• Mondo Fuori

  • LIBERA-100 passi e oltre verso…

    21 Marzo a Padova XXIV giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

  • 15 Marzo Climate Strike. Gli studenti del mondo manifestano per clima e ambiente

    Fridays for Future- giovani alla riscossa- Appello disperato agli "adulti" Agite subito per questa nostra Terra! “Our house is on fire, I am here to say our house is on fire."

  • 8 Marzo-Diritti delle Donne. Una lotta continua…

    Il racconto dell'ancella di M.Atwood-Giochi di potere sul corpo delle donne

    Per il ritiro del DDL Pillon e la riaffermazione della libertà di scelta degli "Italiani", uomini e donne liberi. Margaret Atwood-Il Racconto dell'Ancella: " In un’America reduce da una catastrofe ecologica, che ha falciato gran parte della popolazione e messo in forse la stessa sopravvivenza della specie, un gruppo di fanatici religiosi ha fondato uno stato totalitario, Galaad, riducendo in completa schiavitù le donne. I rapporti umani, sociali, culturali sono stati aboliti: unico supremo fine è la procreazione. Attraverso il diario segreto della giovane “ancella” Difred, si delinea l’inquietante profilo di un mondo futuro ma non troppo, già presente in embrione nella società degli anni Ottanta...apri il link all'immagine per continuare

  • Amo l’Europa. Voglio prenderla dal verso giusto e allora VOTO.

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

  • Migranti, Rifugiati, Profughi: Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra

    Giornata Mondiale del Rifugiato 2018-Diamo senso a queste ricorrenze! Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Dove operano le mafie: sguardo sul Nordest

    G.Falcone: L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa.

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria per continuare a ricordare, andando avanti

    “Despite everything, life is full of beauty and meaning.” ― Etti Hillesum, Lettres De Westerbork

  • 10 Dicembre 1948 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

    Restare umani è un diritto-dovere. Dopo 70 anni, a che punto siamo?

  • 3 Ottobre a Lampedusa-Memoria e Rifugiati… Refugee Blues (1939), by W.H.Auden

    Poniamo che in questa città vi siano dieci milioni di anime, V’è chi abita in palazzi, v’è chi abita in tuguri: Ma per noi non c’è posto, mia cara, ma per noi non c’è posto...

  • 2 Giugno 2018-Festa della Repubblica Italiana

  • Siria: continuiamo ad essere dentro una guerra insaziabile

    Chi bombarda cosa? Partono impietosi i razzi di USA, Russia, Francia, Regno UInito... immediatamente tutti gli altri si stanno accodando alla magnifica follia dei bellissimi missili Trumpiani! Ma quando , come e con chi ne verremo fuori? ONU batti un colpo di pace, please!

  • 13 Maggio 2018- Festa della Mamma

    festa della mamma 2018-storia di un' assoluzione
  • UN GIORNO, TUTTO QUESTO-Salone Internazionale del Libro di Torino 2018

    Un giorno tutto questo...Torino 10-14 Maggio 2018

  • 1° Maggio, su coraggio! Io ti amo…

    Alto e basso.Guttuso e Tozzi. Tempo di contaminazioni...

  • 25 Aprile 2018- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

    Grazie Libro, perchè mi coccoli, mi accompagni, mi lusinghi, mi diverti, mi rattristi, mi aiuti, mi conforti, mi stimoli, mi persuadi, mi accusi, mi difendi, mi fai piangere, mi fai arrabbiare, mi fai incontrare il mondo, mi fai vivere!

  • Sabato 24 e Domenica 25 Marzo tornano le Giornate FAI di Primavera!

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA-un diritto per tutti!

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 8 Marzo 2018-Donne insieme con determinazione e speranza

  • 20 Novembre2017- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • 5 Ottobre-Giornata Mondiale degli Insegnanti. Auguri, oggi e sempre eroi indispensabili!

    5 Ottobre 2016: con gli insegnanti per una società migliore

  • Retratos Y Amor Propio: storie di creatività fotosociale

    Ritratti di vite e corpi nello sguardo della Fotografa-Architetta Stefania Scamardi

  • Liberi Lettori di Libri: Maria Luisa

    Spazio dedicato a chi vuole condividere le proprie letture con Affascinailtuocuore e con voi tutti. nuova recensione di Maria Luisa! Clicca sul triangolo per saperne di più.

  • Libriamoci a scuola- leggiamo ad alta voce!

    24-29 Ottobre 2016- appuntamenti di lettura ad alta voce nelle classi.

  • A proposito di compiti e casa…Pedagogia Democratica-L’EVIDENZIATORE DI Maurizio Parodi

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Sciopero per il clima- Ambiente e Poesia a scuola, ieri e oggi.

 

15 Marzo sciopera per il clima

Oggi

Oggi, 15 Marzo 2019 è una giornata speciale. Gli studenti di moltissimi paesi sono in “ sciopero” . Alla guida di Greta Thunberg, sedicenne attivista Svedese che ha dato il via a questa reazione benefica a favore della nostra terra, protestano in massa, convinti.

La nostra speranza per il futuro è in marcia, si sta riprendendo dal torpore di questi ultimi decenni e vuole esserci, ma soprattutto “fare” e spingere i potenti del mondo e i decisori politici ad accelerare il ritmo e intraprendere le azioni necessarie per fermare il progressivo degrado ambientale che sta investendo il nostro pianeta.

Ma non comincia tutto ora, la scuola, la sempre vituperata scuola è in moto da tanto, tanto tempo, ma a pochi interessa quello che accade dentro le aule, tra i docenti, con gli alunni. Sono elettori, e quindi prede appetibili, solo al conseguimento del maggiore età… Ma questi giovani millennials in sciopero oggi, tra non molto voteranno e allora ne vedremo delle belle, spero. Intanto si fanno sentire e coinvolgono anche migliaia di persone, giovani e meno giovani.

Ieri

Nel 1993/94 in una delle sessioni dedicate alla formazione in servizio PSLS (Progetto Speciale Lingue Straniere) di docenti di Lingua e Letteratura Straniera, affrontiamo il tema del clima e di come lo si può trattare a scuola, in interazione con i docenti di materie scientifiche. Siamo agli albori del CLIL. Si parla  di lingua per scopi speciali (LSP) e di interdisciplinarietà.

Giorgio uno dei corsisti, relaziona sull’esperienza didattica fatta in  una delle sue classi e mostra l’interpretazione apocalittica di una  studentessa sull’urgenza di intervenire. Stiamo per fare una mossa mortale, l’ultima, quella che ci porterà all’autodistruzione (Era il 1994!). Stefania  esprime la sua preoccupazione e “allerta” gli adulti in modo creativo e sensibile, attraverso un disegno e una breve poesia in Inglese.

Stefania Scamardi-The mortal move (2)

The mortal move

In your water

you reflect the perplexity

and the errors of life.

The vision is turbid

It’s the prelude to the end

Lead me with you

gentle rain!

Let me glide on your heart

let me know life

and its genuine reflex.

I want to dance with the  wind

to follow the sound of silence.

I want to speak with Death

to know its sweet  Truth.

Make me part of you, Earth!

Help me win the game of Life

Help me avoid The mortal move

Stefania 1994

Tralascio tutti gli aspetti tecnici e metodologici emersi intorno a questo prodotto e al tema trattato, ma ne sottolineo l’intensità e l’attualità. Nel 1994 la nostra scuola e i nostri studenti, pur avvertendo l’urgenza del problema, non erano ancora pronti ad assumersi in prima persona la responsabilità di spingere all’azione. Oggi sì. li aiutano i social, li aiuta Greta, forse li aiuta dietro le quinte qualche altro attore, li aiuta l’informazione più diffusa e allarmante, li aiuta persino la cecità sociale e ambientale di un potente del mondo-Trump.

E sembra sia giunto il tempo di agire.

Consapevolezza, Cuori e Cori per LIBERA a Padova.

 

 

libera Padova 2019.png

 

9 Marzo 2019. Serata importante Alla Fornace Carotta di Padova va in scena un evento molto interessante, testimonianza di presenza civile e attenzione al mondo che ci circonda, sia esso il piccolo territorio, sia esso il grande paese. I 100 passi e oltre, verso il 21 Marzo. Orizzonti di giustizia sociale. Passaggio a Nordest. Sono una serie di eventi organizzati da Libera con associazioni e istituzioni del Veneto per sensibilizzare i Veneti, in questo caso, intorno al tema “lotta alla mafia e alle mafie.” Il programma vedrà il suo culmine a Padova con una manifestazione di grande impatto.

L’evento è un intenso racconto in musica e testimonianze, che ha fatto riflettere il pubblico divertendolo ed emozionandolo attraverso:

Letture-testimonianza che ci riportano direttamente all’esperienza di vita di chi la mafia l’ha sofferta sulla propria pelle, come Rita Atria (Liberi di scegliere; Anemmuci; Rita Atria;

Voci, armonie ed emozioni da due fantastici cori: Il Bell’Humore e Ecce Coro, dalla chiara voce della soprano Francesca Piazza e dal tocco della pianista Giorgia Duranti.

Repertorio, conduzione, età e voci diverse, ma unite dalla stessa passione musicale e civile, che sono riusciti a trasmettere in pieno alle moltissime persone presenti. A suggellare questa unità di intenti, hanno chiuso il recital cantando insieme. Un momento di magia.

Il bell'Humore Carotta-Libera marzo 19.jpg

Coinvolgenti e per alcuni versi inaspettate le scelte musicali. Sempre e comunque affascinanti le incursioni in montagna. Divertenti le rivisitazioni di Arigliano, Fo, Iannacci. Struggente dolce la melodia giapponese. E Teachers…ce n’è anche per voi con un The Wall dissacrante, anche in coro!

Arrivederci alla grande manifestazione di Libera il 21 Marzo a Padova!

 

 

G. Lasalvia-Chiamatemi col mio nome: EMIGRAZIONE. Non vedo nome più appropriato…

Brunella Rallo, responsabile del blog mammedicevellinfuga segnala  questo intenso messaggio di Giovanna Lasalvia (@9Colonne), che io pubblico con grande emozione.

Chiamiamo le cose con il loro nome: i nostri figli  che vivono all’estero? Emigranti. Via Expat, via Cervelli in fuga, via figli dell’internazionalizzazione. Sono semplicemente  EMIGRANTI, e per di più “economici”, a pensarci bene.

Stefania Scamardi-scamardiphoto-Siviglia

Scamardistudio 2016- Zahara de los Atunes. Viaggi e miraggi

 

Mi chiamano nuova mobilità. Perché dicono che sono diversa dall’emigrazione.

L’emigrazione, dicono, è quella dei mie nonni e dei mie bisnonni. È quella lontana negli anni. Quella dei viaggi lunghi e faticosi, interminabili e rischiosi, fatti di navi e valigie di cartone. Discriminazioni e sfruttamento.

Mi chiamano nuova mobilità perché ho in tasca uno smartphone. Perché ho anche una laurea, magari un master e conosco due lingue. Perché ho viaggiato e fatto l’ Erasmus.

Mi chiamano nuova mobilità perché con Internet posso comunicare con tutti. Da dove voglio e quando voglio. Perché posso fare le video chiamate, mandare messaggi vocali, postare foto sui social. Farmi vedere e sentire quando voglio e se voglio.

Mi chiamano nuova mobilità perché, dicono, spesso la mia è una scelta e non un’imposizione. Il mio è desiderio non costrizione. Voglia di esperienza e non sacrificio.

Mi chiamano nuova mobilità e a volte anche cervello in fuga. Solo che a fuggire non è solo il cervello ma anche le braccia e le mani, le gambe e i piedi. E il cuore.

E il cuore lo sa che resto pur sempre emigrazione. Per il ricercatore come per il cameriere.

Resto bagagli e partenze, occhi lucidi e lunghi abbracci. Biglietti e scelte. Perdite e rischi. Speranze e sospiri.  Resto ricerca di un futuro migliore e di migliori condizioni lavorative, di nuove opportunità e prospettive. Di realizzazione.

E resto anche compleanni lontani da casa, pranzi della domenica senza i piatti della mamma.

Resto malinconia per l’odore della casa dei nonni, rimpianto per gli amici lasciati, rammarico per come poteva essere. Resto coraggio. Resto esplorazione e scoperta.

Quindi, chiamatemi pure emigrazione.

Con la “E” di estero perché la mia vita è fuori dai confini.

Con la “M” di mamma perché nei momenti difficili è lei che vorrei avere accanto.

Con la “I” di Italia che spesso ho criticato ma che resta il mio Paese e sempre lo sarà.

Chiamatemi pure emigrazione. 

Con la “G” di generazione: quella che per scappare dalla precarietà e sfidare la crisi ha deciso di partire.

Con la “R” di rabbia perché con il mio Paese un po’sono arrabbiato.

Con la “A” di ancora non so se il mio futuro sarà all’estero o se un giorno tornerò in Italia.

Con la “Z” di “zitti tutti”. Zitti tutti se non sapete quali sono le difficoltà, le aspirazioni e i sacrifici lontano da casa.

Chiamatemi pure emigrazione.

Con la “I” di IO perché è sul proprio io che è necessario contare una volta arrivati in un Paese straniero.

Con la “O” di orgoglio e anche di obiettivo.

Con la “N” di novità.  

Chiamatemi pure emigrazione con la “E” di esodo che è quello che oggi – visti i numeri – più di ogni altra cosa dovrebbe preoccupare.

Con la “E” di eccomi qui. A volte la mia è una fuga, a volte è una scelta.

Ma chiamatemi, per favore, emigrazione.

Giovanna Lasavia 2018

@9Colonne

Sì, l’ho sempre pensato, e detto. Ogni volta che mi si chiedeva, e mi si chiede, delle mie due figlie all’estero, rispondevo, e rispondo, “cosa vuoi, sono  le nuove migranti, con tutti i  pro e i contro di tale condizione.”

In cambio ricevevo, e ricevo, sguardi  stupiti, interrogativi: “ma che dici? i nostri figli, educati all’internazionalizzazione, traboccanti di titoli di studio, senza confini, senza pregiudizi, aperti al mondo, li consideri solo moderni migranti?”

Sì.

Grazie Giovanna, con sincerità.

Greta Thunberg-OUR HOUSE IS ON FIRE! I ricchi e potenti del mondo a Davos, ascoltino la voce dell’innocenza e del futuro.

gretafridayforfuture

Greta Thunberg sfida The World Economic Forum in Davos 22 gennaio 2019

“Our house is on fire, I am here to say our house is on fire. According to the IPCC we are less than 12 years away from not being able to undo our mistakes…”

Voi adulti dite sempre che noi siamo la vostra speranza per un futuro  sostenibile, bene noi non vogliamo speranza, quella verrà dopo, noi vogliamo che voi, adulti e maturi, passiate subito all’azione…

guarda e ascolta:

 

 

Tutti uniti per difendere l’ambiente

In tutto il mondo gli studenti si stanno mobilitando per difendere l’ambiente, prendendo esempio dalla protesta della ragazza di sedici anni Greta Thunberg, che ogni venerdì, dallo scorso agosto, manifesta davanti al Parlamento svedese contro il cambiamento climatico. È un movimento globale quello del #FridaysForFuture.
Anche in Italia gli studenti si stanno organizzando: da Milano, a Torino, a Pisa, a Genova e Roma, ma in tutto il Paese gli studenti protestano…read more

M.L. Daniele Toffanin-LA CASA IN MEZZO AL PRATO in Boscoverde di Rocca Pietore. Storia di vita in montagna, tra poesia e tragedia ambientale.

 

 

mltoffanin rocca pietore

Bastano poche parole per descrivere le poesie raccolte in La casa in mezzo al prato-in Boscoverde di Rocca Pietore di Maria Luisa Daniele Toffanin. Poche parole sì, perché sono  i versi-gocce a trasudare le forti emozioni della poetessa di fronte allo spettacolo della montagna Dolomitica, con i suoi prati, sassi,  fiori e odori, immersi in una natura nutrice dei fecondi rapporti familiari e amicali di Maria Luisa.

E bastano poche, semplici parole per descrivere la reazione del lettore, che non può sfuggire all’emozione che questi frammenti di vita spirituale e reale trasmettono: la gioia della casa e del lavoro condiviso, la ricostruzione del ponte, la descrizione dell’alternarsi dei mesi e delle stagioni, i giochi dei bimbi sui prati, la pastora, gli animali felici, lo stupore infantile eppur maturo di fronte alla bellezza dei luoghi e dei suoi abitanti, ma anche la conclusione malinconica con il ritorno alle radici dell’infanzia, purtroppo lacerata  dall’urlo aggressivo del vento e dell’acqua dello scorso Autunno.

prefazione richter a mltoffanin

E tuttavia il messaggio di Daniele Toffanin è di speranza, di fede nella vita e nella capacità dell’essere umano,  specialmente della tenace comunità di Rocca Pietore, di recuperare le radici e ravvivarle per tornare a ri-costruire ricordi, legami, case, ponti…

 

 

Assaggi

Introduzione “C’è una casa immensa in mezzo al prato, lungo il torrente Pettorina, ai piedi di una fitta abetaia, all’ombra del Sasso Bianco, stretta alla strada statale da un ponte di legno, opera del Checco cortese montanaro di Sottoguda. Una casa sorta là per gioco, quasi una favola uscita dalla bacchetta magica di una ninfa boschiva. Un gruppo di colleghi -amici, giovani sognatori, invia a vari comuni montani la richiesta d’acquisto di un lotto di terra per costruirvi un loro condominio. E Rocca Pietore, nell’agordino, è l’unico a rispondere, circa 45 anni fa.”

 

 

Settembre

Nel reale

potenza di dolomie

distese di abetaie

settembre fa alchimie:

visioni irreali

di un colore sublimato

di quella luce rara

di trasparenza pura.

 

Sollevato dalle ombre

il pensiero è più leggero

negli spazi di cristallo:

audace veleggia

a quota altra di felicità.

Ritorno da Rocca Pietore, settembre 1997

 

 

 

Maria Luisa DanieleToffanin-APPUNTI DI MARE-Abbracci di Sicilia fino a Lampedusa. Ed è subito POESIA.

 

lampedusa faro capo grecale

Faro di Capo Grecale a Lampedusa

 

Il regalo di Daniela, compagna di palestra e di letture, è corposo. La busta di carta, rigorosamente ecologica, contiene dieci piccoli volumi di  poesie e racconti, di Maria Luisa Daniele Toffanin, poetessa Padovana.

Li prendo  tra le mani, li scorro velocemente, uno  per uno, quando  l’occhio si posa avido su Appunti di mare, che sembra inviarmi  un richiamo profondo a cui non riesco a sottrarmi. Comincio a sfogliarlo e la meraviglia comincia ad avvolgermi.

Le delicate  “ali” di poesia di Toffanin volano su luoghi ben noti alla mia anima e della  mia esperienza: Oliveri,  Marina di Patti, Tonnarella, Tindari,  Milazzo,  Montalbano Elicona, Castroreale…le “piccole” isole, fino a Lampedusa, patria per eccellenza del viaggiatore “altro”.

appunti di mare-toffanin

Quanto tempo, quanta vita, quanto mare da quei lontani giorni in cui l’amore mi ha trasportato dall’aspro Abruzzo alla caleidoscopica Sicilia! All’unisono con la poetessa, in comunione, ho sentito vibrare corde antiche. Sulla spiaggia, sui traghetti, sul sentiero che ardito porta al mare, dentro l’involucro delle onde schiumose che ti avvolgono, avverti il calore del grembo materno, nel quale torni sempre volentieri a ritrovare te stessa.

Le ho sentite mie le sue gocce di umanità condivisa nel lungo viaggio verso la consapevolezza e l’accettazione della nostra natura umana, così limitata da confini corporei  a rischio, eppure  così immensa nella sua ricchezza di potenzialità.

I versi di Toffanin sono pura musica della natura, sapienti nella loro struttura tecnica eppure liberi  e svolazzanti  tra colori e movimenti naturali e avvolgenti. Cielo, mare, volo di uccelli, tramonti e albe, in successione, uomini e pesci, storie, favole. Richiami al Dio in cui credi, o a quello a cui aspiri, e sogni di trovare dentro di te.

E sono musica di parola anche i frammenti in prosa che riassumono il significato della poesia e lo rafforzano. Condivido un’unica breve poesia Forme-suoni- immagini.(p.78)e alcuni “assaggi” da altre.  Stiamo per partire da Lampedusa, alla fine del viaggio con Maria Luisa.

Forme-suoni- immagini

Sono una goccia salmastra

Dal vento sollevata sulla roccia

Che con guizzi d’iride

Chiede del suo essere là

Perla di luce riflessa.

Sono l’onda più ardita

Inquieta l’irsuta criniera

Agitata dall’abisso

Arcano insoluto quesito.

Sono l’onda piatta-pecora d’acqua

Che là nella cala bela

Al suo insicuro vivere

Ma sullo scoglio presto tutta si terge

Dalle sue scorie intime purificata.

Sono l’eco smeraldo

Dell’acqua più pura

Che invoca il tuo corpo

All’amplesso del mare.

M.L. Daniele Toffanin

 

 

Assaggi- Gocce d’ infinito

 

M. Toffanin-Disegni per Appunti di mare

In questo verso brilla  l’universo: umanità, firmamento, acqua/vita– “Traghettando la notteII Noi umane stelle d’acqua… 37

Echi Calviniani affascinanti– “Ora se una notte un viaggiatore andando per mare su un antiquato e lento traghetto, scoprirà in un attimo di bagliore la valenza dell’Amore nel nostro vivere, capirà anche il senso di questo traghettare la notte, il giorno, di questi balzi da scoglio in scogliocercando risposte al mistero, comprenderà pure la ricchezza degli incontri umani e la pienezza del rapporto con la natura.”38

Tempo di luna rossa   “Rossa la luna e perlacea l’albaRossa la luna accende/l’occhio opaco dell’oblò/e l’anima s’infiamma/a gocce di cristallo/sul vetro della notte…”39

Come a Stromboli e su tutte le “piccole”  isole“Attracca la nave-L’arrivo della nave scuote la solitudine dell’isola, riporta vita, rinnova vita,riunisce uopmini e spazi, segna con arrivi e partenze il tempo.”46

Parole-suono-ritmo di onda Quesiti di mare- II Ma tu che cavalchi cavalli di cristallo immenso…62

2018-IL LIBRO DELL’ANNO di Affascinailtuocuore. Le ragioni di una scelta.

 

libro anno 2018

Le ragioni di una scelta

Nel 2018 ho letto diversi libri di autori italiani e stranieri, che mi hanno provocato emozioni profonde. Tuttavia ho sentito un’attrazione speciale per alcuni libri ”antichi”, e credo proprio che sceglierò tra questi il mio Libro dell’Anno, quello che mi ha lasciato qualcosa in più rispetto agli altri.

Mi piace ritrovare nelle storie e nei personaggi l’attualità esistenziale del momento, i percorsi sentimentali e civili di donne e uomini che si sono trovati di fronte a scelte impegnative, personali o politiche, simili a quelle che potrebbero determinare il destino di molte persone del nostro tempo.

Riassumo in questa lista le motivazioni che mi hanno spinto a leggere gli autori selezionati (link alle recensioni)

Alla fine della fiera

Alla fine della fiera, due sono i “classici” tra cui sono costretta a scegliere. Scese dal “vecchio scaffale” le due storie raccontano scelte di vita opposte: in una si fugge per continuare a vivere da “umani”, nell’altra si rimane per sopravvivere agli eventi e a se stessi:

  • Grazia Deledda – La via del male, mi porta nel mondo antico della scrittrice Sarda, nei riti popolari, nei bisogni e nelle paure della dura vita di una comunità ancestrale. La sua scrittura mi fa sentire molto vicina alle diverse sensibilità narrate. Mi fa respirare la stessa aria opprimente che avvolge le donne e i poveri, in tutta la potenza dei loro sentimenti e del desiderio di emergere dalla mediocrità.

  • Erich Maria Remarque – La notte di Lisbona mi affascina per l’atmosfera che lo scrittore crea intorno ai suoi personaggi. La solitudine e l’angoscia che attanaglia coloro che sono costretti a lasciare il l proprio paese perché non si riconoscono più nella fisionomia politica, sociale, umana che i nuovi governanti gli hanno cucito addosso.

libroanno2018-lilla

La scelta è fatta! Il Libro dell’Anno 2018 è La notte di Lisbona di E. M. Remarque. Mi ha lasciato l’emozione più forte, legata anche al Porto di Lisbona, meravigliosa città da sempre presente nel mio mondo ideale. Lisbona è una città universale, che nel tempo ha fatto da madre accogliente a moltissime persone in difficoltà, ridando loro una speranza di vita.

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