• Mondo Fuori

    In questa colonna i widget sul mondo che circonda affascinailtuocuore

  • 3 Ottobre 2013- Migranti, Rifugiati, Profughi: Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra

    15 gennaio-Giornata Mondiale del Rifugiato 2017-Diamo senso a queste ricorrenze! Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Memoria e Rifugiati… Refugee Blues (1939), by W.H.Auden

    Poniamo che in questa città vi siano dieci milioni di anime, V’è chi abita in palazzi, v’è chi abita in tuguri: Ma per noi non c’è posto, mia cara, ma per noi non c’è posto...‎‎

  • Siria: 6 anni di Indegnità. E la comunità Internazionale cosa fa?

    “Can you believe that a government and a state could bomb its own people. I’ll never understand this for as long as I live!" Yazbeck-The-Crossing. My journey to the shattered heart of Syria p.71

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

    L'Ambasciatore torna in Egitto. Pratica chiusa? Mai. Coraggio mamma Paola e papà Claudio, continuiamo ad esservi accanto.

  • Festa della Repubblica Italiana

    Teresa Mattei, Insegnante. La più giovane eletta all'Assemblea Costituente, ai giovani di oggi: "siete migliori di noi e lo dimostrerete coi fatti..."

  • Contromafie per non dimenticare

    « La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni. » Giovanni Falcone

  • Stragi di Maggio: sempre più vite spente, da Manchester Arena al Mar Mediterraneo. Bambini, Giovani, Adulti

    Stragi -Non dimenticheremo!Non dimenticate!

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • Oltre il confine-Salone Internazionale del Libro di Torino 2017

    18-22 Maggio 2017. È Oltre il confine il tema del 30° Salone Internazionale del Libro di Torino.

  • 14 Maggio 2017- Festa della Mamma

  • 1° Maggio, su coraggio! Io ti amo…

    Alto e basso.Guttuso e Tozzi. Tempo di contaminazioni...

  • Amo l’Europa. Prendiamola dal verso giusto…

    9 Maggio festa dell'Europa-Dopo 60 Anni dal trattato di Roma è tempo di cambiare qualcosa. Ma che resti il sogno e la realtà di un'Europa unita.

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

    Grazie Libro, perchè mi coccoli, mi accompagni, mi lusinghi, mi diverti, mi rattristi, mi aiuti, mi conforti, mi stimoli, mi persuadi, mi accusi, mi difendi, mi fai piangere, mi fai arrabbiare, mi fai incontrare il mondo, mi fai vivere!

  • 22 Aprile-Giornata Internazionale della Terra 2017

    La Terra è "Un Pianeta Blù Senza Confini" (La Stampa)

  • 25 Aprile 2016- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • Sabato 25 e Domenica 26 Marzo tornano le Giornate FAI di Primavera!

    Scopri i luoghi da visitare...

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 8 Marzo 2017- Donne in Marcia

    Sciopero Globale contro la violenza sulle donne

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria-Fatti e idee in Il Tempo e la Storia- RAI3

    "È uno dei capitoli più dolorosi della storia del Ventennio fascista: le leggi razziali del 1938, l’antisemitismo che diventa discriminazione, esclusione dalla vita pubblica. Fino alle deportazioni."

  • 5 Ottobre-Giornata Mondiale degli Insegnanti. Auguri, oggi e sempre eroi indispensabili!

    5 Ottobre 2016: con gli insegnanti per una società migliore

  • Retratos Y Amor Propio: storie di creatività fotosociale

    Ritratti di vite e corpi nello sguardo della Fotografa-Architetta Stefania Scamardi

  • Libriamoci a scuola- leggiamo ad alta voce!

    24-29 Ottobre 2016- appuntamenti di lettura ad alta voce nelle classi.

  • A proposito di compiti e casa…Pedagogia Democratica-L’EVIDENZIATORE DI Maurizio Parodi

    I Compiti fanno male! Pubblicato da NARCISSUS, è disponibile su AMAZON, GPLAY, ITUNES

  • Progetto ‘Il Quotidiano in Classe’

    Per la promozione della lettura dei quotidiani e la lettura in generale nelle scuole superiori Italiane

  • 20 Novembre2015- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

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D. Di Pietrantonio-L’Arminuta. Storia di abbandoni e di ritorni

arminuta campiello 

Il premio Campiello 2017 mi ha fatto scoprire la mia conterranea, Donatella di Pietrantonio. Il richiamo dell’Abruzzo è in questa fase della mia vita molto forte e intenso. Non l’ho mai abbandonato, almeno nella mia vita inconscia. Di notte i miei sogni sono sempre stati popolati da case, persone e dettagli della mia vita Abruzzese.

L’ Arminuta mi riporta a quel mondo antico. Leggere un dialetto che non ho mai conosciuto a fondo né praticato mi incuriosisce. Siamo tra la costa e l’entroterra, forse nella provincia di Teramo, lontano da casa mia nell’Aquilano, eppure molti sono gli elementi che riconosco, per esempio il cibo. Che meraviglia la tavolata di campagna dalla Commare Carmela e l’immagine antica e magica della Nonnaquercia!

“Tavolo apparecchiato. E pane ancora caldo da mangiare con olio e fave crude; fave cotte con le cipolle novelle, forme di pecorino, prosciutto del maiale sacrificato l’anno prima. Al riparo dal vento la fornacella con gli arrosticini già in cottura. Mio padre parlava con Mezzosigaro, bevevano il vino della vendemmia precedente elogiandone la forza e il colore. Forse non l’avevo mai visto ridere cosí, ho notato solo allora i denti che gli mancavano.[…] La moglie ha lasciato il secchio del grano per le galline ed è rientrata a prendere qualcosa da offrirci. Gli uomini hanno bevuto l’anisetta, per noi donne e bambini ha preparato una bibita di amarene conservate dall’anno precedente. – Qualche barattolo ve lo riportate[…]

Nonna Carmela ti aspetta, lo sai dove sta. Le ha tolto dolcemente Giuseppe dalle braccia e ha indicato con il mento una quercia secolare di fianco alla casa. Ho seguito la madre in quella direzione, senza capire. Solo a pochi passi di distanza l’ho vista e mi sono fermata di colpo. Occupava una sedia alta, dallo schienale rozzamente intagliato, come un rustico trono all’aperto. Era vestita di un grembiulone abbottonato sul davanti, del colore dell’ombra che la copriva. Sono rimasta lí a guardarla, incantata dalla sua fiabesca imponenza. La pelle del viso riarsa dal sole di cento estati si mimetizzava con la corteccia dell’albero retrostante, avevano la stessa immobilità, la stessa trama di crepe. Ai miei occhi entrambe apparivano eterne, la vecchia e la quercia.”

  

Quercia_cadorin

 

 

E poi colpiscono altre immagini di quel mondo: la corriera che porta dal paese al mare, la televisione condivisa per guardare Sandokan e la Perla di Labuan, l’asprezza dei contadini, l ’anima rozza e ribelle dei ragazzi, i desideri forti e incontrollati degli adolescenti. la pipì a letto, la giostra con le pericolose ed eccitanti catenelle o “calcinculo sferragliante degli zingari”.

Ho riassaporato odori e gusti che nel tempo altri profumi hanno ricacciato giù giù nel profondo, dai potenti gusti siciliani ai peculiari gusti veneti, questi ultimi per molti versi simili a quelli del mio Abruzzo.

 “Le basta dare ascolto alla sua terra, a quell’Abruzzo poco conosciuto, ruvido e aspro, che improvvisamente si accende col riflesso del mare.” note ed.

 L’Arminuta vive l’abbandono della prima madre e quello della seconda madre, la non presenza del primo padre distratto, e l’inconsistenza e la fragilità del secondo padre carabiniere che la riporta in paese, riconsegnandola come un pacco postale alla prima  famiglia, con  una misera valigetta e una borsa  in spalla con le scarpe. Il dolore della “restituita” sfiora anche la pelle del lettore e fa venire i brividi.

Viene catapultata in un mondo pieno di  estranei con cui deve per forza convivere in condizioni di povertà assoluta. Solo la  “naturalità” della sorella ritrovata, Adriana, la conquista e l’aiuta a superare piano piano le difficoltà di questa nuova vita, in una sorta di sorellanza complice.

La scuola dell’Arminuta: le medie al paese, il liceo in città. È brava la ragazza anzi bravissima! Adalgisa-seconda-madre, vuole pagarle gli studi, quasi a compensare l’abbandono… Anche io a scuola amavo la Geometria solida, proprio come l’Arminuta. Porto ancora dentro il fascino ingegneristico delle ricostruzioni di solidi, angoli e figure di ogni tipo!

 “Mi piaceva la geometria solida di quell’anno, le figure complesse, piramidi sovrapposte a parallelepipedi, cilindri con buchi a forma di coni scavati in una delle basi. Mi divertivo davvero a calcolare superfici e volumi, ad aggiungerli e sottrarli in cerca del totale.”

 Forse è banale, ma anche in questa storia gli uomini non fanno una gran bella figura. Sostanzialmente anaffettivi e fragili. L’ unica anima maschile vitale e  ribelle della storia, Vincenzo, scompare subito inghiottita dalle sue stesse intemperanze.

Le donne danno le carte e conducono il gioco intorno all’Arminuta. Ma come in tutte le storie che si rispettino, ad un certo punto, la protagonista pretende di giocare il suo gioco in prima persona e di “scoprire” le carte, rovesciando il tavolo.

donatelladipietrantonio2

Bella storia questa, anche per quel pizzico di mistero che aleggia intorno alla decisione dei genitori adottivi di restituire la ragazza alla famiglia d’origine. Un mistero legato a ragioni personali “difficilmente confessabili” nella bigotta società di provincia.

Lo sguardo di Di Pietrantonio sulla realtà del tempo è come un trattato sociale in cui incontri le classi sociali, le fragilita dei deboli, dei malati e dei bambini, l’insulsaggine del senso comune, la forza del territorio, le ferite profonde che la morte dei propri cari lascia nel corpo e nell’anima.

E non è storia melensa o melodrammatica, ma vita viva resa con un linguaggio altrettanto vibrante. Molto efficace e singolare dal punto di vista sintattico è l’uso di un presente storico ricorrente. Tutto accade ora ed anche il passato è ora, è l’istante che stiamo leggendo e vivendo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Inauguración SOUVENIR. Sevilla 2017

Note a margine della mostra di Stefania Scamardi SOUVENIR in corso a SSiviglia

Retratos & Amor Propio

El 22 de Septiembre de 2017 abrimos las puertas de nuestra pequeña grande exposición.

SOUVENIR es un mosaico de instantáneas realizadas en Sevilla desde el año 2001.

El único hilo conductor es el mismo que lleva el público a visitarla, un paseo. Cada instantánea nace de paseos que iba realizando por la ciudad, sin rumbo, sin objetivos en la cabeza, sólo la necesidad de aliviar tensiones o la melancolía o simplemente la gana de disfrutar de una ciudad tan luminosa y sorprendente a pesar de sus sombras y sus contrastes también numerosos.

Hasta el 22 de Octubre 2017 la expo se puede visitar en el Bar Achiote, una bodega acogedora e internacional cuyos socios Matteo y Johnny se ocupan con cariño de las tapas, de las bebidas y de las numerosas exposiciones que desde hace más de un año, es decir desde su abertura,  siguen promocionando gracias a la…

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Elias Canetti, la diversità degli insegnanti, vera scuola di conoscenza dell’uomo

5 Ottobre 2017 Giornata Internazionale dell’Insegnante

  Elias descrive i suoi  professori mettendo in evidenza le diversità che  hanno reso  indimenticabili alcuni e   dimenticabili altri. Ha amato alcuni profondamente, altri li ha  rispettati e presi a modello di vita e serietà, altri ancora li ha odiati. Alcuni li ha ignorati, quelli di cui si dimentica tutto, dal nome alla fisionomia. 

“La diversità degli insegnanti era sorprendente, è la prima forma di molteplicità di cui si prende coscienza nella vita.

Il fatto che essi ci stiano davanti così a lungo, esposti in tutte le loro reazioni, osservati ininterrottamente per ore e ore, oggetto dell’unico vero interesse della classe, impossibilitati a muoversi e dunque presenti in essa sempre per lo stesso tempo, esattamente delimitato;

la loro superiorità di cui non si vuole prendere atto una volta per tutte e che rende acuto, critico e maligno lo sguardo di chi li osserva;

la necessità di accostarsi a loro senza rendersi le cose troppo difficili, dato che non ci si è ancora votati al lavoro in maniera esclusiva;

e poi il segreto in cui rimane avvolto il resto della loro vita, in tutto il tempo durante il quale non stanno recitando la loro parte davanti a noi; e ancora il loro susseguirsi uno dopo l’altro, nello stesso luogo, nello stesso ruolo, con le stesse intenzioni, esposti con tanta evidenza al confronto-come tutto questo agisce e si manifesta, è un’altra specie di scuola, del tutto diversa da quella dell’apprendimento, una scuola che insegna la molteplicità della natura umana, e purché la si prenda sul serio anche solo in parte, è questa la prima vera scuola di conoscenza dell’uomo.”  La lingua salvata  p. 240

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K.Ishiguro-Never Let Me Go. Corpi e anime di ricambio

Premio Nobel Letteratura 2017. Grande Ishiguro

Affascinailtuocuore

clip_image002Kazuo Ishiguro

Never let me go

Faber & Faber, London 2005

“simply pawns in a game […]But think of it. You were lucky pawns…” p.261

È stato quasi doloroso arrivare alla “fine”: la fine della storia e la fine della lettura.

Mi ha turbato il mondo in cui la vicenda si svolge. La naturalezza e, alla fine, l’accettazione  del destino loro assegnato rende i protagonisti “speciali”.

Sembrano essere di un altro pianeta, corpi stupendi, ben nutriti e curati, ma destinati allo “smembramento scientifico”, Huxleyani.

 Consapevoli di ciò che li aspetta e tuttavia umani. Intaccati, lacerati, umanizzati dai sentimenti, dalla ricerca di un’identità, dal desiderio di scoperta, di avventura e di sorpresa di fronte all’amore.

Ho sofferto molto durante la lettura di questo libro. Il dolore fisico, le operazioni, il mondo dell’assistenza hanno toccato le mie corde più sensibili.

Ora, a freddo, mi rendo conto di quanto bella sia la storia e soprattutto…

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K.Ishiguro- The Buried Giant. Storia di un viaggio mitico all’interno di un amore totale

Premio Nobel Letteratura 2017

Affascinailtuocuore

the buried giant-cop

Cos’è il Gigante Sepolto? Una montagna alta e ardua da scalare? Una dolce collina declinante verso la brughiera? Un segreto inconfessabile? Un mostro orribile da abbattere? Una paura atavica da tenere sotto controllo? Un dolce rifugio in cui abbandonarsi ai ricordi? Un amore dalle radici profonde e solide?
Se decidiamo di accompagnare Beatrice e Axl, protagonisti della storia, nel loro cammino accidentato alla ricerca dei ricordi perduti, lo scopriremo.

“But there’s one place we need to be cautious…when the path goes over where the giant is buried…”p.34

Insieme a loro vivremo avventure inaspettate in paesaggi inconfondibili, in monasteri misteriosi e infidi, con cavalieri valorosi e esseri sorprendenti…
Vivremo soprattutto la Storia fantastica di una Gran Bretagna antica, tra Sassoni e Britanni in lotta, con lo spirito di King Arthur e Merlino aleggiante tra le fronde degli alberi, le pietre delle montagne, le nuvole selvagge e i cuori dei contendenti.

La…

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C. Dexter-Le Figlie di Caino e il marchio dell’assassino

È Settembre anche a Oxford, nel secondo romanzo di Colin Dexter che decido di leggere. Dopo Il Terzo Miglio, che non mi ha particolarmente entusiasmato, arriva Le Figlie di Caino. Questa storia di delitti e sentimenti intrecciati in modo umano e verosimile non mi lascia indifferente.

Personaggi credibili e rintracciabili nella realtà Inglese, quella realtà che vive dietro il sipario patinato del mondo Middle Class dei libri di scuola. Tutto accade a Oxford che nell’immaginario di cui sopra è la cartolina perfetta per chi vuole credere ancora nella favola bella.

Il professore in pensione Felix McClure viene brutalmente ucciso nel suo appartamento. Omicidio efferato di un uomo rispettabile e di buoni sentimenti, specialmente verso la giovane donna di cui si è innamorato nonostante (o forse proprio per questo) la vita disordinata della stessa.

Il rispettabile professore era coinvolto in un giro di droga? O era invischiato in una torbida storia di sesso? Il suo mondo passato e presente, viene messo sotto la lente d’ingrandimento dell’ispettore Morse e del suo assistente  Lewis: l’università, il Liceo cittadino, gli studenti, gli insegnanti, gli inservienti con relative famiglie.

Ma sono le donne il vero perno di questo mondo e la vera chiave del rebus. Figlie di Caino? Perché? Come? A voi scoprirlo. Un titolo geniale.

 

“Donne separate dalle altre loro simili dal marchio dell’assassino – il segno di Caino… Un confuso disegno fatto di «se» aveva mutato forma nella mente inquieta di Morse nel corso della notte, tracciando esattamente la stessa lista di sospetti di prima, poiché il Giudice Ultimo aveva consegnato a Morse le stesse tre buste.”

L’ispettore Morse ricostruisce indizi e moventi attraverso percorsi plausibili, cambi di direzione, epifanie brillanti. L’investigatore è uno sgradevole uomo, quasi in età di pensionamento, che fa del tutto per confermare questa immagine di sé agli occhi del mondo, ma che non riesce tuttavia a nascondere del tutto la profondità della sua anima.

Certo non è un Montalbano in accappatoio dopo la vigorosa nuotata a Marinella, ma un uomo  inondato di alcol, fumo ed espettorazioni sgradevoli, in preda ad una imprevista crisi affettiva che lo porta a slanci repressi verso la più giovane delle protagoniste della storia.

 

“Ella si volse, ma con il tempo d’autunno

per molti giorni costrinse la mia immaginazione,

per molti giorni e per molte ore.

 

She turned away, but with the autumn weather

Compelled my imagination many days,

Many days and many hours:

T. S. ELIOT – O quam te memorem virgo

E tuttavia il caro Morse è anche uomo di vasta cultura classica, ironico e bravo, molto bravo nel suo mestiere. Tanto bravo che riesce sempre a far quadrare i conti, mettendo insieme tutti i pezzi del puzzle, compresi quelli individuati dai suoi collaboratori o gettati sul tavolo dal caso…Alla fine tutto torna, ma qualche granello di polvere rimane tra gli ingranaggi.

  «Come dicevo, se facciamo quadrare il primo caso, e poi anche il secondo… non ci resta altro da fare che calcolare la somma dei due quadrati». Lewis sembrava perplesso. «Non riesco tanto a seguirla, signore». «Ha mai sentito parlare di terne pitagoriche?». «A scuola abbiamo fatto il teorema di Pitagora». «Precisamente. La terna più famosa di tutte è 3, 4, 5, sicché 32+42=52. Ci siamo?». «Ci siamo». «Ma ci sono altri esempi di terne molto più spettacolari. Gli egizi, per esempio, conoscevano benissimo quella 5961, 6480, 8161».

 

V. M. Manfredi-Il mio nome è Nessuno. L’eterna magia dell’Epica nelle parole di Ulisse

Odisseo, protagonista e narratore in prima persona, ci accompagna nel suo mondo, dall’infanzia alla maturità guerriera e ci presenta tutte le persone che ama e che lo amano. Ci guida attraverso i luoghi del suo cuore e le acque dei suoi mari.

Incontriamo gli eroi e i personaggi che hanno acceso la nostra fantasia: Penelope, Achille, Ercole, Patroclo, Cassandra, Enea, Ifigenia, Medea, Giasone, Menelao e Agamennone, Elena e Paride, Ettore e Priamo, Pirro e tanti altri ancora.

Il racconto ripercorre in grandi linee l’Iliade di Omero con uno stile semplice, contemporaneo ed incisivo, che diventa sempre più incalzante man mano che ci si avvicina all’incontro fatale con il destino di Troia.

Manfredi ci fa vivere l’incredibile percorso di formazione dell’eroe di Itaca stando al suo fianco, al ritmo delle sue parole e della sua armatura.

Il mio nome è Nessuno  mi ha “trasportato” agli anni dell’infanzia e dell’adolescenza, quando i miti, le leggende e le fiabe nutrivano i miei sogni e la mia vita.

Era il tempo delle enciclopedie vendute  porta a porta. La mia famiglia, mia madre soprattutto, non sfuggì al loro fascino e alla soddisfazione di accontentare le sue bambine catturate dalle immagini affascinanti che accompagnavano  storie a loro già note, ma scritte nero su bianco su quei libroni pesanti, e sempre pronte a riprendere vita con la lettura. Poi venne la scuola: elementare, media, biennio dove l’epica occupava uno spazio regale tra le materie di studio.

Miti, Leggende e Fiabe, forse edizione Garzanti, forse in tre volumi rossi, forse con scritte dorate, entrano in casa e nei cuori di noi tre piccole donne. Non so che fine abbiano fatto. Forse sono in casa delle mie sorelle o forse giacciono silenziosi nella cantina polverosa della casa di famiglia, smantellata e muta, in perenne, inerte attesa di un nuovo soffio di vita.

Il mio nome è Nessuno mi riporta a quel mondo lontano, a quel rosso fiabesco, alla scuola, alla magia della letteratura epica e al suo incantesimo.

Frammenti dal libro

I ricordi. “Sono belli i ricordi: sono la nascita, la vita. Il futuro è la morte, morte di un eroe, morte di un coniglio. Nessuna differenza, tremenda certezza.”

I nonni. “«Quando andiamo a trovare il nonno?» Non so perché mi vennero quelle parole alla bocca. Mi sembrava di sfuggire alla paura di ciò che era troppo più grande di me. È invece naturale che un ragazzo desideri andare a visitare il nonno per ricevere doni, farsi narrare belle storie e non pensare a nulla di terribile.”

Il tedio e la vita. “Sapevo ora che anche le emozioni più violente, più terribili e spaventose, erano preferibili all’immobilità, all’inerzia, al tedio di una vita sempre uguale.”

Calcante e il tempo .”«Accetterò il tuo patto se risponderai a questa domanda: perché mi sfugge il trascorrere del tempo? Perché non so da quanto mi trovo in questo luogo e nemmeno i miei compagni ne parlano mai?» «Perché ci sono due frontiere nel nostro mondo: quella del tempo e quella del luogo. Tu hai varcato quella del tempo e se per te trascorre un mese per gli altri può trascorrere un anno.”

La palizzata.” e l’alzammo in poco tempo: il monumento alla nostra paura.”

Testa di Ulisse (copia in marmo del 4 – 26 d. C. da un originale ellenistico in bronzo del 170 – 160 a.C.; da Sperlonga).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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