• Mondo Fuori

    In questa colonna i widget sul mondo che circonda affascinailtuocuore

  • 3 Ottobre 2013- Migranti, Rifugiati, Profughi: Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra

    15 gennaio-Giornata Mondiale del Rifugiato 2017-Diamo senso a queste ricorrenze! Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Memoria e Rifugiati… Refugee Blues (1939), by W.H.Auden

    Poniamo che in questa città vi siano dieci milioni di anime, V’è chi abita in palazzi, v’è chi abita in tuguri: Ma per noi non c’è posto, mia cara, ma per noi non c’è posto...‎‎

  • Siria: 6 anni di Indegnità. E la comunità Internazionale cosa fa?

    “Can you believe that a government and a state could bomb its own people. I’ll never understand this for as long as I live!" Yazbeck-The-Crossing. My journey to the shattered heart of Syria p.71

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

    L'Ambasciatore torna in Egitto. Pratica chiusa? Mai. Coraggio mamma Paola e papà Claudio, continuiamo ad esservi accanto.

  • Festa della Repubblica Italiana

    Teresa Mattei, Insegnante. La più giovane eletta all'Assemblea Costituente, ai giovani di oggi: "siete migliori di noi e lo dimostrerete coi fatti..."

  • Contromafie per non dimenticare

    « La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni. » Giovanni Falcone

  • Stragi di Maggio: sempre più vite spente, da Manchester Arena al Mar Mediterraneo. Bambini, Giovani, Adulti

    Stragi -Non dimenticheremo!Non dimenticate!

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • Oltre il confine-Salone Internazionale del Libro di Torino 2017

    18-22 Maggio 2017. È Oltre il confine il tema del 30° Salone Internazionale del Libro di Torino.

  • 14 Maggio 2017- Festa della Mamma

  • 1° Maggio, su coraggio! Io ti amo…

    Alto e basso.Guttuso e Tozzi. Tempo di contaminazioni...

  • Amo l’Europa. Prendiamola dal verso giusto…

    9 Maggio festa dell'Europa-Dopo 60 Anni dal trattato di Roma è tempo di cambiare qualcosa. Ma che resti il sogno e la realtà di un'Europa unita.

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

    Grazie Libro, perchè mi coccoli, mi accompagni, mi lusinghi, mi diverti, mi rattristi, mi aiuti, mi conforti, mi stimoli, mi persuadi, mi accusi, mi difendi, mi fai piangere, mi fai arrabbiare, mi fai incontrare il mondo, mi fai vivere!

  • 22 Aprile-Giornata Internazionale della Terra 2017

    La Terra è "Un Pianeta Blù Senza Confini" (La Stampa)

  • 25 Aprile 2016- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • Sabato 25 e Domenica 26 Marzo tornano le Giornate FAI di Primavera!

    Scopri i luoghi da visitare...

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 8 Marzo 2017- Donne in Marcia

    Sciopero Globale contro la violenza sulle donne

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria-Fatti e idee in Il Tempo e la Storia- RAI3

    "È uno dei capitoli più dolorosi della storia del Ventennio fascista: le leggi razziali del 1938, l’antisemitismo che diventa discriminazione, esclusione dalla vita pubblica. Fino alle deportazioni."

  • 5 Ottobre-Giornata Mondiale degli Insegnanti. Auguri, oggi e sempre eroi indispensabili!

    5 Ottobre 2016: con gli insegnanti per una società migliore

  • Retratos Y Amor Propio: storie di creatività fotosociale

    Ritratti di vite e corpi nello sguardo della Fotografa-Architetta Stefania Scamardi

  • Libriamoci a scuola- leggiamo ad alta voce!

    24-29 Ottobre 2016- appuntamenti di lettura ad alta voce nelle classi.

  • A proposito di compiti e casa…Pedagogia Democratica-L’EVIDENZIATORE DI Maurizio Parodi

    I Compiti fanno male! Pubblicato da NARCISSUS, è disponibile su AMAZON, GPLAY, ITUNES

  • Progetto ‘Il Quotidiano in Classe’

    Per la promozione della lettura dei quotidiani e la lettura in generale nelle scuole superiori Italiane

  • 20 Novembre2015- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

  • Tag

  • Follow Affascinailtuocuore on WordPress.com
  • Blog Stats

    • 76,005 hits
  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

  • vi aspetto qui

  • copyright foto

    La maggior parte delle foto inserite negli articoli provengono dalla Rete e sono pertanto da considerarsi di dominio pubblico. Tuttavia, gli autori o i soggetti coinvolti, possono in ogni momento chiederne la rimozione, scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica: affascinailtuocuore@gmail.com

V. M. Manfredi-Il mio nome è Nessuno. L’eterna magia dell’Epica nelle parole di Ulisse

Odisseo, protagonista e narratore in prima persona, ci accompagna nel suo mondo, dall’infanzia alla maturità guerriera e ci presenta tutte le persone che ama e che lo amano. Ci guida attraverso i luoghi del suo cuore e le acque dei suoi mari.

Incontriamo gli eroi e i personaggi che hanno acceso la nostra fantasia: Penelope, Achille, Ercole, Patroclo, Cassandra, Enea, Ifigenia, Medea, Giasone, Menelao e Agamennone, Elena e Paride, Ettore e Priamo, Pirro e tanti altri ancora.

Il racconto ripercorre in grandi linee l’Iliade di Omero con uno stile semplice, contemporaneo ed incisivo, che diventa sempre più incalzante man mano che ci si avvicina all’incontro fatale con il destino di Troia.

Manfredi ci fa vivere l’incredibile percorso di formazione dell’eroe di Itaca stando al suo fianco, al ritmo delle sue parole e della sua armatura.

Il mio nome è Nessuno  mi ha “trasportato” agli anni dell’infanzia e dell’adolescenza, quando i miti, le leggende e le fiabe nutrivano i miei sogni e la mia vita.

Era il tempo delle enciclopedie vendute  porta a porta. La mia famiglia, mia madre soprattutto, non sfuggì al loro fascino e alla soddisfazione di accontentare le sue bambine catturate dalle immagini affascinanti che accompagnavano  storie a loro già note, ma scritte nero su bianco su quei libroni pesanti, e sempre pronte a riprendere vita con la lettura. Poi venne la scuola: elementare, media, biennio dove l’epica occupava uno spazio regale tra le materie di studio.

Miti, Leggende e Fiabe, forse edizione Garzanti, forse in tre volumi rossi, forse con scritte dorate, entrano in casa e nei cuori di noi tre piccole donne. Non so che fine abbiano fatto. Forse sono in casa delle mie sorelle o forse giacciono silenziosi nella cantina polverosa della casa di famiglia, smantellata e muta, in perenne, inerte attesa di un nuovo soffio di vita.

Il mio nome è Nessuno mi riporta a quel mondo lontano, a quel rosso fiabesco, alla scuola, alla magia della letteratura epica e al suo incantesimo.

Frammenti dal libro

I ricordi. “Sono belli i ricordi: sono la nascita, la vita. Il futuro è la morte, morte di un eroe, morte di un coniglio. Nessuna differenza, tremenda certezza.”

I nonni. “«Quando andiamo a trovare il nonno?» Non so perché mi vennero quelle parole alla bocca. Mi sembrava di sfuggire alla paura di ciò che era troppo più grande di me. È invece naturale che un ragazzo desideri andare a visitare il nonno per ricevere doni, farsi narrare belle storie e non pensare a nulla di terribile.”

Il tedio e la vita. “Sapevo ora che anche le emozioni più violente, più terribili e spaventose, erano preferibili all’immobilità, all’inerzia, al tedio di una vita sempre uguale.”

Calcante e il tempo .”«Accetterò il tuo patto se risponderai a questa domanda: perché mi sfugge il trascorrere del tempo? Perché non so da quanto mi trovo in questo luogo e nemmeno i miei compagni ne parlano mai?» «Perché ci sono due frontiere nel nostro mondo: quella del tempo e quella del luogo. Tu hai varcato quella del tempo e se per te trascorre un mese per gli altri può trascorrere un anno.”

La palizzata.” e l’alzammo in poco tempo: il monumento alla nostra paura.”

Testa di Ulisse (copia in marmo del 4 – 26 d. C. da un originale ellenistico in bronzo del 170 – 160 a.C.; da Sperlonga).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Annunci

Expo Scamardistudio a Siviglia-SOUVENIR.Estampas Sevillanas del siglo XXI

mostra 2017-scamardistudio

Condivisioni. Lettera alla figlia che parte in Erasmus, di Massimo Giannini

figlia che vai in Erasmus-Giannini

 

Nella lettera di Massimo Giannini  alla figlia che parte per il suo Erasmus a Parigi, ritrovo tutte le ansie di genitori di figli all’estero. Lo sento molto vicino e condivido tutte le raccomandazioni  che fa, soprattutto a se stesso. Dopo  tanti anni io  sono scesa a patti con la distanza  e con le paure. Auguro anche a lui e alla mamma  un percorso sereno di accettazione e condivisione. Intanto siano  soddisfatti del coraggio e dell’intelligenza di questa giovane donna che non intende rinunciare, per nessun motivo, alla sua esplorazione vitale.

Benvenuto nel club Massimo!

Ci siamo: la valigia è pronta. Manca giusto il beauty, con i tuoi mascara e i tuoi rossetti. Il volo è domani da Fiumicino: EasyJet con destinazione Parigi. Da padre, sognavo questo giorno: il coronamento delle tue fatiche universitarie, il tuo biglietto d’ingresso nella grande Madre Europa senza frontiere, che cresce e istruisce i suoi figli ai valori eterni dei Lumi: libertà, uguaglianza, fraternità.

Ma c’è una cosa che non avevo previsto, prima della strage delle Ramblas: c’è …read more (repubblica.it)

 

C. Rovelli – L’Ordine del Tempo. Alla scoperta di un mistero che ci inquieta da sempre

ordine del tempo -Rovelli grandissimo

 

 

Relazioni

Questo cercavo e questo ho trovato nel libro di Carlo Rovelli, L’ordine del Tempo: la dimensione tutta umana del tempo, la relazione tra persone e cose e lo spazio che occupiamo:

“Siamo processi, accadimenti, compositi e limitati nello spazio e nel tempo[…]Perché il mistero del tempo si interseca con il mistero della nostra identità personale, con il mistero della coscienza. Il mistero del tempo ci inquieta da sempre, muove emozioni profonde. Così profonde da nutrire filosofie e religioni.”

“E cominciamo a vedere che il tempo siamo noi. Siamo questo spazio, questa radura aperta dalle tracce della memoria dentro le connessioni dei nostri neuroni. Siamo memoria. Siamo nostalgia. Siamo anelito verso un futuro che non verrà. Questo spazio che viene così aperto dalla memoria e dall’anticipazione è il tempo, che forse talvolta ci angoscia, ma che alla fine è un dono.”

virginia

Moments of being

Intorno a questo nucleo, che mi rispecchia profondamente, ho accolto i grandi investigatori del Tempo: Aristotele, Platone, Einstein, Russell, Newton, Leibniz, Cartesio, Bergson e i moderni,  i grandi investigatori della coscienza come Proust e tutte le “relazioni-ricordo” che si portano dietro… E aggiungo Joyce e soprattutto Virginia Woolf con il suo ongoing present, una sorta di presente esteso)

Non mi sono impegnata più di tanto a capire le sfumature o “sfocature” scientifiche, in fondo non mi interessano e mi risultano alquanto “ostiche”, mi lascio invece guidare dalle piccole immagini dei puffi, dei coni, delle nuvole, della musica dei Beatles e soprattutto della poesia  di Orazio, come una bambina che comincia ad andare a scuola per esplorare un mondo nuovo.

Come lettrice adulta, fatta di calore, emozioni, ricordi e RELAZIONI, alla fine del libro mi dico semplicemente:

“questo cercavo e questo ho trovato nel libro di Rovelli: il grande Mistero del Tempo.”

 

 

Descrizione Amazon

…questo libro tratta di qualcosa della fisica che parla a chiunque e lo coinvolge, semplicemente perché è un mistero di cui ciascuno ha esperienza in ogni istante: il tempo. E un mistero non solo per ogni profano, ma anche per i fisici, che hanno visto il tempo trasformarsi in modo radicale, da Newton a Einstein, alla meccanica quantistica, infine alle teorie sulla gravità a loop, di cui Rovelli stesso è uno dei principali teorici. Nelle equazioni di Newton era sempre presente, ma oggi nelle equazioni fondamentali della fisica il tempo sparisce. Passato e futuro non si oppongono più come a lungo si è pensato. E a dileguarsi per la fisica è proprio ciò che chiunque crede sia l’unico elemento sicuro: il presente. Sono tre esempi degli incontri straordinari su cui si concentra questo libro, che è uno sguardo su ciò che la fisica è stata e insieme ci introduce nell’officina dove oggi la fisica si sta facendo.

 

 

 

 

C.O’Connell-La Strada delle Anime Perse. Una lunga storia d’amore con la mitica Route 66

la strada delle anime perse-OConnell

Questo libro è dedicato alla storica Route 66, la Strada Madre. Un giorno non ci sarà più. Mentre scrivo, sta scomparendo un pezzo dopo l’altro. Quando sarà morta, tra le sue macerie rimarranno tante storie e ricordi romanzati di viaggi fantastici, e va bene così, perché è una strada mitica, e i miti crescono a mano a mano che li raccontiamo. D’ora in poi ogni storia incredibile dovrà cominciare così: “C’era una volta una grande highway…” E questa parte è vera. C.O’Connell

9788856612523_0_0_300_80Non voglio dire molto  su questo romanzo. D’altra parte è un giallo, dunque meglio restare sul vago…  O’Connell racconta la storia di un lungo viaggio sulla mitica Route 66 alla ricerca di qualcosa… (A voi scoprire cosa), incrociando bar, motel, agenti FBI, polizie dei vari stati, detective bellissime e complicate, macchine, macchine, macchine e sovrapposizione di indizi. Lettere d’amore disperato, tante lettere…Tutti gli ingredienti si intrecciano, arruffati in un gomitolo che qualche volta si ingarbuglia nel corso delle circa 500 pagine.

Appassionante filo conduttore è la musica. Tanta bella musica rock. La più bella…che accompagna l’algida e tormentata detective Mallory dagli occhi verdi. Immaginatevela alla guida di un maggiolino cabriolet argentato e truccato con motore Porsche e non potrete fare a meno di collegarla a Saga Noren, la detective autistica della meravigliosa serie nordica The Bridge, e alla sua Porsche 911

 

“Seduta sul letto dell’Hotel, in mezzo alle lettere sparpagliate. Mallory cercava altri indizi[…], ma trovò solo una vecchia storia d’amore con quella strada. I fogli di carta stropicciata le caddero di mano, mentre si teneva stretta tra le braccia per confortarsi. Il tempo…Quanto ne sarebbe passato prima che anche lei…”405

 

Una lettura estiva gradevole consigliata a chi conosce bene la Route 66 e tutto l’immaginario che la circonda. E allora, tutti on the road and Get your Kicks on Route 66

 

 

I nostri figli nel Regno Unito? “Merce di scambio” nella trattativa Brexit .

 

 

Per tutta la mia vita professionale di docente di Lingua e Letteratura Inglese ho alimentato il mito Anglosassone, pur evidenziandone spesso le criticità. Quando il professor Hobday, lettore d’Inglese, descriveva il sistema delle classi nel Regno Unito, disseminando il suo discorso di un “lieve” sarcasmo, io sorridevo e annuivo. Gli studenti spesso non coglievano pienamente la vera essenza della  folle gerarchia  di “cittadinanza”, all’interno di una piramide svettante verso il cielo: dalla famiglia di provenienza più “pura” alla più “inquinata”. English con English (tralasciamo le classi sociali di provenienza…)British con British, (con English, con Welsh o Scottish) British con European, British con Non-European, English con French…e così via. 

vai dove ti porta il cuore-a Londra

 

E tuttavia, nonostante tutto, milioni di giovani hanno in comune un unico grande sogno: il viaggio a Londra e possibilmente, un soggiorno prolungato nel favoloso mondo Britannico per studiare, lavorare, vivere e divertirsi. Ragazzi coraggiosi, amanti dell’esplorazione culturale e delle sfide della modernità, forti dell’entusiasmo della loro gioventù, partono verso l’isola magica.

Cominciano a lavorare, mettono su famiglia, magari con Nativi o con Europei o con connazionali o con Africani, Asiatici, Giapponesi, Cinesi etc. Lavorano per il paese che ormai considerano casa loro, ne apprezzano l’apparente accoglienza, libertà, sostegno. I bambini crescono e vanno a scuola. 

Poi, pian piano le prime crepe appaiono. Tipo il modulo che circola nelle scuole primarie dove si chiede la provenienza geografica, l’origine etnica, fino ad arrivare alla distorsione patologica dell’Italiano-Italiano e dell’Italiano-Napoletano. Refuso burocratico dicono, subito cancellato su segnalazione sdegnata degli Italiani  tout court. L’approssimazione fa parte anche del mondo anglosassone! Infatti, capita spesso di scontrarsi con funzionari incompetenti, stanchi, demotivati che riciclano documenti obsoleti, inutili e spesso dannosi.

 

brexit

E arriviamo al Referendum Brexit del 2016, in piena angoscia da terrorismo e immigrazione fuori controllo (storia non nuova in UK). Precipita tutto. Milioni di Britannici, spaventati soprattutto per  il loro portafoglio, tornano all’antica ossessione: l’ insularità fortificata. E allora, tutti fuori. Prima NOI  e poi  tutti gli altri, anche se gli altri  contribuiscono  al PIL in modo  sostanzioso.

Chi si era sentito fino a quel momento Europeo-Britannico, inclusi i Britannici che vivono ormai in Europa da tanti anni, ora è in un limbo paradossale. L’aspetto più vergognoso, persino in un mondo di progressiva esclusione dai diritti, è l’essere diventati “merce di scambio” nella trattativa Brexit; è il sentirsi  improvvisamente  diversi dai colleghi con cui si condividono affanni e soddisfazioni sul posto di lavoro; è la consapevolezza che anche i  figli sono diventati diversi rispetto ai compagni di scuola con cui condividono  le ansie e le gioie dei giochi e della crescita.

Accade anche da noi in Italia che  i “cittadini” di seconda generazione, ormai maggiorenni,  non vedano riconosciuti i loro diritti di cittadinanza. Italiani brillanti, colti, pieni di energie esplosive che potrebbero essere la ricchezza del nostro paese. Ma noi siamo ancora poco esperti di accoglienza, anche se potremmo imparare in fretta, anzi dobbiamo farlo, subito!

Il Regno Unito no.  Il Regno Unito  ha sperimentato negli anni percorsi virtuosi di integrazione ed ha accresciuto la sua ricchezza materiale e culturale grazie ai milioni di nuovi cittadini provenienti da tutto il mondo, attirati dal MITO. E allora perché questa involuzione?

brexit

E arriviamo al 2017. Elezioni generali di Giugno. La botta presa dai conservatori di Theresa May e l’entusiasmante rimonta dei Laburisti di Jeremy Corbyn riaccendono le speranze. Il tanto disprezzato Vecchio Rosso è tornato ad infiammare gli animi dei giovani, a far riecheggiare nelle strade del Regno Unito, e di un’Europa che della sinistra ha fatto scempio, concetti ormai accantonati dai falsi progressisti: Uguaglianza, Giustizia, Libertà, Equità sociale, Rispetto, Voglia di esserci e lottare per i propri diritti.

Eppure rimane una profonda amarezza nella voce dei nostri figli nel Regno Unito:

“siamo improvvisamente diventati,  “Merce di scambio”.

Alla loro delusione, che tuttavia non li  frena dal continuare a vivere la loro vita pienamente,  noi rispondiamo con un No. E ci mettiamo in movimento perché il nostro Governo, il nostro Presidente della Repubblica, i nostri politici  in Europa,  i nostri “Intellettuali” i nostri giornali, i nostri studenti si facciano sentire con coloro che tratteranno Brexit.

Sembra che  il primo imprescindibile punto del protocollo d’intesa sia  proprio la soluzione della questione Britannici in Europa ed Europei nel Regno Unito. Ma non ci bastano i “sembra” e le “intenzioni”. Dobbiamo far sentire la nostra voce, forte e chiara,  perché questo sia davvero il primo punto da risolvere, poi viene l’economia e il resto. Prima di tutto  vengono le persone.

 

A. Roy-Il Dio delle Piccole Cose. Amare le diversità.

 

 

Quello che rende peculiare questo romanzo è l’atmosfera che  avvolge il lettore, è la sensazione di trovarsi dentro un mondo ricco di colori e di profumi speziati, oltre che di eventi magici e quasi extrasensoriali. Un mondo, insomma, pieno di contraddizioni e per questo così umano e fragile.

Questo mondo accoglie storie di uomini e di donne, coinvolti in amori travolgenti, trasgressivi e drammatici, in lotte di classe e di potere; storie di bambini insicuri e talora abusati che,  sulle ali da libellula della loro fantasia, sorvolano la realtà cercando di  tenerla a distanza; storie di parole inventate, storpiate, mangiate, benedette e maledette, storie di filastrocche che ti fanno sentire Rodari accanto; storie di umori appiccicosi gradevoli e sgradevoli proprio come la marmellata e le conserve Paradiso o il disgustoso sperma del viscido uomo del cinema.

“E, ancora una volta, furono dette solo le Piccole Cose. Le Grandi Cose si acquattarono dentro, non dette.”

 

 Peculiare è  il rapporto tra gli indiani del Kerala, tra quelli che hanno orgogliosamente studiato e lavorato a Oxford, che sposano Inglesi DOC, che tornano indietro e vivono lo spaesamento più totale, e quelli che restano sprofondati  nella Madre Terra umida e fangosa.

“Ammu ogni volta diceva: «Ha! Ha! Ha!» come un personaggio dei fumetti. Diceva: a) Andare a Oxford non rende necessariamente una persona intelligente. b) L’intelligenza non fa necessariamente un buon primo ministro. c) Se uno non riesce nemmeno a gestire una fabbrica di conserve in modo che renda, come potrebbe governare un intero paese? E, più importante di tutto: d) Tutte le madri indiane hanno l’ossessione dei loro figli maschi e sono quindi dei giudici molto parziali. Chacko diceva: a) Non si va a Oxford. Si frequenta Oxford. E b) Dopo aver frequentato Oxford non si può far altro che venir giù. «Giù per terra, vuoi dire?» chiedeva Ammu. «Perché è questo quello che hai fatto. Come i tuoi famosi aeroplani.»

 Bellissima la storia dei marxisti  con le loro bandiere rosse sventolanti e le dinamiche politiche e di classe uguali a quelle di oggi: giochi di potere, ipocrisia, falsità.

 Personaggi amati

Estha e Rahel, i due gemelli-ambasciatori nel loro rapporto totalizzante e nel loro profondo bisogno di amore e attenzione; Sophie Mol, la piccola signorina dai capelli biondi, figlia dell’ Indiano-Chako e dell’ Inglese-Margaret,  tanto moderna e tanto tragicamente arcaica.

Ma il protagonista assoluto della storia è l’amore che mozza il fiato, che sboccia improvviso, senza preannunciarsi, senza rispetto per le convenzioni sociali. L’amore che sconvolge i sensi e la mente, l’amore che suscita invidia, rancore, odio e violenza in chi non lo vive, l’amore-destino tra Ammu e l’intoccabile Velutha.

“Che tutto cominciò davvero nei giorni in cui furono fissate le Leggi dell’Amore. Le leggi che stabiliscono chi si deve amare, e come. E quanto.”

 “L’uomo che stava nell’ombra degli alberi della gomma, tenendo in braccio sua figlia, con monete di sole che gli danzavano sul corpo, alzò gli occhi e colse lo sguardo di Ammu. Secoli compressi in un solo attimo evanescente. La storia sbagliò il passo, fu sorpresa con la guardia abbassata. Fu abbandonata come una vecchia pelle di serpente. I suoi segni, le sue cicatrici, le ferite risalenti ad antiche guerre e i giorni del camminare all’indietro, tutto si staccò e cadde. Al suo posto rimase un’aura, un luccichio palpabile che era facile da vedere come l’acqua in un fiume o il sole lassù nel cielo. Facile da avvertire come il calore in una giornata torrida, come lo strattone dato da un pesce a una lenza tesa. Così ovvio che nessuno lo notò. In quel breve istante, Velutha alzò gli occhi e vide”

“Anche dopo, nelle tredici notti che seguirono la prima, per istinto si aggrapparono alle Piccole Cose. Le Grandi Cose stavano acquattate dentro. Sapevano che non c’era posto dove potessero andare. Non avevano niente. Nessun futuro. Perciò si aggrappavano alle piccole cose.”

 

Arundhati Roy

Cosa mi resta del romanzo? Il gioco infantile, naturale e quasi primordiale delle parole. Il loro senso tridimensionale, il loro profumo, i loro bordi aguzzi o levigati, a seconda dell’effetto che debbono produrre sul lettore.

Barcamondo

“barca che Ammu avrebbe usato per attraversare il fiume. Per amare di notte l’uomo che i suoi bambini amavano di giorno. Una barca così vecchia che aveva messo le radici. Quasi. Un vecchio, grigio barcalbero con barcafiori e barcafrutti. E, sotto, una chiazza d’erba scolorita a forma di barca. Un barcamondo sfuggente e zampettante. Buio, asciutto e fresco. Senza tetto…”

Formiche rosse in chiesa

“Chiesa delle Formiche sarebbe rimasta vuota e il Vescovo Formica sarebbe stato lì ad aspettare, col suo buffo vestito da Vescovo Formica, scuotendo fuori l’incenso da un incensiere d’argento. Non sarebbe arrivato nessuno. Dopo aver aspettato per un ragionevole tempo formichesco, avrebbe aggrottato le sue buffe sopracciglia da formica e scosso tristemente il capo. Avrebbe dato un’occhiata alle vetrate colorate in stile formichesco e, finito di guardarle, avrebbe chiuso a chiave la chiesa con un’enorme chiave e la chiesa sarebbe rimasta al buio. Poi sarebbe tornato a casa da sua moglie e (sempre che non fosse morta) avrebbero fatto il loro formichesco Pistolino Pomeridiano.”

Mi resta il messaggio sociale e personale che la scrittrice ha inviato ai suoi lettori attraverso il richiamo struggente di Ruby Tuesday dei Rolling Stones: non c’è tempo da perdere, afferra i tuoi sogni, vivili prima che svaniscano e si portino via anche la vita.

 

 Sinossi

” Ammu, figlia di un alto funzionario, lascia un marito violento e torna a casa con i suoi bambini, i gemelli Estha e Rahel, maschio e femmina. Ma nell’India meridionale dei tardi anni Sessanta, una donna divorziata come lei si ritrova priva di una posizione sociale riconosciuta, soprattutto se commette l’errore di innamorarsi di un paria. I gemelli vogliono bene a Velutha, l’intoccabile che la madre può amare solo in segreto, e attraverso il loro sguardo, capace di cogliere le piccole cose e i piccoli eventi, prende forma la storia di un grande amore, in cui si riflette il tema universale dei sentimenti in conflitto con le convenzioni. Nei loro pensieri e nelle loro parole risuona la critica più radicale a ogni legge che stabilisce chi si deve amare, e come, e quanto.”

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: