• Mondo Fuori

    In questa colonna i widget sul mondo che circonda affascinailtuocuore

  • Contromafie per non dimenticare

    « La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni. » Giovanni Falcone

  • Stragi di Maggio: sempre più vite spente, da Manchester Arena al Mar Mediterraneo. Bambini, Giovani, Adulti

    Stragi -Non dimenticheremo!Non dimenticate!

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

    L'Ambasciatore torna in Egitto. Pratica chiusa? Mai. Coraggio mamma Paola e papà Claudio, continuiamo ad esservi accanto.

  • 3 Ottobre 2013- Migranti, Rifugiati, Profughi: Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra

    15 gennaio-Giornata Mondiale del Rifugiato 2017-Diamo senso a queste ricorrenze! Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Memoria e Rifugiati… Refugee Blues (1939), by W.H.Auden

    Poniamo che in questa città vi siano dieci milioni di anime, V’è chi abita in palazzi, v’è chi abita in tuguri: Ma per noi non c’è posto, mia cara, ma per noi non c’è posto...‎‎

  • 20 Novembre2017- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

  • Siria: 6 anni di Indegnità. E la comunità Internazionale cosa fa?

    “Can you believe that a government and a state could bomb its own people. I’ll never understand this for as long as I live!" Yazbeck-The-Crossing. My journey to the shattered heart of Syria p.71

  • Festa della Repubblica Italiana

    Teresa Mattei, Insegnante. La più giovane eletta all'Assemblea Costituente, ai giovani di oggi: "siete migliori di noi e lo dimostrerete coi fatti..."

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • Oltre il confine-Salone Internazionale del Libro di Torino 2017

    18-22 Maggio 2017. È Oltre il confine il tema del 30° Salone Internazionale del Libro di Torino.

  • 14 Maggio 2017- Festa della Mamma

  • 1° Maggio, su coraggio! Io ti amo…

    Alto e basso.Guttuso e Tozzi. Tempo di contaminazioni...

  • Amo l’Europa. Prendiamola dal verso giusto…

    9 Maggio festa dell'Europa-Dopo 60 Anni dal trattato di Roma è tempo di cambiare qualcosa. Ma che resti il sogno e la realtà di un'Europa unita.

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

    Grazie Libro, perchè mi coccoli, mi accompagni, mi lusinghi, mi diverti, mi rattristi, mi aiuti, mi conforti, mi stimoli, mi persuadi, mi accusi, mi difendi, mi fai piangere, mi fai arrabbiare, mi fai incontrare il mondo, mi fai vivere!

  • 22 Aprile-Giornata Internazionale della Terra 2017

    La Terra è "Un Pianeta Blù Senza Confini" (La Stampa)

  • 25 Aprile 2016- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • Sabato 25 e Domenica 26 Marzo tornano le Giornate FAI di Primavera!

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  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 8 Marzo 2017- Donne in Marcia

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  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria-Fatti e idee in Il Tempo e la Storia- RAI3

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  • 5 Ottobre-Giornata Mondiale degli Insegnanti. Auguri, oggi e sempre eroi indispensabili!

    5 Ottobre 2016: con gli insegnanti per una società migliore

  • Retratos Y Amor Propio: storie di creatività fotosociale

    Ritratti di vite e corpi nello sguardo della Fotografa-Architetta Stefania Scamardi

  • Libriamoci a scuola- leggiamo ad alta voce!

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  • A proposito di compiti e casa…Pedagogia Democratica-L’EVIDENZIATORE DI Maurizio Parodi

    I Compiti fanno male! Pubblicato da NARCISSUS, è disponibile su AMAZON, GPLAY, ITUNES

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D. Di Pietrantonio-L’Arminuta. Storia di abbandoni e di ritorni

arminuta campiello 

Il premio Campiello 2017 mi ha fatto scoprire la mia conterranea, Donatella di Pietrantonio. Il richiamo dell’Abruzzo è in questa fase della mia vita molto forte e intenso. Non l’ho mai abbandonato, almeno nella mia vita inconscia. Di notte i miei sogni sono sempre stati popolati da case, persone e dettagli della mia vita Abruzzese.

L’ Arminuta mi riporta a quel mondo antico. Leggere un dialetto che non ho mai conosciuto a fondo né praticato mi incuriosisce. Siamo tra la costa e l’entroterra, forse nella provincia di Teramo, lontano da casa mia nell’Aquilano, eppure molti sono gli elementi che riconosco, per esempio il cibo. Che meraviglia la tavolata di campagna dalla Commare Carmela e l’immagine antica e magica della Nonnaquercia!

“Tavolo apparecchiato. E pane ancora caldo da mangiare con olio e fave crude; fave cotte con le cipolle novelle, forme di pecorino, prosciutto del maiale sacrificato l’anno prima. Al riparo dal vento la fornacella con gli arrosticini già in cottura. Mio padre parlava con Mezzosigaro, bevevano il vino della vendemmia precedente elogiandone la forza e il colore. Forse non l’avevo mai visto ridere cosí, ho notato solo allora i denti che gli mancavano.[…] La moglie ha lasciato il secchio del grano per le galline ed è rientrata a prendere qualcosa da offrirci. Gli uomini hanno bevuto l’anisetta, per noi donne e bambini ha preparato una bibita di amarene conservate dall’anno precedente. – Qualche barattolo ve lo riportate[…]

Nonna Carmela ti aspetta, lo sai dove sta. Le ha tolto dolcemente Giuseppe dalle braccia e ha indicato con il mento una quercia secolare di fianco alla casa. Ho seguito la madre in quella direzione, senza capire. Solo a pochi passi di distanza l’ho vista e mi sono fermata di colpo. Occupava una sedia alta, dallo schienale rozzamente intagliato, come un rustico trono all’aperto. Era vestita di un grembiulone abbottonato sul davanti, del colore dell’ombra che la copriva. Sono rimasta lí a guardarla, incantata dalla sua fiabesca imponenza. La pelle del viso riarsa dal sole di cento estati si mimetizzava con la corteccia dell’albero retrostante, avevano la stessa immobilità, la stessa trama di crepe. Ai miei occhi entrambe apparivano eterne, la vecchia e la quercia.”

  

Quercia_cadorin

 

E poi colpiscono altre immagini di quel mondo: la corriera che porta dal paese al mare, la televisione condivisa per guardare Sandokan e la Perla di Labuan, l’asprezza dei contadini, l’ anima rozza e ribelle dei ragazzi, i desideri forti e incontrollati degli adolescenti. la pipì a letto, la giostra con le pericolose ed eccitanti catenelle o “calcinculo sferragliante degli zingari”.

Ho riassaporato odori e gusti che nel tempo altri profumi hanno ricacciato giù giù nel profondo, dai potenti gusti siciliani ai peculiari gusti veneti, questi ultimi per molti versi simili a quelli del mio Abruzzo.

 “Le basta dare ascolto alla sua terra, a quell’Abruzzo poco conosciuto, ruvido e aspro, che improvvisamente si accende col riflesso del mare.” note ed.

 L’Arminuta vive l’abbandono della prima madre e quello della seconda madre, la non presenza del primo padre distratto, e l’inconsistenza e la fragilità del secondo padre carabiniere che la riporta in paese, riconsegnandola come un pacco postale alla prima  famiglia, con  una misera valigetta e una borsa  in spalla con le scarpe. Il dolore della “restituita” sfiora anche la pelle del lettore e fa venire i brividi.

Viene catapultata in un mondo pieno di  estranei con cui deve per forza convivere in condizioni di povertà assoluta. Solo la  “naturalità” della sorella ritrovata, Adriana, la conquista e l’aiuta a superare piano piano le difficoltà di questa nuova vita, in una sorta di sorellanza complice.

La scuola dell’Arminuta: le medie al paese, il liceo in città. È brava la ragazza anzi bravissima! Adalgisa-seconda-madre, vuole pagarle gli studi, quasi a compensare l’abbandono… Anche io a scuola amavo la Geometria solida, proprio come l’Arminuta. Porto ancora dentro il fascino ingegneristico delle ricostruzioni di solidi, angoli e figure di ogni tipo!

 “Mi piaceva la geometria solida di quell’anno, le figure complesse, piramidi sovrapposte a parallelepipedi, cilindri con buchi a forma di coni scavati in una delle basi. Mi divertivo davvero a calcolare superfici e volumi, ad aggiungerli e sottrarli in cerca del totale.”

 Forse è banale, ma anche in questa storia gli uomini non fanno una gran bella figura. Sostanzialmente anaffettivi e fragili. L’ unica anima maschile vitale e  ribelle della storia, Vincenzo, scompare subito inghiottita dalle sue stesse intemperanze.

Le donne danno le carte e conducono il gioco intorno all’Arminuta. Ma come in tutte le storie che si rispettino, ad un certo punto, la protagonista pretende di giocare il suo gioco in prima persona e di “scoprire” le carte, rovesciando il tavolo.

donatelladipietrantonio2

Bella storia questa, anche per quel pizzico di mistero che aleggia intorno alla decisione dei genitori adottivi di restituire la ragazza alla famiglia d’origine. Un mistero legato a ragioni personali “difficilmente confessabili” nella bigotta società di provincia.

Lo sguardo di Di Pietrantonio sulla realtà del tempo è come un trattato sociale in cui incontri le classi sociali, le fragilita dei deboli, dei malati e dei bambini, l’insulsaggine del senso comune, la forza del territorio, le ferite profonde che la morte dei propri cari lascia nel corpo e nell’anima.

E non è storia melensa o melodrammatica, ma vita viva resa con un linguaggio altrettanto vibrante. Molto efficace e singolare dal punto di vista sintattico è l’uso di un presente storico ricorrente. Tutto accade ora ed anche il passato è ora, è l’istante che stiamo leggendo e vivendo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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