• Mondo Fuori

  • LIBERA-100 passi e oltre verso…

    21 Marzo a Padova XXIV giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA-un diritto per tutti!

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • 15 Marzo Climate Strike. Gli studenti del mondo manifestano per clima e ambiente

    Fridays for Future- giovani alla riscossa- Appello disperato agli "adulti" Agite subito per questa nostra Terra! “Our house is on fire, I am here to say our house is on fire."

  • 8 Marzo-Diritti delle Donne. Una lotta continua…

    Il racconto dell'ancella di M.Atwood-Giochi di potere sul corpo delle donne

    Per il ritiro del DDL Pillon e la riaffermazione della libertà di scelta degli "Italiani", uomini e donne liberi. Margaret Atwood-Il Racconto dell'Ancella: " In un’America reduce da una catastrofe ecologica, che ha falciato gran parte della popolazione e messo in forse la stessa sopravvivenza della specie, un gruppo di fanatici religiosi ha fondato uno stato totalitario, Galaad, riducendo in completa schiavitù le donne. I rapporti umani, sociali, culturali sono stati aboliti: unico supremo fine è la procreazione. Attraverso il diario segreto della giovane “ancella” Difred, si delinea l’inquietante profilo di un mondo futuro ma non troppo, già presente in embrione nella società degli anni Ottanta...apri il link all'immagine per continuare

  • Amo l’Europa. Voglio prenderla dal verso giusto e allora VOTO.

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

  • Migranti, Rifugiati, Profughi: Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra

    Giornata Mondiale del Rifugiato 2018-Diamo senso a queste ricorrenze! Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Dove operano le mafie: sguardo sul Nordest

    G.Falcone: L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa.

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria per continuare a ricordare, andando avanti

    “Despite everything, life is full of beauty and meaning.” ― Etti Hillesum, Lettres De Westerbork

  • 10 Dicembre 1948 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

    Restare umani è un diritto-dovere. Dopo 70 anni, a che punto siamo?

  • 3 Ottobre a Lampedusa-Memoria e Rifugiati… Refugee Blues (1939), by W.H.Auden

    Poniamo che in questa città vi siano dieci milioni di anime, V’è chi abita in palazzi, v’è chi abita in tuguri: Ma per noi non c’è posto, mia cara, ma per noi non c’è posto...

  • 2 Giugno 2018-Festa della Repubblica Italiana

  • Siria: continuiamo ad essere dentro una guerra insaziabile

    Chi bombarda cosa? Partono impietosi i razzi di USA, Russia, Francia, Regno UInito... immediatamente tutti gli altri si stanno accodando alla magnifica follia dei bellissimi missili Trumpiani! Ma quando , come e con chi ne verremo fuori? ONU batti un colpo di pace, please!

  • 13 Maggio 2018- Festa della Mamma

    festa della mamma 2018-storia di un' assoluzione
  • UN GIORNO, TUTTO QUESTO-Salone Internazionale del Libro di Torino 2018

    Un giorno tutto questo...Torino 10-14 Maggio 2018

  • 1° Maggio, su coraggio! Io ti amo…

    Alto e basso.Guttuso e Tozzi. Tempo di contaminazioni...

  • 25 Aprile 2018- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

    Grazie Libro, perchè mi coccoli, mi accompagni, mi lusinghi, mi diverti, mi rattristi, mi aiuti, mi conforti, mi stimoli, mi persuadi, mi accusi, mi difendi, mi fai piangere, mi fai arrabbiare, mi fai incontrare il mondo, mi fai vivere!

  • Sabato 24 e Domenica 25 Marzo tornano le Giornate FAI di Primavera!

  • 8 Marzo 2018-Donne insieme con determinazione e speranza

  • 20 Novembre2017- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • 5 Ottobre-Giornata Mondiale degli Insegnanti. Auguri, oggi e sempre eroi indispensabili!

    5 Ottobre 2016: con gli insegnanti per una società migliore

  • Retratos Y Amor Propio: storie di creatività fotosociale

    Ritratti di vite e corpi nello sguardo della Fotografa-Architetta Stefania Scamardi

  • Liberi Lettori di Libri: Maria Luisa

    Spazio dedicato a chi vuole condividere le proprie letture con Affascinailtuocuore e con voi tutti. nuova recensione di Maria Luisa! Clicca sul triangolo per saperne di più.

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M.Carlotto-IL MISTERO DI MANGIABARCHE. Un caso complicato per l’Alligatore, a suon di intrighi, Blues e Calvados

È vero, dopo la delusione di  Alla fine di un giorno noioso,    avevo deciso che non avrei letto più niente di  Massimo Carlotto. Ma, sfogliando la libreria del mio Kindle, ho trovato un suo romanzo acquistato da Vladimiro,  Il mistero di Mangiabarche, con protagonista l’Alligatore, ovvero il marchio di fabbrica di Carlotto giallista.

Nell’intervallo tra Estate e Autunno, in attesa di decidere nuove letture, mi sono detta: perché non riprovarci? E l’ho cominciato.

Oggi l‘ho finito. Sapete cosa mi ha spinto fine alla fine? La passione sviscerata di Marco Buratti/Alligatore per il Blues e  per il cinema che lo porta alla soluzione del caso. Mi ha coinvolto inoltre il mistero di un luogo, Mangiabarche, vicino a Carloforte, mia prima meta estiva alla scoperta della Sardegna. Tutto il resto è pieno zeppo/zuppo di Calvados, di servizi segreti deviati e non, di mercenari, avvocati buoni e avvocati cattivi, droghe e codice d’onore mafioso. Per non parlare dell’amore e dell’inganno sessuale. L’Alligatore sembra non capire niente delle donne,  ha  infatti un radar speciale per le femmine “strane”.

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Assunto da un avvocato a nome di tre altri avvocati mandati in galera da un altro avvocato disonesto coinvolto in traffici super illeciti, Marco Buratti porta avanti la sua indagine in modo molto peculiare e sul filo della legalità, come nella migliore tradizione noir dei detective all’americana, alcolizzati e provati dalla vita. Nel caso dell’alligatore sette anni di carcere ingiusto lo hanno reso quello che è. Il gangster Rossini, Milanese e vecchio stampo lo affianca nell’indagine. Marlon Brundu, tragico collaboratore temporaneo, conferisce un tocco di creatività alla compagnia. Il nome rivela la vena cinefila dei suoi genitori…

Tanta roba nel percorso narrativo di questo romanzo reso piacevole dalla sottile vena di amara ironia che lo attraversa. See you later Alligator…

C.Lucarelli-INTRIGO ITALIANO. Un guazzabuglio paludoso per il ritorno del commissario De Luca

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Intermezzo piacevole e veloce. Confermo quanto detto su altri romanzi di Lucarelli. Il suo più grande pregio è la capacità di raccontare ad alta voce e in modo documentato eventi storici, cronache di costume ed efferati fatti di sangue. Anche tra le righe di Intrigo Italiano, si avverte l’eco della sua voce profonda e del buio che caratterizza lo sfondo della sua affabulazione.

In Intrigo Italiano, si intrecciano spionaggio, guerra fredda, partigiani, trattorie e rane fritte, Bologna maestosa e saporita, moretta/faccettanera che canta il blues e arie di balera e sanremesi, Jazz, amore e passione, giovani di buona famiglia poco raccomandabili, professori gaudenti  con scannatoio, agenti segreti…E tanto sangue Insomma un guazzabuglio che inchioda a un’ indagine assurda il commissario De Luca, qui in veste di agente segreto perseguitato dal suo passato fascista. Ma, ripeto è stato comunque un piacevole intermezzo di lettura estiva.

Per chiudere questa fase, ho deciso di avventurarmi  nei noir di Massimo Carlotto. Curiosità. Dopo, ho in mente un percorso di lettura e scoperta di cui vi parlerò.

LA PARANZA DEI BAMBINI di Roberto Saviano-Recensione di Vladimiro Noir.Quanti riscontri con la realtà!

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Dopo la stimolante lettura in contemporanea di La paranza dei bambini di Roberto Saviano, con la promessa di scambiarci il commento di questa storia affascinante, dopo la mia recensione del romanzo, arriva quella di Vladimiro Noir, mio compagno di viaggio:

Questo libro mi è piaciuto moltissimo, lo trovo scritto con grande maestria e sicuramente perfetto come sceneggiatura di un film o di una serie televisiva. La bellezza del libro consiste nella fluidità del linguaggio di Saviano e del suo dialetto napoletano pop che, confrontato con il siciliano di Montalbano (sto leggendo proprio in queSti giorni La giostra degli scambi),  sembra molto meno “caricato” e dunque più realistico e incisivo.

Mi sento di attribuire una valutazione di 5 Stelle! Di più non potrei. Da come me lo sono “spizzicato”, parola dopo parola, fino all’ultima riga,   col rammarico che stava finendo,  deduco che mi è piaciuto proprio tanto!

L’aspetto che mi ha colpito di più riguarda la famiglia dei protagonisti. Sono figli di piccoli borghesi, non particolarmente disagiati o socialmente emarginati. Sono insegnanti, casalinghe, artigiani eppure i loro figli hanno questo desiderio feroce di fare soldi, di avere tutto subito per goderselo fino in fondo senza freni, senza tenere conto della morte, della legge. E sono poco più che bambini! E vivono senza paura del dopo, aggrediscono l’amore e il sesso come fossero molto più grandi ed esperti.

Mi è piaciuto inoltre l’uso dei soprannomi e la loro etimologia che  evidenzia tratti significativi del loro corpo e della loro personalità. Bambini che corrono sui loro motorini tra i vicoli di Napoli incuranti del pericolo che rappresentano per sé e per gli altri. Le loro folli corse sono il loro test di coraggio, di forza e di potere. Questa è una realtà di una crudezza incredibile (si pensi al bimbo nel passeggino travolto senza pietà davanti ai genitori) e Roberto non ha fatto altro che registrarla. Una realtà presente nelle cronache giornaliere, che sfortunatamente esiste.

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Mi è piaciuta la natura  cinematografica della scena finale. Della mamma di Dentino in rosso seta con la sua simbologia forte di sangue e passione e con un immediato richiamo   visivo al drammatico cappottino rosso della bimba nel film di  Spielberg La Lista di Schindler (1993)

L’atmosfera del romanzo è travolgente ed io mi sono lasciato travolgere, sentendo quasi di essere a fianco dei protagonisti, non visto, a provare le stesse emozioni intense.

Natale 2016 con Antonio Manzini e le CINQUE INDAGINI ROMANE PER ROCCO SCHIAVONE

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Intermezzo di lettura piacevole e veloce  Cinque indagini romane per Rocco Schiavone  di  Antonio Manzini. Non c’è dubbio che la fiction televisiva sull’eccentrico Vicequestore Rocco Schiavone in servizio punitivo ad Aosta abbia giocato un ruolo fondamentale nella diffusione di queste storie.

La bravura di Giallini e le polemiche politico-social sulle “inaccettabili” trasgressioni del vicequestore  rappresentano un incentivo potente. La lettura su Kindle contribuisce alla sensazione di piacere e velocità dei racconti brevi. Sembrano tante piccole sceneggiature visualizzate sullo schermo del dispositivo.

Ma sono solo parole!  E no, spesso le parole prendono forma nella mente del lettore  come  vere e proprie immagini. In questo caso manca l’intervento della fantasia del lettore post-fiction, certamente influenzato dalla trasposizione televisiva, così Rocco diventa Marco Giallini quasi in automatico, ma l’effetto è grande lo stesso.

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Bellissimo il dialogo intimo tra Rocco e Marina, la sua amatissima moglie morta. Il poliziotto con una moglie bella e giovane, morta prematuramente fa sempre un grande effetto nelle storie “gialle”, ma qui c’è qualcosa di più vero, di più umano, sebbene molto letterario. C’è il tormento inarrestabile di un uomo che la moglie se la porta sempre dentro, nel cuore e nel cervello, di un uomo che non riesce a staccarsene, ma ne coltiva ostinatamente la presenza.

Le storie sono sempre le solite, tipiche del genere, ma Il romanesco e l’ambientazione (prima romana e poi piemontese) le caratterizzano e le rendono più vicine ai lettori Italiani.

In attesa di completare l’impegnativo The Sellout (Lo Schiavista) di Paul Beatty  dove la danza martellante del  linguaggio ti mette a dura prova, pur sottolineando mirabilmente il messaggio politico sociale, la compagnia di Rocco è stato un bell’intervallo e una piacevole scoperta di un nuovo autore da seguire.

 

L. Barclay-Il vicino di casa. Delitti e segreti di una piccola città americana

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Lettura veloce e leggera. Intermezzo piacevole in attesa di qualcosa di veramente interessante. Non sarà facile. Ancora sento nella testa l’eco di Delitto e Castigo.

La pausa con Barclay ha interrotto per un attimo le onde d’urto di Dostoevskij.  In ogni caso ho letto con piacere la storia del giardiniere-autista del sindaco e di suo figlio Derek che si mette nei pasticci per poter pomiciare in pace con la sua Penny, in casa dell’amico che va in vacanza con i genitori. Pessima idea abortita nel sangue.

Nella storia agiscono tanti altri personaggi: la moglie Helen-dei-segreti e dei tradimenti, lo scrittore/non scrittore, le prostitute adolescenti giocattolo del politico di turno, le campagne elettorali, gli avvocati uccisi, i delinquenti mai redenti, i padri che vogliono salvare/riscattare i figli, i poliziotti bulimici tutta panna e dolcetti, l’attricetta di Hollywood che si sistema con il presunto grande intellettuale, il college con un preside famoso, il festival di Letteratura, i pregiudizi sociali della piccola città di provincia.

Uffa!!! Quanta roba! Sembra un film di quelli che spesso vanno in onda sul canale 2 della RAI, Il giallo del Due! Quando proprio non hai niente da  fare o vuoi far riposare il tuo cervello, guardati il film su RAI2, falso come un soldo falso.

Eppure questo romanzo, con tutte le sue suggestioni, più o meno fasulle, grande insalata russa americana dai mille ingredienti, ha venduto  un milione e mezzo di copie. Un successone.

Ma adesso dove rivolgo le mie attenzioni? Mi sento assalire da una leggera nausea. Stacco la spina per un po’, nella speranza di intraprendere un nuovo viaggio tra le pagine di una grande storia.

F.Dostoevskij-DELITTO E CASTIGO. Storia di un viaggio indimenticabile nelle contraddizioni dell’animo umano

 

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Se sentite di essere pronti per un viaggio lungo e denso di indimenticabili esperienze emotive e intellettuali, preparate il vostro cavallo alato e dirigetevi verso la nuvola degli ineffabili microcosmi di Delitto e Castigo.

Bello di una bellezza che toglie il fiato! Il filo conduttore è la storia oscura di Rodion Romanovic Raskol’nikov, suggestionabile ex-studente universitario, precipitato nel baratro del delitto (uccide una vecchia usuraia malvagia) e delle inevitabili conseguenze che ne derivano. Il  castigo  che lo aspetta  diventa  una forma di “redenzione” con venature religiose.

Durante il suo conflittuale percorso di sofferenza è come se Rodion si moltiplicasse nei molti altri personaggi che lo affiancano, vere e proprie identità di grande spessore, sia narrativo che umano.

 “Ma qui, ormai, comincia una nuova storia, la storia della rinascita di un uomo, della sua graduale trasformazione, del suo lento passaggio da un mondo a un altro mondo, del suo incontro con una realtà nuova e fino a quel momento completamente ignorata. Potrebbe essere l’argomento di un nuovo racconto; ma il nostro, intanto, è finito.” Epilogo

 

delitto-e-castigo-ebook

Delitto e Castigo di Fëdor Dostoevskij. Traduzione di Federigo Verdinois .Ebook

M.Carlotto-ALLA FINE DI UN GIORNO NOIOSO…decido di non leggerne più

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Il malvagio protagonista di Alla fine di un giorno noioso Giorgio Pellegrini è un mascalzone decisamente antipatico, anzi, repellente. Trovo nella storia troppa violenza, troppo ammiccamento al peggio della politica, della società, dell’umanità.

La curiosità mi ha spinto a leggere un libro di Massimo Carlotto, di cui ho sempre sentito parlare per varie ragioni, non solo letterarie.

L’ho fatto. Forse non è il suo romanzo migliore da cui iniziare, ma è sicuramente il primo e l’ ultimo.

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