• Mondo Fuori

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  • Migranti, Rifugiati, Profughi: Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra

    Giornata Mondiale del Rifugiato 2018-Diamo senso a queste ricorrenze! Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Memoria e Rifugiati… Refugee Blues (1939), by W.H.Auden

    Poniamo che in questa città vi siano dieci milioni di anime, V’è chi abita in palazzi, v’è chi abita in tuguri: Ma per noi non c’è posto, mia cara, ma per noi non c’è posto...‎‎

  • Contromafie per non dimenticare

    « La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni. » Giovanni Falcone

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

    L'Ambasciatore torna in Egitto. Pratica chiusa? Mai. Coraggio mamma Paola e papà Claudio, continuiamo ad esservi accanto.

  • 25 Novembre 2017- Insieme con determinazione e speranza

    Da Siviglia. Anche a Natale ricordiamo agli uomini che un NO di una donna è un NO, a prescindere da ciò che indossa...

  • Stragi di Maggio: sempre più vite spente, da Manchester Arena al Mar Mediterraneo. Bambini, Giovani, Adulti

    Stragi -Non dimenticheremo!Non dimenticate!

  • 20 Novembre2017- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

  • Siria: dopo anni di indegnità, siamo davvero arrivati alla fine di una guerra oscena?

    “Can you believe that a government and a state could bomb its own people. I’ll never understand this for as long as I live!" Yazbeck-The-Crossing. My journey to the shattered heart of Syria p.71

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • Festa della Repubblica Italiana

    Teresa Mattei, Insegnante. La più giovane eletta all'Assemblea Costituente, ai giovani di oggi: "siete migliori di noi e lo dimostrerete coi fatti..."

  • Oltre il confine-Salone Internazionale del Libro di Torino 2017

    18-22 Maggio 2017. È Oltre il confine il tema del 30° Salone Internazionale del Libro di Torino.

  • 14 Maggio 2017- Festa della Mamma

  • 1° Maggio, su coraggio! Io ti amo…

    Alto e basso.Guttuso e Tozzi. Tempo di contaminazioni...

  • Amo l’Europa. Prendiamola dal verso giusto…

    9 Maggio festa dell'Europa-Dopo 60 Anni dal trattato di Roma è tempo di cambiare qualcosa. Ma che resti il sogno e la realtà di un'Europa unita.

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

    Grazie Libro, perchè mi coccoli, mi accompagni, mi lusinghi, mi diverti, mi rattristi, mi aiuti, mi conforti, mi stimoli, mi persuadi, mi accusi, mi difendi, mi fai piangere, mi fai arrabbiare, mi fai incontrare il mondo, mi fai vivere!

  • 22 Aprile-Giornata Internazionale della Terra 2017

    La Terra è "Un Pianeta Blù Senza Confini" (La Stampa)

  • 25 Aprile 2016- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • Sabato 25 e Domenica 26 Marzo tornano le Giornate FAI di Primavera!

    Scopri i luoghi da visitare...

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria-Fatti e idee in Il Tempo e la Storia- RAI3

    "È uno dei capitoli più dolorosi della storia del Ventennio fascista: le leggi razziali del 1938, l’antisemitismo che diventa discriminazione, esclusione dalla vita pubblica. Fino alle deportazioni."

  • 5 Ottobre-Giornata Mondiale degli Insegnanti. Auguri, oggi e sempre eroi indispensabili!

    5 Ottobre 2016: con gli insegnanti per una società migliore

  • Retratos Y Amor Propio: storie di creatività fotosociale

    Ritratti di vite e corpi nello sguardo della Fotografa-Architetta Stefania Scamardi

  • Libriamoci a scuola- leggiamo ad alta voce!

    24-29 Ottobre 2016- appuntamenti di lettura ad alta voce nelle classi.

  • A proposito di compiti e casa…Pedagogia Democratica-L’EVIDENZIATORE DI Maurizio Parodi

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Epifanie. RAI3, I DIARI DI ETTY, memoria e trucco della Befana.

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La radio è accesa su RAI3. La voce un po’ sofferente della giornalista legge e commenta I Diari e Le Lettere di Etty Hillesum. Ho un breve sussulto. Ripenso  alla meravigliosa lettura  che mi ha accompagnato per un breve viaggio  di introspezione del mio io e di conoscenza  di un nuovo spaccato  della tremenda storia dell’universo nazista.

Epifania semiseria. Scusa Etty, ma sono sicura che sorrideresti anche tu. Un massaggio amoroso  di crema sul viso, un  po’ di  copri-occhiaie, un velo di  fondo tinta, un tocco di cipria, un soffio di fard e una pennellata di rossetto: la Befana è pronta, ma mentre indugia dubbiosa sul suo viso ascolta le parole di Etty.

E naturalmente viene spinta verso un post “antico”, uno dei primi di AffascinailtuocuoreE.Hillesum-Diario e Gomitoli aggrovigliati . Lo rileggo  e mi tuffo di nuovo  in quell’atmosfera di “riscatto” che mi aveva avvolto  durante la lettura del libro-dono.

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Non so perché ho usato la parola “riscatto”. Si è imposta sui tasti , dopo solo  millesimi di secondi di riflessione. Certo è che durante la lettura ho provato qualcosa di  religioso, mi sono sentita parte di un’umanità distratta, insensibile che ha lasciato che  succedessero  eventi così atroci. E ho  avuto la sensazione appunto, che alla fine del libro  avessi come fatto un percorso di espiazione.

Oggi mi pongo diverse domande, spesso. Siamo ancora parte di un’ umanità indifferente ed egoista di fronte ai  dolori di questo mondo in preda alla follia? O fa parte della natura umana essere amorali o  malvagi o distratti e cercare di giustificare le proprie azioni con mille motivazioni ridicole, se non spudorate e violente?

Forse è il caso di ritornare a Etty e alla sua natura  umana che non ha mai cercato scuse.

 

Etty Hillesum
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Libro dell’Anno 2017 di Affascinailtuocuore è…

libro anno 2017 header

Il 2017 è letteralmente volato! Succede sempre più spesso. Il tempo sta diventando un centometrista. Non so spiegare come, ma di fatto sono arrivata alla fine del 2017 senza quasi rendermene conto. Come da tradizione ora è tempo di bilanci e di classifiche. Non ho letto moltissimo in questi dodici mesi, ma voglio lo stesso scegliere come Libro dell’Anno di Affascinailtuocuore il romanzo che mi ha suscitato emozioni tali da farmi compagnia a lungo.

Fatta una prima scrematura tra tutti i libri letti e recensiti  ora bisogna scegliere tra quelli selezionati. In ordine di lettura:

The Sellout  (Lo Schiavista) di Paul Beatty. Un punto di vista molto originale che ha suscitato il mio interesse. Un romanzo “alla rovescia”, nel senso che stravolge con ironia il punto di vista sulla storia dei neri d’America e sulle nostre convinzioni di “bianchi dominanti”. recensione

Fontamara  di Ignazio Silone. Non si finisce mai di scoprire nuove meraviglie in un vecchio libro, letto nel passato e messo lì sul vecchio scaffale a riposare in attesa di un risveglio, di un tocco gentile che lo prenda tra le sue mani e cominci ad accarezzarlo e a ripercorrerlo pagina dopo pagina, parola dopo parola, rallentando le emozioni e i tempi di lettura per non arrivare subito alla fine. Che emozioni profonde ho provato!

Il Dio delle Piccole Cose  di Arundhati Roy. Quello che rende peculiare questo romanzo è l’atmosfera che  avvolge il lettore, è la sensazione di trovarsi dentro un mondo ricco di colori e di profumi speziati, oltre che di eventi magici e quasi extrasensoriali. Un mondo, insomma, pieno di contraddizioni e per questo così umano e fragile. Così “Femminile”.

Swing Time  di Zadie Smith. Quando finisci di leggere un romanzo di Zadie provi un senso di mancanza come se fossi costretta a rinunciare alla favola della buona notte, dove si affollano personaggi in chiaroscuro, tutti resi credibili dalla magia della fiaba realistica. Mi è piaciuta questa storia di amicizia tra due bambine “brown”, nate e cresciute in famiglie “miste” del North-West di Londra, ammaliate dalla danza ma fortemente condizionate dalla loro origine nella realizzazione del proprio sogno.

Io Robot  di Isaac Asimov. Mi è piaciuto come pochi nella mia esperienza di lettrice. Non è semplicemente catalogabile tra i romanzi di fantascienza, è qualcosa di più, è qualcosa di profetico, di stimolante, di “civile”.

L’Arminuta di Donatella Di Pietrantonio. Il premio Campiello 2017 mi ha fatto scoprire la mia conterranea, Donatella di Pietrantonio. Il richiamo dell’Abruzzo è in questa fase della mia vita molto forte e intenso. Di notte i miei sogni sono sempre stati popolati da case, persone e dettagli della mia vita Abruzzese. L’ Arminuta mi riporta a quel mondo antico…”

Fuori da un evidente destino di Giorgio Faletti. Al di là dei suoi effettivi meriti narrativi, questo romanzo mi lascia un’emozione che sarà sempre legata all’amica che me lo ha regalato. Tra le parole spesso gonfie di significati simbolici ho ritrovato qualcosa dell’America antica che ancora riesce ad emozionarmi e che continua a nutrire il desiderio di viaggiarci dentro per scoprirne l’anima profonda. Nonostante tutto.

Cronache Marziane di Ray Bradbury. Una vena di dolente malinconia attraversa tutti i racconti. Bradbury invia un messaggio forte alla nostra cara vecchia Terra, così verde, così bella e suggestiva agli occhi dei Nuovi Marziani Terrestri, giunti sul pianeta rosso per riprodurre un modello di civiltà antica, in via di estinzione a casa propria. La guerra distrugge tutto, uomini, ideali, felicità e condivisione. Ma l’essere umano è essere umano, in tutti i suoi pregi e difetti. Affascinante!

Il Racconto dell’Ancella di Margaret Atwood. Ovvero quando l’annuncio dell’ Emmy Award 2017 a The Handmaid’s Tale  come migliore serie drammatica ti incoraggia a rileggere un libro quasi dimenticato sul vecchio scaffale, che riprende subito vita  come uno scrigno traboccante di nuove emozioni e riflessioni. Lettura avvincente e come sempre accade nei romanzi distopici, molto ricca di spunti applicabili alla nostra vita attuale. E poi, tenetevi pronti perché vi aspetta anche un finale stupefacente! Bellissimo!

  

E la scelta è fatta!  Il Libro dell’anno  di Affascinailtuocuore 2017 è

 

 

libro-dellanno 2017.jpg

E. Strout-MI CHIAMO LUCY BARTON. Complimenti Lucy! Ora occupi un posto importante nei ricordi di questo Natale.

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Piccoli quadri di vita sentimentale pendono dalle pareti ideali di questo romanzo. Sembra una storia semplice, fatta di brevi spaccati narrativi, veloci da leggere, ma alla fine del viaggio ti resta la sensazione di aver vissuto un’esperienza di analisi profonda con una psicoterapeuta speciale: te stessa.

La storia è la seguente: Lucy Barton è nata e cresciuta in una famiglia molto povera e problematica. La sua infanzia è costellata di episodi sgradevoli che la segnano per la vita. Da adulta, madre realizzata di due bambine e moglie serena di un uomo perbene, si ammala ed è costretta ad una lunga degenza in ospedale, dove per un breve periodo va ad assisterla sua madre.

Madre e figlia non hanno mai avuto un rapporto soddisfacente. A dire il vero non hanno mai avuto un rapporto. Si portano dietro tutta la conflittualità di una vita “separata” fatta di poche parole, di gesti affettuosi inesistenti, di miseria e infelicità.

New York partecipa direttamente alla storia con il grattacielo Chrysler, uno dei suoi simboli più noti che madre e figlia guardano illuminarsi, quasi a segnare il passaggio del tempo dal giorno alla notte, dalla stanza d’ospedale dove insieme cercano faticosamente di recuperare frammenti di ricordi e di vita in comune.

Le due figlie di Lucy aspettano che la mamma torni a casa guarita, intanto sono affidate al padre e a una donna senza figli che si occupa di loro, ma soprattutto del loro caro papà Will. Anche la famiglia di Will ha avuto i suoi problemi. Prigioniero di guerra in USA, il padre di Will ripudia la Germania, che gli fa letteralmente schifo e decide di trasferirsi per sempre in Massachusetts dove mette su famiglia con la moglie del fattore per cui lavorava prima di tornare in Germania…Ma questa è un’altra storia. Il padre di Lucy non avrebbe voluto questo matrimonio, lui ha combattuto durante la guerra e ne porta le cicatrici dolorose nel cuore e nel corpo.

 

Lucy bambina legge molto in biblioteca, dove cerca di trascorrere più tempo possibile pur di non ritornare alla casa garage, fredda e inospitale. E diventa una scrittrice famosa, anche grazie ai suggerimenti di una ben più famosa autrice, Sara- Payne-che si- stancava- tanto durante le sue lezioni del corso per aspiranti scrittori.

“i libri mi davano qualcosa. È questo che penso. Mi facevano sentire meno sola. È questo che penso. E mi dicevo: Scriverò libri e le persone si sentiranno meno sole!” p.22

Alla fine di un percorso sofferto di autoscoscienza, Lucy si riconosce nella Lucy di ieri e di oggi e ripete a se stessa, con convinzione: “Io sono Lucy Barton.” So dove sono e so dove voglio andare, liberamente.

 

“La vita mi lascia sempre senza fiato”

 

 

Flash più o meno luminosi dalla vita di Lucy da rintracciare nel romanzo

Jeremy

Il Furgone

Falco Nero

Il primo Gay Pride

Elvis, il ragazzo di Tupelo

La plastica per non assomigliare alle madri

Scrivere la propria storia

Il mio dottore

Quando mia madre si ammalò…

In volo

Scrivo queste riflessioni su Mi chiamo Lucy Barton di Elizabeth Strout mentre sono sull’aereo che mi riporta a casa, dopo aver trascorso uno splendido Natale a Siviglia, con le mie due “Bambine”. Il difficile rapporto di Lucy con sua madre mi fa pensare a quello che c’è tra me e le mie figlie. Noi tre  parliamo del nostro presente e del nostro passato, non molto a dire il vero, ma comunichiamo lo stesso in vari modi, oltre la parola. Ci guardiamo, Ci tocchiamo, ci abbracciamo, ci scambiamo silenzi, consigli e insofferenze. Basterà a loro? Desidererebbero di più? Di meglio? Il nostro rapporto è cambiato nel tempo ed ora è davvero molto peculiare. Hanno lasciato il nido “Italiano” da tanto tempo ormai, ma io le sento sempre vicino, “appiccicate” al cuore, in un nido ideale fatto di forti onde relazionali.

Ho lasciato a casa in stand by Il Racconto dell’Ancella di Margaret Atwood (non vedo l’ora di riprenderne la lettura). Lucy Barton ha preso il suo posto e, in fondo, ha rappresentato una casuale, significativa “digressione” all’interno di quella storia. Di fatto sto attraversando questi due libri, in una linea di continuità tra più mondi al femminile: scrittrici, lettrici, mamme, figlie, tutte alla ricerca di una relazione o di un’identità da costruire o ritrovare.

 Ancella

Tornare all’Ancella mi ricondurrà all’ astrazione, all’apparente neutralità della narrazione distopica, ma anche in quel caso mi lascerò coinvolgere da un’ interazione profonda con i sentimenti.

G.Bufalino LE MENZOGNE DELLA NOTTE. Parole in costume d’epoca

 

Dal mio vecchio scaffale scende, questa volta precipitosamente, Le Menzogne della notte di Gesualdo Bufalino. Non ho saputo resistere alla tentazione di tornare in Sicilia! (proverò le stesse sensazioni, quando lascerò questo Veneto ovattato, a volte ostile, ma bello e nascostamente passionale, sempre in bilico tra apparenza e realtà?)

Mi sono piacevolmente crogiolata tra le parole antiche di questo raffinatissimo scrittore, “Parole in costume d’epoca”, come le definisce lui, che sanno di antichi odori, di antiche voci, di sussurri e intime menzogne, di svolazzi di penna stilografica su pergamena. Parole che vivono in storie che sanno di Rashomon, di Decameron, di Canterbury Tales e di Mille e una Notte. E di Byron, Leopardi e tanti altri ancora. Leggo anche di un Barone Dimezzato di Calviniana memoria.

Il progetto nel risvolto

Il risvolto di copertina sintetizza il progetto. Anche questo lembo di libro è un bel leggere!

“Argomento. In un’isola penitenziaria, probabilmente mediterranea e borbonica, fra equivoche confessioni e angosce d’identità, un gruppo di condannati a morte trascorre l’ultima notte”

 

La notte porta consiglio mi dicevano sempre mia nonna e mia madre. La notte di Bufalino porta i racconti disperati di un gruppo di condannati a morte che devono prendere un’ultima decisione “vitale”. Condivide la loro sorte un estraneo al gruppo, Frate Cirillo, fresco di terribile tortura e anche lui in attesa dell’ esecuzione. Personaggio sorprendente…

I Diritti dell’Uomo

L’infido governatore “Sparafucile” organizza l’ultima beffa ai rivoluzionari decisi a pagare con la morte il loro anelito di libertà. L’offerta sembra loro oscena, eppure li destabilizza. Se solo uno di loro scrive il nome del capo della ribellione, detto il Padreterno, su un pezzo di carta bianca da imbussolare nella scatola maledetta lasciata li sul tavolo a solleticarli, tutti avranno salva la vita, altrimenti, zac, l’indomani mattina le loro teste diranno addio per sempre al resto dei loro corpi!

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E la notte trascorre lentamente e intimamente ascoltando e raccontando le loro vite. Frate Cirillo li spinge al racconto. E qui si apre uno spaccato quasi magico, favolistico. Ciascuno dei quattro rivoluzionari racconta un episodio della propria vita. Reale? Immaginario? Di fatto i quattro bellissimi racconti  vivono di vita propria.

Essere o apparire?

Tutto nel libro oscilla tra ciò che sembra e ciò che è realmente. Il mondo descritto da Bufalino indossa una meravigliosa maschera Pirandelliana. Tutto è teatro, con tanto di “Puparo”, reale o apparente che sembri. È proprio questo ammiccare al lettore, spingerlo verso una direzione per poi costringerlo ad un brusco cambio di marcia a coinvolgere e interessare il lettore. E passi pure che il narratore si mostri “inaffidabile” . È il gioco delle parti!

Tra storia, leggenda, sedute di autocoscienza, giochi di parole, isola che c’è o non c’è, mare infido, notte complice, ditemi voi se  non è affascinante un libro così?

 

 

Propositi di Lettura-Da un “tempo precedente” IL RACCONTO DELL’ANCELLA di Margaret Atwood

Ancella

 

 

È tempo di rileggere questo romanzo, anche sull’onda del successo della serie americana The Handmaid’s Tale prodotto da MGM Television.

Della precedente lettura non ricordo i dettagli. Sento tuttavia le forti semozioni che mi ha lasciato: oscillazione cromatica tra il rosso totale e il bianco, buio profondo dell’anima e poi stupore, violenza e Donne.

Distopia mon amour.  Non vedo l’ora di riscoprire l’atmosfera distopica che mi aveva accolto e avvolto tanto tempo fa. E di arricchirne i contorni.  E ho inoltre l’occasione di tornare ai miei amati Huxley e Orwell, con un tocco di classe al femminile, questa volta.

Dal risvolto di copertina

“In un’America reduce da una catastrofe ecologica, che ha falciato gran parte della popolazione e messo in forse la stessa sopravvivenza della specie, un gruppo di fanatici religiosi ha fondato uno stato totalitario, Galaad, riducendo in completa schiavitù le donne. I rapporti umani, sociali, culturali sono stati aboliti: unico supremo fine è la procreazione. Attraverso il diario segreto della giovane “ancella” Difred, si delinea l’inquietante profilo di un mondo futuro ma non troppo, già presente in embrione nella società degli anni Ottanta.”

Le LETTERE DA LONDRA di Alberto Arbasino raccontano eventi e artisti eccezionali. Ma non accendono la fantasia!

 

Dal vecchio scaffale scende Lettere da Londra di Alberto Arbasino.  Saltano agli occhi quattro parole scritte  in rosso sulla prima pagina bianca:

3 Luglio 1997. Ho appena finito di leggerlo. Poche cose mi hanno  veramente “acceso”. Tanti, invidiabili incontri  con intellettuali che tutti vorrebbero aver incontrato almeno una volta nella vita, ma poche le suggestioni, e coinvolgimento quasi nullo, nonostante l’atmosfera fascinosa degli anni 50. Arbasino: colto, caleidoscopico,  guizzante, sincopato. Cerebrale.

Tutt’altra storia  Fernanda Pivano  con i suoi Scrittori Americani…

 

risvolto Arba

sintesi dal risvolto di copertina

 

 

G.Faletti-FUORI DA UN EVIDENTE DESTINO. Alla fine di un lungo viaggio si torna alle origini.

@affascinailtuocuore-G.Faletti Fuori da un evidente destino

@affascinailtuocuore-G.Faletti Fuori da un evidente destino

 

 

Jim Mackenzie-Tre Uomini (il suo nome Navajo) elicotterista, è bello, forte e molto, molto particolare. Ha gli occhi di due colori diversi, il sinistro nero e il destro di un verde-azzurro tropicale, ha lunghi capelli neri, lucidi e lisci, un corpo atletico e un destino mitico.

Il suo ritorno a Flagstaff, città natale, lo catapulta in una serie di eventi, incontri e ricordi che segneranno in modo definitivo il suo percorso di vita. La comunità viene travolta da una serie di omicidi misteriosi e apparentemente senza soluzione razionale. Jim partecipa alle indagini che tessono una tela molto affascinante: la vita dei Navajos di fine 800 incontra e determina quella dei nuovi Americani.

I vecchi amori si rincontrano e chiariscono tutti i sospesi. Swan la bellissima, diventata attrice famosa, Alan suo ex fidanzato eroe di guerra senza gambe, April volitiva e brillante giornalista un tempo fidanzata incompresa di Jim.

elicottero

E poi i maggiorenti del posto: il grande imprenditore Wells (padre di Alan), il sindaco, il medico legale, il vecchio e saggio Charlie, amico indiano di Jim e di suo nonno Richard Tenachee grande mentore che muore inaspettatamente. Un posto a parte lo occupa il cane Silent Joe che passa di padrone in padrone con un certo cinismo, ma mantenendosi sempre fedele al padrone di turno.  Su tutti aleggiano il respiro verde della terra dei Navajos, il sospiro ondoso del “Fiume” Colorado e l’ombra del grande capo Eldero e del mistero che lo circonda.

Quello di Faletti è il racconto di un bambino che ha giocato agli Indiani nella sua infanzia e che, probabilmente, a Carnevale si è mascherato da Toro Seduto o da Cowboy. Le sue parole trasudano tutta l’innocenza, lo stupore e l’ammirazione per un’America mitica, la cui vera, grande bellezza vive ancora nella potenza della sua natura un tempo incontaminata.: montagne rocciose,  praterie e la fertile terra rossa nutrita dai grandi fiumi. La grande bellezza è stata coltivata dai nativi, da quegli Indiani che hanno lottato, e continuano a lottare senza tregua, per il loro mondo e per i loro valori, calpestati dall’avanzare dei “Pionieri” con il loro falso mito della modernità, ma soprattutto del potere e del denaro.

Il destino mescola le carte e noi giochiamo  (Schopenauer 1788-1860)

Jim Mackenzie e Richard Tenachee, Navajos fin nel profondo, scalano pareti di roccia impervie come solo gli uomini veri sanno fare. Jim fa il suo percorso, mette a nudo la sua anima e finalmente riesce a diventare un solo Uomo dai Tre che lo avevano condizionato nel suo nome, nella sua vita e nei suoi sentimenti. Una storia lunga quella raccontata in Fuori da un evidente destino, con una conclusione a sorpresa, e direi bella.

Cara Antonella, grazie ancora. Al di là dei suoi effettivi meriti narrativi, questo romanzo mi lascia un’emozione che sarà sempre legata a te. Tra le parole spesso gonfie di significati simbolici ho ritrovato qualcosa dell’America antica che ancora riesce ad emozionarmi e che continua a nutrire il desiderio di viaggiarci dentro per scoprirne l’anima profonda. Nonostante tutto.

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Antefatto-Lettura per un’amica

A conclusione dell’anno di ginnastica facciamo sempre una cena in allegria. Ci scambiamo  regali, sensazioni, commenti e battute sull’anno trascorso insieme  e sulle prospettive per il futuro. Noi “allieve” portiamo un regalino alla nostra  magica Maestra Antonella e lei ricambia sempre. A ciascuna di noi  porta il suo pensiero… Quest’anno si è superata! Ci ha fatto una grande  sorpresa!

Ad un certo punto della serata, chiama  Joelle  e complici escono dalla sala. Dopo qualche minuto rientrano con un enorme cesto  e, indovinate un po’? Cominciano a distribuire libri!  Scelti con cura, uno per  ciascuna di noi, con dedica personalizzata scritta di suo pugno!

Un regalo inaspettato e graditissimo. Il mio regalo, Fuori da un evidente destino di Giorgio Faletti è una storia americana. Non a caso. Ho sempre provato un innegabile trasporto verso il mondo Anglosassone, anche se non lo capisco più tanto o forse non l’ho mai capito.  Nella sua dedica Antonella mi chiama la sua  “English Teacher” e mi descrive in modo essenziale e preciso.

È dunque arrivato il momento di  tuffarmi tra le pagine di questo romanzo dai bellissimi colori in copertina.  Incontrerò di nuovo l’America, Faletti, il suo sguardo e le sue storie. Ma soprattutto incontrerò di nuovo te attraverso il tuo dono. Antonella, lo leggerò con calma e profondità e te ne  racconterò gli effetti.

 

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