• Migranti, Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra, in attesa che l’ONU finalmente batta un colpo!

    2015- Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Mi piace: la creatività fotosociale di Stefania Scamardi

  • Pedagogia Democratica-L’EVIDENZIATORE DI Maurizio Parodi

    I Genitori Democratici si fanno sentire

  • Mi piace: Il Tempo e la Storia su RAI Educational

    "È uno dei capitoli più dolorosi della storia del Ventennio fascista: le leggi razziali del 1938, l’antisemitismo che diventa discriminazione, esclusione dalla vita pubblica. Fino alle deportazioni."

  • Grecia-Europa. Senza parole!

    Valori Europei: Un presente triste e un futuro grigio?

  • Expecting EXPO Milano …

    to change the world's attitude towards food and nutrition

  • Giovani Curdi, giovani del mondo: L’alto costo della libertà

    "Li guardi e oltre il sorriso illuminato dal piercing dell’universitaria Polen Ünlü, vedi le facce dei ventenni italiani che fanno il servizio civile alla Caritas, gli angeli dei migranti sulle coste di Lampedusa, i paladini delle balene in t-shirt ecologista..."La Stampa

  • 23 Maggio 1992 Strage di Capaci- 19 Luglio 1992 Strage di Via D’Amelio Ma le Idee Restano…e sono potenti!

    Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, insieme per la legalità.Non li dimentichiamo! Inutile che vi date tanto da fare...Maneggioni di ogni tipo!

  • Contromafie per non dimenticare

    « La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni. » Giovanni Falcone

  • 2 Giugno-Festa della Repubblica Italiana

    Teresa Mattei, Insegnante. La più giovane eletta all'Assemblea Costituente, ai giovani di oggi: "siete migliori di noi e lo dimostrerete coi fatti..."

  • Salone Internazionale del Libro di Torino 2015

    14-18 Maggio 2014 nella Libreria più grande d'Italia...

  • 10 Maggio 2015- Festa della Mamma con AIRC

    Madri e Figli, Universi Paralleli Pluridimensionali

  • 9 Maggio 2015 Festa dell’Europa. Prendiamola dal verso giusto…

    Erasmus+ 2014-2020-Opportunità e risorse per progetti di mobilità in EU

  • Buon Primo Maggio

    La Storia che mi piace. Comunque...

  • 25 Aprile 2015- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

    Grazie Libro, perchè mi coccoli, mi accompagni, mi lusinghi, mi diverti, mi rattristi, mi aiuti, mi conforti, mi stimoli, mi persuadi, mi accusi, mi difendi, mi fai piangere, mi fai arrabbiare, mi fai incontrare il mondo, mi fai vivere!

  • 22 Aprile-Giornata della Terra 2015

    La Terra è "Un Pianeta Blù Senza Confini" (La Stampa)

  • Contro morte e violenza…

    A Tunisi l'8 marzo succedeva che...

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera!

    Scopri i luoghi da visitare...

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • Charlie Hebdo è ripartito!

    La paura non vince

  • EVVIVA LA COSTITUZIONE

    reading musicato con brani da Calamandrei, Gramsci, La Boétie

  • Progetto ‘Il Quotidiano in Classe’

    Per la promozione della lettura dei quotidiani e la lettura in generale nelle scuole superiori Italiane

  • Libriamoci a scuola: leggiamo ad alta voce!

    29, 30 e 31 ottobre 2014- appuntamenti di lettura ad alta voce nelle classi.

  • Ottobre -Studenti in piazza per i diritti

    SI SCRIVE SCUOLA, SI LEGGE FUTURO

  • 5 Ottobre-Giornata Mondiale degli Insegnanti

    5 October 2014: Invest in the Future, invest in Teachers.

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • A Siviglia la Passeggiata di Jane sulle azoteas

    per godere in compagnia dell'architettura del paesaggio andaluso, dall'alto...

  • Corriere della Sera in English

    Interested in catching glimpses of Italian Life? Follow the Corriere in English

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A.Yeohshua e La scena perduta: quando andare oltre i limiti significa…

Sin dalla prima pagina ho saputo e sentito che la reazione sarebbe stata questa. Ho attraversato il libro, in “Cammino” con i protagonisti e le loro anime e, alla fine, l’empatia ha trionfato e si è sciolta in calde lacrime…

Come è essenziale la trama e come è ricca la storia, quella interna ai protagonisti, vissuta profondamente e in modo lacerante, lungo il Cammino che li porta, tra simbolismo e realtà, da Gerusalemme a Santiago di Compostela. E poi ancora da Gerusalemme, indietro, a Madrid, tra Don Chisciotte e Sancho Panza, la burrosa Dulcinea e la complice, buia campagna spagnola.

Ruth, attrice intensa e complessa, oltre che bellissima e Moses affermato regista settantenne, che sembra volersi prendere cura di lei, sua musa e compagna, si recano a Santiago di Compostela per presenziare ad una retrospettiva dei loro film. La retrospettiva però non si chiude con l’assegnazione del premio e i consueti saluti di commiato, ma continua in patria, a Gerusalemme e dintorni…Il triangolo di uomini che danzano intorno a Ruth: Trigano sceneggiatore visionario, Toledano fotografo sapiente e Moses, regista disorientato ma tenace, sono i punti di riferimento della vicenda.
La retrospettiva si apre con il film Da paziente a Badante e qui mi viene subito in mente La Cura di Franco Battiato (qui video ufficiale).

Santiago, il Parador, i sotterranei della Cattedrale percorsi sfiorando la lunga e lenta fila di pellegrini che si avvicinano alla statua di Giacomo, il confessionale con i tendaggi/divisori di pelle rosso scuro, bucherellati e pesanti di sudore, odori e peccati. Tutto viene solo sfiorato con leggerezza, come se non si trattasse invece di un mondo particolare che ti lascia dentro il segno. Quello di Moses è un distacco ignaro, inconsapevole, all’inizio.

Affascinante il gioco delle traduzioni: lingue diverse che comunicano. La sala di doppiaggio come metafora del centro di mediazione di affetti, visioni politiche, pensieri ed emozioni. E la Caritas Romana! La scena perduta che da il via a questo viaggio, e che diventa praticamente il filo rosso che tiene insieme tutto. Verrebbe voglia di descrivere ogni attimo della sua storia, ma si toglierebbe il gusto al lettore di provare in prima persona quello che io ho provato.

Arte, finzione, lotta tra verità “vera” e verità dell’arte. Arte tra le arti: la fotografia di Toledano e del figlio Manuel. E in questa area di grande “Vita” entra la quotidianità, con le piccole grandi sofferenze e le piccole grandi felicità; entrano i conflitti tra persone, popoli, e con se stessi. E, colmo dell’ambiguità, appare sulla scena il conflitto lacerante dei personaggi/persone vere. Entra in scena anche  il trionfo dell’uso cinematografico del corpo e del pudore che esso esige, soprattutto  nei momenti delicati in cui la vecchiaia porta Moses a gestire le emergenze.

Piovono razzi al confine tra Israele e Palestina. E piovono storie e ricordi e sovrapposizioni tra passato e presente. Tra confini reali e vissuti.  Ma la vita sembra non esserne toccata più di tanto.

Compare anche la grande madre Africa, meta del Viaggio alla scoperta della vita, regalo prezioso per il mitzvah di adolescenti fortunati.

La narrazione è affascinante. Ritmo teso fino alla fine, anche nelle descrizioni, ma soprattutto nei dialoghi, brevi e significativi. Il capitolo più sorprendente è  Il pasto notturno con lo sceneggiatore. Uno spaccato di regia, con il passaggio dalla narrazione in terza persona a quel ” tu dici, tu devi, tu fai, tu pensi”. Il regista Moses è condotto per mano in modo sapiente e ineluttabile verso decisioni importanti dall’altro da sé, dall’ altro  regista, che  lo dirige facendo commenti e considerazioni e dandogli istruzioni che devono essere seguite, senza esitazione o rifiuto.  A proposito, riuscirà Moses a fare il prossimo film stimolato dal produttore-contadino-amico Amsalem, che vuole in qualche modo risolvere i suoi conflitti familiari con protagonista un figlio-padre-bambino?

Questo romanzo è davvero un cammino lungo e ricco verso l’accettazione di sé e dunque del mondo, della vita, dell’essere umani. E la compagnia è importante!

Il punto di vista di Abraham B. Yehoshua (La Stampa.it)

Se il lettore capisce il testo più dell’autore

Nel mio ultimo romanzo La scena perduta ho cercato di affrontare e di dare espressione alle due forze presenti in un’opera letteraria mediante due diversi personaggi. Per raggiungere questo scopo sono ricorso all’arte cinematografica in quanto spesso è nella dinamica di un rapporto tra uno sceneggiatore e un regista che si riscontra un dialogo tra queste due forze. Nel mio romanzo la tensione tra i due protagonisti sfocia in un vero e proprio scontro che porta a una rottura e genera risentimento. Lo sceneggiatore è un giovane sefardita di bassa estrazione sociale, dotato di grande talento creativo e con idee coraggiose, sia a livello psicologico sia sociale. Per realizzarle, però, ha bisogno di un regista, di un uomo maturo con un solido background, capace di costruire e strutturare un’opera cinematografica così da garantirle credibilità, requisito che nei film è spesso molto più importante che in letteratura. Il rapporto tra questi due personaggi è al centro del romanzo, il quale descrive il processo di realizzazione di alcuni dei loro film. 

Oltre al complesso rapporto tra queste due forze creative, il romanzo tratta di un altro importante argomento inerente alla comprensione di un’opera letteraria e artistica: i due artisti, lo sceneggiatore e il regista, si rendono conto di non poter essere gli esegeti delle proprie opere. In questo mio romanzo ho dunque rinsaldato la mia convinzione (sviluppatasi nel corso di lunghi anni) che un autore non è che uno degli esegeti del proprio lavoro e spesso nemmeno il più autorevole e profondo. Proprio perché un’opera racchiude una sostanziale duplicità (l’idea che l’ha generata e l’elaborazione di tale idea) talvolta il suo significato sfugge alla coscienza dell’autore, mentre un lettore attento, estraneo a essa, può forse comprenderne meglio le sfumature.

Una Risposta

  1. […] più letti 8 Marzo 2012 un augurio 2.0 a tutte le donneHomeChi sonoA.Yeohshua e La scena perduta: quando andare oltre i limiti significa… Non Fiction […]

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