• Mondo Fuori

  • LIBERA-100 passi e oltre verso…

    21 Marzo a Padova XXIV giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

  • 15 Marzo Climate Strike. Gli studenti del mondo manifestano per clima e ambiente

    Fridays for Future- giovani alla riscossa- Appello disperato agli "adulti" Agite subito per questa nostra Terra! “Our house is on fire, I am here to say our house is on fire."

  • 8 Marzo-Diritti delle Donne. Una lotta continua…

    Il racconto dell'ancella di M.Atwood-Giochi di potere sul corpo delle donne

    Per il ritiro del DDL Pillon e la riaffermazione della libertà di scelta degli "Italiani", uomini e donne liberi. Margaret Atwood-Il Racconto dell'Ancella: " In un’America reduce da una catastrofe ecologica, che ha falciato gran parte della popolazione e messo in forse la stessa sopravvivenza della specie, un gruppo di fanatici religiosi ha fondato uno stato totalitario, Galaad, riducendo in completa schiavitù le donne. I rapporti umani, sociali, culturali sono stati aboliti: unico supremo fine è la procreazione. Attraverso il diario segreto della giovane “ancella” Difred, si delinea l’inquietante profilo di un mondo futuro ma non troppo, già presente in embrione nella società degli anni Ottanta...apri il link all'immagine per continuare

  • Amo l’Europa. Voglio prenderla dal verso giusto e allora VOTO.

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

  • Migranti, Rifugiati, Profughi: Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra

    Giornata Mondiale del Rifugiato 2018-Diamo senso a queste ricorrenze! Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Dove operano le mafie: sguardo sul Nordest

    G.Falcone: L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa.

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria per continuare a ricordare, andando avanti

    “Despite everything, life is full of beauty and meaning.” ― Etti Hillesum, Lettres De Westerbork

  • 10 Dicembre 1948 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

    Restare umani è un diritto-dovere. Dopo 70 anni, a che punto siamo?

  • 3 Ottobre a Lampedusa-Memoria e Rifugiati… Refugee Blues (1939), by W.H.Auden

    Poniamo che in questa città vi siano dieci milioni di anime, V’è chi abita in palazzi, v’è chi abita in tuguri: Ma per noi non c’è posto, mia cara, ma per noi non c’è posto...

  • 2 Giugno 2018-Festa della Repubblica Italiana

  • Siria: continuiamo ad essere dentro una guerra insaziabile

    Chi bombarda cosa? Partono impietosi i razzi di USA, Russia, Francia, Regno UInito... immediatamente tutti gli altri si stanno accodando alla magnifica follia dei bellissimi missili Trumpiani! Ma quando , come e con chi ne verremo fuori? ONU batti un colpo di pace, please!

  • 13 Maggio 2018- Festa della Mamma

    festa della mamma 2018-storia di un' assoluzione
  • UN GIORNO, TUTTO QUESTO-Salone Internazionale del Libro di Torino 2018

    Un giorno tutto questo...Torino 10-14 Maggio 2018

  • 1° Maggio, su coraggio! Io ti amo…

    Alto e basso.Guttuso e Tozzi. Tempo di contaminazioni...

  • 25 Aprile 2018- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

    Grazie Libro, perchè mi coccoli, mi accompagni, mi lusinghi, mi diverti, mi rattristi, mi aiuti, mi conforti, mi stimoli, mi persuadi, mi accusi, mi difendi, mi fai piangere, mi fai arrabbiare, mi fai incontrare il mondo, mi fai vivere!

  • Sabato 24 e Domenica 25 Marzo tornano le Giornate FAI di Primavera!

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA-un diritto per tutti!

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 8 Marzo 2018-Donne insieme con determinazione e speranza

  • 20 Novembre2017- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • 5 Ottobre-Giornata Mondiale degli Insegnanti. Auguri, oggi e sempre eroi indispensabili!

    5 Ottobre 2016: con gli insegnanti per una società migliore

  • Retratos Y Amor Propio: storie di creatività fotosociale

    Ritratti di vite e corpi nello sguardo della Fotografa-Architetta Stefania Scamardi

  • Liberi Lettori di Libri: Maria Luisa

    Spazio dedicato a chi vuole condividere le proprie letture con Affascinailtuocuore e con voi tutti. nuova recensione di Maria Luisa! Clicca sul triangolo per saperne di più.

  • Libriamoci a scuola- leggiamo ad alta voce!

    24-29 Ottobre 2016- appuntamenti di lettura ad alta voce nelle classi.

  • A proposito di compiti e casa…Pedagogia Democratica-L’EVIDENZIATORE DI Maurizio Parodi

    I Compiti fanno male! Pubblicato da NARCISSUS, è disponibile su AMAZON, GPLAY, ITUNES

  • Progetto ‘Il Quotidiano in Classe’

    Per la promozione della lettura dei quotidiani e la lettura in generale nelle scuole superiori Italiane

  • Tag

  • Follow Affascinailtuocuore on WordPress.com
  • Blog Stats

    • 95.087 hits
  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

  • vi aspetto qui

  • copyright foto

    La maggior parte delle foto inserite negli articoli provengono dalla Rete e sono pertanto da considerarsi di dominio pubblico. Tuttavia, gli autori o i soggetti coinvolti, possono in ogni momento chiederne la rimozione, scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica: affascinailtuocuore@gmail.com

Parliamo di scuola-Christian Raimo presenta Franco Lorenzoni e il suo I BAMBINI CI GUARDANO. Scatta il flashback MCE.

 

 

lorenzoni i bambinici guardano

Non c’è niente di buffo in un bambino che spiega Aristotele. Così esordisce Raimo(La Stampa) nel suo articolo-recensione del “diario” I bambini ci guardano, del Maestro Franco Lorenzoni.

Franco Lorenzoni è uno degli spiriti guida del Movimento di Cooperazione Educativa di Messina dove, negli anni 80, con Giovanna, Lillina, Santino e tanti altri insegnanti, ci ritrovavamo per discutere, esplorare, condividere  percorsi umani e pedagogici, con il comune  obiettivo di dare al nostro lavoro una forma tale che i nostri allievi potessero esprimere tutte le loro potenzialità di esseri umani e di cittadini consapevoli e assetati di conoscenza.

Ho un ricordo bellissimo di un’esperienza  MCE che mi portò a conoscere e interagire con Danilo Dolci, a leggere una sua poesia ad alta voce, di fronte a lui, quasi stupito di questa “esibizione”. Ci aveva portato la bozza di Palpiti 1985 (di nuovo in libreria: Palpitare di nessi, Ed. Mesogea, Messina, 2012), di cui chiedeva al gruppo una lettura partecipata. Ho ancora la mia copia, che conservo con amore, ricca di sottolineature e appunti. Gli eventi della vita, inattesi, imprevisti e sempre troppo decisi a reclamare l’attenzione, non mi permisero di conoscere personalmente Franco, ma ne respiravo la presenza nei racconti-resoconti dei miei compagni di viaggio.

19_-Palpitare-di-nessi_-Ricerca-di-educare-creativo-Mesogea-Messina-2012-

L’articolo di Raimo, ha risvegliato quelle sensazioni. Mi ha stupito e confortato leggere una recensione sull’essenza della scuola, in un momento in cui sembra che non interessi più a nessuno coltivarne l’anima. In giorni in cui si assiste a “sperimentazioni” improvvisate, stupide e pericolose come quella del maestro di Foligno, forse figlio naturale di un tempo in cui tutto sembra accettabile, percorribile, imprescindibile. Tutt’altro tipo di maestro rispetto a Franco Lorenzoni.

Raimo riassume il contenuto e la visione di Lorenzoni e si sofferma sull’aspetto introdotto dal titolo: con i bambini si può discutere di tutto, di filosofia, di matematica, ma ad una condizione: lasciare che i bambini stessi formulino il proprio punto di vista, lo espongano liberamente. Lorenzoni e la scuola a cui si ispira lo ha sempre fatto. Tale missione educativa riesce solo ad un maestro che ascolta, che fa leva su una grandissima capacità maieutica e sull’interpretazione del suo ruolo come guida e facilitatore di processi e schemi di apprendimento, già esistenti nella struttura cognitiva ed esperienziale dei bambini.

Parliamo di più di scuola, ma non solo di esami, di tetti che crollano, di stipendi e frustrazioni dei docenti. Parliamo di come si insegna e di come ci si prepara a farlo. E agiamo di conseguenza.

2018-IL LIBRO DELL’ANNO di Affascinailtuocuore. Le ragioni di una scelta.

 

libro anno 2018

Le ragioni di una scelta

Nel 2018 ho letto diversi libri di autori italiani e stranieri, che mi hanno provocato emozioni profonde. Tuttavia ho sentito un’attrazione speciale per alcuni libri ”antichi”, e credo proprio che sceglierò tra questi il mio Libro dell’Anno, quello che mi ha lasciato qualcosa in più rispetto agli altri.

Mi piace ritrovare nelle storie e nei personaggi l’attualità esistenziale del momento, i percorsi sentimentali e civili di donne e uomini che si sono trovati di fronte a scelte impegnative, personali o politiche, simili a quelle che potrebbero determinare il destino di molte persone del nostro tempo.

Riassumo in questa lista le motivazioni che mi hanno spinto a leggere gli autori selezionati (link alle recensioni)

Alla fine della fiera

Alla fine della fiera, due sono i “classici” tra cui sono costretta a scegliere. Scese dal “vecchio scaffale” le due storie raccontano scelte di vita opposte: in una si fugge per continuare a vivere da “umani”, nell’altra si rimane per sopravvivere agli eventi e a se stessi:

  • Grazia Deledda – La via del male, mi porta nel mondo antico della scrittrice Sarda, nei riti popolari, nei bisogni e nelle paure della dura vita di una comunità ancestrale. La sua scrittura mi fa sentire molto vicina alle diverse sensibilità narrate. Mi fa respirare la stessa aria opprimente che avvolge le donne e i poveri, in tutta la potenza dei loro sentimenti e del desiderio di emergere dalla mediocrità.

  • Erich Maria Remarque – La notte di Lisbona mi affascina per l’atmosfera che lo scrittore crea intorno ai suoi personaggi. La solitudine e l’angoscia che attanaglia coloro che sono costretti a lasciare il l proprio paese perché non si riconoscono più nella fisionomia politica, sociale, umana che i nuovi governanti gli hanno cucito addosso.

libroanno2018-lilla

La scelta è fatta! Il Libro dell’Anno 2018 è La notte di Lisbona di E. M. Remarque. Mi ha lasciato l’emozione più forte, legata anche al Porto di Lisbona, meravigliosa città da sempre presente nel mio mondo ideale. Lisbona è una città universale, che nel tempo ha fatto da madre accogliente a moltissime persone in difficoltà, ridando loro una speranza di vita.

Chi è veramente Gibran? Nelle LETTERE D’AMORE DEL PROFETA Coelho trova la risposta.

 

1 LETTERE PROFETA COELHO

Mi piace la mia casa. È piena di piccoli tesori nei quali inciampo inconsapevolmente. E mi stupiscono sempre, perché spuntano da angoli nascosti, per parlarmi di momenti della mia vita dimenticati, o rimossi. Tra i piccoli tesori ritrovati ci sono i libri.

Quello che ha appena finito di affascinarmi è Lettere d’amore del Profeta, a cura di Paolo Coelho. Piccolo, agile, blu e bianco di nuvole in movimento come anime, allieta il mio Natale.

Anche l’edizione mi cattura, asSaggi Bompiani. Mi piace molto l’idea degli assaggi, vi ricorro spesso quando voglio citare qualcosa dai libri che leggo. Assaggi da assaporare, con il gusto dell’occhio e dell’anima.

Sulla prima pagina bianca, nell’angolino in basso a destra c’è un appunto “mille auguri d’amore” e poi un nome. Non ricordo questo regalo, ma riconosco la persona e riconosco la calligrafia: la mia! Strano. Cerco di ricostruire l’occasione. Forse ho capito. Il giorno successivo al ritrovamento, dopo anni e anni di distanza, incontro in città chi me lo ha donato. Coincidenze?

“Chi è Gibran?” mi domandavo. E archiviando brani delle sue lettere nel mio computer, penso di averlo scoperto. Gibran non era né un rivoluzionario né un saggio. Era un uomo, come tutti noi, e racchiudeva nella propria anima gli stessi dolori e le stesse gioie che proviamo noi. Eppure, attraverso i suoi libri è riuscito a rendere manifesta la grandezza di Dio.”Paolo Coelho

È un amore speciale quello che traspare dalle lettere di Khalil a Mary Haskell. Mary è il demiurgo che lo aiuta a conoscersi, ad amarsi, a valorizzare il suo lavoro, i suoi quadri, a capire l’universo che lo circonda. Mary è il tutto.

Lettere d'amore-Dedica Khalil-a cura di Coelho

Il linguaggio di queste lettere è così semplice, così diretto, e umano nel profondo, che spiazza il lettore. Lettera dopo lettera ti ritrovi a dire: “queste idee mi appartengono e mi piacerebbe saperle comunicare al mio amore in questo modo.”

Coelho lo ha fatto, racconta infatti che:

“Un giorno, durante una conversazione con mia moglie (in realtà fu più una discussione, e ringrazio Dio se, pur essendo sposati da diciotto anni, riusciamo ancora a discutere), non riuscivo a spiegarle un certo pensiero. La pregai allora di avvicinarsi al computer e di leggere una lettera di Gibran, che forse sarebbe riuscita a trasmetterle meglio ciò che intendevo dirle in quel momento.

Mia moglie lesse la lettera: non solo quella, ma anche il resto dell’archivio. Nacque in quel momento il mio desiderio di dare alle stampe un altro libro sulla relazione di Khalil Gibran con Mary Haskell”

Per nutrire e sollevare lo spirito, questo è il libro adatto.

 

Assaggi

lettera-assaggio.jpg

 

 

T. Dreiser-SISTER CARRIE- Sogni, paure, successi e fallimenti di una giovane donna Americana tra 800 e 900

 

 

carrie edizione òletta

È stata davvero una bella sfida  arrivare alla fine di un romanzo così lungo e  ricco di suggestioni, fino alla sorprendente conclusione,  attraverso passaggi talora esaltanti talora ridondanti.

Incipit

“When Caroline Meeber boarded the afternoon train for Chicago, her total outfit consisted of a small trunk, a cheap imitation alligator-skin satchel, a small lunch in a paper box, and a yellow leather snap purse, containing her ticket, a scrap of paper with her sister’s address in Van Buren Street, and four dollars in money. It was in August, 1889. She was eighteen years of age, bright, timid, and full of the illusions of ignorance and youth.”

Trama

Caroline Meeber, familiarmente Sister Carrie, diciottenne piena di sogni e aspettative lascia Columbia City e la sua famiglia per raggiungere sua sorella Mollie, sposata a Chicago. Dal lì inizierà il suo percorso di ricerca di un lavoro e di costruzione della sua identità di donna autonoma. A Chicago vive la sua prima esperienza di lavoro in una fabbrica di scarpe nella terribile atmosfera della catena di montaggio. Dopo un breve e tormentato soggiorno presso la sorella, Carrie decide di andarsene e di cercare un lavoro che le permetta di vivere autonomamente in città. Incontra gli uomini che determineranno in parte il suo destino, Drouet e Hurstwood. Il primo, già conosciuto sul treno per Chicago, le apre “il sipario” del Teatro, che diverrà in seguito la sua professione; Hurstwood la catturerà per la sua esperienza, gentilezza e magnificenza, sebbene la spinga poi a seguirlo con l’inganno. Entrambi usciranno dalla sua vita nel momento in cui Carrie realizzerà che può farcela da sola, almeno economicamente. Ma non tutto va per il verso che la giovane Sister Carrie si era immaginata al momento di lasciare Columbia City…

Titolo

originale proibito

copertina originale, rossa ed essenziale, un segnale di “allarme” per il lettore…

Il titolo del romanzo ha una sua storia. Per l’editore Sister Carrie avrebbe dovuto essere The Flesh and Spirit, per conferire al libro una veste di accettabilità “morale”, considerato che la storia  suscitò  grande  indignazione nei benpensanti  dell’epoca.  Ma l’operazione non riesce. Dreiser insiste per il titolo da lui scelto. La parola “sorella” potrebbe indurre qualche lettore  a pensare che sia la storia di una suora, ma si scoprirà subito il vero significato del termine: in famiglia  Carrie veniva  affettuosamente  chiamata così. Il termine ritorna in una differente accezione quando Carrie accetta l’aiuto di Drouet a Chicago, a voi individuarla…

Carrie

“Caroline, or Sister Carrie, as she had been half affectionately termed by the family, was possessed of a mind rudimentary in its power of observation and analysis. Self-interest with her was high, but not strong. It was, nevertheless, her guiding characteristic. Warm with the fancies of youth, pretty with the insipid prettiness of the formative period, possessed of a figure promising eventual shapeliness and an eye alight with certain native intelligence, she was a fair example of the middle American class — two generations removed from the emigrant. Books were beyond her interest — knowledge a sealed book.”

 Drouet

Sul treno per Chicago, il primo incontro con Drouet. Carrie ne è impressionata, si scambiano gli indirizzi. Chissà potranno rivedersi a Chicago…

“His suit was of a striped and crossed pattern of brown wool, new at that time, but since become familiar as a business suit. The low crotch of the vest revealed a stiff shirt bosom of white and pink stripes. From his coat sleeves protruded a pair of linen cuffs of the same pattern, fastened with large, gold plate buttons, set with the common yellow agates known as “cat’s-eyes.” His fingers bore several rings — one, the ever-enduring heavy seal — and from his vest dangled a neat gold watch chain, from which was suspended the secret insignia of the Order of Elks. The whole suit was rather tight-fitting, and was finished off with heavy-soled tan shoes, highly polished, and the grey fedora hat.”

Hurstwood

Hurstwood rappresenta in linea di massima l’uomo di potere che pretende troppo dalla sua presunta grandezza, e si ritrova dentro un abisso senza fine.

“Hurstwood was an interesting character after his kind. He was shrewd and clever in many little things, and capable of creating a good impression. His managerial position was fairly important […]The chief executive and financial functions devolved upon the owners — Messrs. Fitzgerald and Moy — and upon a cashier who looked after the money taken in. For the most part he lounged about, dressed in excellent tailored suits of imported goods, a solitaire ring, a fine blue diamond in his tie, a striking vest of some new pattern, and a watch-chain of solid gold, which held a charm of rich design, and a watch of the latest make and engraving. He knew by name, and could greet personally with a “Well, old fellow,” hundreds of actors, merchants, politicians, and the general run of successful characters about town, and it was part of his success to do so.”

I luoghi

House in Chicago 1880

House in Chicago 1889

Molto interessanti sono i luoghi della storia: Chicago, emergente città industriale e New York megalopoli, regno delle opportunità, dove l’arte fiorisce e l’apertura mentale domina. Dove una ragazza semplice riesce a fare carriera dall’anonimato del Chorus line di un musical alla fama di attrice di qualità.

In queste città  la modernità si sta facendo strada prepotentemente, ma  esige   allo stesso tempo un pedaggio salato che Dreiser analizza in  dettaglio, dalla catena di montaggio allo sfruttamento dei lavoratori, specialmente delle donne, alla crisi economica che travolge tutti inaspettatamente, anche se Hurstwood l’aveva sentita arrivare…

 

before Grand Central-NY

Before Grand Central-New York

A New York anche le differenze tra ricchi e poveri sono abissali, Ma la grande megalopoli sa inventarsi  soluzioni creative ai problemi dei disperati,  compare infatti il misterioso  Capitano che riesce a procurare un tetto per la notte alla fila infinita di poveri intirizziti.

Hurstwood a New York

Hurstwood, caduto in disgrazia, scopre e vive in prima persona questa nuova realtà, tra  i  ghetti di Hester Street e Bowery, Tenta disperatamente di reagire, il suo mantra è: I’ve got to get something…  ma di fatto la sua discesa agli inferi sociali è irreversibile. A molti il romanzo è piaciuto soprattutto per la sua   parabola   umana.

“Il dramma del compagno d’avventura di Carrie, che scende tutti i gradini del disastro sociale, fino alla fame vera e dura, fino alle notti nei dormitori dei miserabili, fino alla morte per disperazione e per gas in una stamberga della Bowery. Mentre nella sua stanza al Waldorf da poco costruito (e abbattuto poi e ricostruito come Empire State Building) Carrie, ormai attrice di successo con il nome d’arte di Carrie Madenda, su consiglio di un nuovo, fascinoso corteggiatore, legge Père Goriot di Balzac, al caldo, crogiolandosi nel suo benessere, dimentica della larva d’uomo – Hurstwood, il suo amante, l’uomo sofisticato, colto e debole che si è rovinato per lei – che si è presentato all’entrée des artistes del suo teatro implorando neanche più l’amore, ma qualche centesimo per mangiare e dormire nel gelido inverno newyorchese, prima di un finale che lascia sgomenti.Repubblica.it 2014

Associazioni

Immediata scatta nella mia mente l’associazione a Tess di Thomas Hardy. Per molti versi Carrie e Tess si assomigliano,  Dreiser e Hardy assumono infatti      un comune punto di vista naturalistico e realista. I due mondi presentano delle somiglianze anche se le storie si svolgono una in Inghilterra e l’altra in America. La conclusione delle due vicende è diversa, meno melodrammatica quella di Carrie, più orientata ad un realismo sconfortante  e fatale quella di Tess. 

“Though Dreiser has been criticized for his writing style and lack of formal education, Sister Carrie remains an influential example of naturalism and realism. While it initially did not sell well (fewer than 500 copies) and encountered censorship, it is now considered one of the great American urban novels, which explores the gritty details of human nature, as well as how the process of industrialization affected the American people.

I traguardi di Carrie

Carrie impressiona per la sua ingenuità da una parte e per la sua capacità di arrivare a decisioni importanti dall’altra, nonostante il suo mantra  “non so”  dia   l’apparente sensazione di una creatura indecisa e senza strumenti.

E invece no, Carrie possiede  gli strumenti: osserva, rielabora, dubita, e decide. Decide di continuare la sua ricerca della felicità  terrena, materiale, fatta di bellezza, ricchezza e riconoscimenti.   Ma alla fine della strada il suo mantra torna ad occuparle la mente: “non so…” Circolarità dell’esistenza.

“Oh, the tangle of human life! How dimly as yet we see. Here was Carrie, in the beginning poor, unsophisticated. emotional; responding with desire to everything most lovely in life, yet finding herself turned as by a wall….”

“She had learned that in his world, as in her own present state, was not happiness.”

Dreiser in TV e al cinema

Scopro che Dreiser è l’autore di Una tragedia americana, e mi torna subito in mente il meraviglioso sceneggiato RAI del 1962 con un cast stellare di attori di teatro, con Warner Bentivegna nel ruolo di Clyde.

Una tragedia Americana-Bentivegna e Brignone

T.Dreiser-Una Tragedia Americana con Warner Bentivegna e Lilla Brignone

Sempre da questo romanzo viene tratto il famoso film Un posto al sole (di George Stevens, 1951), con un maestoso Montgomery Cliff nei panni di Clyde

E ovviamente anche Sister Carrie diventa film: Sister Carrie (Gli occhi che non sorrisero in versione Italiana)

Tutta un’altra storia rispetto al romanzo! Ma considerato il periodo in cui fu scritto aiuta a farsi un’idea del contenuto.

Assaggi

ChicagoThe sound of the hammer engaged upon the erection of new structures was everywhere heard. Great industries were moving in.

Carrie cerca lavoro- She walked bravely forward, led by an honest desire to find employment and delayed at every step by the interest of the unfolding scene, and a sense of helplessness amid so much evidence of power and force which she did not understand. These vast buildings, what were they? These strange energies and huge interests, for what purposes were they there?

Carrie alla catena di montaggio- She felt the need of a breath of fresh air and a drink of water, but did not venture to stir. The stool she sat on was without a back or foot-rest, and she began to feel uncomfortable. She found, after a time, that her back was beginning to ache. She twisted and turned from one position to another slightly different, but it did not ease her for long.

Il fascino del grande magazzino There was nothing there which she could not have used — nothing which she did not long to own. The dainty slippers and stockings, the delicately frilled skirts and petticoats, the laces, ribbons, hair-combs, purses, all touched her with individual desire, and she felt keenly the fact that not any of these things were in the range of her purchase. She was a work-seeker, an outcast without employment, one whom the average employee could tell at a glance was poor and in need of a situation.

Mistica della famiglia-Once in a while he would meet a woman whose youth, sprightliness, and humour would make his wife seem rather deficient by contrast, but the temporary dissatisfaction which such an encounter might arouse would be counterbalanced by his social position and a certain matter of policy. He could not complicate his home life, because it might affect his relations with his employers. They wanted no scandals. A man, to hold his position, must have a dignified manner, a clean record, a respectable home anchorage. Therefore he was circumspect in all he did,

Regole sociali-devi non devi- Society possesses a conventional standard whereby it judges all things. All men should be good, all women virtuous. Wherefore, villain, hast thou failed? For all the

La fredda mano dell’inverno- how firmly the chill hand of winter lays upon the heart; how dispiriting are the days during which the sun withholds a portion of our allowance of light and warmth. We are more dependent upon these things than is often thought. We are insects produced by heat, and pass without it.

Il cuore ascolta- People in general attach too much importance to words. They are under the illusion that talking effects great results. As a matter of fact, words are, as a rule, the shallowest portion of all the argument. They but dimly represent the great surging feelings and desires which lie behind. When the distraction of the tongue is removed, the heart listens

La vendetta della moglie tradita- Mrs Hurstwood- She really did not care whether he came home any more or not. The household would move along much more pleasantly without him, and she could do as she wished without consulting any one. Now she proposed to consult a lawyer and hire a detective. She would find out at once just what advantages she could gain.

Carrie e Hurstwood arrivano a New York- Grand Central Station!” called the trainman, as, after a few minutes of darkness and smoke, daylight reappeared.

I rimpianti di Hurstwood-He began to see as one sees a city with a wall about it. Men were posted at the gates. You could not get in. Those inside did not care to come out to see who you were. They were so merry inside there that all those outside were forgotten, and he was on the outside.

Scioperi, crumiri e poliziotti combattuti- His face was a very neutral thing to contemplate. In his heart of hearts, he sympathised with the strikers and hated this “scab.” In his heart of hearts, also, he felt the dignity and use of the police force, which commanded order. Of its true social significance, he never once dreamed. His was not the mind for that. The two feelings blended in him — neutralised one another and him. He would have fought for this man as determinedly as for himself, and yet only so far as commanded. Strip him of his uniform, and he would have soon picked his side.

Carrie ha paura di lasciare Hurstwood She thought of leaving Hurstwood and thus making him act for himself, but he had developed such peculiar traits she feared he might resist any effort to throw him off. He might hunt her out at the show and hound her in that way. She did not wholly believe that he would, but he might. This, she knew, would be an embarrassing thing if he made himself conspicuous in any way. It troubled her greatly.

Carrie riceve il primo vero salario da attrice- It was paid to her in greenbacks — three twenties, six tens, and six fives. Thus collected it made a very convenient roll. It was accompanied by a smile and a salutation from the cashier who paid it. “Ah, yes,” said the latter, when she applied; “Miss Madenda — one hundred and fifty dollars. Quite a success the show seems to have made.” “Yes, indeed,” returned Carrie. Right after came one of the insignificant members of the company, and she heard the changed tone of address.

Falsità del successo…Carrie cambia prospettiva-Hence, she drew near these things. Chicago, New York; Drouet, Hurstwood; the world of fashion and the world of stage — these were but incidents. Not them, but that which they represented, she longed for. Time proved the representation false.

Fragilità umana: Oh Carrie, Carrie- In your rocking-chair, by your window dreaming, shall you long, alone. In your rocking-char, by your window, shall you dream such happiness as you may never feel.

 

Perché NON DIRMI CHE HAI PAURA di Giuseppe Catozzella sull’emigrazione è da anni la recensione più letta di Affascinailtuocuore.

 

 

 

Non dirmi che hai paura-Catozzella

Chi legge e chi ha letto  questo libro?  E perché?

Chi legge e chi ha letto  questo libro?  E perché?  Dalla data di  pubblicazione della recensione  è stato il post più letto del blog. Oggi nel pieno di un indecente furore propagandistico anti immigrazione in Italia, in Europa e in America, credo di  aver capito perché.

So che molti  insegnanti lo consigliano  ai loro studenti per offrire loro  la possibilità di  “leggere” la nostra attualità, di  esplorare la realtà dei paesi  di provenienza dei migranti, “casa loro”, dove teoricamente dovremmo aiutarli. L’empatia che si sviluppa tra lettore adolescente e  protagonista adolescente facilità la lettura. Inoltre si parla di sport, sport come sogno,  in questo caso proibito, che sfida ogni legge politica per realizzarsi.

A tutto si aggiunge l’inevitabile attività scolastica connessa. Il  riassunto, l’analisi del testo, la composizione. E qui  arriviamo, credo al punto. Mi sono fatta l’idea che molti ragazzi  “utilizzino” la recensione di Affascinailtuocuore come spunto  per i loro  lavori scolastici.

Sono perciò molto contenta se il libro di Catozzella e i  numerosi accessi alla recensione servono  ad aiutare gli studenti a leggere la realtà che li circonda con maggiore consapevolezza.

Se è vero dunque che molti docenti  ritengono il libro così importante da discuterne con i loro studenti, non posso che manifestare ancora una volta grande ammirazione per questi  preziosi professionisti e per le loro scelte civili..

Migranti nel Mediterraneo- Ieri e oggi

Nel 2014 eravamo nel pieno  di una crisi umanitaria mai vista prima, migliaia  e migliaia di migranti  e migliaia di morti nel lungo viaggio verso la libertà. Infuocava la guerra in Siria e la paura dell’ISIS. Il nostro Mediterraneo, da sempre culla della civiltà, si era trasformato in una bara rossa e ribollente di violenza. (E non è finita, nonostante le apparenze dicano il contrario…)

Nello stesso anno  ho pubblicato la recensione di  Non dirmi che hai paura di Giuseppe Catozzella.

 

rec-catozzella-Affascinailtuocuore

Assaggi  dal post

La storia di Samia inizia a Mogadiscio (Somalia). È poco più di una bambina e già dimostra la sua grande passione per la corsa. Una passione che la porterà ad affrontare un mare di difficoltà e di sacrifici per realizzare il suo sogno: rappresentare il suo paese, la Somalia, alle Olimpiadi di Pechino 2008 prima e a quelle di Londra 2012 poi.

Samia è  un’ adolescente che cerca disperatamente di realizzare i suoi sogni, con la cocciutaggine di chi crede  nel  proprio progetto, con la fiducia incontaminata che il mondo, nonostante le sue brutture, non le impedirà di realizzarlo.  Accetta la sfida, fino  al Viaggio, creatura mitologica…Proprio come ha fatto Hodan, l’amata sorella ora felicemente sistemata in Finlandia. Con lei  comunica tramite Skype! La tecnologia è vitale nel Viaggio: Money transfer dal mondo,  Skype e cellulari ultra moderni per chiedere denaro; GPS per orientarsi al buio…

“Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…” p.122

Soldi, tanti soldi sono necessari per approdare a Lampedusa. Richiesti dai trafficanti tappa per tappa, con un sadismo unico. Libbre di carne a prezzi solo in salita. Chi non paga muore o viene violato fisicamente. È il caso delle giovani donne il cui corpo, in ogni tempo e in ogni luogo, diventa merce di scambio.

I. Némirovsky- IL BALLO, “anche gli adulti, dunque, soffrivano per cose futili e passeggere”

il ballo (2)

Il Ballo di Irène Némirovsky mi aspettava da tempo, da quando Suite Francese mi ha folgorato con la sua bellezza.

All’uscita dalla mostra della Collezione Ordrupgaard su Gauguin e l’Impressionismo, faccio un salto da Feltrinelli, è lì a due passi da Palazzo Zabarella. Durante il solito giro esplorativo getto lo sguardo su questo o su quel libro, ne tocco alcuni, sbircio tra le pagine. Mi guardano ansiosi e sembrano dirmi: “prendimi con te, ti farò felice…”

All’improvviso, una romantica copertina rosa antico occhieggia maliziosa tra le altre: “Ehi, è arrivato il mio turno, finalmente!” È Irène che mi invita al Ballo! Ed io accetto lusingata.

Il Ballo ruota intorno all’organizzazione della prima grande serata mondana in casa Kampf,  borghesi “arricchiti” in spasmodica ricerca di riconoscimento sociale. Unico grande ostacolo ai riti che la signora Kampf vuole imporre alla famiglia è la giovanissima Antoinette con le sue bizze di adolescente.

gattopardo-il gran ballo

Nel racconto, autentico gioiello risplendente di tensione narrativa,  parole sapienti, guizzanti e potenti, si incontrano e si scontrano le età conflittuali  di una donna: l’adolescenza inquieta di Antoinette, la maturità insoddisfatta di mamma Rosine. Quanti comuni tormenti,  lacrime versate,  desideri insoddisfatti,  battiti del cuore! E tuttavia il tempo scorre diversamente per le donne Kampf, batte il suo ritmo inesorabile tra il buio passato-presente di Rosine e il roseo futuro di Antoinette.

“La signora Kampf entrò nello studio chiudendosi la porta alle spalle così bruscamente che tutte le gocce di cristallo del lampadario, mosse dalla corrente d’aria, tintinnarono d’un suono puro e leggero di sonagli. Ma Antoinette aveva continuato a leggere, china sullo scrittoio tanto da sfiorare la pagina con i capelli. La madre la osservò un istante senza parlare, poi le si piantò davanti a braccia conserte. “Potresti anche scomodarti quando vedi tua madre, bambina mia!” la sgridò.”Non ti pare’ Hai il didietro incollato alla sedia? Che modi raffinati…”

Tutto accade sotto lo sguardo ironico e talora sarcastico di Irène Némirovsky, che non riesce tuttavia a nascondere la sua vena di umanità e  comprensione nei confronti delle due protagoniste femminili: una madre e una figlia in disperata ricerca di amore.

Assaggi

Adolescenza felix…-“Nessuno le voleva bene, nessuno al mondo…Ma non vedevano dunque-ciechi, imbecilli- che lei era mille volte più intelligente, più raffinata, più profonda di tutti loro, di tutta quella gente che osava educarla, istruirla…Arricchiti volgari, ignoranti…Ah, come aveva riso di loro tutta la sera! E loro naturalmente non si erano accorti di nulla…Poteva piangere o ridergli sotto gli occhi, non la degnavano di uno sguardo…[…] Felice…Felice…preferirei essere morta e sotterrata”34-35

Gioielli-“I gioielli…Ne aveva uno scrigno pieno…Kampf diceva che erano l’investimento più sicuro. Mise la lunga collana di perle a doppio filo, tuttti i suoi anelli, i bracciali con diamanti enormi che le imprigionavano le braccia dai polsi fino ai gomiti; poi appuntò al corpetto un grande pendente ornato di zaffiri, rubini e smeraldi. Rutilava, scintillava, come un reliquiario” 62

L’ impietoso scorrere del tempo“Rosine batteva i denti come in preda alla febbre. Le undici meno un quarto. Le undici meno dieci. Nel salone vuoto una piccola pendola suonò a brevi rintocchi concitati, dal timbro argentino, vivace e limpido; quella della sala da pranzo rispose, insistente, e dall’altro lato della strada un grande orologio, sul frontone di una chiesa, batté le ore con lentezza e gravità, ma via via sempre più forte..”74

Con JHUMPA LAHIRI e la sua identità culturale caleidosopica, sull’Isola Deserta di Rai3

Jhumpa Lahiri

Ero dal dentista il giorno in cui Jhumpa Lahiri interveniva al Bo, Università degli Studi di Padova, per la Fiera delle Parole . L’ho persa!

Oggi, tra un tocco di crema e di rossetto l’ascolto su RAI3-L’ isola deserta- Un libro, un disco, un film. 

Coinvolgente  la sua analisi di Moby Dick e la scelta di Bill Evans, musica che “la fa volare”. Commovente e stimolante il suo perfetto  Italiano.

Essere una “scrittrice  invisibile”  è una bella sfida: aggiungere, togliere, modificare,

“esprimere il silenzio che fa parte della vita…”

Lo dice lei che è un  esemplare vivente dell’intreccio fecondo tra lingue e culture!

dove mi trovo J.Lahiri

Affascinante! Il suo libro Dove mi trovo,  è nella mia lista dei desideri.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: