti e sistemi, nell’ ambito della cultura e formazione professionale, che siano accessibili e trasferibili. Il progetto si rivolge a tutti quei professionisti della formazione che intendano migliorare le loro competenze nell’utilizzo didattico delle Information and Communication Technologies (ICT), ovvero di social media come forum, blog, wiki, chat, che, privilegiando le strategie del cooperative e del peer learning, promuovono la conoscenza come ricerca in azione e come modus vivendi in tutto l’arco della vita. GIFT risponde, inoltre, a un’altra precisa necessità formativa di tutti i paesi UE, la conoscenza e l’uso competente del Content and Language Integrated Learning (CLIL) per facilitare l’apprendimento delle lingue target. Le attività proposte per realizzare gli obiettivi fissati prevedono: mobilità in istituzioni di formazione, incontri di progetto in presenza e a distanza per tutti i partecipanti al fine di condividere tutte le fasi progettuali di GIFT; esperienze di micro-teaching e di insegnamento; job shadowing; analisi condivisa della progettazione Lifelong Learning Programme (LLP) in tutte le sue fasi.”

Mezquita de Cordoba

schwalmstadt.de16 Aprile 2013, oggi, il terzo ed ultimo  gruppo di formatori GIFT (20 docenti) è in viaggio verso  la Germania per il periodo di mobilità previsto dal progetto GIFT.

Buon viaggio  e Buona Mobilità Leonardo!

Germany Group in MarburgE questo è il terzo gruppo GIFT a   Marburg, in Assia.

Giornata splendida, gruppo in armonia!

Accesso ai fondi UE: perché l’Europa ci può dare una mano

Fuori TG (RAI3) del 29 Novembre (puoi seguire qui la trasmissione) introduce un tema tornato di grande attualità politica ed economica in questi giorni frenetici di costruzione del governo o agenda Monti: i fondi Sociali Europei o comunque tutto l’ambito dell’accesso ai fondi dei programmi comunitari (LLP). La trasmissione riprende e conferma, in un certo senso, l’articolo di Andrea Rossi Autogol Italia: i fondi UE ci sono però non riusciamo a spenderli da La Stampa di Lunedì 21 Novembre 2011.

…“La fotografia è impietosa. A oggi, sui fondi stanziati per il periodo 2007-2013, il nostro Paese è riuscito ad assorbire il 18 per cento di quanto avrebbe potuto. Nell`Europa a 27 solo la Romania ha saputo fare peggio: 14 per cento. La media europea è al 30 per cento. La Francia è in linea, la Spagna al 35, il Regno Unito al 37, la Germania al 38.

Di questo passo, in sette anni getteremo alle ortiche almeno 25 miliardi di euro. E forse non è un caso che il nuovo presidente del Consiglio abbia riservato posti chiave del suo governo a profondi conoscitori delle dinamiche comunitarie: Enzo Moavero, per anni eminenza grigia a Bruxelles, prima come capo di gabinetto dello stesso Monti, poi come vicesegretario generale della Commissione europea; Francesco Profumo, uno dei rettori più abili nell`intercettare finanziamenti internazionali; Fabrizio Barca, esperto e negoziatore proprio dei fondi strutturali europei.

C`è da recuperare un divario diventato quasi incolmabile. Negli anni scorsi, mentre la drastica riduzione di fondi statali rischiava di mettere in ginocchio ricerca, innovazione e impresa quasi nessuno ha saputo virare su Bruxelles. Perché?”…

Viene data gran parte della  colpa alla burocrazia e a tutti i suoi meccanismi perversi che la paralizzano. Il problema tuttavia è più ampio e più complesso e ha alle sue radici l’incapacità italiana di fare sistema, di fare squadra, a tutti livelli e in tutti i settori.

 

europrogettazionePrendo qui in considerazione il settore che conosco meglio, quello dei programmi UE nella formazione scolastica e nella formazione iniziale dei docenti di scuola secondaria. Accanto a poche, pochissime isole felici dove la progettazione LLP e le Calls for proposal sono realtà consolidate, c’è un mare di ignoranza, incompetenza e incapacità, sia di progettare per accedere ai fondi, sia, una volta ricevuti i fondi, di gestirli in modo corretto ed efficace. Uno dei presupposti fondamentali per l’accesso ai fondi UE consiste nella creazione di una rete, di un background o circuito positivo, chiamiamolo come vogliamo, che, a caduta produca nuovi progetti, ovvero permetta l’accesso a nuovi fondi (spin-off). Questo è il processo tanto pubblicizzato di formazione, sviluppo e innovazione…

Ma questo come entrare in questo circuito virtuoso? Come cominciare? Fondamentali sono alcune figure di riferimento. Dirigenti consapevoli, impegnati e brillanti che, perprima cosa devono individuare il team di progetto in grado di portare avanti l’impresa. Nelle scuole come nelle università o nelle imprese, i progettisti e i membri del team non nascono dal nulla, siano essi docenti, o impiegati o altro, ma  sono professionalità da coltivare, formare, incentivare.

Quello che io ho imparato in questo campo l’ho imparato nella scuola dove ho lavorato per tanti anni, il Liceo Linguistico “P. Scalcerle di Padova”. Qui, con un dirigente illuminato, abbiamo condiviso il percorso di formazione tra mille difficoltà, tecniche e relazionali, ma alla fine abbiamo imparato a conoscere, progettare e gestire progetti Leonardo di tirocinio e scambio o di formazione formatori, progetti Comenius e tanti altri  progetti di internazionalizzazione. Ho imparato a capire l’importanza  finanziaria,  scientifica e formativa di essere dentro la progettazione europea.

Le competenze acquisite diventano fondamentali per il lavoro e per i lavori altri che ci si trova a fare. Personalmente ho trasferito il Know how anche nelle attività formative alla Scuola di Specializzazione Interateneo del Veneto per la formazione dei docenti di scuola secondaria dove, insieme ai colleghi supervisori di Lingue, abbiamo dato vita a percorsi di tirocinio internazionale, all’interno della rete pre-esistente tra le scuole del territorio e quelle europee già coinvolte come partner in progetti LLP. Nuovi ministri, nuove leggi, vecchi pregiudizi e limiti fanno spesso crollare quanto di buono periodicamente si produce in Italia.

E qui devo dire che condivido quanto Rossi dice nel suo articolo:” ognuno fa per conto proprio… e la frammentazione regna sovrana”. Intanto tutti gli altri accedono ai fondi e prendono anche quello che potrebbe servire a noi Italiani per migliorare il nostro sistema formativo e produttivo.


Un aspetto critico che Fuori TG ha evidenziato e che è strettamente connesso con la capacità politica di farsi spazio in Europa per rivendicare i nostri diritti, riguarda la percentuale di cosiddetti “fondi propri” che ciascuna istituzione deve stanziare per integrare i fondi concessi dall’ UE e che spesso rappresentano un grande ostacolo alla completa implementazione di un progetto finanziato. Non è semplice in Italia, in una realtà, ad esempio, come quella della scuola e dell’istruzione in generale sottoposte a tagli feroci negli ultimi anni, reperire quel tot di fondi propri richiesti. Alcuni paesi dell’UE, la Polonia ad esempio, hanno saputo “contrattare” la percentuale di questi fondi. E noi? Fino ad oggi è mancato qualcosa, è mancata l’autorevolezza e la determinazione a far valere i nostri diritti. Il disastro italiano in questo settore ha radici antiche, non è non è frutto di questa crisi che morde…

Dunque progettare in Europa con successo non è solo una questione di burocrazia, ma è il frutto di politiche intelligenti e lungimiranti, a tutti i livelli, che investano in formazione di personale esperto nel campo. In poche parole, formare rende in quanto  permette di accedere a tutte quelle risorse che noi cittadini italiani contribuiamo a creare e che abbiamo il diritto di recuperare tramite lo strumento della candidatura ai fondi europei.

La nomina di un Ministro per l’Europa nel governo Monti ha un alto valore simbolico e strategico. Speriamo che diventi anche una leva efficace per aiutare l’Italia e gli italiani a saper cogliere le opportunità che, ancora e speriamo il più a lungo possibile, l’Europa ci offre.

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