• Mondo Fuori

    In questa colonna i widget sul mondo che circonda affascinailtuocuore

  • 25 Novembre 2017- Insieme con determinazione e speranza

  • Contromafie per non dimenticare

    « La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni. » Giovanni Falcone

  • Stragi di Maggio: sempre più vite spente, da Manchester Arena al Mar Mediterraneo. Bambini, Giovani, Adulti

    Stragi -Non dimenticheremo!Non dimenticate!

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

    L'Ambasciatore torna in Egitto. Pratica chiusa? Mai. Coraggio mamma Paola e papà Claudio, continuiamo ad esservi accanto.

  • 3 Ottobre 2013- Migranti, Rifugiati, Profughi: Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra

    15 gennaio-Giornata Mondiale del Rifugiato 2017-Diamo senso a queste ricorrenze! Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Memoria e Rifugiati… Refugee Blues (1939), by W.H.Auden

    Poniamo che in questa città vi siano dieci milioni di anime, V’è chi abita in palazzi, v’è chi abita in tuguri: Ma per noi non c’è posto, mia cara, ma per noi non c’è posto...‎‎

  • 20 Novembre2017- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

  • Siria: dopo di indegnità, siamo davvero arrivati alla fine di una guerra oscena?

    “Can you believe that a government and a state could bomb its own people. I’ll never understand this for as long as I live!" Yazbeck-The-Crossing. My journey to the shattered heart of Syria p.71

  • Festa della Repubblica Italiana

    Teresa Mattei, Insegnante. La più giovane eletta all'Assemblea Costituente, ai giovani di oggi: "siete migliori di noi e lo dimostrerete coi fatti..."

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • Oltre il confine-Salone Internazionale del Libro di Torino 2017

    18-22 Maggio 2017. È Oltre il confine il tema del 30° Salone Internazionale del Libro di Torino.

  • 14 Maggio 2017- Festa della Mamma

  • 1° Maggio, su coraggio! Io ti amo…

    Alto e basso.Guttuso e Tozzi. Tempo di contaminazioni...

  • Amo l’Europa. Prendiamola dal verso giusto…

    9 Maggio festa dell'Europa-Dopo 60 Anni dal trattato di Roma è tempo di cambiare qualcosa. Ma che resti il sogno e la realtà di un'Europa unita.

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

    Grazie Libro, perchè mi coccoli, mi accompagni, mi lusinghi, mi diverti, mi rattristi, mi aiuti, mi conforti, mi stimoli, mi persuadi, mi accusi, mi difendi, mi fai piangere, mi fai arrabbiare, mi fai incontrare il mondo, mi fai vivere!

  • 22 Aprile-Giornata Internazionale della Terra 2017

    La Terra è "Un Pianeta Blù Senza Confini" (La Stampa)

  • 25 Aprile 2016- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • Sabato 25 e Domenica 26 Marzo tornano le Giornate FAI di Primavera!

    Scopri i luoghi da visitare...

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria-Fatti e idee in Il Tempo e la Storia- RAI3

    "È uno dei capitoli più dolorosi della storia del Ventennio fascista: le leggi razziali del 1938, l’antisemitismo che diventa discriminazione, esclusione dalla vita pubblica. Fino alle deportazioni."

  • 5 Ottobre-Giornata Mondiale degli Insegnanti. Auguri, oggi e sempre eroi indispensabili!

    5 Ottobre 2016: con gli insegnanti per una società migliore

  • Retratos Y Amor Propio: storie di creatività fotosociale

    Ritratti di vite e corpi nello sguardo della Fotografa-Architetta Stefania Scamardi

  • Libriamoci a scuola- leggiamo ad alta voce!

    24-29 Ottobre 2016- appuntamenti di lettura ad alta voce nelle classi.

  • A proposito di compiti e casa…Pedagogia Democratica-L’EVIDENZIATORE DI Maurizio Parodi

    I Compiti fanno male! Pubblicato da NARCISSUS, è disponibile su AMAZON, GPLAY, ITUNES

  • Progetto ‘Il Quotidiano in Classe’

    Per la promozione della lettura dei quotidiani e la lettura in generale nelle scuole superiori Italiane

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D.Lessing-Racconti Africani.”Si infranse il fido specchio, e la tela volò fuor dal verone…

A Doris Lessing

Lessing Racconti africanidai Racconti Africani:

Il vecchio capo Mishlanga

Erano anni belli quelli, in cui vagabondava nella tenuta di suo padre che, come tutte le tenute dei bianchi, era ancora in gran parte invasa dal bush, solo qua e là interrotto da piccoli appezzamenti coltivati. Fra l’uno e l’altro, soltanto alberi, l’erba alta e rada, cespugli spinosi e cactus e forre, e ancora erba e rocce e spine. A volte la bimba sostava su un masso espulso dal caldo suolo africano un numero incalcolabile di secoli prima e che il sole e il vento dopo aver attraversato lo spazio e superato infinite miglia di foreste, avevano bizzarramente inciso e corroso; ma i suoi occhi, ciechi al paesaggio che lo circondava, intravedevano in lontananza un fiume argenteo, fra rive coperte di salici, e un bianco, scintillante maniero-e la bimba cantava: “Si infranse il fido specchio, e la tela volò fuor dal verone, e fuggì via trascinata dal vento.”

the grassissinging_Lessing 001

Il  primo libro di Doris Lessing che ho letto è The Grass is Singing.  Accadeva un bel pò di tempo fa. Devo dire che poco mi è rimasto dello sviluppo della storia, molto, invece, è rimasto delle emozioni provate di fronte alla vita conflittuale della protagonista, in un contesto “denso” e avvolgente, fino  a soffocare.

the waste land_EliotRiprenderò in mano il libro, il cui titolo poetico, preso in prestito da un verso di The Waste Land di T.S.Eliot, continua a vivere di un sublime fascino  evocativo.

“In this decayed hole among the mountains
In the faint moonlight, the grass is singing
Over the tumbled graves, about the chapel
There the empty chapel, only the wind’s home.”

Incipit di The Grass is Singing:

MURDER MYSTERY

By Special Correspondent

Mary Turner, wife of Richard Turner, a farmer at Ngesi, was found murdered on the front verandah of their homestead yesterday morning. The houseboy, who has been arrested, has confessed to the crime. No motive has been discovered. It is thought he was in search of valuable.

“Doris Lessing brought the manuscript of The Grass is Singing, her classic first novel, with her when she left Southern Rhodesia and came to England in 1950. When it was first published it created an impact whose reverberations we are still feeling, and immediately established itself as a landmark in twentieth-century literature.” (Flamingo Modern Classic).

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Jonathan Coe -The Accidental Woman

Coe_the accidental woman

Jonathan Coe
The Accidental Woman
Penguin Books

Maria è la giovane e bella protagonista di una storia strana. Una storia di solitudine, nata all’interno della famiglia di origine, cercata e temuta, sin dai tempi della scuola, del college di Oxford, della vita lavorativa e familiare.

Maria attraversa accidentalmente tutte le fasi della vita di una donna moderna. Vive anche un drammatico matrimonio con un marito violento e un figlio che sembra essere il clone di suo padre.

Maria attraversa, accidentalmente, l’amicizia con donne e uomini che hanno in comune con lei, sicuramente, la loro ”stranezza”.

Maria incontra, spesso volutamente, una serie di errori che caratterizzeranno la sua vita.

Maria incontra anche l’amore, forse. Non è ben chiaro cosa si aspetti dai rapporti con gli uomini e con le donne.

Maria vive la musica come una compagna fedele e inseparabile delle sue notti, anche se il lettore la percepisce come una specie di sonnifero assunto con ritualità maniacale.

Prokofiev’s F minor violino sonata ci accompagna verso la fine.

La storia sembra non avere una conclusione evidente e strutturata, d’altra parte, tutto nella vita di Maria ha poco a che fare con il mondo esterno e con le sue regole prestabilite. Tutto appare, in quel parco sulla collina molto, molto distante e silenzioso.

“On her way to the summit the sound of the wind was, at first, the only sound of which she took any notice. Then she started to hear others, the distant cars, the songs of birds, the cries of children…”

Alla fine della storia avverto un certo senso di disagio nei confronti della protagonista, un personaggio che Coe ha costruito sapientemente, creando intorno al suo corpo e alla sua esistenza una specie di ”alone”, di atmosfera impenetrabile che tiene il lettore distante.

La narrazione è peculiare, molto classica, quasi alla Fielding, in quel suo continuo rivolgersi al lettore per catturare la sua attenzione, mantenerla su aspetti particolari, anticipare svolte significative. Coe fa uso di un vero narratore onnisciente e intrusivo.

Peculiare anche la scelta dei tempi narrativi: dal presente fattuale, quasi freddo e distaccato, al passato, tempo classico della finzione narrativa, che lascia spazio ad un maggiore coinvolgimento emotivo, comunque “protetto” dalla natura fictional della storia. Coe, si ritira dall’uso del presente e chiede permesso al lettore per questa scelta, che trova estenuante.

A. Christie – Macabro Quiz

Cat Among the Pigeons

Ed.Corriere della Sera, 2011

Il romanzo ci fa entrare dentro atmosfere che trasudano britishness, nell’esclusivo college per fanciulle in fiore, di buona famiglia. 

Il corpo docente è selezionatissimo e tutto rigorosamente al femminile. Ogni insegnante presenta delle peculiarità  magistralmente scolpite dalla narrazione.

Sebbene in un involucro antico,  si respira  una certa aria di libertà e “apertura” nelle scelte didattiche. Il college è super attrezzato e la zona dedicata all’Educazione Fisica è superba. Le ragazze possono praticare tanti sport, sotto la guida attenta di un’ insegnante particolare. Ma nella storia domina il tennis. E la copertina indugia proprio su una racchetta: giving a clue?

In questo setting così rassicurante, accade l’impensabile: una serie di omicidi efferati e, apparentemente inspiegabili!
Già dall’inizio il lettore si trova di fronte a una successione palpitante di eventi. Entrano in gioco  il giovane e illuminato principe di un piccolo paese del Medio Oriente; colpi di stato; emiri in giro per il mondo; servizi segreti; avventuriere a caccia del tesoro della loro vita; gioielli da favola e donne intraprendenti.

Qui ci vuole  Poirot! Compare, di fatto, a vicenda ben avanzata, su richiesta di una studentessa che si caratterizza come personaggio chiave della storia; quasi una giovane Miss Marple, dotata dell’arguzia necessaria per essere una buona detective. Poirot, si lascia coinvolgere e risolve a modo suo, come sempre, il “macabro quiz”.

Estremamente godibile e coinvolgente.  Narrare di donne riesce benissimo ad Agatha Christie. Lo fa da dentro, da un punto di vista “esperto” e dunque con la grande, solita “sapienza” umana e narrativa.

Scelte d’amore nel Linguaggio dei Fiori di V. Diffenbaugh

VD The Langage of Flowers_Iris 001E’ arrivato il suo momento. Sarà perchè è Aprile, sarà perchè si è attenuato il rumore del suo successo, sarà perchè il mio giardino è tornato prepotentemente a chiedermi attenzione, fatto sta che  ho deciso di leggere il  romanzo di Vanessa Diffenbaugh, ignara del suo contenuto e sedotta invece dal titolo accattivante, dal sapore antico.

A Stansted  aspetto il mio volo di rientro. Ho tempo per comprare un libro, al volo. E’ una specie di rito, ormai. Il commesso di WHS mi guarda perplesso. “Vanessa D-i-f-f-e-n-b-a-u-g-h? The Language of Flowers? ” Faccio lo spelling nel timore di aver prononunciato male questo difficile cognome. L’uomo sembra non conoscere il libro e continua a guardare la “madam” in modo un po’ puzzled e un po’ compassionevole. Poi  comincia a consultare il data base al computer e, all’improvviso, tutto orgoglioso,  dice: “Got it. Last copy! madam”  Si reca allo scaffale dedicato, prende l’ultima copia, me la consegna  contento e…mi offre anche della cioccolata!

Prendo il libro, lo tocco, sfoglio velocemente le pagine a mo’ di ventaglio e, meraviglia delle meraviglie, il mio olfatto arrugginito percepisce l’antico, avvolgente odore di carta nuova e morbida. Questa sensazione è forse la più forte che questo libro mi ha lasciato.

mistletoe_i surmount all obstaclesLa catena di vite di bambine, adolescenti e donne, protagoniste drammatiche di  alcuni romanzi letti di recente, si arricchisce con Victoria Jones, problematica fosterchild americana, protagonista della storia. La tecnica narrativa è comune, fatta di  salti  continui e regolari, per capitoli successivi, tra passato e presente, nel tentativo di  costruire un futuro accettabile, sia per i protagonisti che per i lettori.

Al cuore di  questa storia, ben narrata e non priva di tensione narrativa, c’è il bisogno e la difficoltà di comunicare con gli altri, ma soprattutto con se stessa e con il proprio corpo. Duro e impietoso lo sguardo di Victoria sulle sue fragilità e incapacità. Mai indulgente, neanche di fronte alle manifestazioni esterne di apprezzamento nei suoi confronti.

Il tema è di quelli “spinosi”, molto sentito in America: il bisogno di amore e il doloroso  senso dell’abbandono di una bambina, rifiutata dalla madre biologica e sottoposta ad un drammatico percorso di vita attraverso speranze, rifiuti, violenza ed esperienze di vita estreme, verso l’annullamento di sè.

Ci sono tante donne nella storia, tante “madri” che in qualche modo  si prendono cura di Victoria. Renata, Elizabeth, Mother Ruby, Meredith, Catherine. Hazel/Reconciliation, occupa un posto a parte e arriva ad illuminare il mondo della ragazza dei fiori.

Grant,  con il suo amore di giovane uomo cresciuto anch’egli tra  fiori, verde e viti ed educato  a comunicare attraverso  il loro linguaggio, è quasi l’alter ego di Victoria, a ben pensarci. Molto  belli e intensi i silenzi carichi  di  significato, durante i loro incontri.

Il linguaggio dei fiori  e il contatto simbiotico con la natura offrono ai protagonsti il codice e il pretesto per entrare in comunicazione con il mondo e scoprire, spesso dolorosamente,  la propria soggettività e l’amore degli altri.

Tutte le fasi  della  vita di Victoria sono  segnate da messaggi floreali. La sua impresa, Messaggio, rappresentata da un Iris,  ha un successo enorme grazie alla indescrivibile  capacità della”fiorista” di creare composizioni floreali personalizzate.

Un fiore per ogni situazione, un archivio tenuto  in modo  ordinato, quasi maniacale, nelle famose scatole blu e arancioni e…

Molto  suggestiva la scoperta della macchina fotografica e delle sue potenzialità messe a frutto nel costruire il magico archivio botanico.


Kate Greenways LFIl nome della protagonista richiama l’età Vittoriana, ovvero  il periodo  in cui nasce e si afferma  l’uso del linguaggio dei fiori.

Non meno  affascinanti i riferimenti letterari: da Gertrude Stein e il suo “a rose is a rose is a rose…” a Elizabeth Barrett Browning e le sue poesie d’amore.

La storia si chiude con  una dichiarazione di intenti, amorosa e floreale, che  apre a prospettive intense nel rapporto tra madri e figlie.

Intervista a Vanessa Diffenbaugh sul romanzo

I.Allende-Il quaderno di Maya

il quaderno di MayaSuccede spesso, quando esce un nuovo romanzo di cui non si è  letta alcuna recensione, di  “comprarne” l’autore. È successo anche con  Il quaderno di Maya di Isabel Allende.  

Il titolo ha aggiunto desiderio a desiderio. Il nome della protagonista evoca civiltà antiche e magiche, l’oggetto evoca  momenti di intimità e solitudine creativa di fronte ai propri sentimenti e alle proprie esperienze. La copertina (Ana Juan 2011) cattura lo sguardo chiaro ed inquietante e le labbra  “di Maya”, quasi in un sorriso ambiguo e innocente allo stesso tempo.

Le aspettative di lettura  sono legate alle altre storie narrate da questa scrittrice. E ti aspetti allora gli ingredienti noti: magia, donne, paesaggi esotici, un pizzico di politica e di  storia civile e una scelta di parole e connessioni  coinvolgenti. Procedi, invece, con la lettura del libro in modo un po’ dubbioso perché ti sembra di non ritrovare subito  quello che stai cercando.

SeattlepiTi colpiscono altre cose, come l’alternanza delle Americhe di Isabel e Maya. La mescolanza di colori, di pelle, di paesaggi e di vita ti evoca sapienti scelte editoriali più che attenzione convinta alla multiculturalità.

Balza davanti agli occhi il classico canovaccio del telefilm americano di moda, dove trovi il Bianco, il Nero, l’Ispanico, l’Asiatico che, tutti insieme, lavorano  nel distretto di polizia o nell’ufficio  legale di turno… Tutto  sembra molto politically and publishingly correct.

Emerge tuttavia l’anima vera di Isabelle Allende  quando parla di donne: adolescenti, mature, vecchie, dei loro problemi, delle loro lotte strenue per affermare la propria dignità di persone. Donne malate in lotta con il cancro, rifiutate da compagni vigliacchi che non sanno gestire un rapporto  nuovo, in qualche modo  condizionato dalla malattia.

Donne, donne, donne. Un nuovo romanzo tra il noir e il romanzo di formazione? Si, visto con gli occhi una scrittrice donna che racconta Donne, da Nini a Maya a Blanca, ad  Azucena ed  Edwige vittime di tragiche consuetudini familiari e sociali dure a morire. La madre Svedese, con il cognome di un animale… Otter la lontra e l’ ’abbandono.

Dmercado a Castro Chiloèoña Lucinda, artigiana diventata piccola, piccola nella cassa da morto.   Bella l’idea delle “Streghe buone” in riunione nella grotta segreta o delle Vedove per Gesù che curano dalle dipendenza.

 Maya vive nell’arco di pochi mesi    tutto ciò che di  malefico può  accadere nella vita di una giovane femmina. La vita disordinata e tragica, violenta e disperata di Maya  mi fa venire subito alla mente Lisbeth Salander di Stieg Larsson, anche nella peculiarità  dei suoi tratti  fisici. Maya è  l’adolescente-giovane donna che nella scrittura  cerca di  “filtrare” la problematicità delle esperienze negative.

Ma incontra anche l’amore  la passione… C’è letteratura, cultura, poesia (nel romanzo compaiono grandi figure del passato culturale, come Leonardo, Galileo, Lawrence e le sue poesie d’amore,  Darwin).

welcome to Las VegasStrapieno di riferimenti anche geografici accattivanti: l’America di Berkeley, i boschi dell’Oregon, la corruzione di Las Vegas, la modernità rassicurante di Seattle, gli psichiatri  statunitensi, gruppo sociale  necessario alla vita dei moderni americani e altrettanto  inutile a Chiloè Sud del Sud, il magico Cile con  l’isola magica  e i suoi  riti  turistici. 

 

 

quaderni

L’idea del quaderno ripropone l’ enfasi sulla scrittura “salvifica”, quella che aiuta a superare i momenti di  solitudine e di depressione  e di recupero  dalle malattie del corpo e dell’anima.

Santiago (Cile)La storia  racconta momenti forti nella vita dei protagonisti e del Cile: il colpo di stato  dell’ 11 settembre 1973(numero  ricorrente nella storia delle catastrofi umanitarie). I luoghi della tortura, Villa Grimaldi. I ricordi/incubi, le rimozioni di Manuel. Manuel e Felipe Vidal prigionieri  degli aguzzini …

“Il pretesto erano i depositi di armi [mi ricorda  le Mass Destruction Weapons in IRAQ] che, si ipotizzava, il governo Allende avesse consegnato al popolo, ma visto che erano passati dei mesi e non si  era trovato nulla, ornai nessuno credeva più all’esistenza degli immaginari arsenali […] Il terrore paralizzò la gente, fu il mezzo più efficace per imporre…”

Gli uomini della storia sono  spesso portatori di violenza, eccetto il buon Popo maestoso, elevato  nel corpo e nell’immaginario di Maya. Il poliziotto corrotto, Joe Martin e il cinese, Brandon pazzoide. Quel Roy Fedgewick primo passo verso il degrado di Maya, il vecchio cileno  ubriaco, violento  padre-padrone.. Uomini forti o fragili come, il  disastrato Freddy, Felipe Vidal,  Manuel  e le sue fragilità, il padre di Maya, playboy incallito non privo di  debolezze e precarietà, Lionel Schnake, ricco  super conservatore dai “buoni” sentimenti…che non sa dire di no a sua figlia Blanca…La famiglia di psichiatri  americani con Daniel, primo grande amore di Maya.  Buoni, cattivi, deboli, forti. Il confine tra queste qualità appare  spesso sfocato.

 Alla fine del libro si apre uno squarcio di luce nel cielo e il cammino di Maya sembra popolarsi  di  buone prospettive di vita.

 Isabel racconta il libro:

8 Marzo 2012 un augurio 2.0 a tutte le donne

Auguri Donne!

Quest’anno prendo  in  prestito lo spunto  offerto dalle amiche di donnedellarealtà  per fare gli auguri a tutte noi:

“Fra le iniziative per questo 8 Marzo 2012 anche il progetto inedito per una “rete delle reti femminili”. Di cosa si tratta? Di un nuovo strumento collettivo per fare rete fra donne grazie a un contenitore trasversale interattivo, orizzontale e aperto a tutte. Un progetto concepito per favorire il processo di formazione del cervello collettivo del pensiero femminile, tramite un grande portale che, su più livelli e funzioni, vuole dare nuovi strumenti di confronto, interazione e aiuto reciproco fra donne. Un portale che nasce per diventare una “rete delle reti” dunque; perché, una volta pronto, intende:continua

Torna SNOQ (se-non-ora-quando?)nelle piazze d’Italia

Dal blog dele organizzatrici: “Cosa succede l’11 dicembre? Le donne di SNOQ tornano in piazza. A Roma in piazza del Popolo e in tante altre città italiane.
Perché? Perché vogliamo segnare questa stagione politica con la nostra forza, contare sulla scena pubblica, far capire che senza le donne non c’è crescita, che l’uscita dalla crisi passa attraverso il lavoro e il welfare per le donne, e che per questo serve una democrazia paritaria e una nuova rappresentazione della donna nei media.
Questo è il volantino della giornata dell’11 dicembre. Aiutateci a diffondere la notizia!
Su questo sito troverete tutte le informazioni sulla giornata dell’11 a Roma e nelle altre città, man mano che saranno comunicate dalle organizzatrici.”

A Venezia succede questo… visita il sito

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